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Il Sardistàn, la Costa Smeralda e gli anelli al naso (che troppi hanno).


Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Come nelle favole delle “Mille e una notte”, al mattino il genio della lampada non c’è più, la carovana di cammelli e mattoncini colorati non è giunta e la montagna ha partorito il topolino edilizio.

Come avevamo previsto da tempo, del resto.

Non si sa che cosa pensare: l’allora Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, il Sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda, il Sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, progettisti, urbanisti e contorni vari sono, evidentemente, degli allegri burloni, simpatiche canaglie.

Questo è il senso della recente rimestatura mediatica del ben noto e annunciato progetto immobiliare della nuova Costa Smeralda, per conto della Qatar Holding.

Lo racconta bene – e da gallurese – il giornalista Francesco Giorgioni.   Da leggere.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell'Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell’Hotel Romazzino

 

dal blog di Francesco Giorgioni, 14 agosto 2014

IL PIANO DEL QATAR? AVEVAMO SCHERZATO. BILANCI DI DUE ANNI DI NULLA.

In questi giorni abbiamo scoperto dalle cronache dei quotidiani regionali di avere perso due anni di tempo a congetturare su natura e caratteristiche di un piano di sviluppo immobiliare che non esisteva e, se fosse esistito, era inapplicabile.

Parlo del piano della Qatar Holding per l’espansione della Costa Smeralda, al centro delle cronache dall’estate del 2012.

Due anni di cazzate, due anni di tempo perso inseguendo il nulla.

Due anni di inchieste e presunti scoop di giornali, di inviati di telegiornali nazionali e internazionali mobilitati, di riflessioni di economisti e sociologi, di richieste di chiarimenti su un intervento annunciato con le fanfare ma mai presentato ufficialmente;

due anni di visite di Cappellacci ad Arzachena, per rivendicare petto in fuori che questa era la grande occasione e a favorirla era stato lui coi suoi viaggi a Doha: “le sintesi emozionali”, le chiamava;

due anni a chiedere che uno dei presunti progettisti venisse in Comune a presentare le carte della salvezza e poi, quando la richiesta è stata accolta, il progettista ha affermato la necessità di fare spazio ai pescherecci nella Marina di Porto Cervo, peraltro in mezzo ad una esposizione tra le più confuse mai risuonate nell’aula consiliare di Arzachena.

Oggi, parrebbe che quel piano di sviluppo che avrebbe accresciuto la nostra ricchezza di 51 euro all’anno sia carta straccia.

Ma come potete dimenticare, se non si è parlato d’altro per due anni e su questo nulla ci sono state costruite campagne elettorali?

Ma non vi sentite presi in giro?

Ma lo capite che sulla visita di un sindaco su uno yacht di un arabo ci si può costruire qualunque romanzo?

Quando io ed altri manifestammo le nostre perplessità su un progetto vago ma nella sua indefinitezza inapplicabile, un assessore comunale si meravigliò dichiarando di non avere “compreso questa ostilità pregiudiziale”.

Ma come, avremmo dovuto stare zitti e favorevoli a prescindere a qualcosa di sconosciuto?

Un imprenditore serio, se serio è, si presenta in Comune e mostra alla popolazione quel che vuole fare, mostrando alla luce del sole elaborati e studi.

L’Aga Khan, che era un imprenditore serio, così faceva.

Gli incontri top secret servono a poco, se non ad alimentare sospetti.

Cosa c’è da nascondere?

Adesso attribuiscono ad un altro emiro della popolosa tribù del Qatar la volontà di delineare un nuovo modello di crescita.

Parrebbe, perché di virgolettati non ce ne sono e tutto poggia su quanto riferito da qualche testimone presente all’incontro tra il sindaco di Arzachena ed uno dei capi della Qatar Holding.

Niente cemento, dicono.

Però bisogna aspettare il nuovo piano paesaggistico.

Scusate, ma se di altro cemento non ce n’è a cosa serve attendere il nuovo Piano?

Tra due anni, saremo punto e a capo. E saranno stati altri due anni persi ad aspettare il tredici al totocalcio senza avere proposto alcunché.

Ecco, proporre.

Martedì ho letto l’intervista del sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda a La Nuova sul bilancio dei primi due anni di mandato, qualche pagina dopo la cronaca (apparsa lo stesso giorno) sull’incontro a mollo con uno degli emiri

Interrogato su quanto fatto in questi due anni dalla sua amministrazione, “Il super manager” (cito testualmente dall’intervista) ha ricordato quale primo successo la rete wifi in piazza, poi l’ampliamento del palazzo comunale e il trasferimento della Geseco in Comune.

Ragnedda lo conosco da anni, è un ragazzo per bene e capace.

Ma io non posso credere che il sindaco del mio paese ponga in testa alla lista dei risultati raggiunti una scatolina per diffondere la rete internet in piazza, affinché qualche annoiato turista si balocchi col telefonino non trovando altre attrazioni degne di nota nel centro storico.

La mia rete wifi domestica è aperta e accessibile a tutti, per chi ne fosse interessato.

Ma non la pongo tra le grandi conquiste della mia vita.

 

 

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

 

(foto per conto GrIG, archivio GrIG)

  1. agosto 21, 2014 alle 9:03 am

    Queste “case” le avrei rase al suolo. Subito senza star lì a pensarci due volte due….
    e ai cosidetti “amministratori” della cosa pubblica li avrei presi a calci.

  2. francesco
    agosto 21, 2014 alle 9:55 am

    Al di là della sceneggiata tanto meglio che non ci sia stato nessun piano di sviluppo immobiliare…per una volta ci siamo presi la beffa ma forse abbiamo evitato il danno.

  3. teresa
    agosto 21, 2014 alle 10:42 am

    Sono stati due anni di autocelebrazioni di Cappellacci che per fortuna non sono servite a fargli vincere le elezioni.Sono d’accordo:il primo e l’unico intervento decente in Sardegna,è stato quello dell’Aga Khan(gli altri che son venuti dopo sono solo pessime imitazioni con pessimi progetti voluti da pessimi amministratori.

  4. agosto 21, 2014 alle 10:09 pm

    uno dei lati oscuri del Qatar.

    da La Stampa, 21 agosto 2014
    Iraq, l’islamismo da esportazione del Qatar. Per il Califfo un tesoro di due miliardi.
    Il doppio gioco di alcuni alleati Usa nella regione che finanziano i terroristi dell’Isis. (Maurizio Molinari): http://www.lastampa.it/2014/08/21/esteri/iraq-lislamismo-da-esportazione-del-qatar-per-il-califfo-un-tesoro-di-due-miliardi-UfDueKARAxYnPOuEhOTfoM/pagina.html

  5. agosto 22, 2014 alle 9:46 am

    grazie
    Blog fantastico
    ………………….
    http://www.8ii.in

  6. maggio 28, 2015 alle 10:50 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 28 maggio 2015
    Sardegna, il Qatar pigliatutto: sanità, aerei, turismo d’élite e gas. (Monia Melis): http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/28/sardegna-il-qatar-pigliatutto-sanita-aerei-turismo-delite-e-gas/1728213/

  7. giugno 21, 2018 alle 2:46 pm

    et voilà.

    da La Repubblica, 19 giugno 2018
    Il Qatar investe 120 milioni sul lusso della costa Smeralda.
    Il fondo di Doha punta 90 milioni per rinnovare 4 alberghi. Già oggi rendono 750 euro a camera al giorno, e oltre 2.000 in alta stagione. (Sara Bennewitz): http://www.repubblica.it/economia/finanza/2018/06/19/news/il_qatar_investe_120_milioni_sul_lusso_della_costa_smeralda-199408593/

    _____________

    da La Nuova Sardegna, 20 giugno 2018
    Costa Smeralda da record ma è pronto un nuovo mega piano.
    Ricavi ancora in crescita nel 2017 e il Qatar vara un progetto di investimenti da 130 milioni in 5 anni. (Serena Lullia): http://www.lanuovasardegna.it/regione/2018/06/20/news/costa-smeralda-da-record-ma-e-pronto-un-nuovo-mega-piano-1.16981186

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