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Il proprietario non deve sempre rispondere dello scarico di rifiuti sul suo terreno.


Sestu, discarica abusiva

Sestu, discarica abusiva

Rilevante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in relazione agli obblighi ricadenti in capo al titolare di un terreno.

La sentenza Cass. pen., sez. III, 9 dicembre 2013 ha, in particolare, ribadito che “una posizione di garanzia … non trova fondamento alcuno nel nostro ordinamento giuridico, in forza della quale chi è proprietario di un terreno adiacente  ad un torrente deve cintarlo affinchè nessuno possa scaricare rifiuti nello stesso”, in caso diverso sarebbe responsabile (‘a titolo di colpa’) del comportamento illecito dei terzi.      La Corte di cassazione ha ricordato che “anche sulla base degli artt. 23 e 25 Cost., che nessuno può essere chiamato a rispondere per il semplice fatto che un suo possibile intervento soccorritore  avrebbe scongiurato la lesione di beni giuridici altrui, a meno che non vi sia uno specifico obbligo giuridico, imposto espressamente da una specifica disposizione legislativa, di impedire il verificarsi di quello specifico evento”.

Si tratta di giurisprudenza costante in materia (vds. Cass. pen., sez. III, 9 ottobre 2007, n. 2477/08; Cass. pen., sez. III, 12 ottobre 2005, n. 2206/06).

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

cartello divieto di discarica

 

pubblicata nella Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 2 gennaio 2014

Cass. Sez. III n.49327 del 9 dicembre 2013 (Ud. 12 nov. 2013)

Pres. Squassoni Est. Franco Ric. Merlet

Rifiuti. Posizione di garanzia proprietario di un terreno.

La funzione sociale della proprietà di cui all’art. 42, comma 2, Cost., può costituire il proprietario in una posizione di garanzia a tutela di beni socialmente rilevanti, e quindi può fondare una sua responsabilità omissiva per i fatti di reato lesivi di quei beni, solo se essa si articola in obblighi giuridici positivi e determinati, diretti a impedire l’evento costitutivo del reato medesimo.

 

qui la sentenza Cass. pen., sez. III, 9 dicembre 2013, n. 49327.

 

 

Sìnnai, Capo Boi - Cala Sirena, discarica abusiva

Sìnnai, Capo Boi – Cala Sirena, discarica abusiva

(foto per conto GrIG, J.I., archivio GrIG)

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  1. capitonegatto
    gennaio 8, 2014 alle 8:10 am

    Le sentenze spesso sono viziate dal bizzantinismo e dalla opacita’ delle leggi coinvolte .
    Il propietario di un terreno DEVE sempre essere responsabile di quello che succede al suo interno in quanto consapevole ( prima o poi ) di uso scorretto .
    A parte l’uso di terreni per farne pericolose discariche abusive, anche le situazioni di degrado ( ad es. roulotte rottamate,casupole fatiscienti, ecc. ), dovrebbero essere sanzionate in caso di mancata bonifica a carico del propietario. Qui non vale la regola ” a casa mia faccio quello che voglio “, ma deve valere il criterio che ” il paesaggio ,inteso non solo come visione, e’ un bene comune, e deve essere salvaguardato a tutti i costi, e la responsabilita’ dei controlli deve essere di esclusiva responsabilita’ dei comuni , che possono avvalersi di tutti gli enti statali specializzati : forestale, forze dell’ordine, protez.civile.
    Non fissare questi principi vuol dire non risolvere il problema legato alla tutela del territorio.

  2. gennaio 8, 2014 alle 12:23 pm

    OT (perdonatemi…).
    Vi prego, leggete/guardate qui… 😦 —–> http://www.all4animals.it/2014/01/08/cagliari-sparano-in-pancia-a-due-randagi-poi-li-trascinano-con-lauto-chi-sono-i-mostri/

    E’ possibile che anche il GRIG faccia qualcosa? Petizioni, ricerche di vario genere, altro, non so…? Che angoscia… Che schifo di “umanità”!

    Buona giornata, per quanto possibile,
    Eli

    • gennaio 8, 2014 alle 11:21 pm

      sì, Elisabetta, abbiamo fatto un esposto in proposito.
      Però, anzichè limitarsi a parlarne in radio, chi ha visto avrebbe potuto recarsi alla Stazione di Sinnai del Corpo forestale e di vigilanza ambientale: nell’immediatezza del fatto sarebbe stato molto più agevole individuare i responsabili di questo atto vigliacco e crudele.

      Stefano Deliperi

      • gennaio 9, 2014 alle 12:08 am

        Caro Stefano,
        non so darti risposte specifiche. Sono soltanto portavoce di questo ennesimo atto crudele verso l’innocenza.
        Comunicherò allo Staff di All 4 Animals quanto hai/avete fatto. Il tuo/vostro lavoro è encomiabile, come pure la vostra operosità.
        Intanto ringrazio te e tutto il GRIG, anche a nome dei meravigliosi attivisti di A4A e a nome di quei due cani… colpevoli di niente, vittime della crudeltà umana, barbaramente ammazzati e poi vigliaccamente ingiuriati, una volta morti.

        Elisabetta

      • gennaio 9, 2014 alle 12:40 am

        Gruppo d’Intervento Giuridico :

        Però, anzichè limitarsi a parlarne in radio, chi ha visto avrebbe potuto recarsi alla Stazione di Sinnai del Corpo forestale e di vigilanza ambientale: nell’immediatezza del fatto sarebbe stato molto più agevole individuare i responsabili di questo atto vigliacco e crudele.
        Stefano Deliperi

        Credo che anche tu sia d’accordo con me sul fatto che costoro facciano parte di quella Italietta eticamente piccola, omertosa, vile e servile che tanto ha bisogno di padroni sui quali sputare il veleno delle proprie mancanze e disonestà.

        Grazie ancora!
        Eli

  3. capitonegatto
    gennaio 9, 2014 alle 9:13 am

    E’ lampante che il cittadino , se vede un degrado ambientale, lo faccia presente ( senza che pero’ venga snobbato ), ma e’ anche lampante che chi e’ preposto appositamente al controllo del territorio lo faccia in maniera seria e continuativa. Il cittadino puo essere pigro e magari non vuole esporsi per mille motivi , ma un funzionario dello stato non puo permettersi queste negligenze.

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