Che cosa è prioritario in Italia?


Venerdi 29 novembre 2013 è venuto giù parte del soffitto nell’aula della I C del Liceo classico “G.M. Dettori”, una delle scuole superiori più note in Sardegna, sicuramente una della scuole della Cagliari bene, ma anche la palestra di studi di Antonio Gramsci.

Una docente e due allievi sono rimasti feriti, fortunatamente in modo lieve.     L’edificio è stato evacuato, non senza qualche momento di panico.   I Vigili del Fuoco sono rapidamente intervenuti e hanno dichiarato l’inagibilità del complesso.

E’ andata fin troppo bene, perché gran parte dei soffitti delle aule (quelle del piano terreno e del primo piano) sono risultati pericolanti, mentre le strutture portanti sono solide.  L’edificio è stato terminato nel 1956, ma in quasi sessant’anni non pare aver visto mai un’approfondita ristrutturazione.

600 studenti, professori, personale ausiliari se la sono cavata, questa volta.    Andranno in altri tre edifici, in una diaspora scolastica d’emergenza, fin quando l’istituto non sarà rimesso a posto.

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Nella sola Provincia di Cagliari su 75 scuole superiori soltanto 5 hanno il certificato di agibilità.

Non c’è stata alcuna alluvione e non c’è bisogno di molti commenti.

La Provincia di Cagliari, competente in materia, ha in cassa 170 milioni di euro, con 30 milioni potrebbero esser messe in sicurezza tutte le scuole, ma non possono esser spesi i fondi per il rispetto del patto di stabilità.

Attualmente sono soprattutto lo Stato e le Regioni (le Province e i Comuni hanno ormai margini sempre più ridotti) a scegliere come utilizzare la massa finanziaria spendibile per assicurare il rispetto del patto di stabilità.

Le misure veramente eque, di liberazione di fondi pubblici per altri utilizzi veramente utili per la Collettività, sempre rispettando il patto, sono quelle che vanno a eliminare inutili “grandi opere”, devastanti per l’ambiente e le casse pubbliche.

Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga.

Qualche esempio di taglio ragionato?  Eccoli:

*  ponte sullo Stretto di Messina: costo stimato di 5 miliardi di euro;

*  risparmi sui “grandi eventi” gestiti dalla Protezione civile;

linea ferroviaria AV Torino-Lione, oggi messa in dubbio dai francesi proprio per gli alti costi e gli scarsi risultati previsti (a chi interessa far correre i barattoli di pomodori a 250 km. orari?):  costo stimato 35-40 miliardi di euro;

diga di Monte Nieddu-Is Canargius (Sardegna, basso Sulcis): 56,6 milioni di euro;

Qualche esempio di denaro pubblico gestito in modo “criticabile”?   Eccoli:

*  programma riunione G 8 a La Maddalena – L’Aquila512.474.178,00 euro;

*  rimborsi spese elettorali in favore dei partiti503 milioni di euro;

*  vaccini in gran parte inutilizzati contro il virus H1N1: 24.080.000,00 euro;

*  finanziamenti pubblici alle scuole private500 milioni di euro;

*  costi senza controlli dei Consigli regionalinon quantificabili con esattezza;

* per le sole 626.760 auto blù (un numero superiore a quello dei sette Paesi più industrializzati messi insieme) la Presidenza del Consiglio spende ben 9 milioni di euro all’anno.

Cagliari, auto blù

Cagliari, auto blù

Si potrebbe continuare per ore.

Soprattutto si dovrebbe parlare del vero “buco nero” della finanza pubblica nazionale: la spesa fuori controllo delle Regioni (e, in parte, degli Enti locali) in nome della sacrosanta autonomia costituzionalmente garantita.

Solo a titolo di esempio, prendiamo il caso della Regione autonoma della Sardegna.

E’ illuminante in proposito la lettura della relazione di verifica del rendiconto regionale 2011 da parte della Sezione di controllo della Corte dei conti.

E’ pur vero che “il credito maturato dalla Regione nei confronti dello Stato al 31 dicembre 2011 … ammonta a 1.459.545.588,80 euro e che la spesa “reale” consentita dal “patto di stabilità” è pari a 3,295 miliardi di euro su 7,232 miliardi di euro, ma c’è da chiedersi come viene spesa questa comunque ingente “massa” di fondi pubblici.    Tutte spese necessarie e virtuose?

Ben 19 società in house (32 sono le partecipazioni detenute) con 4.138 dipendenti a vario titolo “cui si devono aggiungere i dirigenti, le unità a tempo determinato, i consulenti, ecc. con un costo per il personale quantificato per difetto in circa 147,204 milioni di euro, con una copertura di perdite di esercizio pari a 63,638 milioni di euro per il solo 2011.

Cagliari, Viale Trento, sede della Regione autonoma della Sardegna

Cagliari, Viale Trento, sede della Regione autonoma della Sardegna

La sola SardegnaIT è giunta ad avere 122 unità di personale a tempo indeterminato (assunte senza concorso pubblico), 16 collaboratori, 3 dirigenti con il solo costo del personale pari a 6,288 milioni di euro nel 2011 rispetto ai 5,425 milioni di euro del 2010: “le interlocuzioni intervenute nel corso del 2011 tra società e gli Uffici regionali in materia di questioni assunzionali varie, confermano la mancata chiarezza sui limiti decisionali che la società deve rispettare”.   Inoltre, “assai delicati si configurano pure i profili sulle modalità di affidamenti contrattuali/acquisti seguiti dalla società in house … risulta, infatti, che, a fronte di circa 100 milioni” di euro per “contratti per servizi stipulati dal 2006 con la Regione, siano seguiti appalti della società all’esterno con formula selettiva … per soli 17 milioni circa”.

In buona sostanza, disinvoltura in assunzioni, incarichi, spese.

Se aggiungiamo l’aumento di ben 1.980 unità di personale (ora sono 6.617) presso l’Ente Foreste della Sardegna (con costi interamente a carico regionale complessivamente pari a 135,420 milioni di euro, + 8% rispetto al 2010), la restituzione di circa 81 milioni di euro di fondi comunitari (P.O.P. 1994-1999), l’invio in economia di stanziamenti di bilancio non impegnati per oltre 360 milioni di euro di fondi comunitari P.O. FESR 2007-2013 abbiamo solo alcuni dei tanti indizi di una scarsa capacità programmatoria e gestionale che si traduce in sprechi e diseconomie.

Sono solo alcuni esempi, ricordiamolo, ma chiediamoci una volta per tutte che cosa è prioritario in questo benedetto Paese.

Se nelle scuole, nei treni, negli ospedali, sulle strade, non vogliamo rischiare la vita – una delle esigenze basilari in una Nazione civile – non si può che abbattere sprechi e diseconomie.

Governo nazionale e governi regionali non hanno che l’imbarazzo della scelta.    E lo sanno benissimo.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Piazza Martiri, manifestazione spontanea per l'Unità d'Italia (2011)

Cagliari, Piazza Martiri, manifestazione spontanea per l’Unità d’Italia (2011)

(foto R.A.S., S.D., archivio GrIG)

  1. max
    dicembre 2, 2013 alle 1:44 pm

    questo e’ un paese che cade a pezzi, un paese in svendita ed un paese senza futuro e chi dice il contrario o mente sapendo di mentire o ha qualche deficit cognitivo.
    fatta questa premessa che considero un assioma ci dobbiamo domandare; x quale motivo il ministero da sempre cenerentola ( istruzione, scuola, universita’ e ricerca o come diavolo si chiama adesso) dovrebbe mettere a norma le scuole ( sorvoliamo sui tetti di amianto) quando non ha neppure i soldi x la carta igienica? ma chi se ne frega se viene il terremoto o un alito di vento che fa’ cadere il soffitto; sono danni collaterali… l’importante e’che la coperta risulti ( si badi bene “risulti”) corta. l’importante e’ che x spese militari o altre spese criminali ci siano sempre i soldi. se i giovani vogliono un futuro con meno tette e piu’ cervello peggio x loro se gli cade qualche cosa in testa…
    che fare? temo che le proteste pacifiche non bastino piu’. non alludo certo al terrorismo ( anche xche’le BR erano un manipolo di celebrolesi assoldati a loro insaputa da settori deviati dell’intelligence x mantenere lo status quo.. alla faccia di padre Letta e di tutti quei soloni mangiasoldi che stanziano a Roma, occorre fare protesta h24x7gg in tuttele forme , non dico violente, ma un po’ intimidatorie, prima che qualche populista esperto di marketing politico ( e magari non solo politico) arringhi le folle ma nel senso piu’ becero del termine.
    occhio che non tutti sappiamo leggere e scrivere e non tutti mangiano tutti i giorni…

  2. Shardana
    dicembre 3, 2013 alle 4:16 pm

    Che la finanza controlli i conti in banca,i possedimenti e tutto quello che in questi anni la casta ha accumulato rubando,e ridistribuire nel territori ai quali è stato sottratto il futuro.Ridate quello che ci dovete,delinquenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Shardana
    dicembre 5, 2013 alle 2:38 pm

    CASSA INTEGRAZIONE PER I COMMERCIANTI????????Oggi leggo un altro anno di cassa integrazione per gli operai dell’eurallumina………A quando la cassa integrazione per i commercianti che non riescono ad andare avanti e sono costretti a chiudere e rimangono senza lavoro?Niente voto di scambio?Se nò come si spiegherebbe che i politici e i sindacalisti parlano solo dei disagi degli operai delle industrie e fanno a gara per parlare dei loro problemi.

  4. dicembre 11, 2013 alle 5:43 pm

    senza parole.

    da Sardinia Post, 11 dicembre 2013
    Rischia di crollare il soffitto, chiuse 18 aule del liceo Azuni di Sassari: http://www.sardiniapost.it/cronaca/rischia-di-crollare-il-soffitto-chiuse-18-aule-del-liceo-azuni-di-sassari/

  5. maggio 31, 2014 alle 5:06 pm

    A.N.S.A., 31 maggio 2014
    Censis: ‘In 24 mila scuole impianti in tilt’.
    Su 41mila unità. 30% edifici costruiti tra il 1945 e il 1960: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/05/31/scuola-censis-in-24-mila-istituti-tutti-impianti-fuori-uso_73430349-9169-42ac-a8ca-56c5ee17bdc8.html

  6. giugno 18, 2014 alle 2:54 pm

    se ne parla da anni, speriamo che sia la volta buona o, almeno, “speriamo che ce la caviamo”…

    da La Nuova Sardegna, 18 giugno 2014
    Edilizia scolastica, Pigliaru: «Primi cantieri in estate, ci sono 93 milioni di euro».
    L’annuncio del presidente della Regione: «Vogliamo migliorare i livelli di apprendimento degli studenti, combattere la dispersione scolastica e far crescere il numero dei laureati»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/06/17/news/edilizia-scolastica-pigliaru-primi-cantieri-in-estate-ci-sono-93-milioni-di-euro-1.9441763

    _______________________

    da Sardinia Post, 17 giugno 2014
    Edilizia scolastica, piano da 93 milioni: i primi cantieri in estate. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/politica/edilizia-scolastica-piano-93-milioni-i-primi-cantieri-in-estate/

  7. novembre 7, 2015 alle 5:45 pm

    se vogliamo aiutare questo signore e pure l’Italia, stop al Chianti 😉

    da La Stampa, 6 novembre 2015
    Renzi: “Il ponte sullo Stretto di Messina si farà”.
    Il premier in un’intervista rilasciata a Vespa per il suo nuovo libro: «Ma prima sistemiamo l’acqua, i depuratori e le bonifiche. Poi potremo costruire quello che diventerà un altro bellissimo simbolo dell’Italia». Delrio: c’è convergenza, fissate le priorità: http://www.lastampa.it/2015/11/06/italia/politica/renzi-il-ponte-sullo-stretto-di-messina-si-far-vSKukkwxJ9BNQzKCKV5cHI/pagina.html

    _____________________________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 6 novembre 2015
    Ponte sullo Stretto di Messina, Renzi: “Si farà e sarà un simbolo bellissimo. Ma prima altre opere”.
    Il presidente del Consiglio: “Prima della grande infrastruttura, investiamo 2 miliardi in 5 anni in Sicilia per strade e ferrovie, ma bisogna spenderli in modo pulito perché occorre ancora disintegrare e disinfettare”. Civati ironico: “Mancava questo per il trionfo del buon senso”. Santelli (Fi): “Tradotto vuol dire che non si farà”. M5s: “Aiuterà le mafie”. Sel: “Il premier venga in Parlamento”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/06/ponte-sullo-stretto-renzi-si-fara-e-sara-un-simbolo-bellissimo-ma-prima-altre-opere/2194987/

    • novembre 8, 2015 alle 11:41 am

      mentre Obama agisce diversamente.

      da Il Corriere della Sera, 7 novembre 2015
      LA SCELTA DELLA CASA BIANCA. Usa, Obama boccia il mega-oleodotto No al Keystone XL, il Canada è deluso.
      Dopo la bocciatura della condotta destinata a collegare l’Alberta e il Golfo del Messico il presidente canadese Trudeau esprime rammarico. Ma aggiunge: restiamo amici: http://www.corriere.it/esteri/15_novembre_06/obama-kerry-stop-oleodotto-transcanada-keystone-xl-7abb288c-84a9-11e5-b29e-3b4e1335d833.shtml

      • max
        novembre 8, 2015 alle 11:56 am

        gira e rigira sempre dalle fonti fossili NON RINNOVABILI dipendiamo; per fortuna ogni tanto qualche potente si mette una mano sulla coscienza e dice no a infrastrutture che in caso di guasto genererebbero + danni di quanti benefici ( !?) apportano. certo che con il petrolio ai minimi storici e le promozioni ( sconto 50%)che fanno alcuni “stati”(isiss: tanto lo rubano…!) la tentazione vs l’oro nero e forte.
        chissa se alcune compagnie usa lo acquistano dall’isiss che dicono di combattere ( il povero obama credo possa fare poco).

  8. max
    novembre 7, 2015 alle 6:13 pm

    ma xche’solo un ponte tra calabria e sicilia ; se ne potrebbe fare uno tra la sicilia e la sardegna, tra la sardegna e il continente, tra la sardegna e la spagna, tra la sicilia e l’africa…
    abbiamo un’italia che cade a pezzi sia sotto il profilo geologico che urbanistico, non ci sono i soldi ed il grande pagliaccio spara cazzate a pila atomica?
    basta fesserie!

  9. marzo 3, 2016 alle 2:54 pm

    eccolo che riparte con la boiata demagogica.

    A.N.S.A., 3 marzo 2016
    Renzi: “Il Ponte sullo Stretto si farà, prima le strade: alcune sono indecenti”.
    “Si è giocato un derby ideologico tra fautori e detrattori totalmente privo di aderenza alla realtà”: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/03/03/renzi-il-ponte-sullo-stretto-si-fara-prima-le-strade-alcune-sono-indecenti_ec90db51-8943-49bb-b754-c5667fb565ce.html

  10. max
    marzo 3, 2016 alle 3:11 pm

    io lo farei fare all’archistar calatrava ( vedi il ponte pieno di anomalie a venezia) o all’archistar fuffas ( by crozza); sarebbe un successo.

    • Terrae
      marzo 3, 2016 alle 7:22 pm

      Se si chiama Cala Trava ci sarà un perché!

      Comunque se il Ponte sullo Stretto è un sogno … lasciamo che rimanga tale. Buona notte!

      Δ¯¯¯¯¯¯Δ Si capisce che è un ponte?

  11. settembre 27, 2016 alle 9:59 pm

    il sonno della ragione genera mostri.

    A.N.S.A., 27 settembre 2016
    Renzi rilancia Ponte Stretto Messina.
    No opposizioni. Grillo, opera inutile. Boldrini, non priorità: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/09/27/renzi-rilancia-ponte-stretto-messina_48a9f86f-de0c-4264-8dd0-ac95c8ab2659.html

    _______________

    da Il Fatto Quotidiano, 27 settembre 2016
    Ponte sullo Stretto, Grillo vs Renzi: “Sua parola vale zero, diceva che quegli 8 miliardi dovevano andare alle scuole”.
    Il presidente del consiglio, in visita nella sede di Salini-Impregilo, ha annunciato che la grande opera si farà: “Togliamo la Calabria dall’isolamento e avviciniamo la Sicilia. Si creeranno 100mila posti di lavoro”. Salini e Anas rispondono subito presente. Il leader M5S: “Abbiamo bloccato le Olimpiadi, ma non è ancora finita”. L’ex ministro Lupi (Ap): “Pronta la proposta di legge”. Il sindaco di Messina: “Divento una belva”. Le opposizioni: “E’ disperato, vuole vincere così il referendum”. Boldrini: “Non è priorità”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/27/ponte-sullo-stretto-renzi-alla-festa-di-impregilo-puo-creare-centomila-posti-di-lavoro-e-avvicinare-la-sicilia-alla-calabria/3059706/

  12. settembre 29, 2016 alle 11:57 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 28 settembre 2016
    Ponte sullo Stretto? “Il traffico sarebbe quasi inesistente. E mancano tutte le opere ordinarie, che creerebbero lavoro”.
    Lo utilizzeranno in pochissimi, costerà una cifra esorbitante e gestirlo non converrà a nessuno. Eppure Renzi ci prova. Ponti (Politecnico di Milano): “Meglio fare la manutenzione delle strade siciliane e calabresi, che sono in condizioni disastrose. Sono le piccole opere che creano lavoro”. Marino (Università di Reggio Calabria: “Ci saranno costi altissimi, ai privati non interessa e lo Stato ci rimetterà”. Signorino (Ateneo di Messina): “Perché vogliono l’infrastruttura? Per motivi politici, affaristici, economici: sono diversi gli interessi in campo, nonostante la qualità della proposta sia scadente”. (Giuseppe Pipitone): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/29/ponte-sullo-stretto-il-traffico-sarebbe-quasi-inesistente-e-mancano-tutte-le-opere-ordinarie-che-creerebbero-lavoro/3063744/

  13. novembre 15, 2016 alle 2:46 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 15 novembre 2016
    Legge di Bilancio, emendamento degli alfaniani: “Ponte sullo Stretto sia dichiarato infrastruttura prioritaria”.
    Area popolare ha presentato una proposta di modifica in base alla quale “al fine di rilanciare l’economia delle regioni del Mezzogiorno” gli interventi per la realizzazione dell’opera “saranno dichiarati indifferibili, urgenti e di pubblica utilità”. Intanto a fine ottobre sono finiti agli arresti Michele Longo ed Ettore Pagani, manager responsabili delle operazioni italiane del gruppo Salini Impregilo capofila del consorzio che aveva vinto la gara per l’opera: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/14/legge-di-bilancio-emendamento-degli-alfaniani-ponte-sullo-stretto-sia-dichiarato-infrastruttura-prioritaria/3191780/

    ———–

    ‘Ndrangheta, 26 arresti: “Imprese lavoravano per la Salerno-Reggio Calabria e il Ponte sullo Stretto”.
    Fermate 26 persone all’alba nell’operazione “Sansone” contro la cosca Condello di Archi e i clan di Villa San Giovanni. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’estorsione, passando per la detenzione di armi, il favoreggiamento di latitanti e procurata inosservanza della pena. (Lucio Musolino): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/15/ndrangheta-26-arresti-imprese-lavoravano-per-la-salerno-reggio-calabria-e-il-ponte-sullo-stretto/3193281/

  14. aprile 24, 2017 alle 2:46 pm

    cose da pazzi.

    da Il Fatto Quotidiano, 22 aprile 2017
    Ponte sullo Stretto, De Vincenti rilancia: “Progetto più avanzato, è ipotesi reale”. Il ministro Delrio l’aveva appena bloccato.
    Governo in stato confusionale. Per il ministro per la Coesione territoriale il Ponte sullo Stretto “è il progetto più avanzato”. Per quello delle Infrastrutture è definitivamente “caducato”. Uno parla di binari, l’altro di cemento. Riparte l’eterna telenovela di promesse, impegni e altrettante inversioni a U sul ponte che non c’è. Mentre quelli ci sono si sgretolano e crollano. (Thomas Mackinson): http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/22/ponte-di-messina-de-vincenti-rilancia-progetto-piu-avanzato-e-ipotesi-reale-il-ministro-delrio-laveva-appena-bloccato/3537408/

  15. marzo 27, 2019 alle 2:52 pm

    il ponte sullo Stretto, un furto legalizzato, un danno erariale permanente.

    da Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2019
    Ponte sullo Stretto, Impregilo insiste sulle penali: appello per ottenere 700 milioni di risarcimento.
    Il nodo delle penali – Il consorzio Eurolink ricorre contro il no al maxi indennizzo deciso dal tribunale dopo lo stop al progetto nel 2013. (Ilaria Proietti): https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/03/26/ponte-sullo-stretto-impregilo-insiste-vuole-i-700-milioni/5062443/

    —————

    Ponte sullo Stretto, Musumeci dopo il no di Toninelli: “Facciamo un referendum”.
    Il ministro in visita in Sicilia ha dichiarato: “Come si fa a parlare di ponte quando poi non ci si può muovere all’interno dell’isola”. Durissima la reazione del governatore che poi lo sfida: “Chiediamo ai siciliani per capire se quest’opera sia realmente condivisa oppure no”. M5s: “Prima strade e ferrovie”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/26/ponte-sullo-stretto-musumeci-dopo-il-no-di-toninelli-facciamo-un-referendum/5064956/

  16. agosto 10, 2020 alle 11:53 am

    tunnel sotto lo Stretto di Messina? Bene, da “avvocato degli italiani” si trasformi in “scavatore degli italiani”. Con paletta e secchiello inizi a scavare…

    da La Stampa, 10 agosto 2020
    Conte: “Il ponte sullo Stretto di Messina? Penso a un tunnel sottomarino”: https://www.lastampa.it/cronaca/2020/08/09/news/conte-ponte-sullo-stretto-di-messina-prima-l-alta-velocita-1.39177484

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