Compriamo Budelli? Sì, se ci avanzano soldi.


 

Presso il Tribunale civile di Tempio Pausania l’1 ottobre 2013 andrà all’asta fallimentare l’Isola di Budelli, con la famosa Spiaggia rosa, nell’Arcipelago della Maddalena, all’interno del parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena.

Il prezzo a base d’asta è di soli 2.945.000,00 euro, un vero affare.

L’affare non dev’essere poi così conveniente, visto che da anni la Nuova Gallura s.r.l., la società proprietaria, l’aveva inutilmente messa in vendita.

Così come Serpentara, come Mal di Ventre, la cui vendita è stata negli anni scorsi – insieme a quella di Budelli – un vero e proprio tormentone estivo.

Sono state numerose le reazioni, alcuna anche accalorate, tese a evitare ogni speculazione immobiliare. Il Presidente dell’Ente Parco nazionale Giuseppe Bonanno ha promosso una sottoscrizione pubblica, coinvolgendo il Ministero dell’ambiente, la Regione autonoma della Sardegna e anche alcune associazioni ambientaliste, per la raccolta dei fondi necessari all’acquisto di Budelli.

Allora compriamo Budelli?   Sì, se ci avanzano soldi.

L’Isola di Budelli è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), è inedificabile in base alla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), l’intero Arcipelago della Maddalena è un parco nazionale ed è individuato quale sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e zona di protezione speciale (Z.P.S.).

L’isoletta e il suo mare sono iper-tutelati, sulla carta.

Il problema è far rispettare le norme di tutela ambientale, avere un adeguato servizio di vigilanza e – se vi fossero 3 milioni di euro – per lungo tempo sarebbe assicurato, a terra e a mare.

Guardia costiera, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Guardia di Finanza, addetti del parco fanno quello che possono: il personale e i mezzi sono limitati, il carburante per i natanti costa.

Tre milioni di euro sono certamente più utili qui.

La Regione autonoma della Sardegna, in perenne difficoltà (per non dire altro) per la spendita corretta ed efficace dei fondi comunitari, potrebbe e dovrebbe, invece, predisporre rapidamente un programma per acquistare isolette e tratti di costa da affidare alla gestione dell’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna.   Esiste proprio per questo.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

da La Nuova Sardegna, 17 luglio 2013

Budelli, il Parco lancia una raccolta fondi per acquistare l’isola. L’ente si è rivolto alle associazioni ambientaliste per valutare il lancio di una grossa campagna nazionale di raccolta fondi.

Tre milioni per il paradiso, Budelli di nuovo in vendita. Il costo dell’atollo rosa è di “appena” tre milioni di euro, ma su quel chilometro quadrato l’acquirente non potrà costruire e non potrà neppure metterci piede.

 

una galleria fotografica di Budelli.

 

 

  1. Mara
    luglio 18, 2013 alle 7:03 am

    Splendida Budelli, dove anni fa -quando ancora era permesso -ho fatto un bagno indimenticabile. Deve essere proprietà della Sardegna, prima che qualche fortunato la compri per i nipoti, attendendo magari che le leggi di tutela si allentino.

  2. panurk
    luglio 18, 2013 alle 5:55 PM

    Ma ovviamente nessuno se ne frega in Sardegna. Per una “natzione” di 1,6 millioni di “sardi” (non contando i disterraus) comprarsi Budelli significherebbe MENO di due euro a capite. Io, da NON-sardo contribuirerei un obolo di 100€.

    Avanti ragazzi!

    Ma dove siete? Quel maledetto emiro si è comprato i Monti di Mola per 600 millioni di euro. Meno di 400€ pro capite.

  3. Shardana
    luglio 19, 2013 alle 11:25 am

    Io sono qui e l’idea è niente male.Si potrebbe tentare una raccolta fondi per tutta la sardegna panurk.Oppure costituire dei comitati locali e raccogliere nel proprio paese,bellissima idea

  4. settembre 23, 2013 alle 11:23 PM

    Budellibenecomune.org

    Comitato per la raccolta fondi: dove non si muove il pubblico, i cittadini agiscono da soli

  5. ottobre 1, 2013 alle 7:45 PM

    da La Repubblica, 1 ottobre 2013
    Sardegna, isola di Budelli a un neozelandese. Possibile riscatto, ma il Ministero è bloccato. Venduta all’asta per 2,94 milioni di euro una delle perle dell’arcipelago della Maddalena, scrigno della spiaggia rosa, tutelata da ferrei vincoli paesaggistici e ambientali. Il Ministero dell’Ambiente e l’ente Parco potrebbero pareggiare l’offerta entro tre mesi, ma la legge di stabilità 2013 vieta l’acquisto di immobili alle PA. L’avvocato del nuovo proprietario: “E’ un vero ambientalista”. (Paolo Gallori): http://www.repubblica.it/ambiente/2013/10/01/news/sardegna_isola_di_budelli_a_un_neozelandese-67685808/

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    da Sardinia Post, 1 ottobre 2013
    Venduta all’asta l’isola di Budelli. Il proprietario è un ambientalista neozelandese: http://www.sardiniapost.it/cronaca/venduta-allasta-lisola-di-budelli-il-proprietario-e-un-ambientalista-neozelandese/

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    da L’Unione Sarda on line, 1 ottobre 2013
    Venduta all’asta l’Isola di Budelli. Un’offerta da 3 mln dalla Svizzera: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/10/01/venduta_all_asta_l_isola_di_budelli_un_offerta_da_3_mln_dalla_svizzera-6-332361.html

  6. ottobre 2, 2013 alle 2:56 PM

    da la Nuova Sardegna, 2 ottobre 2013
    Budelli a un neozelandese per 3 milioni. Il ministero dell’Ambiente e la Regione non potranno far valere il diritto di prelazione: è stato congelato dalla Finanziaria. (Giampiero Cocco)

    TEMPIO. Sono bastati quattromila euro di rilancio per aggiudicarsi Budelli, l’isola del paradiso venduta ieri all’asta giudiziaria dal tribunale di Tempio per i debiti accumulati nel tempo dai proprietari, una immobiliare lombardo-svizzera fallita diversi anni fa. Per comprare, alla modica somma di 2 milioni e 944 mila euro, la mitica “spiaggia rosa” e l’altro milione e seicentomila metri quadrati di rocce e macchia mediterranea che affiorano nell’arcipelago della Maddalena, il compratore è arrivato dagli antipodi, più precisamente l’Australia, dove il neozelandese Michael Harte, 48 anni, (la cui omonimia con un banchiere, un professore di scienze naturali, un giocatore di Hockey e un industriale del settore di commercio ecosolidale non consentono, al momento, una più precisa identificazione) avrebbe soggiornato a lungo prima di approdare in Svizzera, dov’è titolare di una società immobiliare. L’uomo, stando alla descrizione diffusa dall’avvocato fiorentino Carlo Ugo Mastellone, che ha partecipato all’asta “per persona da nominare” (un mistero, quello della identificazione esatta dell’acquirente, che cadrà nei prossimi due giorni, quando le generalità saranno comunicate dal tribunale al ministero dell’Ambiente e all’Ente Parco) sarebbe «un vero ambientalista, innamorato di Budelli e dell’arcipelago della Maddalena da decenni, un neozelandese impegnato nella autentica conservazione della flora e della fauna marina e terrestre, ha vissuto in varie parti del mondo ed è coinvolto in significativi progetti di conservazione marina e terrestre in vari siti. È una persona molto sensibile – prosegue la nota diffusa ieri dall’avvocato – alle preoccupazioni ed alle istanze degli ambientalisti locali. Ha acquistato l’isola con l’obiettivo di preservarne l’ecosistema in conformità con gli ideali dell’Ente Parco dell’Arcipelago. Sottoporrà uno specifico piano di conservazione dell’isola alle autorità ed alla comunità locale della Maddalena – per lavorare insieme impegnandosi in un progetto di conservazione che tenga conto del migliore interesse di tutti coloro che amano e rispettano questo speciale arcipelago e la sua straordinaria modalità di vita». Un impegno che il proprietario neozelandese dovrebbe attuare dopo il prossimo gennaio, quando scadranno i termini per il diritto di prelazione che lo Stato e la Regione Sarda possono avanzare su quel bene in procinto d’essere incluso nel patrimonio dell’Unesco, per le sue particolari bellezze ambientali e paesaggistiche. Il diritto di prelazione, infatti, è stato congelato e di fatto annullato dalla legge finanziaria varata nel luglio di quest’anno dal consiglio dei ministri, che vieta agli enti di Stato, ai ministeri e a quindi a enti locali e regionali l’acquisizione, a titolo oneroso (e non solo) di patrimonio immobiliare di qualsiasivoglia genere. Uno smacco per Giuseppe Bonanno, il presidente dell’Ente Parco che, nel gennaio scorso, quando venne resa nota la decisione della sezione esecuzioni del tribunale di Tempio di mettere in vendita, al pubblico incanto, l’intera isola di Budelli, si attivò inviando al suo referente principale, il ministro per l’Ambiente, un lungo dossier nel quale, oltre ad illustrare i particolari pregi eco ambientali dell’isola, sollecitava l’applicazione del diritto di prelazione e, in subordine, il nulla osta per l’avvio di una pubblica sottoscrizione, al simbolico prezzo di un euro ad azione, per racimolare la somma necessaria all’acquisto dell’isola e alla successiva assegnazione al parco naturalistico-marino dell’arcipelago della Maddalena. «Anche questa richiesta è andata a vuoto, essendo poi necessario investire annualmente risorse economiche, costi che – ha spiegato Giuseppe Bonanno – non possono entrare a far parte dell’annuale bilancio di gestione dell’Ente. Ma per una pià forte la tutela dell’isola, che non può essere sfruttata in nessun modo, stiamo prendendo nuove misure».

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    Ma il padrone non può sbarcare in spiaggia. La norma di tutela prevede che il Parco conceda il permesso di approdo solo sotto sorveglianza.

    LA MADDALENA. Il neo proprietario di Budelli, il neozelandese che sui vincoli imposti dalle tutele integrali di arcipelaghi, barriere coralline e reef dovrebbe avere enciclopedica conoscenza, non potrà approdare nell’isola senza le necessarie autorizzazioni e l’accompagnamento degli addetti all’Ente Parco. L’isola, negli anni scorsi, ha corso il rischio d’essere in parte cementificata in applicazione del “piano casa” varato dal governo Berlusconi. Sarebbe bastato, al vecchio proprietario (una società dichiarata fallita dal tribunale di Milano) avanzare richiesta di ampliamento del 30 per cento degli immobili esistenti per essere (teoricamente) autorizzato a costruire nuovi vani nella casa del custode (uno dei creditori che ha portato alla vendita all’incanto dell’isola), che si affaccia sulla spiaggia del Cavaliere, e dei diversi punti di vedetta realizzati nel corso della seconda guerra mondiale dalla marina militare. Tutte le costruzioni, per una volumetria totale che non supera i 150 metri quadrati, sono state valutate 500 mila euro, ma non potranno mai essere abitate, ristrutturate e tantomeno abbattute. La loro proprietà, infatti, è ancora oggetto di contenzioso tra la proprietà dell’isola e l’agenzia del demanio, Ente che vorrebbe acquisire gli immobili al patrimonio pubblico essendo costruzioni realizzate, nel 1940, per scopi di difesa nazionale. Ma se anche si superasse questo inghippo legale resta la totale assenza di abitabilità, un nulla osta impossibile da ottenere da parte dell’ufficio tecnico del comune di La Maddalena in quanto nell’isola non esistono fonti di approvvigionamento idriche naturali, tantomeno energia elettrica, e ancor meno reti o sistemi di smaltimento dei reflui. Per questo motivo l’Ente Parco ha chiesto ai carabinieri del Noe di Sassari, al Comune della Maddalena, all’ufficio di tutela del paesaggio regionale e al tribunale di Tempio gli accertamenti necessari per accertare se quegli immobili siano utilizzabili o meno sotto il profilo abitativo. «Attiveremo tutte quelle azioni che riterremo necessarie per garantire ulteriormente l’inviolabilità dell’isola – ha precisato ieri notte Giuseppe Bonanno –, e abbiamo già inoltrato richiesta affinchè Budelli, già classificata zona H dalla regione Sarda, venga inclusa nella fascia di protezione T.A. dal ministero dell’Ambiente».

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    La perizia. Il paradiso valutato 1,5 euro a mq.

    Gerolamo Carboni, il geometra che ha effettuato la perizia urbanistico-ambientale dell’isola di Budelli, ha valutato ad un euro e cinquanta a metro quadro il costo di quell’angolo di paradiso. Un caffè e una minerale, questo il prezzo corrente dei “terreni incolti” delle isole minori. Il cui valore reale è però inestimabile sotto il profilo ecologico, ambientale, paesaggistico e naturalistico. L’isola apparteneva, dal 1984, alla immobiliare “Nuova Gallura srl” i cui soci lombardi e svizzeri sono sempre rimasti nel cono d’ombra delle finanziarie, che avevano affidato l’amministrazione della società all’ avvocato svizzero Vittorio Peer. Poi la società, su istanze di due creditori (un regista e il custode) venne dichiarata fallita e i suoi beni messi all’asta. La Regione Sarda, che possiede attraverso il demanio pubblico un ettaro e ottocento metri quadrati di Budelli, è sinora rimasta alla finestra. Nessun intervento e nessun interesse per quel pezzo di Sardegna che, seppur tutelato, è stato venduto all’asta.

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    A.N.S.A., 2 ottobre 2013
    Isola Budelli venduta: presidente Parco, aumenteremo vincoli.
    ‘PA non possono acquisire immobili a titolo oneroso, attendiamo di conoscere il compratore’: http://www.a-realestate.it/news/territorio/131002_budelli_presidente_parco.html

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    da L’Unione Sarda, 2 ottobre 2013
    Budelli venduta per tre milioni. (Augusto Ditel): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82215_Budelli_venduta_per_tre_milioni.pdf

  7. ottobre 3, 2013 alle 3:03 PM

    abbastanza buffo l’appello allo Stato da parte dell’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Biancareddu perchè acquisti l’Isola di Budelli: perchè non ha dato indicazioni (e soldi) all’Agenzia della Conservatoria delle coste per l’acquisto?
    C’è, esiste, e questa è la fondamentale finalità istituzionale dell’Agenzia: acquisire e gestire i gioielli ambientali sardi.

    da L’Unione Sarda, 3 ottobre 2013
    L’ira di Pili (Pdl): «Budelli all’asta, una vera follia». (Francesco Nardini): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82279_Lira_di_Pili_(Pdl)_Budelli_allasta_una_vera_.pdf

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    da La Nuova Sardegna, 3 ottobre 2013
    «Lo Stato deve comprare Budelli»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82299_Lo_Stato_deve_comprare_Budelli.pdf

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    da Il Corriere della Sera, 3 ottobre 2013
    CHI È L’UOMO CHE SI È AGGIUDICATO L’ASTA. L’ENTE CHE GESTISCE L’AREA PROTETTA: «ORA VINCOLI PIÙ RIGIDI». Il paradiso regno di un banchiere. Il neozelandese Harte paga quasi tre milioni per l’isola di Budelli. (Alberto Pinna): http://www.corriere.it/esteri/13_ottobre_03/paradiso-regno-un-banchiere-284a882c-2bf5-11e3-b674-51fbe6c64466.shtml

  8. ottobre 3, 2013 alle 10:18 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 3 ottobre 2013
    «Budelli per sempre patrimonio dello Stato».
    Interrogazione parlamentare di Sel sulla vendita dell’isola, gioiello dell’arcipelago maddalenino: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/10/03/news/budelli-per-sempre-patrimonio-dello-stato-1.7855827

  9. ottobre 3, 2013 alle 10:29 PM

    anche S. Stefano.

    A.N.S.A., 3 ottobre 2013
    A.A.A. vendesi isola di Santo Stefano.
    Ospita un carcere dove fu rinchiuso Sandro Pertini: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/10/03/vendesi-isola-Santo-Stefano_9404584.html

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    da Il Corriere della Sera, 3 ottobre 2013
    BENI STORICI. «AAA Vendesi isola edificabile dove fu imprigionato Pertini».
    Annuncio di una immobiliare: 22 milioni per Santo Stefano, ma gran parte dell’isola appartiene al demanio. Ed è un parco: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_ottobre_03/aaa-vendesi-isola-edificabile-dove-fu-imprigionato-pertini-ff4eda52-2c41-11e3-b674-51fbe6c64466.shtml

  10. ottobre 4, 2013 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 4 ottobre 2013
    Harte: «Difenderò la natura di Budelli». Il miliardario neozelandese spiega le ragioni dell’acquisto Ma sino a gennaio il ministero potrà riprendergli l’isola. (Serena Lullia)

    LA MADDALENA. Per tre mesi sarà proprietario del paradiso. Dell’isola incantata di Budelli e del suo gioiello più prezioso, la Spiaggia Rosa. Michael Harte, businessman neozelandese, si gode il suo affare da 3 milioni di euro. Almeno fino al mese di gennaio, termine entro il quale il ministero dell’Ambiente potrà esercitare il diritto di prelazione e acquisire l’isola più pregiata dell’arcipelago della Maddalena al patrimonio dello Stato. Harte spera di non perdere il suo eden. Da tre anni cercava di acquistarlo, come ha raccontato al “The New Zealand herald”. Non un capriccio da ricco. Harte, manager responsabile di information & communication technology all’ Australian Commonwealth bank, aveva provato a comprarla prima che finisse all’asta. L’accordo con il vecchi proprietario era sfumato. Da allora Harte non ha perso di vista l’isola ed è riuscito a portarsela a casa, pur sapendo che non potrà nemmeno metterci piede. Ancora di meno condividerla con gli amici. «Il motivo è semplice – dichiara –. Non mi è permesso». L’idea romantica del ricco manager mecenate dell’ambiente, disegnata dall’avvocato Carlo Mastellone che ha curato i suoi interessi in Italia, troverebbe conferma nelle sue parole. «Il mio primo e principale obiettivo è preservare la natura, la flora e la fauna terrestre e marina – ha dichiarato al giornale neozelandese –. Sono già in contatto con il governo italiano. Voglio dimostrare che sono in buona fede. Spero che capiscano che un privato può essere responsabile quanto una istituzione pubblica. Intendo proteggere l’isola e rispettare i vincoli stabiliti dal Parco». Ma la dichiarazione d’amore di Harte non frena le battaglie per impedire che Budelli diventi un paradiso privato. Sull’acquisto dell’isola il deputato sardo del Centro Democratico, Roberto Capelli, ha presentato una interrogazione al ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando. «È vero che secondo il bando d’asta il ministero dell’Ambiente e il Parco potrebbero far valere un diritto di prelazione versando entro 90 giorni la stessa cifra offerta dall’acquirente neozelandese – spiega Capelli –. La legge di stabilità nega però questa opportunità impedendo per tutto l’anno l’acquisto di immobili, isole comprese, da parte dello Stato e di qualsiasi ente pubblico. Mi auguro che il ministro intervenga prima che sia troppo tardi. Una deroga si può fare». Contro Budelli in versione neozelandese si schiera anche l’Ordine dei geologi della Sardegna. «Budelli è un monumento geologico e ambientale che deve diventare bene inalienabile dello Stato – è la posizione del presidente Davide Boneddu –. È un errore cederla ai privati. L’isola non solo è uno scrigno ambientale di valore incalcolabile, ma è il biglietto da visita dell’arcipelago e della Sardegna». Chiede che anche la Regione faccia la sua parte il consigliere regionale di Rifondazione, Giuseppe Stocchino: «Intervenga e impedisca che il caso Budelli diventi un precedente per le dismissioni del patrimonio pubblico previsto dalla discutibile normativa sul federalismo demaniale».

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    L’OPINIONE. Budelli ora è di un privato Chi garantisce la tutela?
    Il ministro dell’Ambiente sette mesi fa si era impegnato per evitare la vendita dell’isola. Il diritto di prelazione e la legge di stabilità. (Marcello Madau)

    L’isola di Budelli, nel Parco Nazionale della Maddalena, è stata acquistata da un immobiliarista neozelandese residente in Svizzera. Quasi un’offesa ulteriore all’arcipelago dopo i danni del G8 (qualche archistar a suo tempo entusiasta degli alberghi di lusso per l’appuntamento programmato nell’isola oggi farebbe meglio a tacere, invece che indignarsi). Dicono che l’acquirente sia attento all’ambiente. D’altronde a Budelli non si può costruire proprio nulla. Da questo punto di vista le garanzie non sono poche: è tutelata dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, di per sé e in relazione al suo far parte del Parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena; da un vincolo di conservazione integrale di normativa regionale, oltre ad essere riconosciuta come SIC (sito di importanza comunitaria)e Z.P.S. (zona di protezione speciale). Molti si sorprendono che possa appartenere ad un privato. Il fatto non mi piace, ma è in realtà normale, perché la maggior parte dei monumenti e una parte consistente dei contesti paesaggistici è di proprietà privata. Carico ‘vincolistico’ e regime di proprietà sono aspetti diversi. Il problema è che il privato si comporti secondo le norme di tutela, e che le norme di tutela non vengano smontate, ma fatte osservare. E che l’acquisto di aree del genere da parte del ‘pubblico’, direttamente o con diritto di prelazione, è premessa importante per costruire un’ identità e una ricchezza basate su ambiente e cultura. E arriviamo a un problema che oggi pone il caso di Budelli, oggettivamente meno a rischio di tante altre aree della Sardegna (si pensi a Porto Torres, ad Arborea, ai monumenti senza tutela perché non ci sono fondi né personale, alle decine di siti investititi da richieste di centrali, trivellazioni e cementificazioni varie; al piano casa e al tentativo di smontaggio delle tutele date dal PPR): l’impossibilità del diritto di prelazione (D. Lgs. 42/2004, artt. 60-62) riconosciuto al Ministero beni e attività culturali per l’acquisizione di fondi nei quali ‘risiedono’ monumenti o realtà di paesaggio rilevanti (ovviamente versando la somma corrispettiva per l’acquisto del terreno). Tale diritto è impraticabile poiché oggi il patto di stabilità del Governo nazionale vieta l’acquisizione onerosa di beni al demanio. Si evidenzia invece una ‘maniera’ ormai affermata: l’inserimento dentro i grandi contenitori delle varie leggi finanziarie, decreti milleproroghe, patti di stabilità, di articoli che smontano le normative di tutela dei beni culturali e del paesaggio. Credo che ciò sia giuridicamente impugnabile, più che fidarsi di qualche promessa incauta: il ministro dell’ambiente Clini sette mesi fa ebbe a dire «Non possiamo permettere che una ricchezza paesaggistica di valore inestimabile come l’isola di Budelli possa essere ceduta al miglior offerente e ci impegneremo a trovare una soluzione al più presto». C’è, di fondo, una ragione per cui tutto questo succede: la marginalizzazione della tutela e dei fondi ad essa destinata, spia di una distanza della politica da ogni critica al sistema economico esistente, il vero responsabile della crisi che viviamo; da ogni prospettiva anche moderata di ‘sviluppo sostenibile’, che significa investire innanzitutto sulla tutela. E, infine, dall’unica reale idea, saggia e democratica, per i processi territoriali: il governo dei beni comuni da parte delle comunità, anche all’interno di un nuovo quadro progettuale e giuridico. Men che meno c’è un’idea di centralità paesaggistica e culturale che muova la classe politica sarda: Ugo Cappellacci protestò a febbraio chiedendo allo Stato di non lasciare ai privati Budelli, ma nulla ha neppure detto di un possibile uso, per acquisirla, della ormai fantasmatica Conservatoria delle coste. E’ troppo impegnato nello smontare le tutele e nel programmare campi da golf.

  11. ottobre 5, 2013 alle 5:39 PM

    da Sardinia Post, 5 ottobre 2013
    Vendita di Budelli, Zuncheddu: “La Regione usi i crediti della vertenza entrate e riscatti l’isola”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/vendita-budelli-zuncheddu-la-regione-usi-i-crediti-della-vertenza-entrate-riscatti-lisola/

    • Andrea
      ottobre 6, 2013 alle 12:48 PM

      Bella idea! 🙂

  12. ottobre 21, 2013 alle 5:18 PM

    da L’Unione Sarda on line, 21 ottobre 2013
    Isola Budelli, il nuovo proprietario: “Museo ambientale per i turisti”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/10/21/isola_budelli_il_nuovo_proprietario_museo_ambientale_per_i_turisti-6-336231.html

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    da La Nuova Sardegna on line, 21 ottobre 2013
    Isola di Budelli: il neo proprietario sbarca alla Maddalena.
    Il banchiere neozelandese Michael Harte ha incontrato i vertici dell’ente parco e ha presentato la sua idea di valorizzazione: un museo ambientale con percorsi per i turisti: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/10/21/news/isola-di-budelli-il-neo-proprietario-sbarca-alla-maddalena-1.7966171

  13. ottobre 22, 2013 alle 2:58 PM

    da La Nuova Sardegna, 22 ottobre 2013
    Harte: «Preserverò Budelli sarà un esempio di tutela». Il milionario neozelandese incontra i vertici dell’Ente parco della Maddalena Il presidente Bonanno: i suoi progetti per l’isola sono compatibili con i nostri. (Andrea Nieddu)

    LA MADDALENA. I vertici del Parco della Maddalena si sono trovati di fronte un interlocutore sorprendentemente competente: il nuovo proprietario dell’isola di Budelli, Michael Harte, il neozelandese manager della Commonwealth Bank of Australia che si è aggiudicato, per la cifra di quasi 3 milioni di euro il paradiso rosa dell’arcipelago, ha dimostrato di avere idee chiare, proposte e coscienza ambientale nell’incontro che si è svolto nel centro di educazione ambientale di Stagnali, a Caprera. A sedersi al tavolo con il business man del paese dei kiwi c’erano il presidente dell’Ente parco, Giuseppe Bonanno, e il direttore Ciro Pignatelli. «Si è trattato di un confronto positivo – è il giudizio espresso da Bonanno. – Abbiamo incontrato una persona sicuramente preparata, con una visione e una volontà compatibili col modello di sviluppo verso il quale si orienta il nostro impegno quotidiano». Harte è l’uomo che l’ha spuntata nella procedura di esecuzione fallimentare avviata sull’isola in seguito al fallimento della società immobiliare che precedentemente deteneva i diritti di proprietà sui 160 ettari unici nel Mediterraneo. E ha illustrato idee e progetti intorno ai quali vorrebbe avviare una collaborazione con il Parco, e a chi gli ha chiesto il perché della scelta di Budelli per un personaggio che ha i suoi interessi dall’altra parte del mondo, ha risposto: «È un posto magnifico, raro, prezioso e unico. E per via di questa unicità va protetto. Noi – ha proseguito sorridendo – lavoreremo insieme per creare un esempio affinchè molti altri parchi possano seguire il nostro. Il 30% dello spazio aperto sul pianeta è costituito da parchi, mentre solo l’1% dell’oceano è protetto da tutele marine, per questo dobbiamo implementare la consapevolezza che gli ecosistemi fragili devono essere protetti, e non solo nell’Antartico, ma anche nelle altre parti del mondo proprio per salvaguardare la sostenibilità dell’ambiente marino». Harte non si è mostrato preoccupato alla notizia che lo Stato potrebbe essere interessato ad acquistare Budelli: «Va benissimo – ha detto –, anzi dovrebbe farlo… Ma se riuscisse a collaborare con me non sarebbe necessario . Siamo in grado infatti di mettere a disposizione fondi e finanziamenti preziosi per operare in maniera efficace». Harte ha infatti chiarito di non essere interessato ad alcun tipo di speculazione immobiliare sull’isola, ma, viceversa, fortemente attratto dalle prospettive anche economiche legate alla conservazione, alla ricerca scientifica e alla valorizzazione del patrimonio ambientale che potrebbero rappresentare un valido modello da esportare in un contesto internazionale. Il magnate si sente un «amante della natura», come ha riferito al presidente del Parco. D’altronde sa di non poter toccare nulla dell’isola. Da tre anni aveva il pallino dell’acquisto: ha affermato di avere in mente un progetto di dieci anni durante i quali trasformare Budelli e la sua mitica spiaggia rosa in esempio di salvaguardia e valorizzazione totale.

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    Non potrà mai viverci ma è felice così.

    LA MADDALENA. L’affare della vita di Michael Harte è un’isola su cui non potrà mai abitare. Ma lui è felice così. Il prezzo del paradiso, 3 milioni di euro, non impensierisce l’investitore neozelandese. Come un anonimo scommettitore ha partecipato all’asta che ha messo in vendita l’isola di Budelli. E con un rilancio di appena 4mila euro ha fatto suo uno dei simboli del Parco della Maddalena. Harte, 48 anni, con interessi immobiliari in Svizzera, per mestiere gestisce i soldi delle banche. E lui è certo di avere fatto l’affarone. L’isola è finita nel girone dantesco delle aste giudiziarie dal tribunale di Tempio, tra capannoni e appartamenti. Troppi i debiti accumulati nel tempo dai precedenti proprietari, la “Nuova Gallura” una immobiliare lombardo-svizzera fallita diversi anni fa. Per comprare, alla cifra di 2 milioni e 944 mila euro, la “spiaggia rosa” e l’altro milione e 600mila metri quadrati di rocce e macchia mediterranea che affiorano nell’arcipelago della Maddalena, il compratore si è servito di uno studio legale. Stato e Regione sono rimasti a guardare. Nessuno di loro ha esercitato il diritto di prelazione. Così si è persa la possibilità di togliere per sempre dal mercato l’isola che rappresenta il cuore del Parco, la sua area più pregiata e meno accessibile. In un inutile rimpallo di competenze e responsabilità tutti hanno fatto un passo indietro.

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    da L’Unione Sarda, 22 ottobre 2013
    Il summit. Il nuovo proprietario dell’isola presenta il progetto di massima tutela. A Budelli un centro di ricerche. Il banchiere neozelandese: «Nessuna speculazione». (Augusto Ditel): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20131022093159.pdf

  14. ottobre 23, 2013 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 23 ottobre 2013
    Ambiente. Mister Harte, regali Budelli al Comune della Maddalena. (Ignazio Camarda, Ordinario di Botanica sistematica all’Università di Sassari, ex presidente del Parco nazionale della Maddalena)

    Avere avuto la responsabilità di avviare il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è stato per me un onore, ma non è stato per nulla semplice. Gli interessi in gioco, in un’area tra le più belle e fragili più frequentate dal diportismo nautico nel Mediterraneo, erano e continuano ad essere fortissimi come i ricorrenti tentativi di colate di cemento con il pretesto della valorizzazione. In solitudine dovetti dire di no ad un piano regolatore che prevedeva decine di migliaia di metri cubi da Santo Stefano a Budelli, passando per Spargi e Santa Maria. Isole tutte che la popolazione di La Maddalena ha sempre guardato come bene comune, indipendentemente dalla proprietà, e che ha fatto sì che abbiano conservato gli essenziali caratteri di naturalità che ne determinano ancora la loro caratteristica e alimentano la suggestione dei luoghi. Non è quindi un caso che anche dall’altro capo del mondo si veda nell’Arcipelago un luogo straordinario che esercita una attrazione potente. E’ il fenomeno della bellezza, dei colori del mare, dei ginepri contorti, dei graniti forgiati dal vento in statue grandiose, sono le calette e le spiagge che contornano i limiti tra il mare e la terra, che oggi rivelano la loro importanza come elemento fondamentale di sviluppo, per lo meno nel turismo. Durante la mia esperienza a La Maddalena, tra i tentativi e la voglia di fare tante cose e le polemiche, in una città dove ogni minima cosa può essere oggetto di vivaci polemiche, tra momenti di sconforto, accuse singolari e voglia di lasciare il campo, ci fu un fatto che mi compensò di tante frustrazioni. Avevo preso, con un decreto, senza discuterlo con nessuno del Comitato di gestione del parco, la decisione di chiudere la spiaggia rosa di Budelli. Le polemiche salirono alle stelle e il caso ebbe risonanza nazionale, fui accusato di essere un barbaro che voleva imbalsamare il territorio oltre che incompetente di cose di mare. Arrivarono calci sugli stinchi dai punti più impensati. In questa congerie ricevetti un pacchetto e con mia grande sorpresa al suo interno una barattolo di vetro pieno di sabbia rosa fatta dei minuti detriti della Miniacina miniacea e la lettera di una gentile signora che confessava il suo pentimento e restituiva alla bellezza del luogo quel pugno di sabbia che aveva prelevato qualche anno prima. Un gesto simbolico certo, ma di grande significato e di conforto che era stato giusto prendere quella decisione, che via via avrebbe maturato nella coscienza di tutti. Oggi, per insipienza della Regione Sardegna, del ministero dell’Ambiente, per incompetenza del Parco, Budelli, simbolo delle bellezze dell’Italia messo in vendita come un pezzo di terreno qualsiasi, appartiene al signor Michael Harte, neozelandese. Non dubito delle sue buone intenzioni e della sua sensibilità verso la tutela dell’ambiente. Ma chi mai – il Principe Karim Aga Khan, il finanziere Tom Barrack, il signor Briatore, lo stesso ex primo ministro Berlusconi, il signor Lele Mora, l’emiro del Katar – chi mai ha dichiarato di essere contro la tutela dell’ambiente? Faceva tenerezza, dalle poche immagini televisive, il signor Harte che spiegava al presidente del Parco, visibilmente impressionato, il progetto per la conservazione della natura e della biodiversità di Budelli. Non so se il signor Harte è a conoscenza che esiste il censimento della flora dell’arcipelago, lo studio delle piante esotiche, la carta della natura, la carta geologica, la mappa della posidonia, la carta geologica marina, ma sono certo che il presidente e il direttore del parco glielo abbiano riferito, che dovrebbe esistere un piano del parco a cui si deve sottostare. E siccome non ho pregiudizi verso il signor Michael Harte e tanto meno verso la buonafede che ha ispirato la sua azione volta solo alla protezione di questo pezzo di Sardegna, mi permetto di fargli una proposta indecente. Ossia, disponga una donazione dell’isola alla comunità della Maddalena, con la clausola di poterne usufruire durante una lunga e serena vita. Ciò sarebbe anche uno schiaffo all’insipienza dello Stato italiano e della Regione Sardegna. Sperando comunque che tra qualche anno non venga rivenduta per fare un buon affare con qualche altro banchiere.

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    Comiti: «Sinergia con Harte su Budelli». La Maddalena, il sindaco commenta in modo positivo l’incontro con il nuovo proprietario dell’isola. (Andrea Nieddu)

    LA MADDALENA. La visita del milionario Michale Harte sull’isola fa ancora discutere. Il tycoon neozelandese ha provato a convincere Parco e Comune della sua indole ambientalista. «È stato un incontro cordiale e interessante – è il commento del sindaco Angelo Comiti –. Harte ha visto in quale contesto l’isola di Budelli si inserisce e ha voluto discutere di prospettive. Mi è sembrato un uomo di grande sensibilità e intelligenza. Nel prossimo incontro parleremo di alcuni temi sui quali possiamo trovare una buona sinergia». Ma Budelli non è stato l’unico argomento di discussione. «Abbiamo parlato di nuove prospettive legate alla formazione, alle nuove tecnologie – aggiunge Comiti –. Abbiamo impostato un’azione per cercare di utilizzare il simbolo di Budelli, all’interno della quale potrà iniziare un progetto di rinatularizzazione, una ristrutturazione del paesaggio, una sistemazione legate al ripristino della sentieristica». Harte è pronto a farsi ambasciatore dell’isola in Nuova Zelanda. «E spero che molte persone da questa area possano venire da noi per vedere le cose meravigliose che vengono fatte nei parchi nazionali e nelle riserve marine». Ma il feeling creato da Harte con l’isola non manda in archivio l’ipotesi sul diritto di prelazione che il Parco intende esercitare. «È stato un incontro positivo – ha affermato il direttore Ciro Pignatelli –. Harte è una persona preparata che ha capito il modello di sviluppo cui siamo orientati». «Positivo e non allarmistico – sottolinea il presidente del Parco Giuseppe Bonanno – deve essere interpretato l’atteggiamento della nuova proprietà, che nell’illustrare i progetti sui quali intende lavorare si pone come interlocutore credibile in particolare nel campo della ricerca scientifica e nella valorizzazione in termini ambientali dell’isola di Budelli».

  15. ottobre 24, 2013 alle 2:57 PM

    da La Nuova Sardegna, 24 ottobre 2013
    Mr Harte: per Budelli il modello Nuova Zelanda. Il neo proprietario finanzia già progetti sulla biodiversità in tre isole Il Parco approva, ma spinge perché il Ministero eserciti diritto di prelazione. (Serena Lullia)

    LA MADDALENA. È disposto a dividere il suo paradiso privato con il resto del mondo. Purché i visitatori di Budelli entrino sull’isola con la devozione che merita un santuario della natura. Il neozeolandese Michael Harte, il banchiere che ha comprato all’asta il simbolo dell’arcipelago della Maddalena, pensa a un progetto di valorizzazione che renda più facile, ma più ecosostenibile l’accesso all’eden con la Spiaggia Rosa. Tra le sue idee un sentiero, pontili galleggianti per far ormeggiare le barche. Idee verdi che piacciono al Parco, custode e sentinella per legge del paradiso naturalistico. Ma il curriculum da filantropo di Harte, finanziatore di studi scientifici della biodiversità in tre isole della Nuova Zelanda, non basterà per far cambiare rotta al Parco. Il presidente Giuseppe Bonanno continuerà a chiedere al ministero che eserciti il diritto di prelazione su Budelli. C’è tempo fino a gennaio. Una battaglia in cui Bonanno ha il sostegno di 52 mila persone. Tanti sono i firmatari della petizione su Charge.org lanciata dall’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Per hobby mister Harte finanzia progetti di ricerca sulla biodiversità. Il manager della Commonweath bank of Australia ha contribuito a trasformare tre isolette della Nuova Zelanda, Mana island, Tiritiri Matangi e Limestone island, in riserve scientifiche, in santuari naturalistici. Per due mesi all’anno va in ferie e gira il mondo alla ricerca da paradisi da salvare. Un po’ quello che vorrebbe fare su Budelli. «L’incontro con mister Harte è stato solo interlocutorio – chiarisce il presidente Bonanno –. Non ci ha sottoposto dei veri progetti. Abbiamo condiviso idee generali sulla tutela dell’isola, l’esigenza di ridurre le presenze. Perché Budelli, va ricordato, non è completamente off-limits. Solo sulla Spiaggia rosa è vietato entrare. Al fianco c’è l’isola dei Cavalieri, su cui ogni giorno d’estate mediamente sbarcano in 3 mila. Abbiamo concordato con Harte che un numero così elevato mal si concilia con l’esigenza di tutela». Una settimana prima dell’incontro alla Maddalena, c’era stato uno scambio di mail fra Harte e Bonanno. «Gli ho inviato il piano di monitoraggio ambientale e il progetto di accesso all’isola che sottoponemmo ai precedenti proprietari – conclude –. Prevede dei pontili galleggianti da giugno a settembre, pensati per contingentare il numero degli sbarchi. Ma anche la riapertura del vecchio sentiero che collega la spiaggia dei Cavalieri con la Spiaggia rosa. Un progetto che Harte ha subito condiviso». Nel prossimo incontro Bonanno cercherà di capire meglio cosa Harte intenda quando dice di immaginare Budelli come osservatorio scientifico. Sull’isola non si può costruire e nei prossimi mesi potrebbe essere necessario rendere ancora più rigidi i vincoli, rendendo off-limits alcune aree. L’unico edificio presente è la casa del custode.

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    L’INTERVENTO. ARCIPELAGO, UN’OCCASIONE D’ORGOGLIO. (Giuseppe Bonanno, Presidente Parco Nazionale arcipelago di La Maddalena)

    Parlare di Budelli spesso è come partecipare ad un gran gala; ci si vuole essere, purtroppo spesso facendo confusione, mistificando, interpretando e lasciandosi andare allo sfogo ideologico più che ideale. Mi spiace che nell’agone sia entrato, con un intervento che di certo non sembra essere scritto da quel galantuomo che so essere il professor Camarda. Innanzitutto si parte da dati scorretti: la vendita non è un atto volontario o esercizio di dismissione di beni da parte dello Stato ma atto derivante dal fallimento della società che ne deteneva la proprietà. In secondo piano la mistificazione di un atteggiamento del tipo “noi che abbiamo l’anello al naso e il cappello in mano” che si vuole restituire nella descrizione dell’incontro avvenuto con Mr Harte. Vorrei tranquillizzare l’ex Presidente, non ci facciamo commuovere da nessuno e se fosse stato anche lui lì con noi, si sarebbe reso conto che quello di cui parlava Mr Harte non erano i suoi ma i nostri progetti, che quello a rimanere colpito è stato proprio il neozelandese. Noi abbiamo apprezzato l’esistenza di un gentiluomo milionario di una “specie” non comune, purtroppo, in Italia. Abbiamo affermato la nostra volontà, posto il fatto che ci sia una corrispondente azione politica a livello nazionale, di percorrere la strada maestra dell’esercizio del diritto di prelazione ma siamo consapevoli, d’altro canto, che Mr Harte può essere un buon interlocutore, perché animato da sincera passione e reale competenza, a prescindere, ne sono certo, degli esiti della vicenda. Tralasciando gli ingenerosi giudizi sull’incompetenza dell’Ente, impegnato come sono stato in questi anni a sistemare i procedimenti amministrativi spesso incompiuti o confusi che ho ereditato dai miei predecessori, voglio rassicurare tutti sul fatto che il Parco sta analizzando tutte le opportunità e procedure utili perché “l’affaire Budelli” vada al di là del valore simbolico e diventi realmente occasione di orgoglio per il nostro Arcipelago e per l’Italia.

  16. ottobre 29, 2013 alle 8:19 PM

    A.N.S.A., 29 ottobre 2013
    Budelli, sì prelazione Parco Maddalena. Congelata da Finanziaria, ma nel 2014 i giochi si riaprono: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/10/29/Budelli-prelazione-Parco-Maddalena_9540025.html

  17. ottobre 30, 2013 alle 11:00 PM

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    Comunicato stampa del 29.10.2013 avente ad oggetto: “Il Presidente del Parco Nazionale di La Maddalena annuncia: «Eserciterò il diritto di prelazione»”

    L’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena eserciterà il diritto di prelazione per acquistare l’Isola di Budelli. E’ quanto è emerso questa mattina in occasione della conferenza stampa convocata dalla Fondazione UniVerde e dall’Ente Parco di La Maddalena, in collaborazione con Change.org. Alla conferenza stampa sono intervenuti Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente); Giuseppe Bonanno (Presidente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena); Salvatore Barbera (Direttore Campagne Change.org) con la partecipazione di Fulco Pratesi (Presidente Onorario WWF Italia) e Jimmy Ghione (Inviato di Striscia la Notizia e Testimonial di Obiettivo Terra 2013).

    Comunicato stampa a cura della Fondazione UniVerde

    Per approfondimenti sull’argomento è possibile scaricare il file in allegato o consultare il link: http://www.lamaddalenapark.it/comunicati-stampa/2013-10-29/il-presidente-del-parco-nazionale-di-la-maddalena-annuncia-esercitero-il-diritto-di-prelazione

  18. novembre 12, 2013 alle 2:47 PM

    da Sardinia Post, 12 novembre 2013
    Legge di stabilità, Sel presenta emendamento “salva-Budelli”: http://www.sardiniapost.it/politica/legge-di-stabilita-sel-presenta-emendamento-salva-budelli/

  19. novembre 13, 2013 alle 2:47 PM

    da La Nuova Sardegna, 13 novembre 2013
    Il Parco va avanti: Budelli non diventi un paradiso privato. (Serena Lullia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/84107_Il_Parco_va_avanti_Budelli_non_diventi_un_pa.pdf

  20. novembre 24, 2013 alle 4:40 PM

    A.N.S.A., 24 novembre 2013
    Legge Stabilità, L’isola di Budelli potrà tornare pubblica: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/11/09/Partiti-assalto-anche-vendita-spiagge-_9591924.html

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    da L’Unione Sarda on line, 24 novembre 2013
    L’isola di Budelli può tornare allo Stato. La legge di Stabilità stanzia 3 milioni: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/11/24/l_isola_di_budelli_pu_tornare_allo_stato_la_legge_di_stabilit_stanza_3_milioni-6-342142.html

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    da La Nuova Sardegna on line, 24 novembre 2013
    Legge di Stabilità, l’isola di Budelli potrà diventare pubblica.
    La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento bipartisan, che prevede una deroga agli acquisti degli enti pubblici. Lo Stato potrà stanziare i 3 milioni necessari per esercitare il diritto di prelazione: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/11/24/news/legge-di-stabilita-l-isola-di-budelli-potra-diventare-pubblica-1.8173244

  21. Alessia
    novembre 24, 2013 alle 11:39 PM

    Estratto dichiarazione di Harte, CIO della Australia Commonwealth Bank:

    “But I think we’ll look forward in many generations time and say `it’s okay for private people to own unique parts of the world so long as they are responsible and they do have values and they are going to protect and respect these very scarce and fragile ecosystems’.”
    http://www.nzherald.co.nz/nz/news/article.cfm?c_id=1&objectid=11134355

    Dissento.

    Estratto commento di Stefano Rodotà, giurista, sui concetto di beni comuni

    “la (..) definizione (dei beni comuni) rinvia al fatto che essi sono indispensabili per la soddisfazione di bisogni fondamentali delle persone. Si istituisce così un nuovo rapporto tra mondo delle persone e mondo dei beni. E infatti molti documenti nazionali e internazionali parlano, in primo luogo, di accesso all’acqua, al cibo, alla conoscenza in rete, ai farmaci essenziali, alla tutela del territorio come di diritti fondamentali, la cui realizzazione esige appunto regole particolari per quei beni”.
    http://www.repubblica.it/la-repubblica-delle-idee/polis/2013/11/19/news/la_strategia_del_bene_comune-71342097/

    Mi trovo d’accordo con Rodotà che ritiene Il diritto all’accesso al bene comune come funzionale all’esercizio dei diritti fondamentali. L’idea di affidare ad un privato la soddisfazione di un diritto fondamentale non convince.

    Nel 2007 il Ministero della Giustizia aveva dato l’incarico proprio a Rodotà di guidare una “commissione” per le modifiche delle norme del codice civile in materia di beni pubblici. (La Commissione fu partecipata anche da altri numerosi personaggi di spicco, tra i quali Salvatore Settis). L’esercizio aveva portato all’elaborazione di proposte di emendamenti all’articolato del Codice Civile in essere. La proposta emendativa era stata corredata da una relazione della Commissione, di cui riporto un estratto qui di seguito:

    “Dal punto di vista dei fondamenti, la riforma si propone di operare un’inversione concettuale rispetto alle tradizioni giuridiche del passato. Invece del percorso classico che va “dai regimi ai beni”, l’indirizzo della Commissione procede all’inverso, ovvero “dai beni ai regimi”. L’analisi della rilevanza economica e sociale dei beni individua i beni medesimi come oggetti, materiali o immateriali, che esprimono diversi “fasci di utilità”. Di qui la scelta della Commissione di classificare i beni in base alle utilità prodotte, tenendo in alta considerazione i principi e le norme costituzionali – sopravvenuti al codice civile – e collegando le utilità dei beni alla tutela dei diritti della persona e di interessi pubblici essenziali. Preliminarmente, si è proposto di innovare la stessa definizione di bene, ora contenuta nell’art. 810 Codice civile, ricomprendendovi anche le cose immateriali, le cui utilità possono essere oggetto di diritti: si pensi ai beni finanziari, o allo spettro delle frequenze. Si è poi delineata la classificazione sostanziale dei beni. Si è prevista, anzitutto, una nuova fondamentale categoria, quella dei beni comuni, che non rientrano stricto sensu nella specie dei beni pubblici, poiché sono a titolarità diffusa, potendo appartenere non solo a persone pubbliche, ma anche a privati. Ne fanno parte, essenzialmente, le risorse naturali, come i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque; l’ aria; i parchi, le foreste e le zone boschive; le zone montane di alta quota, i ghiacciai e le nevi perenni; i tratti di costa dichiarati riserva ambientale; la fauna selvatica e la flora tutelata; le altre zone paesaggistiche tutelate. Vi rientrano, altresì, i beni archeologici, culturali, ambientali. Sono beni che – come si è anticipato – soffrono di una situazione altamente critica, per problemi di scarsità e di depauperamento e per assoluta insufficienza delle garanzie giuridiche. La Commissione li ha definiti come cose che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali nonché al libero sviluppo della persona, e sono informati al principio della salvaguardia intergenerazionale delle utilità”.

    Di seguito il link alla pagina web dove è possibile trovare la relazione e la proposta di articolato: http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_12_1.wp?contentId=SPS47617

    La Commissione aveva altresì proposto dei “criteri” e delle “metodologie” “alternative” per la gestione dei beni comuni. Inutile dire che – data la portata innovativa del lavoro – è poi mancata la volontà politica per dar seguito alla procedura legislativa atta ad emendare il Codice Civile.

    Quindi, la proposta non è entrata in Parlamento. Però è uscita per le strade e ha dato vita al successo sul referendum sull’acqua come bene comune di due anni fa… anch’esso tuttora fluttuante nel limbo nel quale oggi vertono drammaticamente le nostre Camere legislative… comunque il concetto di bene comune sta continuando a dilagare.

    Il 13 aprile scorso Rodotà e Ugo Mattei hanno dato vita alla costituente sui beni comuni. L’idea è di tenere acceso il dibattito. Ecco il link alla pagina web dove è data spiegazione delle attività trascorse e in divenire: http://www.teatrovalleoccupato.it/category/beni-comuni

  22. novembre 26, 2013 alle 2:45 PM

    da La Nuova Sardegna, 26 novembre 2013
    Comiti contro l’acquisto di Budelli. (Andrea Nieddu): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/84801_Comiti_contro_lacquisto_di_Budelli.pdf

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    da L’Unione Sarda, 26 novembre 2013
    L’inutile bandiera sulla sabbia di Budelli. (Roberto Casu): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/84762_Linutile_bandiera_sulla_sabbia_di_Budelli.pdf

    • novembre 27, 2013 alle 2:57 PM

      da La Nuova Sardegna, 27 novembre 2013
      Budelli cara? Solo la metà dell’Opera Pia. La Maddalena,il Parco replica al sindaco che definisce l’acquisto dell’isola spreco di denaro pubblco. Giuseppe Bonanno Un’operazione con cui verranno create tante occasioni di lavoro. Per il G8 sono stati spesi oltre 360 milioni di euro ma senza alcun beneficio.

      LA MADDALENA. Per il sindaco Angelo Comiti lo Stato, comprando Budelli, avrebbe sprecato solo 3 milioni di euro. Una decisione che il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, sostenitore con altre 82 mila firme della petizione per strappare l’isola ai privati difende con forza. «ammiro il coraggio del sindaco, che sbagliando si scaglia sull’acquisto di Budelli etichettandolo come uno spreco di denaro pubblico, non preoccupandosi di vedere in “casa” quali sprechi si siano perpetuati fino ad oggi – dice Bonanno –. Guarda la pagliuzza nell’occhio del Parco, ma non si preoccupa della trave nell’occhio del Comune. Sbaglia perché l’operazione che il Parco sta cercando di portare a casa è una ricomposizione di un quadro di illogicità che, grazie alla legge, potrebbe essere superato». Comiti sostiene l’inutilità dell’acquisto di una isola già protetta anche se privata. Soldi che avrebbe voluto che lo Stato riversasse sull’isola. «In questo Paese non si capisce come e perché le spese debbano essere socializzate, mentre i profitti possano, e anzi debbano, essere privatizzati, come accaduto per diverse aziende pubbliche anche nel recente passato – aggiunge Bonanno –. L’operazione con cui il Parco sta tentando di portare a casa Budelli, potrà dare risposte alle esigenze di recupero fondi e, attraverso visite guidate, dare anche occasioni lavorative, quasi fin da subito. Il Sindaco sbaglia anche a indirizzare le accuse sullo sperpero dei fondi pubblici. L’Opera Pia è costata 5 milioni di euro in 8 anni. Risultato finale? Un teatro lirico. Non si è pensato invece di creare spazi per i giovani, sale di registrazione per cui c’è grande richiesta, aree di aggregazione sociale, spazi multimediali oltre che una sala cinematografica». Il presidente del Parco apre poi il capitolo dei fondi dell’ex G8. Cascate di milioni di euro che sull’isola non hanno prodotto un posto di lavoro. «Possiamo parlare dei fondi dirottati dalla Regione, a suo tempo, per partecipare al flop delle costruzioni del G8 – aggiunge –. Ben 1 milione e 300 mila euro. Per non parlare dello scandaloso gonfiarsi delle spese per la realizzazione delle opere del G8. Oltre 360 milioni di euro. L’isola di Budelli, che rappresenta meno dell’1 per cento di quella spesa, e quasi la metà di quello che è stato speso fino ad ora per l’Opera Pia, saprà fruttare molto di più per la popolazione locale di questi faraonici interventi».

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      da L’Unione Sarda, 27 novembre 2013
      Appello al ministro Orlando. Legambiente attacca: i 3 milioni per Budelli vadano all’alluvione: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20131127093059.pdf

  23. novembre 26, 2013 alle 7:54 PM

    A.N.S.A., 26 novembre 2013
    Budelli può tornare pubblica, è polemica.
    Contrari Legambiente e Pd, destinare risorse per alluvione: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/11/26/Budelli-puo-tornare-pubblica-polemica_9685959.html

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    da Sardinia Post, 26 novembre 2013
    Budelli, Legambiente: “Destinare le risorse per riacquistarla alle zone alluvionate”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/isola-di-budelli-legambiente-destinare-le-risorse-per-riacquistarla-alle-zone-alluvionate/

  24. dicembre 5, 2013 alle 8:53 PM

    guerra a sinistra su Budelli. Complimenti.

    da Sardinia Post, 5 dicembre 2013
    Isola di Budelli, potrebbe cadere il diritto di prelazione da parte dello Stato: http://www.sardiniapost.it/politica/isola-di-budelli-potrebbe-cadere-il-diritto-di-prelazione-da-parte-dello-stato/

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    da L’Unione Sarda, 5 dicembre 2013
    Budelli, salta la prelazione dello Stato. Sel: blitz del Pd per favorire un banchiere: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/12/05/sel_budelli_sia_patrimonio_pubblico_blitz_del_pd_per_favorire_un_banchiere-6-344217.html

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    da La Nuova Sardegna, 5 dicembre 2013
    Lo Stato rinuncia a comprare Budelli: dibattito dentro e fuori il Parlamento. La commissione ambiente della Camera si è espressa contro l’esercizio del diritto di prelazione da parte pubblica: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/12/05/news/lo-stato-rinuncia-a-comprare-budelli-dibattito-dentro-e-fuori-il-parlamento-1.8243171

    • dicembre 6, 2013 alle 7:59 PM

      da CagliariPad, 6 dicembre 2013
      Budelli: Rughetti (Pd): ‘ce la teniamo’ Gruppo contro emendamento che toglie prelazione allo Stato.
      il Pd sembra aver assunto una posizione diversa. Quindi, nonostante l’impegno ad accettare gli emendamenti approvati dalle commissioni, su questo di Budelli si potrebbe fare un’eccezione: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=6187

  25. dicembre 7, 2013 alle 5:11 PM

    da La Nuova Sardegna, 7 dicembre 2013
    È polemica sul no del Pd all’acquisto di Budelli.
    La Maddalena, il neozelandese Harte diventerà proprietario dell’isola l’8 gennaio Luciano Uras (Sel): «Grave il cambio di opinione del Partito democratico». (Serena Lullia)

    LA MADDALENA. Michael Harte si sente sempre più il nuovo re di Budelli. L’emendamento del Pd che dirotta altrove i 3 milioni di euro destinati all’acquisto dell’isola da parte dello Stato, avvicina il banchiere neozelandese al suo quarto paradiso privato. La commissione Ambiente ha approvato la proposta democratica che accoglieva la richiesta del sindaco, Angelo Comiti. Utilizzare i soldi trovati per strappare Budelli all’ennesimo privato e utilizzarli in parte per le bonifiche delle acque dell’ex arsenale, in parte per le aree marine protette. Spetterà ora alla commissione Bilancio dare il parere definitivo. Ma è già scontro sulla nuova presa di posizione del Pd. «Quanto accaduto in commissione Ambiente è tanto grave quanto sorprendente – attacca il senatore di Sinistra e libertà Luciano Uras – sotto il profilo politico. Cancellare l’emendamento con cui Sel aveva ottenuto la modifica alla legge di stabilità per consentire allo Stato di acquistare Budelli, significa smentire il lavoro del presidente della commissione Bilancio del Senato e di tutti i commissari sardi che si sono schierati da subito in favore della nostra proposta. Ricordo che in commissione Bilancio al Senato, dopo aver votato a larghissima maggioranza l ’emendamento, poi approvato anche dall’aula sull’esercizio del diritto di prelazione per Budelli, abbiamo esaminato i pareri e le osservazioni contrarie, sollevate in particolar modo dal sindaco Comiti. Al termine della discussione la commissione aveva respinto le critiche e confermato la validità dell’emendamento. Non facciamo la guerra su Budelli. Assicurare l’isola con la Spiaggia Rosa allo Stato è una opportunità che la Sardegna e l’Italia non possono permettersi di perdere». Il primo cittadino, con un ordine del giorno del Consiglio comunale approvato dalla maggioranza (più i consiglieri di minoranza Pedroni e Zanchetta) aveva formalmente chiesto al Parlamento «di impedire che ulteriori risorse pubbliche venissero sperperate per inutili operazioni di carattere immobiliare dal sapore squisitamente elettorale». Posizione sostenuta anche dal Pd locale e da Legambiente. Ma non dai Verdi. «Budelli è un bene comune che deve essere nella disponibilità di tutti gli italiani – dichiara la co-portavoce dei Verdi Luana Zanella –. Ci auguriamo che il Pd cambi posizione sul diritto di prelazione. A pochi giorni dalla conferenza nazionale sui Parchi e le aree protette acquisire l’isola di Budelli al patrimonio pubblico rappresenterebbe un segnale di grande e rinnovata attenzione per il sistema delle aree protette e dei parchi nazionali che, negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con continui attacchi e tagli dissennati».

  26. dicembre 9, 2013 alle 10:26 PM

    da Sardinia Post, 9 dicembre 2013
    Isola di Budelli, Pecoraro Scanio: “Mancata prelazione sarebbe danno erariale”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/isola-di-budelli-pecoraro-scanio-mancata-prelazione-sarebbe-danno-erariale/

  27. dicembre 11, 2013 alle 2:48 PM

    da L’Unione Sarda, 11 dicembre 2013
    Un emendamento del Pd (lasciare tutto in mano ai privati) scatena la querelle. Su Budelli è battaglia politica. Sel e M5S: lo Stato riacquisti l’isola. Ambientalisti spaccati: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20131211085222.pdf

  28. dicembre 12, 2013 alle 2:48 PM

    da La Nuova Sardegna, 12 dicembre 2013
    Le associazioni in campo: «Lo Stato compri Budelli».
    «Sardegna svegliati» chiede che l’isola-parco non rimanga un paradiso privato È sicura che la proprietà pubblica la metterebbe al riparo dal futuro cemento.

    LA MADDALENA. Da osservatrice preoccupata per il futuro di Budelli, l’associazione “Sardegna svegliamoci” scende in campo per la difesa dell’isola. Il gruppo nato un anno e mezzo fa, senza casacche di partito, nè colori politici, si schiera a favore dell’acquisto dell’isola più preziosa dell’arcipelago. Il futuro dei Budelli verrà deciso in commissione Bilancio in questi giorni, con l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità. Da un lato Sel e il Movimento 5 stelle che chiedono che l’isola diventi bene pubblico. Dall’altro il Partito democratico che ritiene uno spreco di denaro l’acquisto dell’isola per 3 milioni di euro. “Sardegna svegliamoci” chiede una riflessione più approfondita sull’argomento, che superi le barriere della contrapposizione politica. «Budelli non dovrebbe essere solo patrimonio dell’Italia, ma dell’intera umanità – dichiara il presidente dell’associazione “Sardegna svegliamoci”, Paolo Vincentelli –. Non consentire allo Stato di esercitare il diritto di prelazione su Budelli sarebbe un messaggio pericoloso per il futuro, per i milionari che vogliono comprarsi un paradiso privato. L’acquisizione al demanio pubblico metterebbe al riparo l’isola da qualsiasi tentativo di cementificazione. E permetterebbe una ordinata e controllata valorizzazione del bene inserito nel delicato ecosistema dell’arcipelago». Tra le motivazioni a sostegno di chi è contrario all’acquisto di Budelli ci sono le leggi nazionali e regionali che impongono rigidi vincoli su Budelli. Considerazioni che non convincono l’associazione. «Le dichiarazioni improntate alla filantropia del banchiere neozelandese Michael Harte, proprietario a tempo di Budelli, non ci convincono – aggiunge Vincentelli –. L’esempio più palese ed eclatante di quanto poco valgano i vincoli, quando un bene è privato, lo offre la vicinissima isola di Santa Maria, su cui sono sorti diversi edifici, con il beneplacito delle amministrazioni che nel tempo si sono succedute». “Sardegna svegliamoci” chiede alla politica di essere tutta unita per la salvaguardia di un bene ambientale unico. «Esercitare il diritto di prelazione – conclude Vincentelli – non significa solo operare secondo un dettato di legge, ma affrontare una doverosa battaglia di civiltà». Una crociata che ha partner di altissimo livello come la presidente onoraria del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi e il presidente onorario del Wwf, Fulco Pratesi. Ma nei partiti resta fortissima la contrapposizione. Dopo aver approvato l’emendamento di Sel in commissione Ambiente al Senato per consentire allo Stato di acquistare Budelli, il Pd ha poi presentato un emendamento opposto in commissione Ambiente alla Camera ottenendo il voto favorevole.

  29. dicembre 14, 2013 alle 10:58 am

    da CagliariPad, 14 dicembre 2013
    Fine della querelle: lo Stato compra Budelli.
    Il “gioiello” del parco de La Maddalena torna in mano pubblica. La vicenda aveva spaccato il mondo ambientalista tra favorevoli e contrari all’acquisto. Pecoraro Scanio: “Importante vittoria”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=6306

  30. dicembre 27, 2013 alle 2:57 PM

    da La Nuova Sardegna, 27 dicembre 2013
    Via libera dal Senato, lo Stato si compra l’isola di Budelli.
    Con l’approvazione definitiva della legge di stabilità passa anche l’emendamento. Il presidente del Parco Giuseppe Bonanno: «Per noi questa è una vittoria storica»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2013/12/27/news/via-libera-dal-senato-lo-stato-si-compra-l-isola-di-budelli-1.8366351

  31. dicembre 30, 2013 alle 4:46 PM

    da La Nuova Sardegna, 30 dicembre 2013
    Il banchiere neozelandese: “Non serve che lo Stato compri Budelli”.
    Harte scrive al ministro dell’Ambiente: “L’isola è protetta dai vincoli, quei soldi invece meglio spenderli in progetti di tutela”: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/12/30/news/il-banchiere-neozelandese-non-serve-che-lo-stato-compri-budelli-1.8383163

    • dicembre 31, 2013 alle 8:13 PM

      da La Nuova Sardegna, 31 dicembre 2013
      Ma il presidente del Parco resta favorevole all’intervento del governo. (Antonello Palmas)

      Il Parco dell’Arcipelago della Maddalena, nel fare il bilancio della propria attività nel 2013, ieri mattina alla stampa ha parlato di “un risultato storico” che ha chiuso alla grande l’anno. Il riferimento è proprio al voto del Senato che ha detto sì all’emendamento della legge di stabilità il quale apre le porte all’acquisto di Budelli da parte dello Stato. Proprio come l’Ente (quasi unico in un coro di pareri contrari, dal Comune maddalenino, a Legambiente e Fai) si augurava. Il Parco presieduto da Giuseppe Bonanno e diretto da Ciro Pignatelli non nasconde la sua soddisfazione per l’epilogo della vicenda Budelli: «L’obiettivo – hanno affermato i dirigenti – , strappato con tenacia e con un lungo lavoro di mediazione intensificatosi in particolare negli ultimi mesi dell’anno, era quello di arrivare a far sì che il Governo avesse la possibilità di ottenere le risorse finanziarie per acquisire al patrimonio pubblico l’isola di Budelli esercitando il diritto di prelazione a chiusura dell’asta fallimentare che lo scorso ottobre ha visto il neozelandese Michael Harte diventare proprietario. In questi giorni ci sono stati gli ultimi passaggi amministrativi di una procedura che vedrà l’isola simbolo del Mediterraneo diventare un patrimonio collettivo a vantaggio dell’intera comunità maddalenina e dei suoi ospiti. Un doveroso ringraziamento va ai centomila firmatari della petizione promossa da Change.org, all’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio che ha animato l’iniziativa e a Sinistra ecologia e libertà che ha presentato l’emendamento chiave insieme a tutte le forze politiche che, in maniera pressoché trasversale hanno sostenuto l’iniziativa».

      LA MADDALENA. Se lo Stato compra Budelli, peraltro già super-protetta, non gli resteranno i fondi per la tutela e la valorizzazione dell’isola-gioiello del Parco della Maddalena. Parola di Michael Harte, un po’ una sfida a immaginare un progetto migliore del suo (e soprattutto a dimostrarsi in grado di finanziarlo) quella contenuta in una lettera che l’acquirente neozealandese del paradiso noto per la Spiaggia rosa ha indirizzato al ministro dell’ambiente Andrea Orlando dopo il voto favorevole del Senato che di fatto ha concesso allo Stato la possibilità di far valere il diritto di prelazione pagando i 3 milioni al privato. L’uomo giunto dall’altra parte del mondo l’aveva comprata all’asta presentandosi poi sull’isola in maniera accattivante, non certo con l’aria del Paperone («non sono un magnate banchiere, lavoro per una banca come responsabile dei sistemi di tecnologia informatica», precisa) deciso a far valere il potere dei soldi per chissà quale operazione. Aveva conquistato tutti con la sua semplicità presentandosi alla Maddalena con una Citroen 1000 noleggiata all’aeroporto e con in mano un sacchetto di lattine raccolte sulla spiaggia del Cavaliere. Ma ha prevalso la diffidenza, evidentemente. E ora lui alza seppure sommessamente i toni, facendo notare che se lo Stato spenderà 3 milioni per acquisire Budelli, non avrà altri fondi per farne il modello di sviluppo turistico e naturalistico che lui aveva in mente. «Mi occupo di ricerca marina per mia personale passione filantropica – si racconta –. Credo nella necessità di effettuare importanti investimenti per assicurare alla future generazioni di poter beneficiare di crescita ambientale, culturale ed economica derivanti da corrette pratiche di gestione delle risorse». Harte afferma che è il momento buono per una collaborazione pubblico-privato. E ancora: «Trovo sorprendente che sia stato possibile modificare la legge e ottenere fondi pubblici per acquistare un terreno di proprietà privata. Si tratta di un’isola che è già ben protetta per i fini di carattere ambientalistico». Un’azione – afferma – che «non è rappresentativa degli interessi della popolazione della Sardegna né degli italiani». Quei soldi, sottolinea, servirebbero al Comune della Maddalena per altre emergenze.

  32. gennaio 7, 2014 alle 5:06 PM

    A.N.S.A., 7 gennaio 2014
    Budelli: Ente Parco esercita prelazione. Depositati atti nel Tribunale civile di Tempio Pausania: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2014/01/07/Budelli-Ente-Parco-esercita-prelazione_9860561.html

    ___________________________________

    da La Nuova Sardegna, 7 gennaio 2014
    L’Ente parco di La Maddalena vuol comprare Budelli.
    Il presidente Giuseppe Bonanno ha depositato nel tribunale civile di Tempio gli atti per esercitare il diritto di prelazione sull’isola: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/01/07/news/l-ente-parco-di-la-maddalena-vuol-comprare-budelli-1.8424712

    ________________________

    da Sardinia Post, 7 gennaio 2014
    Dal Parco della Maddalena 11mila euro al concorso fotografico di Pecoraro Scanio: http://www.sardiniapost.it/cronaca/dal-parco-della-maddalena-11mila-euro-al-concorso-fotografico-di-pecoraro-scanio/

  33. gennaio 9, 2014 alle 2:50 PM

    da L’Unione Sarda, 8 gennaio 2014
    La Maddalena. Espletati tutti gli adempimenti per il diritto di prelazione. Budelli adesso è del Parco. Ma le polemiche sulla“spesa inutile” continuano. (Francesco Nardini): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140108085755.pdf

  34. febbraio 5, 2014 alle 2:49 PM

    da La Nuova Sardegna, 5 febbraio 2014
    Budelli, il banchiere neozelandese Harte vuole l’isola dell’arcipelago maddalenino e sfida lo Stato.
    Nei prossimi giorni verrà fissata l’udienza per valutare il ricorso del magnate contro il diritto di prelazione esercitato dall’amministrazione italiana: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/02/05/news/budelli-il-banchiere-neozelandese-harte-vuole-l-isola-e-sfida-lo-stato-1.8607227

    _________________

    da L’Unione Sarda, 5 febbraio 2014
    Una società romana sostiene di aver comprato il 10% dei terreni: l’atto notarile risale al 2005. Adesso spunta un nuovo proprietario: la vendita di Budelli è una telenovela. (Andrea Busia): https://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140205084747.pdf

  35. febbraio 14, 2014 alle 5:23 PM

    Budelli, per la cronaca, era già nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena.

    da La Nuova Sardegna, 14 febbraio 2014
    Conclusa la procedura: Budelli entra nel parco della Maddalena.
    Nel giorno di San Valentino depositato il saldo per acquisire l’isola, soddisfazione del presidente Giuseppe Bonanno: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2014/02/14/news/conclusa-la-procedura-budelli-entra-nel-parco-della-maddalena-1.8667086

  36. marzo 11, 2014 alle 10:20 PM

    da La Nuova Sardegna, 11 marzo 2014
    Isola di Budelli allo Stato? Harte si oppone e il giudice rinvia: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2014/03/11/news/isola-di-budelli-allo-stato-harte-si-oppone-e-il-giudice-rinvia-1.8831989

  37. marzo 27, 2014 alle 7:59 PM

    riceviamo dall’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e pubblichiamo volentieri.

    Comunicato stampa del 27.03.2014 avente ad oggetto: “Budelli, il TAR della Sardegna respinge la richiesta di sospensiva presentata Michael Harte”

    Il Tribunale Amministrativo della Sardegna, al termine dell’udienza di mercoledì 26 marzo, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dagli avvocati di Michael Harte, il magnate neozelandese che nel mese di Ottobre aveva acquistato la proprietà dell’isola di Budelli. Il ricorso al TAR da parte di Harte aveva lo scopo di invalidare gli atti amministrativi con cui l’Ente Parco aveva avviato la procedura di prelazione all’indomani della pubblicazione della Legge di stabilità per il 2014, con la quale il parlamento aveva manifestato la sua volontà di rendere patrimonio dello Stato quello è il simbolo del Parco Nazionale sin dalla sua istituzione, e la cui approvazione era giunta a conclusione di una lunga mobilitazione che aveva coinvolto centomila cittadini e molte personalità pubbliche.

    Per approfondimenti sull’argomento è possibile consultare il link: http://www.lamaddalenapark.it/comunicati-stampa/2014-03-27/budelli-il-tar-della-sardegna-respinge-la-richiesta-di-sospensiva-presentata-michael-harte

  38. marzo 30, 2014 alle 4:08 PM

    da La Nuova Sardegna, 30 marzo 2014
    Budelli, il Parco sfratta il custode dell’isola.
    Mauro Morandi dopo 25 anni dovrà lasciare il piccolo paradiso: «Ma non mi hanno detto ancora nulla». (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/03/30/news/budelli-il-parco-sfratta-il-custode-dell-isola-1.8949970

  39. Shardana
    marzo 30, 2014 alle 5:35 PM

    Storie italiane……….resistenza Mauro fatti portare via dalle forse dell’ordine

  40. aprile 11, 2014 alle 2:50 PM

    A.N.S.A., 11 aprile 2014
    Isola Budelli: Stato può comprare.
    Giudice Tempio respinge opposizione Harte a diritto prelazione: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/04/11/isola-budelli-stato-puo-comprare_d6cae11b-99ed-4c1b-862c-ad0e36decc74.html

    ___________________________________________

    da L’Unione Sarda, 11 aprile 2014
    No al banchiere neozelandese, ora lo Stato può ricomprare Budelli. (Andrea Busia): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/91493_No_al_banchiere_neozelandese_ora_lo_Stato_pu.pdf

  41. agosto 18, 2014 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 18 agosto 2014
    La Sardegna all’asta: da Serpentara al Sinis le tante occasioni speciali.
    La maggior parte delle piccole isole è da tempo nelle mani dei privati. Alcune sono sul mercato, anche se non sempre sembrano avere tanti estimatori. (Luca Rojch): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/08/18/news/la-sardegna-all-asta-da-serpentara-al-sinis-le-tante-occasioni-speciali-1.9777730

  42. Carlo Forte
    agosto 18, 2014 alle 6:15 PM

    Ad essere sinceri tutta la sardegna è nelle mani dei privati.A carloforte molti degli accessi al mare che i locali anno sempre usato,sono stati tutti chiusi.Calavinagra,tröggiu spalmato re,becco,punta castello la caletta,punta cannoni,promontorio bobba ecc,tutti chiusi o con pietrame,cancelli,catene.Il comune che fà,l’opposizione che fà,nulla.Si passano il tempo su FB a diffamare la gente e incitare a perseguire in ogni maniera chi non la pensa come loro.SOLIDARIETÀ A ROMANO VERONESI colpito con uno schiaffo dal figlio del vicesindaco

  43. settembre 13, 2014 alle 4:52 PM

    da La Nuova Sardegna, 13 settembre 2014
    La Maddalena: otto polacchi profanano la Spiaggia Rosa ma nessuno li multa.
    Budelli, quattro turisti hanno steso gli asciugamani sulla sabbia del paradiso off limits per tutti: per loro solo una sgridata: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2014/09/13/news/otto-polacchi-violano-la-spiaggia-rosa-ma-nessuno-li-multa-1.9922966

    ________________________________

    da Sardinia Post, 13 settembre 2014
    Budelli, otto turisti polacchi nella spiaggia rosa. Nessuna multa, solo una sgridata: http://www.sardiniapost.it/cronaca/budelli-turisti-polacchi-spiaggia-rosa-nessuna-multa-sgridata/

  44. ottobre 30, 2014 alle 8:44 PM

    A.N.S.A., 30 ottobre 2014
    Isola Budelli: respinto ricorso Harte.
    Tar dà ragione a Parco La Maddalena, “pronti a gestire”: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/10/30/isola-budelli-respinto-ricorso-harte_05140a76-bf05-415d-a0de-cb5cf4b57542.html

  45. aprile 14, 2015 alle 12:26 am

    A.N.S.A., 13 aprile 2015
    Isola Budelli torna a neozelandese Harte.
    Sentenza Consiglio di Stato: restano vincoli ma cade prelazione: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/04/13/isola-budelli-torna-a-neozelandese-harte_8e091fb1-ae4d-4b10-8af6-8eb638216ae5.html

    ________________________________________________

    da la Nuova Sardegna, 13 aprile 2015
    LA MADDALENA. Ricorso respinto, Budelli resta al manager neozelandese.
    Il Consiglio di Stato ha annullato la prelazione dell’ente parco della Maddalena sull’acquisto dell’isola. Il gioiello dell’arcipelago sarà comunque protetto dai vincoli ambientali, ma il proprietario è Michael Harte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2015/04/13/news/ricorso-respinto-budelli-resta-al-manager-neozelandese-1.11229221

    ______________________________

    da L’Unione Sarda, 13 aprile 2015
    Budelli: nessuna prelazione per lo Stato. “Non c’è un piano di tutela per l’isola”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/04/13/budelli_nessuna_prelazione_per_lo_stato_non_c_un_piano_di_tutela-6-414782.html

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