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Progetto per la salvaguardia e la corretta valorizzazione della Sella del Diavolo (Cagliari): niente opere pubbliche inutili!


Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

Il 18 febbraio 2013 si è svolta la conferenza di servizi preliminare (art. 14 bis della legge n. 241/1990 e s.m.i.) relativa al progetto “Potenziamento delle strutture tecnologiche e/o infrastrutture SIC Torre del Poetto, Monte S. Elia, Cala Mosca, Cala Fighera – Recupero di un fabbricato sito nel promontorio S. Elia” (importo complessivo, I.V.A. compresa, dei lavori 130 mila euro; finanziamento fondiPOR FESR 2007-2013 – linea di intervento 4.2.1.b), predisposto dal Comune di Cagliari (Servizio lavori pubblici 1), alla quale hanno preso parte, convocate dal Comune di Cagliari, le amministrazioni pubbliche competenti e le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Esaminata la relazione descrittiva progettuale, in sede di conferenza di servizi preliminare, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno espresso un parere positivo con una serie di condizioni molto incisive:

Cagliari, Sella del Diavolo, escursione durante le Giornate europee del Patrimonio

Cagliari, Sella del Diavolo, escursione durante le Giornate europee del Patrimonio

*           in considerazione dell’elevatissimo valore naturalistico, paesaggistico, ambientale e storico-culturale del luogo, gli interventi antròpici di qualsiasi genere devono essere ridotti al minimo indispensabile a fini di sicurezza pubblica e di salvaguardia ambientale;

*       a tal fine non appare congrua la previsione di una sistemazione esterna del fabbricato oggetto di ristrutturazione (in origine posto di osservazione Di.Ca.T. – Difesa Contraerea Territoriale) con spazio attrezzato (pavimentazione in legno sedie, panche, tavoli), non trattandosi di un mero parco comunale con verde attrezzato (chiosco), ma di un’area naturalisticamente pregiata. Eventualmente una sistemazione di panche + tavolo fissati al suolo può essere prevista dentro il fabbricato;

*  analogamente la previsione di cartelli esplicativi dotati di tecnologia “hot spot” dev’essere ridotta al minimo indispensabile, per esempio all’inizio del percorso (Cala Mosca) e dentro il fabbricato oggetto di ristrutturazione, per ridurre al minimo l’interferenza antròpica con i valori del luogo;

non sembrano necessari i posizionamenti di corde, cordonate e terra stabilizzata sul percorso, attualmente accessibile a chiunque in condizioni ordinarie di salute, in considerazione della necessità di minimizzare l’impatto con i descritti valori del luogo, con l’eccezione dell’accesso – ove ritenuto – a Cala Fighera dal lato della sommità della Sella del Diavolo;

*  i risparmi conseguenti sullo stanziamento previsto possono essere dedicati alla previsione di interventi attivi di vigilanza, necessari per la corretta fruizione dell’area.

Cagliari, Sella del Diavolo, Palma di San Pietro

Cagliari, Sella del Diavolo, Palma di San Pietro

Abbiamo, dal canto nostro, confermato ogni disponibilità per tutte le necessarie azioni per raggiungere gli obiettivi per la salvaguardia e la corretta valorizzazione  di uno dei più preziosi gioielli naturalistici del Mediterraneo.

E’ stato, infatti, ricordato che il sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo è operativo da oltre dieci anni, promosso delle associazioni ecologiste Amici della TerraGruppo d’Intervento Giuridico.

E’ uno dei pochi “gioielli” naturalistici e culturali di Cagliari ad esser fruibile tutto l’anno.  Sono ormai oltre 8 mila gli escursionisti accompagnati dalle guide ecologiste ad aver conosciuto questo splendido gioiello ambientale e culturale del Mediterraneo.

pannello del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo

pannello del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo

Il sentiero è stato predisposto a proprie spese dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico grazie alla collaborazione del Comando Militare autonomo della Sardegna e del Comando Militare Marittimo autonomo in Sardegna, titolari dell’area.       Non solo.  Spesso e volentieri è stato inserito in manifestazioni pubbliche nazionali e internazionali, quali la Settimana della Cultura e le Giornate europee del Patrimonio, con la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione comunale cagliaritana, nonché decine e decine di escursioni guidate per scuole e studenti di ogni ordine e grado, sempre con grande successo di pubblico e mai con il benché minimo incidente di qualsiasi natura.

Cagliari, Sella del Diavolo, "pallino verde" di segnalazione del sentiero

Cagliari, Sella del Diavolo, “pallino verde” di segnalazione del sentiero

E’ stato ricordato che il sentiero dai pallini verdi non conduce alle aree di demanio marittimo oggetto dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Cagliari n. 47 del 30 luglio 1987 , integrata dalla successiva n. 48 del 4 agosto 1987, che inibisce l’accesso al litorale posto alla base della Sella del Diavolo a causa di frane.

La Sella del Diavolo per le sue peculiarità ambientali, paesaggistiche, naturalistiche e storico-culturali, è tutelata con specifico con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993) e in parte con vincolo idrogeologico (regio decreto n. 3267/1923 e s.m.i.).     Interessa , inoltre, i siti di importanza comunitario – SIC “Torre del Poetto” (codice ITB042242) e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera” (codice ITB042243), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna e della flora, e l’istituenda riserva naturale regionale “Capo S. Elia” (legge regionale n. 31/1989).        L’area è attualmente demanio militare – ramo Esercito e ramo Marina (artt. 822 e ss. cod. civ.) e, inoltre, per le notevoli testimonianze archeologiche e storiche presenti, riveste estremo interesse culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Come ribadito già in sede di riunione preliminare il 16 ottobre 2012 e in sede di presentazione dell’iniziativa (30 novembre 2012), non c’è bisogno di opere pubbliche impattanti né di complessi interventi di “messa in sicurezza” per fruire della Sella del Diavolo: bastano solo sensibilità ambientale e buon senso.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Cagliari, Sella del Diavolo, XIV Settimana della Cultura, un gruppo di escursionisti

Cagliari, Sella del Diavolo, XIV Settimana della Cultura, un gruppo di escursionisti

 

 

 

* qui la deliberazione Giunta comunale n. 213 del 2 novembre 2012   (approvazione del protocollo d’intesa con l’Agenzia per la Conservatoria delle coste della Sardegna per il miglioramento dell’accessibilità, fruibilità, sicurezza e valorizzazione dei sentieri del Promontorio di S. Elia)

* qui il protocollo d’intesa Comune di Cagliari – Agenzia per la Conservatoria delle coste della Sardegna

* qui la relazione descrittiva del progetto “Potenziamento delle strutture tecnologiche e/o infrastrutture SIC Torre del Poetto, Monte S. Elia, Cala Mosca, Cala Fighera – Recupero di un fabbricato sito nel promontorio S. Elia”

Cagliari, Sella del Diavolo, Torre costiera medievale e postazione II guerra mondiale

Cagliari, Sella del Diavolo, Torre costiera medievale e postazione II guerra mondiale

(foto)

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  1. Mara
    febbraio 19, 2013 alle 8:22 am

    Sensibilità ambientale e Buon senso.
    Perfetto.
    Potreste mandarne un camion anche in provincia di Oristano? 🙂

  2. Giancarlo Nonis
    febbraio 19, 2013 alle 2:19 pm

    Puntuali e precise le osservazioni, la Sella del Diavolo e i manufatti esistenti non sono, e non possono diventare un parco urbano, simile al Colle S.Michele o Monte Urpinu, già abbondantemente fruibili. Nella Sella da decenni flora e fauna in assenza di insediamenti umani stabili hanno giustamente riguadagnato gli spazi per la loro esistenza, si tratta quindi di un parco naturale in parte aderente ad un ‘area urbana

  3. febbraio 19, 2013 alle 3:05 pm

    da Sardegna Quotidiano, 19 febbraio 2013
    Sella del Diavolo «C’è il pericolo di opere inutili». (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=30102)

    Il parere sul progetto è positivo, ma è corredato da alcuni puntini sulle “i”. La location è quella della Sella del diavolo, l’oggetto la conferenza di servizi preliminare di ieri mattina con oggetto il “Potenziamento delle strutture tecnologiche ”. Il Gruppo d’Intervento giuridico di Stefano Deliperi e gli Amici della terra mettono in guardia il Comune su tutta una serie di interventi di riqualificazione, secondo loro non necessari. «Non appare congrua la previsione di sistemazione esterna del fabbricato da ristrutturare con spazio attrezzato e pavimentazione in legno, sedie e tavoli, perché non è un mero parco comunale ma un’area naturalisticamente privilegiata». Il riferimento è al recupero di un immobile nel promontorio di Sant’Elia. Lavori per 130mila euro, finanziati con fondi Por Fesr, predisposto dal servizio dei Lavori pubblici di palazzo Bacaredda. Il Grig e gli Amici della terra, a doppia firma, suggeriscono di «sistemare panche e tavoli dentro il fabbricato», dunque non è un no al progetto. Le associazioni ambientaliste chiedono anche di «ridurre al minimo indispensabile i cartelli con tecnologia hot spot, magari solo all’inizio del percorso di Cala Mosca, per ridurre interferenze antropiche con i valori del luogo ». No, inoltre, «a corde, cordonate e terra stabilizzata sul percorso, per ridurre i valori del luogo». Con i soldi risparmiati, il suggerimento è presto detto: «I soldi non spesi possono essere dedicati a prevedere interventi attivi di vigilanza, per la corretta funzione dell’area», concludono le due associazioni ambientaliste.
    P. R.

    ____________________________________

    da CagliariPad, 18 febbraio 2013
    Progetto Sella del Diavolo, gli ambientalisti avvisano il Comune: “Niente opere pubbliche inutili”.
    Gli Amici della Terra e il Gruppo d’Intervento Giuridico Progetto promuovono con riserva il piano per la salvaguardia e la corretta valorizzazione del promontorio che domina il Poetto. (http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1306)

    Si è svolta oggi la conferenza di servizi preliminare relativa al progetto: “Potenziamento delle strutture tecnologiche e/o infrastrutture SIC Torre del Poetto, Monte S. Elia, Cala Mosca, Cala Fighera – Recupero di un fabbricato sito nel promontorio S. Elia”, predisposto dal comune di Cagliari (Servizio lavori pubblici). Alla quale hanno preso parte, convocate dal Comune di Cagliari, le amministrazioni pubbliche competenti e le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
    Esaminata la relazione descrittiva progettuale, in sede di conferenza di servizi preliminare, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno espresso un parere positivo sul progetto, con un’importante precisazione.
    “Come ribadito già in sede di riunione preliminare il 16 ottobre 2012 e in sede di presentazione dell’iniziativa (30 novembre 2012), non c’è bisogno di opere pubbliche impattanti né di complessi interventi di messa in sicurezza per fruire della Sella del Diavolo: bastano solo sensibilità ambientale e buon senso”, ha ricordato Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento giuridico.
    “Il sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo è operativo da oltre dieci anni, promosso delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico”, hanno aggiunto gli ambientalisti. “E’ uno dei pochi “gioielli” naturalistici e culturali di Cagliari ad esser fruibile tutto l’anno. Sono oltre 8 mila gli escursionisti accompagnati dalle guide ecologiste ad aver conosciuto questo splendido gioiello ambientale e culturale del Mediterraneo”.
    Il sentiero è stato predisposto a proprie spese dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, hanno ricordato gli ambientalisti, grazie alla collaborazione del Comando Militare autonomo della Sardegna e del Comando Militare Marittimo autonomo in Sardegna, titolari dell’area.

  4. febbraio 21, 2013 alle 3:07 pm

    da La Nuova Sardegna, 21 febbraio 2013
    AMBIENTE » VERSO IL PARCO. La natura trionfa sulla “Sella”. Conferenza di servizi tra Comune, militari e associazioni ecologiste per il progetto di valorizzazione. (Alessandra Sallemi) (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/02/21/news/la-natura-trionfa-sulla-sella-1.6578086)

    CAGLIARI. La Sella del Diavolo diventa riserva naturale regionale assieme a Capo Sant’Elia, gli edifici da mettere in sicurezza avranno una destinazione pubblica, i percorsi naturalistici e ciclabili saranno tracciati senza trasformare i due promontori in una cartina a tre dimensioni. La naturalità di questi luoghi sarà salvaguardata senza sconti. E’ quanto emerso il 18 febbraio scorso nella conferenza di servizi preliminare tra comune di Cagliari e militari proprietari dell’area assieme agli ambientalisti di Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra che da dieci anni curano le visite guidate nel parco ancora da istituire. Il Comune ha progettato la sistemazione di un paio di edifici e quindi ha presentato la proposta, gli ambientalisti hanno confermato la loro disponibilità a mantenere i percorsi nelle attuali condizioni segnalando, anzi, la necessità di non caricare i camminamenti con passamano, piccoli terrazzamenti, recinzioni che arredano i colli ma abbassano la naturalità del luogo. Ottomila persone di ogni età accompagnate sulla Sella del Diavolo e a Capo Sant’Elia dimostrano che sono luoghi facilmente accessibili. Durante la conferenza di servizi è stata messa a fuoco la particolarità di questo complesso: è una zona verde praticamente intatta protesa sul mare, è stata frequentata dal tempo dei Fenici in poi e qualche traccia, vale a dire le fondamenta del tempio cartaginese dedicato alla dea Astarte, una grande cisterna punica e una strada romana, oltre allo scoglio che non si vede da terra perché si confonde con il versante della Sella ma che è ben staccato da questa, nel quale c’era la fonte d’acqua dolce ben nota ai naviganti dell’antichità che si fermavano al largo e mandavano piccole barche a rifornirsi, quello scoglio per i naviganti identificava la zona e il nome del Poetto è nato proprio da qui (voleva dire, appunto, pozzetto). L’intero complesso ha un valore naturalistico e culturale di grande importanza nel Mediterraneo di ogni secolo visto che tuttora è un punto di riferimento per la navigazione e durante la seconda guerra mondiale è stato attrezzato con piccoli bunker ancora intatti. La conferenza dei servizi è stata il primo passo necessario pe arrivare a definire l’intera progettazione che non è fatta di edilizia ma di puntualizzazione della vocazione naturalistica della zona. Sono previsti punti ristoro e punti informazione, la cartellonistica sarà studiata in modo da non procurare un impatto troppo forte sul paesaggio, si dovrà invece affrontare il problema delle frane che hanno reso necessaria la chiusura di Cala Fighera. La questione ha già una soluzione tecnica.

  5. febbraio 23, 2013 alle 3:04 pm

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  6. dicembre 5, 2013 alle 2:53 pm

    ..pian pianino, un passo alla volta, sa fabbrica de Sant’Anna. Anna Marras, stavolta 😉

    da CagliariPad, 3 dicembre 2013
    Giunta Zedda, nuovo look per viale Buoncammino e sentieri ecologici sul colle di sant’Elia.
    Con 1 milione 500 mila euro sarà sistemata l’antica passeggiata cagliaritana: i lavori del primo lotto partiranno da Porta Cristina e arriveranno a via Anfiteatro. Fondi anche per le passeggiate naturalistiche: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=6131

    ________________________

    da Casteddu online, 3 dicembre 2013
    Due nuovi sentieri naturalistici nel cuore del promontorio a Sant’Elia.
    Ok al progetto dell’assessore Marras. (Maurizio Bistrusso): http://www.castedduonline.it/cagliari/zonapoetto-santelia/11457/due-nuovi-sentieri-naturalistici-nel-cuore-del-promontorio-a-sant-elia.html#sthash.U6ipoUnE.dpuf

  1. giugno 1, 2014 alle 9:38 am

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