Isole Eolie, i dissalatori possono danneggiare l’ambiente marino?


Occhiata (Oblada melanura)

Da tempo si cerca di risolvere definitivamente la problematica dell’approvvigionamento idrico di tutte le Isole dell’Arcipelago delle Eolie.

Da qui la proposta di realizzazione di quattro dissalatori per Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli è finanziata con fondi PNRR (7,5 milioni di euro) nell’ambito del programma Isole Verdi.

In realtà, il dissalatore esistente a Lipari presenta vari problemi tecnici, ma già ora il dissalatore presente a Vulcano produce un quantitativo di acqua di ben tre volte superiore al fabbisogno complessivo delle Isole.

Ma le preoccupazioni per gli effetti del rilascio della salamoia prodotta nel processo di dissalazione sugli ambienti marini e sulla Posidonia oceanica in particolare non sono poche e sono ben diffuse fra la popolazione.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha, quindi, inoltrato (25 luglio 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti, coinvolgendo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Siciliana, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, il Comune di Lipari, i Carabinieri del N.O.E.    E’ stata informata per opportuna conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina.

La realizzazione degli impianti di dissalazione dev’essere assoggettata a preventivo procedimento di valutazione d’incidenza ambientale (V.Inc.A.) oltre a specifica autorizzazione agli scarichi (art. 109 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), mentre – se il trattamento riguarda almeno 200 l/s – dev’essere svolto anche il preventivo procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale.

Con decreto Assessorato Territorio e Ambiente – Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana n. 13/Gab. del 9 febbraio 2026 è stato dato parere favorevole al termine della procedura di valutazione d’incidenza ambientale (V.Inc.A.) relativo al progetto dell’impianto di dissalazione di Alicudi, con decreto Assessorato Territorio e Ambiente – Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana n.83/Gab. del 26 marzo 2026 è stato dato parere favorevole al termine della procedura di valutazione d’incidenza ambientale (V.Inc.A.) relativo al progetto per la posa della condotta sottomarina di scarico della salamoia del dissalatore di Panarea, mentre non si ha conoscenza degli analoghi procedimenti relativi ai restanti progetti di impianti di dissalazione (Filicudi, e Stromboli).

Le Isole Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli sono tutelate con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e rientrano nel piano territoriale paesistico delle Isole Eolie.

L’’intero Arcipelago delle Eolie rientra nella Rete Natura 2000, inoltre sussistono le riserve naturali “Isola di Stromboli e Strombolicchio” (istituita con decreto assessoriale 20 novembre 1997, n. 819), “Panarea e Scogli viciniori” (istituita con decreto assessoriale 25 luglio 1997, n. 483), “Isola di Alicudi” (istituita con decreto assessoriale 25 luglio 1997, n. 484), “Isola di Filicudi” (istituita con decreto assessoriale 25 luglio 1997, n. 485),ai sensi della legge regionale n. 98/1981.

L’intero Arcipelago delle Eolie rientra nel patrimonio mondiale dell’umanità designato dall’U.N.E.S.C.O. dal 2000 (in https://whc.unesco.org/en/list/908), con specifico piano di gestione del sito U.N.E.S.C.O. (approvazione con D.D.G .Regione Sicilia  n. 120 dell’8 marzo 2013).

Il GrIG auspica rapidi accertamenti e, soprattutto, approfondite verifiche preventiva sugli effetti diretti e indiretti dei progetti di dissalazione sull’ambiente marino

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

mare e coste (foto Benthos)

(foto Benthos, S.D., archivio GrIG)

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