Cagliari, 153 alberi da tagliare e da sostituire. Ecco perché.
Nei giorni scorsi è stata annunciata pubblicamente la predisposizione da parte del Comune di Cagliari del “piano per la messa in sicurezza degli alberi inseriti in categoria D” con “centocinquantatrè … alberi da abbattere” perché “secchi, malati, vecchi e pericolanti”.
Il piano ha acquisito il parere preventivo favorevole della competente Soprintendenza in sede di conferenza di servizi, per Cagliari una novità positiva, pur non eccezionale in quanto prevista dal quadro normativo vigente.
Infatti, in precedenza non accadeva, tanto che – su segnalazione GrIG – la Soprintendenza bloccò nel gennaio 2023 analogo piano comunale che prevedeva il taglio di 190 alberi in assenza di alcuna autorizzazione.
Anche in questo caso, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha effettuato (17 febbraio 2026) una specifica istanza di accesso civico e informazioni ambientali per acquisire motivazioni, perizie, pianificazione delle sostituzioni.
Le risposte sono pervenute, esaurienti, nell’arco di alcuni giorni sia da parte del Comune di Cagliari – Servizio Parchi, Verde e Gestione Faunistica (nota prot. n. 50805 del 18 febbraio 2026) che della Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari (nota prot. n. 3760 del 23 febbraio 2026).
In estrema sintesi, in sede di conferenza di servizi (15-18 dicembre 2025), esaminato il “Piano per la messa in sicurezza delle piante morte e degli alberi inseriti in classe D della città di Cagliari” con le allegate relazione paesaggistica e perizie, nonché effettuate le opportune considerazioni, viene emanato parere positivo con prescrizioni da parte della Soprintendenza, a cui il Comune si adegua.
In particolare:
– “l’intervento in questione scaturisce dalla necessità di procedere all’abbattimento (con o senza sostituzione) di alcuni esemplari arborei della città di Cagliari raggruppabili in tre diverse tipologie: 1) Alberi inseriti in classe D di propensione al cedimento in località sottoposte a vincolo paesaggistico (n. 81 esemplari); 2) Alberi inseriti in classe D di propensione al cedimento in località non sottoposte a vincolo paesaggistico, ma facenti parte di filari storicizzati (n. 20 esemplari); 3) Piante morte in località sottoposte a vincolo paesaggistico (n. 52 esemplari).”;
– la Palma delle Canarie (Phoenix Canariensis) di Via del Cammino Nuovo dovrà esser abbattuta perché irrimediabilmente colpita dal Punteruolo rosso e sarà sostituita con Palma di altra specie;
– alcuni interventi sono previsti in aree non vincolate (Via Dante, Viale Bonaria);
– gli interventi sui Ficus di Viale Trieste sono stati autorizzati “a condizione che gli esemplari in sostituzione dopo l’abbattimento siano del tutto analoghi, per specie, a quelli da eliminarsi, giacché, come peraltro messo in rilevo nella stessa relazione paesaggistica prodotta, fanno parte di un filare storicizzato nel contesto urbano della città”;
– gli interventi previsti in Viale Italia (cinque abbattimenti di Pino domestico), a Pirri, non vedranno sul posto alcuna sostituzione “in considerazione della prevista nuova configurazione viaria”, mentre ci saranno nuovi impianti in siti da individuare;
– in via generale, “si ritengono ammissibili l’abbattimento delle piante infestanti (tipo Ailantus), le opere di tutoraggio e quelle di contenimento del rischio caduta. Si ritiene ammissibile, altresì, il proposto abbattimento delle piante con sostituzione con altri esemplari più giovani ma di adeguato sviluppo in alcuni siti particolarmente delicati, quali il Largo Carlo Felice, il viale Buoncammino, il viale Sant’Ignazio, il viale Regina Elena: appare di tutta evidenza che le nuove essenze dovranno rispettare il filare storico consolidato e, per questo motivo, non si ritiene di poter accogliere l’abbattimento degli esemplari di viale Sant’Ignazio con ricollocazione in altra località, in quanto verrebbe ad essere stravolta, appunto, la storicità dell’arredo verde che caratterizza questi ambiti. Potrà essere eventualmente accolta la ricollocazione dell’essenza sostituita in altra posizione più idonea, ma pur sempre nello stesso ambito.”;
– la Soprintendenza ha posto, quindi, le seguenti prescrizioni vincolanti:
“ * la sostituzione sia effettuata con esemplari, ancorché giovani, di adeguato sviluppo e portamento al fine di garantire la percezione storicizzata dei viali;
* contrariamente a quanto proposto, nel viale Sant’Ignazio e viale Fra Nicola da Gesturi si proceda a ricollocare in loco i nuovi esemplari di Pinus halepensis (Pino d’Aleppo), fatte salve le condizioni di sicurezza pubblica, concordando … le nuove ubicazioni”;
Fra i tanti, gli abbattimenti con sostituzioni riguardano sette esemplari di Jacarandae del Largo Carlo Felice (eseguita la metodologia V.T.A. (Visual Tree Assessment), ma anche verifiche strumentali), esemplari di Jacarandae (2) e di Pino d’Aleppo (4) a Buoncammino (eseguita la metodologia V.T.A., ma anche verifiche strumentali), esemplari di Pino d’Aleppo (2) e Albero di Giuda (6) a Bonaria (eseguita la metodologia V.T.A., ma anche verifiche strumentali), esemplari di Pino d’Aleppo (3) in Viale Diaz (eseguita la metodologia V.T.A., ma anche verifiche strumentali), esemplari di Pino d’Aleppo (6) in Viale Calamosca (eseguita la metodologia V.T.A., ma anche verifiche strumentali), esemplari di Ficus (6) in Viale Trieste (eseguita la metodologia V.T.A., ma anche verifiche strumentali), esemplari di Pinus (3) in Viale Cimitero (eseguita la metodologia V.T.A., ma anche verifiche strumentali),
Saranno abbattute le piante morte, ben 52, fra cui sei esemplari di Olmo in Via Schiavazzi e dieci esemplari di Leccio al Poetto.
E’ positivo rispetto al passato che in quasi tutti i casi non ci sia limitati alla metodologia V.T.A. (Visual Tree Assessment), ma siano state effettuate anche “successive analisi strumentali”, sebbene non siano state specificate.
Soprattutto, bisogna capire una volta per tutte che potature troppo energiche, quando non capitozzature, magari fuori stagione, tagli dell’apparato radicale causati da lavori pubblici, catramature del colletto degli alberi e amenità simili portano a problemi di staticità e a morte dell’albero.
Il GrIG auspica che gli interventi di sostituzione siano rapidi (compatibilmente con la natura e i tempi delle piante) ed efficaci, così da poter mantenere e in seguito incrementare il patrimonio arboreo cittadino, oggi quantificato in 21.493 alberi.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)










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