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La stagione della caccia al Cinghiale per legge deve chiudere entro il 31 gennaio.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

La petizione No al Far West calibro 12 in Italia si firma qui

Premurosamente la Giunta Solinas, che amministra la Regione autonoma della Sardegna, ha reso noto di aver chiesto ai Ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste la concessione di una “proroga dell’esercizio venatorio, esclusivamente per il prelievo del cinghiale, almeno nelle quattro domeniche del mese di febbraio”.

Il calendario venatorio regionale sardo 2022-2023 (decreto assessoriale n. 4143/7 del 10 agosto 2022) ha disposto la caccia al Cinghiale dall’1 novembre 2022 al 29 gennaio 2023.

La motivazione è ormai un leit motiv: “gli agricoltori … lamentano danni sempre crescenti alle colture”, poi “il numero dei sinistri stradali causati dai cinghiali è aumentato significativamente, fino a superare, durante il 2022, i 1.200 eventi”.

Cinghiali (Sus scrofa)

In realtà, non si ha notizia di un aggiornato riscontro dei danni effettivi apportati al settore agricolo dalla fauna selvatica, con particolare riferimento al Cinghiale (Sus scrofa meridionalis), ma sono pubblicamente disponibili solo dati risalenti a 10 anni fa (report sui danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica in Sardegna (2008-2013)) con importi decisamente modesti (fino a 400 mila euro nel 2013).

Nemmeno si ha un dato aggiornato e reso pubblico sugli incidenti stradali causati dai Cinghiali (nel 2014 gli incidenti causati da tutta la fauna selvatica sono stati circa 500).

La recente indagine nazionale condotta dall’I.S.P.R.A. sulla gestione del Cinghiale nel periodo 2015-2021 ha visto la stima della presenza di circa 1,5 milioni di esemplari su tutto il territorio nazionale, in crescita nonostante i circa 300 mila esemplari abbattuti ogni anno (con una crescita del 45% nel periodo considerato rispetto agli anni precedenti. E un aumento dei danni in agricoltura stimati in una media annuale di 17 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

I.S.P.R.A., diffusione del Cinghiale (Sus scrofa) in Italia

La cosa curiosa è che nessuno sembra chiedersi come mai i Cinghiali sono aumentati in tali dimensioni e come mai è aumentato il loro areale.

Soprattutto, come mai più esemplari vengono uccisi e più il Cinghiale aumenta la sua diffusione.

La crescente disponibilità alimentare in campagna e nelle periferie urbane determinata dalle numerosissime discariche abusive, le reiterate immissioni a fini venatori, l’ibridazione con il Maiale allevato allo stato brado o semi-brado e il conseguente aumento della fecondità, la caccia tutt’altro che selettiva sono i fattori dell’aumento dei Cinghiali in Italia.

Desulo, Girgini, maiali allo stato brado (9 aprile 2017). L’ibridazione con il Maiale è il fondamentale fattore che porta all’aumento della fertilità del Cinghiale.

Insomma, più fesserie umane che colpa del Cinghiale.

Fortunatamente è stata recentemente autorizzata in Italia la sperimentazione di contraccettivi temporanei per l’Ungulato, metodo che potrebbe incruentamente contenerne il numero.

Secondo la recente indagine nazionale I.S.P.R.A., la Sardegna non rientra, comunque, fra le regioni dove i Cinghiali hanno causato maggiori danni all’agricoltura.

Cinghiale (Sus scrofa)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha, quindi, chiesto (17 gennaio 2023) ai Ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e all’I.S.P.R.A. di esprimere un formale diniego alla proroga della caccia al Cinghiale in Sardegna in regime ordinario per le quattro domeniche di febbraio 2023, in quanto in palese violazione del periodo massimo di caccia previsto (1 novembre – 31 gennaio, art. 18, comma 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i., ripreso dall’art. 49 della legge regionale Sardegna n. 29/1998 e s.m.i.) rientrante in quel nucleo minimo di disposizioni per la salvaguardia del patrimonio faunistico stabilito dallo Stato ai sensi dell’art. 117, comma 2°, lettera s, Cost. che le Regioni e le Province autonome possono solo ampliare, ma non restringere, per giurisprudenza costituzionale costante.

Sarebbe il caso che la gestione della fauna selvatica fosse definitivamente allontanata dai banali, ripetitivi, autolesionistici interessi venatori.

E il giorno che amministratori e politici lo capiranno non sarà mai troppo tardi.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. Raffaella Venturi
    gennaio 18, 2023 alle 1:05 PM

    Ottimo articolo, con dati alla mano, e non con la faciloneria dei luoghi comuni dell’uomo della strada o del bar (e dei cacciatori delle strade, dei boschi e dei bar, dei confini privati violati regolarmente se non dispongono di recinzioni: come fa una persona che ha ettari di terreno per uso agricolo a recintarli tutti? A quale spesa dovrebbe andare incontro per far fronte alla tracotanza dell’uomo col fucile? Ma questa è ancora un’altra sconcia storia).

  2. Amico
    gennaio 18, 2023 alle 2:42 PM

    Richiesta fuori da ogni logica.

  3. gennaio 18, 2023 alle 3:07 PM

    da L’Unione Sarda, 17 gennaio 2023
    CALENDARIO VENATORIO. Caccia al cinghiale in Sardegna: gli ambientalisti contro la proroga a febbraio.
    Il Grig chiede ai ministeri competenti di dire “no” alla proposta della Regione: https://www.unionesarda.it/news-sardegna/caccia-al-cinghiale-in-sardegna-gli-ambientalisti-contro-la-proroga-a-febbraio-epo145bw

    ___________________

    da Sardinia Post, 17 gennaio 2023
    La Giunta vuole prorogare la caccia al cinghiale, il Grig si oppone e scrive ai ministri: https://www.sardiniapost.it/ambiente/la-giunta-vuole-prorogare-la-caccia-al-cinghiale-il-grig-ci-opponiamo-e-scrive-ai-ministri/

    __________________

    da Gazzetta Sarda, 17 gennaio 2023
    GrIG: “La stagione della caccia al Cinghiale per legge deve chiudere senza proroghe entro il 31 gennaio”: https://www.gazzettasarda.com/contenuto/0/11/246645/grig-la-stagione-della-caccia-al-cinghiale-per-legge-deve-chiudere-senza-proroghe-entro-il-31-gennaio

    ________________

    da Tele Ambiente, 17 gennaio 2023
    Sardegna, la Regione chiede la proroga della caccia ai cinghiali: https://www.teleambiente.it/sardegna-caccia-cinghiali-richiesta-proroga-video/

    ___________________

    da Gallura Oggi, 17 gennaio 2023
    Chiesta la proroga per la caccia ai cinghiali, insorgono gli ambientalisti: https://www.galluraoggi.it/sardegna/chiesta-proroga-caccia-cinghiali-ambientalisti-sardegna-17-gennaio-2023/

    __________________

    da Il Sarrabus News, 17 gennaio 2023
    SARDEGNA, Ambientalisti Grig: “Nessuna emergenza cinghiali, no a proroga caccia”: https://ilsarrabus.news/sardegna-ambientalisti-grig-nessuna-emergenza-cinghiali-no-a-proroga-caccia/

    ______________

    da Nel Cuore, 17 gennaio 2023
    SARDEGNA, AMBIENTALISTI DICONO “NO” ALLA PROROGA DELLA CACCIA AL CINGHIALE: https://www.nelcuore.org/?p=64066

    _______________________

    da Alghero Live, 18 gennaio 2023
    La stagione della caccia al Cinghiale per legge deve chiudere entro il 31 gennaio: https://algherolive.it/2023/01/18/la-stagione-della-caccia-al-cinghiale-per-legge-deve-chiudere-entro-il-31-gennaio/

  4. Pietro Paolo
    gennaio 18, 2023 alle 3:33 PM

    Assurdo veramente!! Ma cosa tutto gli deve ai cacciatori il governo regionale???
    Ma a che cosa e’ stata messa a fare in Costitizione, con tanto di pompa magna, la difesa dell’ambiente e della biodiversita’ da parte dello Stato, se poi le regioni questa “difesa” la delegano ai cacciatori?

  5. febbraio 3, 2023 alle 2:59 PM

    riunione del Comitato regionale faunistico del 3 febbraio 2023.
    All’ordine del giorno la proroga del calendario venatorio regionale sardo con quattro giornate di caccia al Cinghiale nelle quattro domeniche del febbraio 2023.
    Proposta ritirata dallo stesso Assessore della Difesa dell’Ambiente (!) della Regione autonoma della Sardegna dopo aver ricevuto un deciso stop da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nonchè dall’I.S.P.R.A.
    Le comiche sono finite. Per ora.

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