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La difesa del Bel Paese ha bisogno di sonori scapaccioni (a voler essere buoni).


Toscana, litorale tirrenico

Il buon Lorenzo Cherubini, noto Jovanotti, è così sensibile all’ambiente e alla sorte degli habitat costieri sciaguratamente interessati dal suo tour che li affida alle amorevoli cure di ruspe e palcoscenici, fra mille polemiche tutt’altro che gratuite.

Dopo la sospensione determinata dalla pandemia di coronavirus Covid-19, il tour viene riproposto.

Non è solo il povero Fratino (Charadrius alexandrinus) che prova a sopravvivere al Jova Beach Party 2022.

Ora, però, l’eterno bambinotto giulivo quanto capriccioso sul lido di Viareggio, nonostante amministrazioni pubbliche tanto comprensive quanto incompetenti, si prende uno scapaccione, pure dalla competente Procura, anche se difficilmente imparerà qualcosa.

E’, infatti, complicato crescere quando arrivano così tanto soldi.

Ringraziamo davvero di cuore il prof. Giovanni Bacaro, professore associato di  Professore Associato in Botanica Ambientale ed Applicata presso l’Università degli Studi di Trieste, e i suoi Collaboratori per aver realizzato e messo a disposizione pubblica un approfondito studio scientifico sulla vegetazione dunale della spiaggia del Moletto di Viareggio, che ha aperto agli occhi a chi doveva decidere sull’ubicazione della tappa versiliana di questa lucrosa iniziativa imprenditoriale.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Jova Beach Party: a Viareggio vincono gli ambientalisti, tutelati tre habitat che dovevano essere distrutti.

Finalmente riconosciuto il valore ambientale delle spiagge italiane “antropizzate”. Limitati i danni, anche se non convince la “soluzione” con distruzione e successivo ripristino sul quarto habitat, il più vasto.

Il Jova Beach Party dovrà rispettare tre habitat di specie di piante dunali protetti a livello europeo che gli organizzatori volevano distruggere e che ora vanno transennati e protetti.

Su un quarto habitat, che sarà interessato e impattato pesantemente dai lavori, dovranno mettere in campo ulteriori operazioni per un difficile ripristino al fine di favorirne la ripresa vegetativa.  Operazione a nostro avviso illogica, scorretta e fortemente diseducativa (ambiente usa-e-getta), visto che si tratta di depauperare un ambiente esistente per poi provare a ricostruirlo. Un’azione che la dice lunga sulla sostenibilità dell’evento.

Rimini, spiaggia di Miramare, dove nidifica il Fratino, prima del Jova Beach Tour 2022 (foto Cristian Montevecchi, Sabina Buciolacchi)

Grazie allo sdegno e alla mobilitazione di migliaia di cittadini da tutte le parti della Penisola, agli esposti e a un campionamento scientifico redatto dal professor Giovanni Bacaro, docente di Botanica Ambientale ed Applicata all’Università di Trieste, nonché all’attenzione mostrata da alcune Istituzioni, in particolare dalla Capitaneria di Porto di Viareggio e dalla Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, è stato possibile almeno bloccare parte dello spianamento in progetto sulla spiaggia libera del Muraglione

Come avvenuto nelle altre tappe del Tour, gli organizzatori non si erano neanche accorti della presenza di habitat tutelati a livello addirittura europeo!   

Non basta. Nonostante quei dati inattaccabili hanno provato comunque ad andare pervicacemente avanti. In questi giorni – oltre all’esposto – con lettere puntuali, ulteriori studi e diffide, abbiamo smontato le proposte della Trident e la singolare – eufemismo – lettera dell’Arpat sventolata ai quattro venti dal sindaco, volta a sminuire lo studio del professor Bacaro e a non tenerne conto.

Rimini, spiaggia di Miramare, dove nidifica il Fratino, dopo i lavori per il Jova Beach Tour 2022 (foto Cristian Montevecchi, Sabina Buciolacchi)

Altro che “valutazioni rigorose” delle spiagge dove tenere i concerti come ha, in maniera spericolata, affermato il WWF nazionale.

Alla fine lo stesso Ente Parco Regionale di Migliarino San Rossore, nel parere ha dovuto dare ragione alla nostra posizione circa gli obblighi di tutela relativa a quelle piante, tra l’altro facendo emergere che nell’evento del 2019 era stata danneggiata parte della duna (della zona Croce Verde), con violazione delle prescrizioni.

Le associazioni e i cittadini in questi giorni hanno fatto un enorme lavoro con circostanziate osservazioni dirette agli enti, anche di tipo legale, sulle norme da rispettare e sulla necessità di garantire la connessione ecologica tra le aree rilevanti dal punto di vista naturalistico, oltre a svolgere un continuo presidio sul campo, per evitare che le ultime dune lungo la strada del tour di Jovanotti venissero spianate.

A Viareggio, quindi, ha avuto finalmente un primo anche se parziale stop l’opera di distruzione di habitat protetti per far posto a concerti privati a scopo di lucro.

Fratino (Charadrius alexandrinus)

Quanto denunciato su altre spiagge d’Italia – citiamo tra tutte Lido di Fermo, Vasto, Cerveteri, Roccella Jonica, Castel Volturno, Barletta, Marina di Ravenna – grazie al progressivo aumento dell’indignazione popolare, ha trovato a Viareggio tutte le conferme del caso. Rammarica che nelle tappe citate le istituzioni non abbiano operato per tutelare la biodiversità, e anzi, alcuni sindaci abbiano avuto il coraggio di affermare – al pari di Trident e Jovanotti – che la spiaggia è stata restituita “migliore di prima”.

Ringraziamo chi questa volta non si è girato dall’altra parte.

Ma la battaglia è appena iniziata, perché non è più tollerabile che spettacoli di altissimo impatto, come finalmente è stato dimostrato, possano continuare ad aver luogo anche nei prossimi anni sulle nostre fragilissime coste, minacciate dall’erosione, e su tutti i delicatissimi ambienti naturali che ancora ci restano per il futuro.

Coordinamento Il Moletto non si Tocca

Comitato per la Salvezza della Pineta

Italia Nostra Versilia

Legambiente Versilia

Repubblica Viareggina

Collettivo Dada Boom

Cantiere Sociale Versiliese

USB

Apuane Libere odvc

Amici della Terra Versilia

GrIG Apuane

Toscana aps

Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps-Federata a Movimento Consumatori

Nazionale

Gabbiano reale (Larus michahellis, foto Cristiana Verazza)

(foto Cristiana Verazza, Cristian Montevecchi – Sabrina Bucialacchi, E.R., S.D., archivio GrIG)

  1. Pietro Paolo
    agosto 27, 2022 alle 8:26 am

    Lo schiaffo è anche al WWF nazionale che ci inonda di mail per raccogliere fondi per cause nobili altisonanti, ok va bene anche quello per le cause ecologiste, ma se il problema ambientale è particolare parte dal cittadino comune che non ha un seguito, che può essere fonte di utilizzo per qualsivoglia fine, che problema c’è? Amen, il danno del JBT è segnalato dai soliti 4 gatti, lasciati soli a lamentarsi, non fanno odience da Fazio come fa’ il Jovanotti in questione, che verrà dipinto come difensore e contributore per le cause nobili del WWF mondiale e finisce che lui è bravo buono e gli altri sono Talebani, film già visto . Per cui vedere i nomi delle locali sezioni delle associazioni ambientaliste e non solo, che insieme hanno dato uno schiaffo al JBT fa veramente piacere e indica la via….che è difendere ognuno la sua porzione di ambiente anche se è minuscola, in Democrazia si può fare!!

  2. Antonino
    agosto 27, 2022 alle 9:26 am

    Lode al WWF! Lode, ma niente denari avrà da me per due anni almeno, visto che non distingue tra botte e cerchio.

  3. giulio
    agosto 27, 2022 alle 10:29 am

    io nel mio piccolo(issimo) ero andato sul suo profilo twitter (come tante altre persone) a dirgli che stava devastando le spiagge, niente il social-media-manager di jovanotti ha chiuso i commenti sull’account e mi ha bloccato

  4. Giulio
    agosto 27, 2022 alle 10:32 am

    Buongiorno.
    È indecente. Lui che cantava nel famoso album del 1997 la natura e l’equilibrio delude molto. L’ambiente va tutelato e non c’è bisogno della mano umana per sistemarlo. Nella canzone ‘L’albero’ il “no no no alla violenza doveva includere anche quella fatta alla natura. E lasciamola un po in pace la Terra.
    Buon proseguimento
    Giulio

  5. Donatella Mercatelli
    agosto 27, 2022 alle 10:51 am

    Sciagurate estati del Jovanotti tour, auguriamoci tutti che venga fermato, è incredibile rendersi conto di quanto danno ha causato impunemente in nome dell’amore per la natura e le spiagge e che gli sia permesso ancora di continuare a imperversare sulle coste italiane, come un tornado innaturale, vergognoso! Primi passi di un risveglio di coscienza! Grazie a tutti quelli che sono scesi in campo contro! Grazie GrIG!

  6. Porico
    agosto 27, 2022 alle 1:07 PM

    Devono esserci tanti soldi in ballo. Oggi, su tiscali, si incensa il concerto di questo personaggio, in quanto avrebbe stimolato la nascita di tante tartarughe. Potrebbe anche darsi, è un mio personale dubbio, che quelle urla , quel chiasso ,quella enorme caciara abbia convinto le tartarughe a cercare lidi più tranquilli.

  7. Raffaella Venturi
    agosto 27, 2022 alle 5:32 PM

    Grazie al professor Bacaro, al nostro GrIG, e a tutti noi che ci siamo spesi, ciascuno nel suo piccolo, nella sensibilizzazione rispetto a un personaggio che si presenta da solo nelle sue esternazioni di livore contro la sensibilità ambientale. Dispiace, sì, assai, che migliaia di appassionati al nulla, al vuoto pneumatico, si dimenino dietro a tale vate. D’altra parte, non è un caso, ma una disarmante percentuale numerica, se siamo in queste condizioni generali, climatiche, ambientali e culturali.

  8. agosto 28, 2022 alle 1:03 PM

    ASKA News, 26 agosto 2022
    Musica, Jova Beach Party: a Viareggio vincono gli ambientalisti: https://www.askanews.it/cronaca/2022/08/26/musica-jova-beach-party-a-viareggio-vincono-gli-ambientalisti-pn_20220826_00106/

    _____________________

    da La Nazione, 25 agosto 2022
    Nasce nuovo comitato.
    ‘Il Moletto non si tocca’ contesta l’ubicazione: https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/nasce-nuovo-comitato-1.8011847

    ___________________

    da Verde/Azzurro Notizie, 25 agosto 2022
    JOVA BEACH PARTY AL MOLETTO DI VIAREGGIO: LA FESTA DELL’IPOCRISIA ECOLOGICA E SOCIALE: https://www.verdeazzurronotizie.it/jova-beach-party-al-moletto-di-viareggio-la-festa-dellipocrisia-ecologica-e-sociale/

    _________________

    da La Gazzetta di Viareggio, 25 agosto 2022
    Jova Beach Party, per il coordinamento “Il Moletto non si tocca” è solo una “Festa dell’ipocrisia ecologica e sociale”: https://www.lagazzettadiviareggio.it/cronaca/jova-beach-party-per-il-coordinamento-il-moletto-non-si-tocca-e-solo-una-festa-dellipocrisia-ecologica-e-sociale

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