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Alghero, Porticciolo: difesa di interessi commerciali e difesa dell’interesse collettivo all’ambiente.


Anchusa Sardoa

Il Presidente del Consorzio turistico Riviera del Corallo Marco Montalto ha preso posizione in favore del contestato chiosco e servizi balneari nella caletta del Porticciolo, oggetto di concessione demaniale marittima in favore della società Porticciolo s.r.l., titolare del vicino campeggio Torre del Porticciolo.

Parla diaccanimento decennale” e di “habitat che preserva da oltre 43 anni”.

Avesse parlato di “difesa dei propri interessi commerciali” sarebbe stato logico e comprensibile, ma l’unico “accanimento decennale” nella vicenda è quello contro i poveri disgraziati ambienti dunali del Porticciolo con i rari endemismi botanici.

Alghero, Porticciolo, chiosco con servizi balneari (2022)

Analogamente interviene anche il Presidente della Confcommercio locale Massimo Cadeddu, che parla del ritiro dei rifiuti dalla caletta effettuato dalla società turistica come riprova di sensibilità ambientale.

In realtà, sembra proprio il normale interesse di chi ha in concessione buona parte di una caletta di ridotte dimensioni, nulla di particolarmente ecologico

Alghero, Porticciolo, chiosco con servizi balneari (2018)

Per esempio, l’Azienda speciale di gestione del parco naturale regionale di Porto Conte aveva richiesto (nota prot. n. 4901 del 16 dicembre 2021) un approfondito ed esaustivo studio di incidenza ambientale riguardo i sensibili impatti sugli endemismi, tenuto conto che “l’area in concessione ricade in larga misura su una superficie riferibile all’habitat 2110 ‘dune embrionali mobili’ che si trova qui a mosaico con l’habitat 2230 ‘Dune con prati dei Malcomietalia’. Tale mosaico, a sua volta, ha contatti specifici con gli habitat 5210 ‘Matorral arborescenti a juniperus spp.’ e, sul lato prossimale all’arenile, con il 1210 ‘Vegetazione annua delle linee di deposito marine’.

Habitat dunali che negli anni scorsi sono stati oggetto anche degli sbancamenti necessari per i sottoservizi del chiosco.

Alghero, Porticciolo, lavori con mezzi meccanici in ambiente dunale (2018)

Quanto alla preservazione degli habitat e alla sensibilità ambientale, ne è stato prova evidente il sequestro preventivo (settembre 2019) posto dalla competente Magistratura sassarese dopo il taglio abusivo di un bel po’ di Ginepri e macchia mediterranea, in seguito oggetto di dovuto ripristino ambientale (settembre 2020).

Alghero, Porticciolo, cartello sequestro preventivo (sett. 2019)

Piaccia o non piaccia, gli interessi imprenditoriali e commerciali vanno subordinati all’interesse collettivo fondamentale e prevalente della salvaguardia ambientale, in particolare quando si hanno beni ambientali tutelati dalla presenza di parchi naturali e di aree rientranti nella Rete comunitaria Natura 2000.

E’ per questo che il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha chiesto il giudizio del T.A.R. Sardegna su una concessione demaniale rilasciata in assenza di necessari pareri ambientali ed è per questo che decine di associazioni e comitati ambientalisti e culturali sostengono l’azione legale esperita.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Alghero, Porticciolo, taglio macchia mediterranea (sett. 2019)

da L’Unione Sarda, 23 luglio 2022

Alghero. Chiosco al Porticciolo, è scontro.

Consorzio turistico Riviera del Corallo e Confcommercio al fianco dei titolari dello stabilimento balneare di Porticciolo, sotto attacco per il chiosco in spiaggia. “un accanimento decennale e ingiustificato”, commenta il presidente del Consorzio turistico Marco Montalto. Il riferimento è alla denuncia di Gruppo di Intervento Giuridico e Comitato per Punta Giglio, per i quali l’autorizzazione è stata rilasciata con silenzio-assenso, in una zona sottoposta a tutela. Secondo gli ecologisti il manufatto metterebbe a rischio l’Anchusa crispa, specie botanica rara. Massimo Cadeddu, presidente di Confocommercio, sottolinea però che grazie allo stabilimento la piccola baia viene tutelata e tenuta in ordine. Già nel 2016 il Tar aveva dato ragione ai titolari. “Lo stabilimento è montato su una palafitta e i camminamenti sono stati realizzati dalla Porticciolo s.r.l. così come l’illuminazione con fotovoltaico”, prosegue Montalto. Il camping di Porticciolo, infine, “si occupa del ritiro dei rifiuti, gratis”. (C.F.)

sito di importanza comunitaria – SIC “Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio”
Giglio di mare (Pancratium maritimum)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. stefano lintas
    luglio 24, 2022 alle 7:21 am

    Se vedessero cosa c’è seppellito…. Non parlerebbero di tutela dell’habitat da 43 anni…..

  2. Giacomo Marras
    luglio 24, 2022 alle 11:12 am

    Purtroppo in barba a tutti i vincoli ambientali (e alla faccia del Parco Naturale) si continua a infierire sulla piccola baia della Torre del Porticciolo! Tutto per andare incontro alle esigenze di affamati e ingordi imprenditori (neanche locali)… Certo, non poteva essere sufficiente il grave insulto ambientale imposto dall’enorme area dedicata al “Camping” a ridosso della spiaggia…area sottratta a chi, magari desidera fare delle belle passeggiate con una vista mozzafiato sulla frastagliata costa! Un sentito “grazie” ai nostri illuminati amministratori!

  3. luglio 24, 2022 alle 12:32 PM

    da Alghero Live, 23 luglio 2022
    Grig ritorna su Porticciolo, a Marco Montalto e Massimo Cadeddu ricorda lo studio di incidenza ambientale richiesta dal Parco di Porto Conte nel 2021: https://algherolive.it/2022/07/23/grig-ritorna-su-porticciolo-a-marco-montalto-e-massimo-cadeddu-ricorda-lo-studio-di-incidenza-ambientale-richiesta-dal-parco-di-porto-conte-nel-2021/

    _________________

    da Sassari Notizie, 23 luglio 2022
    GrIG: “Al Porticciolo di Alghero ci si è preoccupati di difendere interessi commerciali”: http://www.sassarinotizie.com/articolo-69379-grig__al_porticciolo_di_alghero_ci_si_e_preoccupati_di_difendere_interessi_commerciali_.aspx

  4. Porico.
    luglio 24, 2022 alle 7:05 PM

    Si può fare ciò che si vuole in Sardegna purché che non siano Sardi.

  5. Amico
    luglio 26, 2022 alle 9:43 am

    Si può fare ciò che si vuole in Sardegna per colpa delle Amministrazioni elette dai Sardi. Lo ripeterò all’infinito la maggior parte dei Comuni o non è in grado o non vuole affrontare simili problemtiche. La troppa vicinanza con gli interessi coinvolti contribuisce a determinare tutto questo.

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