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Il Giorno della Memoria.


Mondovì, vandalismo antisemita (2020)

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria.

Per non dimenticare mai quello che è accaduto, anche in Italia.

Germania, negozio di ebrei deturpato, 2007

Questa foto è stata scattata a Mondovì (CN). 

Non nella Germania nazista, durante la Kristallnacht.

Non durante l’occupazione nazista, durante la seconda guerra mondiale (1943-1945), ma nei giorni scorsi.

Juden hier”, “Qui ebrei””

Così è stata segnata la porta della casa di Aldo Rolfi, figlio di Lidia, partigiana deportata a Ravensbruck nel 1944.

Non era nemmeno ebrea, ma così è stata identificata da uno o più delinquenti ignoranti.

L’incubo umano della shoah non è consegnato definitivamente al passato, come dovrebbe essere.

L’antisemitismo non è morto, anzi.

Che rimangano impresse queste immagini, queste poche parole, perché si agisca ogni giorni per non far accadere mai più questa mostruosità umana.

Non c’è bisogno di molti commenti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Italia, negozio di ebrei, dopo le leggi razziali (1938)

(foto d’epoca, A.N.S.A., P.F., archivio GrIG)

  1. Mara machtub
    gennaio 27, 2020 alle 8:46 am

    Nel 2020 l’ignoranza è una colpa gravissima. Mai dimenticare!

  2. G.Maiuscolo
    gennaio 27, 2020 alle 9:10 am

    Chi ha camminato attraverso i luoghi di quella inaccettabile tragedia, in silenzio, e ha visto e “sentito” Il peso del dolore sofferto e dell’innocenza tradita, beh…è difficile continuare a dire.
    Meglio il silenzio.

  3. donatella
    gennaio 27, 2020 alle 11:46 am

    http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampia.htm

    Anche l’Italia ha avuto i suoi campi di concentramento, chiamati “di smistamento”

    Italia di ieri e di oggi, quasi non se ne parla, ho paura che l’uomo sia lo stesso, non parlarne è il peggiore dei mali, c’è anche chi nega cosa l’uomo è capace di commettere.
    Quante violenze ogni giorno e stermini in tutto il Mondo, spero che l’uomo diventi degno di essere vero uomo, un essere capace di rispettare e amare con il suo cuore e la sua intelligenza

  4. gennaio 27, 2020 alle 9:39 pm

    la “bestia” umana è sempre fra noi.

    A.N.S.A., 27 gennaio 2020
    ‘Crepa sporca ebrea’, scritta sulla casa di una donna a Torino.
    Nuovo episodio di antisemitismo in Piemonte dopo quello di Mondovì. (http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/01/27/crepa-sporca-ebrea-scritta-sulla-casa-di-una-donna-a-torino_90c18526-5ffb-4de9-940b-ccc4dde8f872.html)

    Nuovo episodio di antisemitismo dopo quello di Mondovì. La scritta “crepa sporca ebrea” è comparsa oggi sui muri di un palazzo di corso Casale, precollina di Torino, dove vive una donna di origini ebree, figlia di una staffetta partigiana. “Una frase terribile, soprattutto nel Giorno della Memoria. Termini vecchi, passati, che però fanno ancora male”, dice la signora Maria, che ha sporto denuncia in Questura. Sull’episodio indaga la Digos. La scritta è stata realizzata sui muri del cortile interno del palazzo. “Non ho mai fatto mistero delle mie origini, non ne ho mai visto il motivo”, racconta uscendo dalla Questura di corso Vinzaglio la donna, molto scossa. “Purtroppo il mio non è il primo caso – sostiene – e questa escalation fa riflettere. Meno male che in tante scuole gli insegnanti, e non solo, educano i ragazzi al rispetto dei veri valori della storia. E’ una brutta scritta, fa male. Fa tanto male…”.

  5. gennaio 27, 2020 alle 11:14 pm

    Un vero lutto richiederebbe silenzio.

    • gennaio 27, 2020 alle 11:16 pm

      ..un vero lutto di questa immane portata richiede conoscenza e memoria, il silenzio e il sonno della ragione genera nuove “bestie” umane.

      Stefano Deliperi

  6. donatella
    gennaio 30, 2020 alle 12:11 am

    Ci vogliono conoscenza , memoria, rispetto del dolore e volontà di cambiamento dell’animo umano che si spogli degli istinti di sopraffazione e si rivesta di volontà di condivisione. Grida cara sig.ra Maria, grida il tuo dolore, tanto forte da non farci dormire! Vorrei poterti abbracciare! Donatella Mercatelli

  7. gennaio 31, 2020 alle 3:00 pm

    …la “bestia” umana cresce…

    da La Repubblica, 30 gennaio 2020
    Indagine Eurispes: il 15,6% crede che la Shoah non sia mai esistita, erano il 2,7% nel 2004.
    Presentato il ‘Rapporto Italia’ 2020: diminuiti del 10% gli italiani favorevoli allo Ius Soli e uno su due si sente sicuro nella propria città. Il presidente Gian Maria Fara: “Si allarga la frattura tra il Sistema e il Paese, la politica intervenga”: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/30/news/indagine_eurispes_il_15_6_crede_che_la_shoah_non_e_mai_esistita_erano_il_2_7_nel_2004-247140837/

    • gennaio 31, 2020 alle 11:23 pm

      A.N.S.A., 31 gennaio 2020
      Stella David su porta famiglia deportati. E’ successo a Bologna, l’uomo ha presentato denuncia. (https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/01/31/stella-david-su-porta-famiglia-deportati_be319b86-36a2-418e-bf87-c4cc1d11b72c.html)

      BOLOGNA, 31 GEN – Una stella di David sull’ingresso di casa, con una freccia che indica il suo cognome sul campanello. Se l’è ritrovata un uomo, discendente di una famiglia sterminata nella Shoah, che abita a Bologna. L’uomo, la cui testimonianza è stata raccolta dalla Tgr Rai dell’Emilia-Romagna, ha già sporto denuncia alle forze dell’ordine.
      “Verso le 10 – il racconto dell’uomo al tg regionale – sono andato a prendere il caffè al bar e sui campanelli ho visto questa scritta con il simbolo, la stella di David, con una freccia che va verso il mio nome nel campanello. Ho sentito il cuore battere forte, mi si è stretta la gola e mi sono chiesto ‘cosa devo fare?’. Io sono agnostico, quindi mi sembrava anche strano subire una discriminazione sulla base di una militanza religiosa”. Ha detto che, a differenza di quanto annunciato da alcune persone che, in Piemonte, hanno trovato scritte simili, farà cancellare la scritta. “Ho perso nella Shoah – ha raccontato – tutta la famiglia di mio padre tranne lui”.

  8. febbraio 8, 2020 alle 6:30 pm

    ..ancora…

    da Il Fatto Quotidiano, 8 febbraio 2020
    Udine, svastica sulla casa dove visse una deportata ad Auschwitz. Associazioni in piazza contro l’antisemitismo.
    Nella cittadina si sono già avuti episodi di intolleranza: il 30 gennaio lettere antisemite erano state recapitate a quattro consiglieri di minoranza con il testo: “Dopo 75 anni l’ebreo è sempre ebreo”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/08/udine-svastica-sulla-casa-dove-visse-una-deportata-ad-auschwitz-associazioni-in-piazza-contro-lantisemitismo/5700404/

  9. febbraio 12, 2020 alle 8:02 pm

    A.N.S.A., 12 febbraio 2020
    Pomezia choc: scritte antisemite comparse di fronte a due scuole.
    Il ministro Azzolina: “Razzismo e antisemitismo non entreranno mai nelle scuole”: https://www.ansa.it/lazio/notizie/2020/02/12/scritte-antisemite-comparse-di-fronte-a-due-scuole-di-pomezia_189c6964-d542-4545-9269-6aad9af4b9fa.html

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