121 nuraghi a spasso per il mondo.


Nuraghe e rottami

La realtà supera sempre la fantasia e la realtà malata impesta il mondo.

Non siamo nemmeno in periodo di ludi cartacei, dove i colossi nuragici in bronzo o i mega-nuraghi sul mare han rappresentato splendide proposte elettorali.

Non siamo nemmeno alle corse dei cammelli al Poetto né agli improbabili menù a base di Fenicottero, cari a un esponente dell’attuale Giunta regionale sarda.

Ora si fa sul serio.

Per veicolare nel mondo il nome della Sardegna la Giunta regionale Solinas ha scodellato la genialissima idea di realizzare un bel nuraghe di cemento o plastica o di chissà che cosa in ogni città dove ha sede un circolo dei sardi, con la loro manodopera in quanto individuati come ‘missionari di Sardegna’, senza averne nemmeno chiesto il parere (a quanto è dato sapere).

Ben 121 nuraghi a spasso per il mondo, da Buenos Aires a Bergamo, da Arnhem a Piossasco.

Come se alla Regione Veneto fosse venuto in mente di disseminare il mondo di false Basiliche di San Marco o alla Regione Puglia di riempire l’orbe terracqueo di Trulli finti

Casa Sardegna è il nome del programma che includerà (questo sì con maggior senso) le visite del Cagliari calcio e della Dinamo basket.

Oniferi, il “nuraghe” del “centro ambientale” incompiuto

Sprecare soldi pubblici per realizzare falsi nuraghi non è nemmeno un’idea nuova: a Oniferi l’han già fatto alcuni anni fa con esiti più che fallimentari.

Fesseria per fesseria, se proprio null’altro di meglio distillano le meningi regionali, tanto vale farla gigantesca, così da attirare davvero l’attenzione planetaria.

Allora, perché non un mega nuraghe alto 500 metri, anche mille, in una pietraia, visibile fin dal mare aperto e dai satelliti, finanziato magari con i fondi comunitari (tanto si sprecano…), sì da costituire davvero “un’opera monumentale identitaria” del nulla totale di certa classe dirigente di questa povera Isola alla deriva (sotto tutti gli aspetti) nel bel mezzo del Mediterraneo?

Roba da far invidia alla Grande Muraglia cinese.

E darebbe lavoro a progettisti, muratori, imprese edilizie e del calcestruzzo, marketing manager e inutili pesi della Terra d’ogni risma, rigorosamente made in Sardinia.    E potrebbero esser coinvolti financo volontari provenienti da ogni circolo dei sardi nel mondo, se mai volessero contribuire per legame identitario.

Questo è quanto scodellato dall’Amministrazione regionale Solinas davanti a un’abissale crisi economico-sociale, davanti a drammatiche problematiche come quella dell’abbandono scolastico che sta portando sempre più l’Isola a un futuro ignorante da manodopera dequalificata, davanti a un dissesto idrogeologico foriero di mille calamità innaturali, davanti a un contesto da terzo mondo nel settore dei trasporti, solo per citare alcune cosine che meriterebbero d’esser affrontate prima di lanciarsi in simili proposte identitarie.  Cosine che, fra l’altro, alimentano direttamente o indirettamente l’emigrazione dalla Sardegna tuttora, nel XXI secolo.

Cercasi cervelli davvero pensanti, anche in leasing.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, rendering del Colosso nuragico

dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna

“Casa Sardegna”, presidente Solinas e assessore Zedda: “Rafforzare legame con i nostri emigrati”.

“Vogliamo mantenere fortissimo questo legame identitario – ha spiegato l’assessore Zedda – con gli emigrati e i loro familiari in Italia e all’estero attraverso le massime espressioni della cultura e dello sport nell’Isola: il nuraghe, la nostra casa più antica, il Cagliari Calcio e la Dinamo Sassari”.

Cagliari, 6 novembre 2019 – “Vogliamo rafforzare il legame con i tanti sardi nel mondo che sono custodi della tradizione e della cultura millenaria della nostra Isola e ambasciatori della sua migliore immagine, perché ovunque siano andati a vivere si sono connotati per il loro profondo senso del dovere, del rispetto e della lealtà”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, illustrando questa mattina con l’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda, il progetto “Casa Sardegna” nel corso di una conferenza stampa a Villa Devoto.

“Vogliamo mantenere fortissimo questo legame identitario – ha spiegato l’assessore Zedda – con gli emigrati e i loro familiari in Italia e all’estero attraverso le massime espressioni della cultura e dello sport nell’Isola: il nuraghe, la nostra casa più antica, il Cagliari Calcio e la Dinamo Sassari”. Primo obiettivo dell’iniziativa, ha aggiunto la vicepresidente della Giunta, “la costruzione di un nuraghe, nelle diverse forme artistiche, da parte degli emigrati, che abbiamo individuato come ‘missionari di Sardegna’, nelle città in cui operano i 121 circoli dei sardi”. Saranno poi portate avanti, con il Cagliari e la Dinamo, iniziative per consolidare il senso di appartenenza dei nostri emigrati attraverso la storia e i successi del calcio e del basket”. Primi “testimonial” saranno i giocatori del Cagliari Lucas Castro e Giovanni Simeone, entrambi argentini, e della Dinamo, Marco Spissu. “Domani 7 novembre a Buenos Aires – ha ricordato poi Alessandra Zedda – si apre ufficialmente il congresso di tutti i circoli degli emigrati in America. Durerà tre giorni e sarà l’occasione per presentare il progetto ‘Casa Sardegna’ e rafforzare il legame con chi in futuro sarà ambasciatore dei sardi”.

“Abbiamo nel nuraghe un elemento di identità collettiva – ha sottolineato il presidente Solinas – nel quale tutti i sardi possono riconoscersi e nel quale chi è sardo può riconoscere un tratto distintivo dell’Isola. Consentire di edificare questo nostro simbolo significa anche portare nel mondo un’immagine della Sardegna legata non solo alle sue ben note potenzialità paesaggistiche, ma anche ai suoi aspetti culturali, dei quali siamo fieri eredi e portatori. Coniugando questa radice storica profonda con lo sport, elemento di assoluta importanza per lo sviluppo psicofisico dei giovani, e facendolo con dei testimonial di eccezione come Cagliari e Dinamo – ha concluso il presidente della Giunta – diamo un esempio positivo ai tanti giovani che praticano sport offrendo un’immagine vincente della Sardegna”.

Sardegna, nuraghe

(foto Sopr. ABAP CA, La Nuova Sardegna, S.D., archivio GrIG)

  1. novembre 10, 2019 alle 9:32 am

    Roba e maccos …

  2. G.Maiuscolo
    novembre 10, 2019 alle 10:18 am

    Ahahahahah…”Roba ‘e maccos”?

    Cos’e biusu…
    Ma sonausu…
    🙂

  3. banzai.b
    novembre 10, 2019 alle 11:54 am

    I modellini dei Nuraghi sfoggiati con orgoglio in sede di Conferenza Stampa sono emblematici della semplificazione culturale e *mentale* di chi ha partorito il progetto. Mi chiedo chi abbiano ingaggiato per realizzarli….il Boss delle Torte?

    • pietro paolo
      novembre 10, 2019 alle 1:31 pm

      per carità…ma se abbiamo figure istituzionali sarde che girano per i palazzi regionali con la spilla di aAlberto da Giussano torniamo alla realtà che supera la fantasia….

  4. Mara machtub
    novembre 10, 2019 alle 4:00 pm

    Immagino già gli abitanti delle 121 città (solo 121?) raccolti con la pancia in mano davanti ai nobili manufatti. Meglio che spendere i soldi per un film comico. E suggerisco umilmente all’Inclita Giunta- visto che non ha problemi di vile pecunia – di ingaggiare per ogni monumento una decina di figuranti in abbigliamento nuragico, con vassoio di sughero in mano, che offrano dolcetti tipici ai passanti.
    Sarebbe una lodevole iniziativa sociale, pensate: 1.210 disoccupati in meno!
    “Missionari di Sardegna” ne sentivamo proprio la mancanza.

  5. Cristiana Verazza
    novembre 10, 2019 alle 4:53 pm

    Questo è il risultato della mancanza di idee. Per carità, ridicoli.

  6. novembre 10, 2019 alle 6:30 pm

    A volte la politica è semplicemente (in)sensata.
    A volte, quando meno te lo aspetti, succede qualcosa di veramente straordinario in politica. E allora, improvvisamente, il meccanismo funziona a dovere: Il presidente della Regione Sardegna e il Consiglio regionale – quale autorità razionale basata sulla competenza – promuovono la crescita, lo sviluppo delle persone che le sono state affidate.
    E allora un assessorato impegna, coinvolge il successivo, tutti fanno una buona figura, decisioni attese da tempo – come ad esempio Tossilo, Portovesme, Zona Franca, turismo, trasporti, etc., etc. – vengono corrette, risolte.
    Fantasie, speranze, visioni tutte mie di una buona politica, superate, purtroppo, da questa realtà politica, irrazionale autorità basata sulla forza del potere in funzione dello sfruttamento e servilismo.
    ” Vogliamo rafforzare il legame con i tanti sardi nel mondo che sono custodi della tradizione e della cultura millenaria della nostra isola e ambasciatori della sua migliore immagine, perché ovunque siano andati a vivere si sono connotati per il loro profondo senso del dovere, del rispetto e della lealtà”. Cosi il presidente Solinas lo scorso 6 Novembre nel corso di una conferenza stampa a Villa Devoto, illustrando con l’assessore del Lavoro Alessandra Zedda, il progetto ” Casa Sardegna”.
    ” Abbiamo nel nuraghe un elemento di identica collettiva” – sottolineava il presidente Solinas – ” nel quale tutti i sardi possono riconoscersi e nel quale chi è sardo può riconoscere un tratto distintivo dell’isola. Consentire di edificare questo nostro simbolo significa anche portare ne mondo un’immagine della Sardegna legata non solo alle sue ben note potenzialità paesaggistiche, ma anche ai suoi aspetti culturali, dei quali siamo fieri eredi e portatori”.

    E allora cari corregionali, ora si fa sul serio!

    La Giunta Solinas, per veicolare la Sardegna nel mondo, ha escogitato la brillante idea di realizzare un gran bel nuraghe ( in plastica , cemento o quale altro materiale non è dato sapere) in ogni città dove ha sede un circolo culturale sardo, con la loro manodopera ( leggi : a gratis!) in quanto individuati ambasciatori ( da sempre a gratis!!)senza nemmeno essere stati interpellati o consultati.
    A prescindere dal fatto, poi, che sprecare soldi pubblici per realizzare nuraghi contraffatti, falsi, non è neanche un’idea del tutto nuova; basta andare a vedere il nuraghe del ” centro ambientale” già fatto alcuni anni fa in quel di Oniferi per rendersi conto dell’imponente fallimento.
    Davanti ad una crisi economico-sociale cosi profonda comel’attuale, davanti a problematiche come l’abbandono scolastico, un dissesto idrogeologico precorritore di incalcolabili calamità, davanti ad una disoccupazione giovanile dilagante, davanti ad un settore dei trasporti da terzo mondo – solo per citare alcuni temi che, tra l’altro, sono direttamente riportabili allo spopolamento dei paesi del centro Sardegna e la ripresa e continuo aumentare dell’emigrazione, penso che le priorità siano ben definite e che meriterebbero più attenzioni e rapide soluzioni invece di star li ad auto santificarsi presentando possibili nuovi posti di lavoro e nuove chance di rientro per i sardi ne mondo con simili proposte o progetti identitaria magri finanziati con fondi della Comunità Europea.

    Idea pasticciata, incoerente che risponde ad un requisito molto semplice. poca serietà
    Governare è una cosa seria, Noi sardi ce ne siamo accorti a nostre spese più volte.
    Questa politica è semplicemente insensata.

    • G.Maiuscolo
      novembre 10, 2019 alle 8:00 pm

      Interessanti le cose che Lei scrive; mi fermo un attimo solo sulla Sua chiusa:
      (…) ” Governare è una cosa seria, Noi sardi ce ne siamo accorti a nostre spese più volte.
      Questa politica è semplicemente insensata.”

      Governare sarà anche una cosa seria, ma Noi Sardi, continuiamo a non apprendere abbastanza dagli errori fatti e persistiamo nel farne, di nuovi. Oggi come ieri e ieri l’altro.
      Mi piacerebbe sapere chi li ha mandati a governare gli attuali amministratori, perché in molti si lamentano ma in pochi si dice chi li ha votati.
      Io non li ho votati. Per dire…
      Cordialità.

      • novembre 10, 2019 alle 10:48 pm

        Condivido la sua posizione, egregio G-Maiuscolo, quando dice che noi sardi continuiamo a non apprendere abbastanza dagli errori fatti e persistiamo nel farne di nuovi: oggi come ieri e ieri l’altro. Purtroppo questi politici invece di rispettare il mandato degli elettori hanno da alcuni anni, o meglio da decenni, sembra che abbiano il mandato ci curare i propri interessi.Il gioco è cosi sfacciato che un giorno si può proporre una misura storica, epocale e il giorno dopo si attacca l’alleato che non la voleva oppure si presentano altre chimere con l’unica finalità di garantire il loro futuro politico. Una girandola di posizioni che che durano un giorno e che danno il senso della poca serietà e l’opportunismo di questi rappresentanti del popolo.I nostri politici nell’era dei post e dei like, vive alla giornata, al momento e si comporta di conseguenza senza alcuna coerenza alla faccia di chi, pieno di speranza, ha dato loro fiducia. Io come lei non li ho votati. cosa vogliamo aspettare ancora per dar loro il benservito?
        Cordialita
        P. Casula

  7. Stefano Martini
    novembre 10, 2019 alle 6:42 pm

    Quando pensi ormai di aver già visto il peggio, ecco che arriva immancabilmente qualcuno a coglierti di sorpresa. Ma come fanno a venirgli in mente certe cose ?

    • Porico
      novembre 10, 2019 alle 8:01 pm

      Al peggio non vi è mai fine.

      • G.Maiuscolo
        novembre 11, 2019 alle 8:26 am

        Gentile Pietro
        La ringrazio delle Sue cortesi parole; intanto NON sono un signore ma una signora. Un presupposto per questa mia risposta esiste: sia Lei che la sottoscritta, questi amministratori non li abbiamo votati; bene.

        Quanto al fatto che (…) “Purtroppo questi politici invece di rispettare il mandato degli elettori hanno da alcuni anni, o meglio da decenni, sembra che abbiano il mandato ci curare i propri interessi.”, sono in dubbio se ritenere ( dalle Sue parole): se Lei sia un ingenuo oppure se, malgrado ciò che appare, una persona convinta della propria idealità politica.

        Sa, lo dico perché, ogni volta che vado ad esprimere il mio voto, e l’ultima volta sono stata in seria difficoltà a farlo, l’ho fatto per spirito di servizio come cittadina che crede in un diritto-dovere ed anche perché, come donna con un orientamento preciso, credo in certi valori ( che sono tali per me); ma per essere totalmente sincera, devo dirLe che, esprimendo il mio consenso, mica ero così sicura che coloro che fossero andati a rappresentarmi, avrebbero poi fatto realmente i miei interessi. E neanche lo chiedevo…
        Purtroppo lo scoraggiato scetticismo popolare regna sovrano ed io sono diventata scettica ma scettica che “prus de aicci” . non si può; anche volendolo.

        La politica onesta ( è anche difficile scriverlo, mi creda) si è allontanata da questo nostro povero e disgraziato Paese.
        Anche se resto in attesa di amministratori corretti, orientati alla gestione del “Bene comune” ( cosa?…) e al rispetto del mandato dei cittadini elettori.
        Si dice che la speranza sia l’ultima a morire…
        ( De candu è motta…)

        Cordialità

  8. Marcello Saba Villacidro
    novembre 10, 2019 alle 7:06 pm

    io sono profondamente sicuro che il sardo odierno sia solo un coglione, sia come “votabile”, sia come “votante” ma ancor di più come “votato”. VOTATO AL SUICIDIO

  9. G.Maiuscolo
    novembre 10, 2019 alle 7:49 pm

    Per Stefano e per Marcello:
    I vostri commenti sono talmente ( ma drammaticamente) divertenti che non riesco a smettere di ridere!
    […] “Quando pensi ormai di aver visto il peggio… ahahahahahahah…per finire con l’arguto commento di Marcello…ahahahah…

    Lo so, lo so che c’è poco da ridere…

    Mi chiedo: gli amministratori regionali consulteranno il sito di Su Dottori?
    Speriamo, speriamo…ahahahahahah…

    PS: finalmente piove e se …piove.

  10. Porico.
    novembre 11, 2019 alle 12:52 pm

    Proposta semplicemente geniale per chi pratica la politica spettacolo. Nuraghi di plastica riciclata. Sensibilità ambientale e identità ,proprio come si usa oggi. A mio avviso però, la proposta non può essere solo frutto delle capacità politiche Regionali . Si intravede chiaramente l’opera delle “menti raffinatissime” ,dei consiglieri del Re. Vengono in mente i novelli Talleyrand ,i Flavio nostro e i Briatore , menti superiori e apprezzati consiglieri del palazzo. Si è vero,ci sono delle perplessità sul nuraghe da piazzare in Plazza della libertad a Buonos Aires , come su quello da edificare vicino al battistero a Firenze e in altri centri storici ,Parigi e Berlino ,pare abbiano già espresso la loro contrarietà… speriamo bene.

    • G.Maiuscolo
      novembre 11, 2019 alle 9:26 pm

      Ahahahahah…
      Grande Porico…Peccato …Le difetta l’ironia! 🙂

  11. novembre 11, 2019 alle 7:09 pm

    Gentile signora G. Maiuscolo,
    le posso assicurare che non sono né ingenuo e tantomeno sprovveduto. Fiducioso si.
    Fiducioso che i nostri corregionali un giorno non troppo lontano (auguriamoci !) non si lascino abbindolare più da falsi e incompetenti che cercano solo il loro privato interesse
    e pretendere un programma, un progetto che non inizi con il solito Io, Io, Io.
    Abbiamo dato il nostro parere/voto a persone oneste che purtoppe non hanno avuto significativo consenso. Forse perché seri davvero? Non so di certo Sono però convinto che il nostro Movimento per la Sardegna – Sardi nel mondo riuscirà a mettere insieme un gruppo di persone preparate, competenti, serie e oneste, spinte dalla convinzione di cambiare veramente nell’interesse della comunità tutta. Non sarà facile, ma fino a che non ci sarà questa certezza di personaggi, il Movimento non si presenterà al voto, ma continuerà il suo lavoro non solo criticando ma anche presentando alla politica di turno progetti, soluzioni possibili. In attesa di riscontro

  12. G.Maiuscolo
    novembre 11, 2019 alle 9:43 pm

    Per il Sig.CASULA:

    […] ” Quanto al fatto che (…) “Purtroppo questi politici invece di rispettare il mandato degli elettori hanno da alcuni anni, o meglio da decenni, sembra che abbiano il mandato ci curare i propri interessi.”, sono in dubbio se ritenere ( dalle Sue parole): se Lei sia un ingenuo oppure se, malgrado ciò che appare, una persona convinta della propria idealità politica.”.

    Mai scritto che Lei sia uno sprovveduto; non mi sarei permessa; se si è considerato tale o se questo si evinceva dalle mie parole, La prego di accettare le mie scuse.
    L’essere ingenui può anche significare l’essere caratterizzati da un’aura di genuinità. ( da TRECCANI: “ingènuo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. ingenuus, comp. di in-1 e tema gen- di gignĕre, genus, generare, ecc.; propr. «indigeno, nativo; nato libero», poi «onesto, schietto, semplice»]. – 1. a. Di persona che, per semplicità d’animo (…) conserva l’innocenza e il candore nativi ed è aliena perciò dal pensare il male e dal supporlo in altri”.

    Quanto all’essere fiducioso, beh…può darmi dei punti, eccome: io sono fiduciosa per niente!
    Auguri per il Suo movimento ( ho letto la vostra pagina web).
    Cordialmente

  13. donatella
    novembre 11, 2019 alle 10:44 pm

    https://www.unionesarda.it/articolo/sardi-nel-mondo/notizie/2019/11/10/argentina-spunta-il-nuraghe-d-esportazione-ma-e-polemica-prima-va-43-951016.html

    Speravo che non li avrebbero ascoltati ed invece….peccato che le pessime idee vanno sempre avanti e seppelliscono quelle intelligenti , speriamo che nel prossimo futuro qualcuno non accetti questa idea che ,secondo me, non realizza nessun legame identitario ma invece mi sembra una idea “offensiva” per i disagi degli emigrati Sardi , della storia e dei bisogni veri della Sardegna. E’ offensivo come si spendano soldi, ignorando le necessità.

  14. G.Maiuscolo
    novembre 12, 2019 alle 8:13 am

    Già…è offensivo; c’è di accettabile, almeno, che non fa schifo come altri ( contemporanei), già visti!
    Ahahahah…

    Mi chiedo chi abbia pagato il viaggio a questa signora…per andare ad ammirare lo scempio. “Sa scusa è” ( la scusa è…)…”spiegare che intenzioni ha la Giunta per sostenere gli emigrati”. Come no…
    Alzi la mano chi crede ancora a queste “belle intenzioni”…
    Buona giornata piovosa.

  15. novembre 12, 2019 alle 2:42 pm

    da L’Unione Sarda, 10 novembre 2019
    La Plata. Argentina, spunta il nuraghe d’esportazione. Ma è polemica: “Prima valorizziamo i nostri”.
    Presentato a Buenos Aires il progetto per gli emigrati sardi: https://www.unionesarda.it/articolo/sardi-nel-mondo/notizie/2019/11/10/argentina-spunta-il-nuraghe-d-esportazione-ma-e-polemica-prima-va-43-951016.html

  16. novembre 12, 2019 alle 5:00 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 12 novembre 2019
    Solinas ha un’idea per promuovere la Sardegna: costruire nuraghi in giro per il mondo. (Manlio Lilli) (https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/12/solinas-ha-unidea-per-promuovere-la-sardegna-costruire-nuraghi-in-giro-per-il-mondo/5557495/)

    “Vogliamo mantenere fortissimo questo legame identitario con gli emigrati e i loro familiari in Italia e all’estero attraverso le massime espressioni della cultura e dello sport nell’Isola: il nuraghe, la nostra casa più antica, il Cagliari Calcio e la Dinamo Sassari”. L’assessore della Regione Sardegna al Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Alessandra Zedda non ha dubbi in proposito. Il progetto “Casa Sardegna”, che ha presentato insieme al presidente della Regione, Christian Solinas, ri-annoderà i fili con chiunque abbia abbandonato l’isola. Rinsalderà il rapporto con le terra dalla quale ci si è allontanati.

    Un progetto che prevede, con il supporto del Cagliari e della Dinamo, iniziative per consolidare “il senso di appartenenza dei nostri emigrati attraverso la storia e i successi del calcio e del basket”. Ma lo sport è solo uno degli attrattori. L’altro, forse il più importante, è costituito dal monumento che rappresenta la Sardegna, la sua storia. Insomma il nuraghe. Come potrà concretizzarsi questa idea l’ha spiegato l’assessore. Verrà costruito un nuraghe “nelle diverse forme artistiche, da parte degli emigrati, che abbiamo individuato come ‘missionari di Sardegna’, nelle città in cui operano i 121 ‘circoli dei sardi’”.

    “Consentire di edificare questo nostro simbolo significa anche portare nel mondo un’immagine della Sardegna legata non solo alle sue ben note potenzialità paesaggistiche, ma anche ai suoi aspetti culturali, dei quali siamo fieri eredi e portatori”. Il Presidente Solinas è fiero di questo progetto. Che però conserva ancora delle incertezze. Peraltro di non poco conto. A partire dalle dimensioni e dal materiale con il quale verranno realizzate queste opere, proseguendo per le collocazioni che avranno. E senza contare le spese. Ma in ogni caso l’idea dei nuraghe-ambasciatori dell’identità sarda appare non propriamente felice.

    Come ha sottolineato anche Stefano Deliperi, presidente dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico. “Ben 121 nuraghi a spasso per il mondo, da Buenos Aires a Bergamo, da Arnhem a Piossasco. Come se alla Regione Veneto fosse venuto in mente di disseminare il mondo di false Basiliche di San Marco o alla Regione Puglia di riempire l’orbe terracqueo di Trulli finti”, ha scritto Deliperi. Già, perché il punto è proprio questo. Realizzare dei nuraghe simili a quelli veri, altrove. Fuori dall’isola. Con lo scopo di farne quasi dei feticci. In ogni caso dei “falsi”. Che non sono una novità.

    Nella provincia di Guangdong, in Cina, alla fine dell’aprile 2012 è terminata la ricostruzione del villaggio alpino austriaco di Hallstatt. Con tanto di chiesa. È, in fondo, quel che è accaduto tante volte a Venezia, riprodotta a Las Vegas, replicata all’infinito da Macao al Brasile. Qualcosa di simile si è verificato per la basilica di San Pietro è stata edificata tale e quale in Costa d’Avorio e il Taj Mahal rifatto in Bangladesh. La Rotonda di Palladio ricostruita dal magnate palestinese Al Masri a Nablus, nei territori palestinesi, e uguale a quella di Vicenza.

    “Fotocopie” degli originali, costruite certo con fini diversi da quelli che dovrebbero portare dei nuraghe dove ci sono dei circoli di sardi. Ma come i casi richiamati, privi di valore. Anzi portatori di dis-valori. Altro che identità! A questo punto non rimane che aspettare. Con la speranza che le altre regioni non vogliano copiare l’iniziativa per i loro emigranti. Il potpourri di monumenti-simbolo privati del contesto annullerebbe ogni identità. Insomma un risultato opposto a quello che si sarebbe voluto realizzare.

  17. novembre 14, 2019 alle 4:00 pm

    detto da chi mastica un po’ di “scienza” della pubblicità…

    da L’Unione Sarda, 14 novembre 2019
    L’intervista. Gavino Sanna e i nuraghi in miniatura: “Come dare la caramella a un bambino”.
    Il pubblicitario di Porto Torres commenta l’idea di piazzare in giro per il mondo i simboli dell’identità sarda. (Argentino Tellini) (https://www.unionesarda.it/articolo/cultura/2019/11/14/gavino-sanna-e-i-nuraghi-in-miniatura-come-dare-la-caramella-a-un-8-952620.html)

    Sui 121 nuraghi in miniatura da piazzare in giro per il mondo per i circoli sardi e per promuovere la Sardegna, interviene senza peli sulla lingua il portotorrese Gavino Sanna, il pubblicitario più premiato del globo, che di promozioni e di valorizzazioni di prodotti se ne intende.

    La sua è una bocciatura senza appello.

    Perché questa idea dei nuraghi in miniatura non le piace?

    “La trovo davvero balzana. È esattamente come dare la caramella ad un bambino per farlo smettere di piangere. Forse qualche emigrato sarà contento. E poi?”.

    Non trova che si conoscerebbe all’estero qualcosa di importante per la Sardegna?

    “Guardi, le faccio solo un esempio, visto che sono stato tanti anni negli Stati Uniti e conosco gli americani. M’immagino un cittadino medio americano quando vede un piccolo nuraghe. Si ferma e dice ‘e questa cos’è? Una strana casa di mattoni?’, strabuzza gli occhi, se ne va e non succede nulla”.

    Insomma è proprio una bocciatura?

    “Sì, nel metodo e nella sostanza. In questo modo al massimo si potrebbe promuovere un formaggio. Ad una persona glielo fai vedere, lo assaggia, se gli piace forse lo compra. Il nuraghe è ben altra cosa, non si può mangiare e si deve innanzitutto conoscere. La realtà invece è un’altra: all’estero non conoscono neanche dove si trova la Sardegna, figuriamoci se conoscono e si interessano a prima vista dei nuraghi”.

    Allora secondo lei cosa si dovrebbe fare per promuovere l’Isola?

    “Aggiustiamo per bene i bellissimi nuraghi che ci sono in Sardegna, portiamoci per mano i turisti, spieghiamo loro cosa erano, il magnifico popolo che li ha costruiti. La Sardegna deve essere innanzitutto raccontata bene: i suoi profumi, la sua storia, la sua gente, la sua cultura. Bisogna creare fascino attorno all’Isola, renderla attraente come una bella poesia. L’ho scritto nel mio ultimo libro cosa è per me la Sardegna: ‘Un sasso liscio e rotondo raccolto sulla spiaggia, che lanciato in mare si riempie di vita e comincia a saltellare con grandissima gioia’”.

    Ma con la poesia non vengono i turisti.

    “Invece è tutto il contrario, vestire la Sardegna e darle un’anima è il compito di un pubblicitario. Incuriosire il turista, corteggiarlo con grazia, bussare piano alle porte delle famiglie e chiedere il permesso di entrare perché far conoscere un prodotto in cui si crede è fondamentale”.

    Non è compito da poco.

    “Certo che no. Facciamo in modo che uno straniero sulla Sardegna dica ‘sì, sono curioso, la voglio vedere’. Per questo occorrono, idee, racconti, investimenti, tanti investimenti. Non voglio entrare in speculazioni politiche, ma promuovere la Sardegna con dei nuraghi in miniatura è solo buttare via dei soldi. Mi sembra un’idea tanto per dire ‘facciamo qualcosa’. Non siamo riusciti a valorizzare neanche i Giganti di Mont’e Prama. Da altre parti del mondo ci avrebbero campato per mille anni”.

    • Mara machtub
      novembre 14, 2019 alle 9:18 pm

      Grande Gavino Sanna! Non poteva dirlo meglio (e autorevolmente..).
      Caramelle dagli sconosciuti 🙂 🙂 🙂

  18. novembre 29, 2019 alle 6:31 pm

    il Presidente Solinas: un successone 😮

    A.N.S.A., 29 novembre 2019
    Zaia e Bonaccini i governatori più apprezzati, sondaggio.
    Swg, al terzo posto Toti e Fontana, Zingaretti sesto: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/11/29/zaia-e-bonaccini-i-governatori-piu-apprezzati-sondaggio_86dc26da-ba91-4391-a6cb-4a7aeb795d92.html

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