La Regione Toscana vigila sull’utilizzo delle acque termali?


acqua

acqua

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (12 aprile 2018) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione provvedimenti relativamente alla tutela delle acque minerali, di sorgente e termali destinate alla ricerca, alla coltivazione ed alla utilizzazione nel territorio della Regione Toscana.

Sono stati interessati la Struttura Ambiente ed Energia della Regione Toscana e il Difensore Civico della Toscana.

Infatti, come noto, la legge regionale Toscana 27 luglio 2004, n. 38Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali” dichiara le acque minerali, di sorgente e termali esistenti nel territorio toscano quale patrimonio indisponibile della Regione e pone a carico della stessa il compito di promuoverne la razionale utilizzazione e l’uso sostenibile e durevole, avendo riguardo alla tutela ed alla valorizzazione dell’ambiente e dell’assetto idrogeologico dei territori, oltre che al complessivo sviluppo sostenibile dei territori interessati.

gocce d'acqua

gocce d’acqua

Proprio per garantire gli obiettivi di tutela ambientale, la Legge Regionale n. 38/2004 ed il successivo Regolamento di attuazione adottato con D.P.G.R. 24 marzo 2009, n. 11/R, attribuiscono alla Regione fondamentali funzioni di monitoraggio dello sfruttamento dei giacimenti acquiferi, in modo tale da consentire, tra le altre cose, di definire per ciascun acquifero significativo un valore di abbassamento superato il quale, nel corso della durata della concessione, occorre procedere a ulteriori controlli, onde verificare in maniera più accurata le relazioni tra sfruttamento e ricarica dell’acquifero.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, sono diversi gli allarmi sollevati nella regione per l’eccessivo sfruttamento delle falde idriche termali, come a Saturnia.

Considerato i concreti rischi ambientali e idrogeologici che un eccessivo sfruttamento delle falde potrebbe comportare, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus chiede alla Regione Toscana quali azioni di monitoraggio dei sistemi acquiferi destinati alla ricerca, alla coltivazione ed all’utilizzazione e delle relative concessioni abbia intrapreso fino ad oggi, e quali eventuali provvedimenti abbia adottato a tutela di un bene comune fondamentale quale l’acqua.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

acqua e gemme

acqua e gemme

(foto S.D., archivio GrIG)

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