Neve, ghiaccio e piombo.


bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

Riceviamo e pubblichiamo volentieri, come di consueto.

Ricordiamo ai nostri amici – perché tali li consideriamo – cacciatori che un po’ di sano buon senso è il sale della vita.

Neve, ghiaccio, sono fatti oggettivi.

Valgono per tutti e non hanno colori di parte.

Davanti a fatti oggettivi è solo stupido chiedere anche un solo quarto d’ora in più di caccia.

Perchè di questo si tratta.

Chi non lo capisce ha capito poco anche della sola stessa essenza della vita animale, a quattro e a due zampe. Oppure a due ali.

Il resto lascia il tempo che trova. Compreso il fatto che i cacciatori sardi han “scelto” di cacciare due giorni alla settimana, perchè è la legge che ha “scelto” per loro e per tutti.

Fringuello (Fringilla coelebs) e cartuccia

Fringuello (Fringilla coelebs) e cartuccia

Le associazioni venatorie potrebbero, per esempio, prender posizione su fatti ben più pesanti per le condizioni ambientali del territorio come i nuovi provvedimenti per la sdemanializzazione delle terre civiche oppure in favore delle bonifiche ambientali di territori inquinati.  Sarebbe un bel segnale, d’interesse pubblico generale. Oltre la punta del naso del proprio interesse particolare.

E, santo Cielo, saremmo tutti dalla stessa parte!

Buona vita, senza piombo.

p. Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra

Stefano Deliperi

 

p.s. vogliam parlare di incendi e senso civico? Prego…

Capriolo ucciso, a terra

Capriolo ucciso, a terra

Gentilissimo Dottor Deliperi,

solo oggi ho letto la Sua esternazione pubblicata sul Vostro sito e riportata anche dai social, avente come titolo: “La vera natura delle associazioni venatorie sarde: egoismo e disinteresse verso l’ambiente”. Per chi volesse leggerla: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2017/01/19/la-vera-natura-delleassociazioni-venatorie-sarde-egoismo-e-disinteresse-verso-lambiente/

Sinceramente, da una persona del Suo spessore non mi sarei mai aspettato un simile autogol, perché vede Dottor Deliperi, quando si fanno certe affermazioni, poi si subiscono anche le conseguenze… Mi meraviglia la Sua preoccupazione sul fatto che i Cacciatori possano esercitare il giusto prelievo e mi meraviglia ancora di più la Sua mancanza di conoscenza delle norme che regolano l’attività venatoria, o forse ha fatto finta di ignorarle, pur di attaccare una categoria che a Voi animalisti potrebbe solo insegnare tante cose! A tal proposito, visto che Lei ignora, Le ricordo che il comma m dell’Art. 21(Divieti) della L.157/92 recita: “cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte di neve, salvo che nella zona faunistica delle Alpi, secondo le disposizioni emanante dalle regioni interessate”. Così come previsto dalla Legge Regionale 23/98, che al comma o dell’Art. 61 (Divieti) recita: “cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte di neve”. Noi Cacciatori rispettiamo le leggi! Nella Sua missiva ha scritto che a causa delle abbondanti nevicate alcuni paesi e ovili sono rimasti isolati, con conseguenti difficoltà per uomini e animali. Forse Lei non è al corrente (ecco perché deve sapere) che in tante zone della Sardegna, i Cacciatori Sardi, che in parte mi onoro di rappresentare, nonostante potessero esercitare l’attività venatoria in tantissime altre zone, hanno appeso momentaneamente i fucili al chiodo e sono andati ad aiutare allevatori e animali in difficoltà, e voi invece dove eravate? A già, Lei era comodamente al caldo impegnato a scrivere la lettera contro i Cacciatori…In tutta onestà questo non mi meraviglia, considerato che come abbiamo sfidato il freddo abbiamo sfidato anche il caldo, allorquando ci siamo mobilitati per spegnere gli incendi e successivamente per acquistare e trasportare il foraggio per gli allevatori residenti nelle zone colpite dal fuoco: non ricordo di aver visto Lei o qualche Suo adepto neanche in queste occasioni… Sicuramente era più confortevole il refrigerio di un buon climatizzatore. Caro Dottor Deliperi, le Associazioni CPA Sardegna, FIDC e UCS, presenti in Comitato Regionale faunistico, unitamente all’Associazione Armieri, Enalcaccia, Italcaccia, Libera Caccia, Caccia e Cinofilia Sardegna e Sarda Caccia, non hanno fatto nessun piagnisteo, hanno legittimamente chiesto di poter cacciare ad alcune specie fino al 29 Gennaio, in base alle norme vigenti, come accade nella maggioranza delle Regioni d’Italia.

E’ appena il caso di ricordarLe che i Cacciatori Sardi sono gli UNICI in Italia che hanno scelto di cacciare solo due giorni fissi alla settimana (giovedì e domenica) proprio per tutelare il patrimonio faunistico, pertanto la Sua affermazione “a costoro non interessa per nulla tutelare e conservare il patrimonio faunistico, interessa sparare e ammazzare quanto più possibile”, la rimandiamo al mittente. Le dirò di più, visto e considerato che le Vostre Associazioni stanno facendo pressione per l’istituzione degli ATC in Sardegna, mi chiedo come possano le Associazioni Animal/Ambientaliste, appoggiare l’istituzione di Enti di Gestione che permetteranno di cacciare cinque giorni su sette, con la tragica conseguenza dell’abbattimento di migliaia e migliaia di animali in più. Se veramente tenete alla salvaguardia della fauna dovete opporvi agli ATC, altrimenti sarete responsabili della morte di tanti animali e a quel punto la gente si chiederà se sono i Cacciatori Sardi che non vogliono tutelare il patrimonio faunistico o se sono gli ambientalisti che, forse, pur di avere un posto negli Enti di gestione fanno finta di non sapere che con gli ATC si potrà “…ammazzare quanto più possibile”. Le ricordo ancora che il sottoscritto, come tutti i cacciatori sardi che si rispettino e mi creda sono davvero tanti, è fra i primi a chiedere e sollecitare adeguate forme di regolamentazione e controllo, anche in termini di vigilanza, dell’attività venatoria in un’ottica di tutela e incremento delle specie selvatiche, laddove non mi sembra di ricordare altrettanto zelo e impegno in tal senso da parte Vostra e diversamente non potrebbe essere, considerato l’enorme spreco di energie da Voi profuse nel criticare ed attaccare quelle istanza che da Noi vengono avanzate nel pieno rispetto della vigente legislazione. Lei termina la Sua lettera con la frase “Arroganza ed egoismo, questo è il vero volto di queste associazioni venatorie. Mi permetta di risponderLe così: Faziosità e opportunismo, questo è il vero volto di alcune Associazioni ambientaliste. Nell’auspicio di poterLa vedere al mio fianco o al fianco di un qualsiasi altro Cacciatore Sardo impegnato a spegnere un incendio o a spalare la neve per liberare animali, siano essi selvatici o domestici, minacciati da dette calamità, La saluto.

Tanto Le dovevo

il Presidente Regionale

Caccia, Pesca, Ambiente

Marco Efisio Pisanu

albero e neve

albero e neve

(foto L.A.C. , per conto GrIG, archivio GrIG)

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  1. Mara
    gennaio 29, 2017 alle 8:14 am

    Se ho capito bene: l’Esimio Direttore ogni tanto aiuta le vecchiette ad attraversare la strada, quindi che male c’è se mette sotto un pedone fuori dalle strisce? Sarei curiosa di sapere quali TANTE COSE un amante della Terra come me potrebbe imparare dai cacciatori. Che tra l’altro usano il termine “animalista” completamente a sproposito.
    Un applauso al Dott. Deliperi per la sua urbanissima risposta.

  2. gennaio 29, 2017 alle 9:11 am

    Condivido “faziosità e opportunismo” che, purtroppo, ha trovato terreno fertile per la sterile informazione puntuale di contrasto da parte delle associazioni venatorie.
    Sul calendario venatorio vorrei aggiungere che le giornate di caccia vanno stabilite al momento dell’approvazione (dove si può esprimere qualche forza contrattuale) e non sottostare ad accordi o promesse (se ci sono state) di ampliamento delle stesse in procinto della chiusura.

    • gennaio 29, 2017 alle 9:24 am

      “le giornate di caccia vanno stabilite al momento dell’approvazione”, appunto.
      Dove sarebbe la faziosità, poi, andremo a vederlo con il lanternino…

  3. Pinko
    gennaio 29, 2017 alle 9:54 am

    Il fatto buffo è che se lo dicano da soli di essere “brava gente” che rispetta le leggi! Ahahahah diciamo che essendo mimetizzati e anonimi è logisticamente impossibile verificare che le rispettino!
    Intanto gli “incidenti” di caccia sono più mortali di un branco di cinghiali o di lupo, la cronaca parla da sola anche se soffocata!

  4. gennaio 29, 2017 alle 10:24 am

    per esempio, a quando una bella campagna delle associazioni venatorie contro i bracconieri?

    da L’Unione Sarda, 27 gennaio 2017
    Orosei, bracconiere denunciato due volte nello stesso giorno. (Luca Urgu): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/01/27/orosei_bracconiere_denunciato_due_volte_nello_stesso_giorno-68-564830.html

    ______________

    da La Nuova Sardegna, 28 gennaio 2017
    Orosei, bracconiere denunciato due volte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2017/01/28/news/orosei-bracconiere-denunciato-due-volte-1.14787978

  5. gennaio 30, 2017 alle 12:58 am
  6. Argo
    gennaio 30, 2017 alle 11:04 am

    D’Estate fa caldo, d’Inverno fa freddo, in Primavera fioriscono le rose e in Autunno cadono le foglie.
    Ma scuse per abolire la caccia, non ne trovate altre ?

  7. Marco Efisio Pisanu
    gennaio 30, 2017 alle 11:15 am

    Paragonare tutti Cacciatori ai bracconieri è come dire che tutti gli automobilisti sono dei pirata della strada!
    Una dimostrazione di “faziosità e opportunismo” la state dando con i vostri commenti mascherati da un Nikename, a differenza mia che ci metto nome, cognome e indirizzo!
    Buona giornata.

    P.s. per quanto riguarda le battaglie comuni, ho già scritto a tutte le Associazioni Ambientaliste, invitandole a partecipare alla Fiera della Caccia, Pesca e Tempo Libero, poiché siamo convinti che con reciproco rispetto degli ideali, si possano comunque trovare dei punti di incontro come la tutela dell’Ambiente, provvedimenti per la sdemanializzazione delle terre civiche oppure in favore delle bonifiche ambientali.

  8. Terrae
    gennaio 30, 2017 alle 11:16 am

    Plumbeo inverno, letargo della ragione.

  9. Aleia
    gennaio 30, 2017 alle 3:41 pm

    ‘Scuse’ per abolire la caccia?!? Ma ci sono stati due referendum in cui gli italiani hanno espresso la loro volontà rispetto all’abolizione della caccia. Se i cacciatori in quell’occasione fossero andati a votare, partecipando lealmente al processo democratico, la maggioranza dei votanti, contraria alla caccia, avrebbe vinto. Sapendo di perdere, hanno preferito usare un trucco sleale per chiudere la bocca alla maggioranza (“andate al mare, non andate a votare”). Per abolire la caccia non ci sarebbe bisogno di scuse, sarebbe bastata la lealtà dei cacciatori.

    • Argo
      gennaio 30, 2017 alle 5:26 pm

      Non faccia confusione Signora Aleia. (“andate al mare, non andate a votare”), è stato uno slogan di Bettino Craxi in occasione del referendum abrogativo sulla legge elettorale del 1991 non sull’abolizione della caccia.
      Piuttosto, non è chiaro dove andati i paladini dell’ambiente in occasione dei referendum contro la caccia ?
      In montagna, visto che non si è mai raggiunto il quorum ?

  10. M.A.
    gennaio 30, 2017 alle 8:35 pm

    Fa sorridere che ancora nel 2017 cercate di umanizzare il regno animale per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la caccia. Sta volta il messaggio che si è voluto inviare è stato:
    “No alla caccia perchè i Tordi hanno freddo e fame a causa del gelo e della neve”. In Italia sono stati segnalati soggetti provenienti da un vastissimo bacino geografico, ma le due principali aree di origine sono localizzate in Europa orientale, nella fattispecie in Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Russia, e direttamente a nord dell’Italia, ossia in Germania e Svizzera. Sono stati segnalati anche soggetti provenienti dall’area balcanica e, ancor più ad est, da siti localizzati in Asia centrale. Tutte regioni dove nel mese di Febbraio e Marzo il clima è molto più rigido dell'”ondata di neve e gelo” che quest’anno si è verificata in Sardegna! Che dici sti poveri uccelli saranno forse biologicamente adattati per convivere con queste condizioni climatiche?? o per loro il freddo è stata una novità?

    • gennaio 30, 2017 alle 9:19 pm

      ma se stanno così bene al freddo e in mezzo al ghiaccio, perchè cavolo vengono in Sardegna?
      Migranti (tradizionali) pure loro? 🙂
      Comunque, ribadendo un concetto oxfordiano, avete già altre giornate di caccia si o no?
      Visto che le avete, perchè lessate le palle in questo modo?
      Tutto perchè vi han dato la palla rossa e la volevate blù?
      Ma non c’è nient’altro di più importante?
      Ma non vi viene in mente qualcosa, anche per caso, di più utile per difendere seriamente l’ambiente e dimostrare una buona volta che non siete così “egoisti” e autolesionisti?
      Ma denunciare una discarica abusiva no?
      Provate a guardare oltre la punta del naso…

      Stefano Deliperi

    • M. A.
      gennaio 31, 2017 alle 7:32 pm

      Un altro punto di riflessione é il fatto che il territorio agro-silvo pastorale sardo é immenso e l’impronta ecologica dell’uomo é inferiore rispetto a tante altre regioni italiane; dunque la presenza di boschi, macchia e specialmente la fauna fa si che l’attività venatoria sia eco compatibile in Sardegna. Anche le due giornate fisse, a differenza delle tre a scelta di tutte le altre regioni italiane (che in certi casi diventano 5) dove la caccia é un’attività imprenditoriale Pubblica, gestita dalle province, ha contribuito alla tutela del patrimonio faunistico. La legge ha imposto perché la politica in Sardegna ha ascoltato le esigenze del mondo venatorio. Meno male! Diversamente eravamo nelle stesse condizioni di altre realtà come il Veneto, dove Lepri e Fagiani per diventare patrimonio indisponibile dello Stato (di tutti i cittadini) devono essere allevati ed immessi dai cacciatori, con i soldi dei cacciatori (che chiamate pubblici perché gestiti da A.T.C. e province.) Diversamente, le condizioni ambientali farebbero si che la poca campagna superstite siano un deserto faunistico! Pertanto, in Sardegna, i cacciatori hanno voluto e i politici non hanno imposto, ma hanno ascoltato. Non per niente in Sardegna esiste fauna selvatica, non di nome ma di fatto. Un punto di riflessione é che laddove lo Stato non consente le dovute opere di gestione del patrimonio faunistico ad opera dei cacciatori, con un adeguato calendario venatorio, ci saranno sempre più fenomeni come quello descritto dal giardiniere purtroppo!

      • gennaio 31, 2017 alle 9:27 pm

        vedi, i tuoi punti di riflessione non cambiano una virgola rispetto al precedente: tu spari, voi cacciatori sparate alla fauna selvatica che a stento riesce a scampare a inquinamenti, degrado ambientale, deforestazione, veleni in agricoltura, distruzione del territorio naturale, ecc.
        Questo è il punto centrale.
        Piaccia o no, siete residuali.
        Se voi cacciatori non vi rendete conto di questo, continuate a pensare al vostro interesse particolare ed egoistico, c’è poco da discutere.

        Stefano Deliperi

  11. M.A.
    gennaio 31, 2017 alle 10:28 am

    Perché tordi e beccacce non rimangono nella stagione estiva per farsi un bagno o la tortora selvatica (streptopelia turtur) che cacciamo agli sgoccioli solo in preapertura a Settembre non rimane per Natale ma va in Africa? Migranti per Natura!
    Chi conosce queste specie, e non mi riferisco solo ai cacciatori, ma a tanti appassionati di birdwatching ad esempio, sa perfettamente che tordi e beccacce e tanti altri seguono il freddo, mentre altri uccelli come la tortora seguono il caldo. Il tordo in Sardegna arriva con l’inizio del nostro freddo (autunno) e riparte con la fine del nostro freddo (Inizi della primavera). Mi spiego meglio. il “nostro freddo” è un freddo temperato che consente a questi uccelli di trovare cibo in abbondanza ( in tardo autunno e in inverno maturano le bacche della macchia mediterranea come: il mirto, il lentisco, la fillirea, i frutti dell’olivastro e qualche cultivar tardiva di olive). L’ondata eccezionale di neve e gelo (durata una settimana circa e non mesi), è stata eccezionale per noi uomini ma non per i tordi abituati ad altre latitudini con climi assai più rigidi! Sai benissimo, che questi uccelli sono erratici quando stanziano in Sardegna, ossia si spostano da una parte all’altra dell’Isola; pertanto, qualche cm di neve di certo non è causa di manaccia per la conservazione.
    Tutto questo lo dico non per polemizzare o per lessare le palle così come dicono a Oxford, ma perchè mi pare non corretto da parte vostra sensibilizzare ideologicamente gli utenti o altri lettori contro la caccia con concetti errati. Stop alla caccia al tordo perchè neve e gelo indeboliscono tordi e beccacce, uccelli che migrano in Russia a fine Febbraio, non si può proprio sentire!! Per tutto il resto, in qualche commento più su, hai visto un’apertura da parte del presidente del C.P.A. .

    Buona giornata.

    • gennaio 31, 2017 alle 3:12 pm

      neve e ghiaccio fanno bene o male alla fauna selvatica, soprattutto quando sono eventi non comuni come qui?
      La domanda é solo questa e la risposta é intuitiva.
      Non vuol dire che vi siano state mattanze di Tordi a causa del gelo – cosa mai detta – ma uccelli morti stecchiti nella neve li ho visti con i miei occhi.
      Dubito che si siano suicidati.
      Il punto, che non ti piace sentire, é poi ancora più evidente per chi non é cacciatore, cioé la grande maggioranza dei cittadini: avete giá la possibilità di andare a caccia di Cinghiali e Colombacci, perché fate tutto ‘sto casino?
      É fuori luogo, più fuori di un balcone 😊

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 31, 2017 alle 3:45 pm

        Da qualche anno a questa parte ci stanno accorciando il prelievo venatorio ingiustamente. Forse avrai visto qualche passeriforme non cacciabile oppure se hai visto un tordo stecchito di sicuro non é a causa del freddo o del gelo, ma perché abbattuto e perso o andato via ferito a morire chissà dove! Tordi e beccacce per il freddo non ne muoino! Sono biologicamente selezionati per resistere a basse temperature.

        Ti propongo una riflessione trovata su facebook che NON riguarda l’attività venatoria ma fa riflettere:

        ” Riflessioni del giardiniere. Grive addio
        Sulla spinta delle associazioni animaliste è stata vietata in tutta Italia l’uccellagione. C’era un paese in Sardegna – Capoterra – nel quale 300 famiglie campavano da questa attività, grazie alla quale producevano una corona di 8 tordi chiamati in sardo “taccula” o “griva”.
        Per evitare che venissero uccisi i tordi, lo Stato ha deciso di proibire tale pratica.
        Col risultato che per difendere gli oliveti e i campi di cereali dai tordi, gli agricoltori irrorano terribili veleni.
        Gli uccellini così vengono letteralmente sterminati dai pesticidi.
        Insomma, con l’uccellagione campavano tordi e uccellatori.
        Ora nessuno.”

        Ecco la pagina Facebook:

        https://www.facebook.com/Il-Giardiniere-475789619248492/?hc_ref=PAGES_TIMELINE&fref=nf

        Io non sono favorevole all’uccellaggione che oltre ad essere una pratica illegale è scientificamente non selettiva. Sarebbe più consono un prolungamento della stagione venatoria al tordo nel mese di Febbraio, per chi volesse effettuare tale pratica, in quanto il fucile sa distinguere un tordo da un pettirosso, le reti in nylon o il crine di cavallo no!

      • gennaio 31, 2017 alle 5:59 pm

        non riesco proprio a impietosirmi per il “giardiniere” e nemmeno per gli uccellatori di Capoterra.
        Sono fra quelli che hanno causato mattanze illegali e alla cieca al nostro patrimonio faunistico, fra l’altro per quattro soldi.
        Ti faccio presente che vai a sparare a quegli uccelli che riescono a scampare a inquinamenti, veleni in agricoltura, deforestazione, distruzione di territorio naturale, ecc.
        Come vedi, spunti di riflessione ve ne sarebbero parecchi…

        Stefano Deliperi

  12. Mara
    gennaio 31, 2017 alle 9:08 pm

    Adesso siamo ai “fucili intelligenti”, per favore M.A. con tutta la simpatia del mondo: non è questione di lessare le palle, ormai sono carbonizzate. Anche le mie che non ho. (e che, a scanso di equivoci, non invidio)

  1. gennaio 30, 2017 alle 12:59 am

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