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La vera natura delle associazioni venatorie sarde: egoismo e disinteresse verso l’ambiente.


La Sardegna è interessata da giorni – come buona parte d’Italia – da una serie di perturbazioni atmosferiche che hanno portato abbondanti nevicate e gelate in gran parte dell’Isola.  Come non si vedeva da lungo tempo.

Paesi e ovili isolati, strade bloccate, boschi e campi innevati e ghiacciati, greggi e mandrie in gravi difficoltà.

La fauna selvatica non sta certo meglio, anzi.

nevicata nel bosaco

nevicata nel bosaco

Migliaia di animali selvatici morti, migliaia di animali selvatici fortemente deperiti e in condizioni estreme.

E che ti fanno le associazioni venatorie isolane?

Cpa, Ucs, Federcaccia, Libera caccia, Associazione armieri, Lasc (Libera associazione sarda caccia), Associazione cacciatori sardi uniti e Federcaccia pretendono tre giornate di caccia in più rispetto a quanto stabilito dal calendario venatorio regionale 2016-2017 a Tordo e Beccaccia, facendo il solito piagnisteo su quanto il mondo è cattivo con loro.

Vorrebbero sparare a quell’avifauna migratoria scampata a neve e gelo e già oggetto di caccia fino al 19 gennaio.

Mostrano la loro vera natura: a costoro non interessa per nulla tutelare e conservare il patrimonio faunistico, interessa sparare e ammazzare quanto più possibile.

Tordo bottaccio (Turdus philomelos, foto Raniero Massoli Novelli)

Tordo bottaccio (Turdus philomelos, foto Raniero Massoli Novelli)

A parte il fatto che la chiusura della caccia deriva fondamentalmente dalla normativa comunitaria e nazionale vincolante e che la caccia su terreni coperti in tutto o in parte di neve è vietata (artt. 21, comma 1°, lettera m, della legge n. 157/1992 e s.m.i., nonché 61, comma 1°, lettera o, della legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i.), il semplice buon senso vorrebbe che appendessero – almeno per questa stagione di caccia – il fucile al chiodo senza fare storie.

Arroganza ed egoismo, questo è il vero volto di queste associazioni venatorie.

Ci auguriamo che all’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Donatella Spano non passi nemmeno per l’anticamera del cervello una qualsiasi proroga della stagione di caccia.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra

 

 

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

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  1. gennaio 19, 2017 alle 5:43 pm

    da Casteddu online, 19 gennaio 2017
    “Sardegna,i cacciatori vorrebbero sparare agli animali ko per la neve”.
    L’ecologista Stefano Deliperi denuncia: “Assurdo, le associazioni sarde dei cacciatori vorrebbero sparare a quell’avifauna migratoria scampata a neve e gelo e già oggetto di caccia fino al 19 gennaio”: http://www.castedduonline.it/area-vasta/hinterland/43844/sardegna-i-cacciatori-vorrebbero-sparare-agli-animali-ko-per-la-neve.html

  2. Agostino
    gennaio 19, 2017 alle 6:09 pm

    Meno male che c’è ALMENO il GRIG a scrivere queste sante parole nel silenzio generale.

  3. Pier
    gennaio 19, 2017 alle 7:13 pm

    L’ipocrisia dei cacciatori e di chi li sostiene va messa a nudo, in ogni modo, educato e civile, e scriviamo sui giornali che non dovrebbero nemmeno dire che sono a favore dell’ambiente. Camminano e fanno moto, col cane, e le attività all’aria aperta vanno bene come qualsiasi persona…
    MA non armati, .. non a sparare a ogni cosa si muove e ovunque (anche al cane per farlo correre o punirlo a volte).. non per invadere i terreni altrui e danneggiare frutteti o spaventare animali, non a sparger piombo che nessuno raccoglie (nemmeno i bossoli spesso).
    Aboliamo la caccia sanguinaria a favore di quella fotografica!

  4. Carlo Forte
    gennaio 19, 2017 alle 8:43 pm

    Infatti…….altro che scrivere a Trump!!!!!!!!

    • gennaio 19, 2017 alle 9:56 pm

      si scrive anche a Trump sperando in una congiunzione astrale 😉
      male che vada, si perde meno di 3 euro, il costo dei francobolli.

      • Carlo Forte
        gennaio 20, 2017 alle 10:40 am

        Grig,non sentirti toccato so del tuo impegno……certo che può anche scrivere, ma pensare globale,agire locale.Aspettiamo l’assessore all’ambiente

      • gennaio 20, 2017 alle 3:20 pm

        pare, infatti, che da sempre agiamo soprattutto localmente 😜

  5. Terrae
    gennaio 19, 2017 alle 11:07 pm

    Associazioni Svenatorie.
    Del patrimonio ambientale.

  6. M.A.
    gennaio 20, 2017 alle 9:48 am

    Buongiorno Grig,
    mi fa sorridere il solito approccio “empatico” per far centro nel cuore dei lettori sui poveri uccellini straziati dalla morsa del gelo, impossibilitati nella ricerca di cibo, e quanto sia ingiusto posticipare il prelievo venatorio per altre tre giornate secondo i limiti di legge della 157/92.
    Terminato questo bel quadretto pietoso, espongo le mie considerazioni.
    1) la caccia, nelle zone ricoperte per la maggior parte di neve, è vietata sia per la stanziale che migratoria.
    2)tutti i poveri uccellini non stanno nei monti ricoperti di neve, ma come ben sapete essendo dotati di ali, sono soggetti ad erratismi e (non migrazioni) spostandosi a livello regionale nei territori con climi meno rigidi. Tradotto? Il grosso dei tordi si spostano dalla Gallura o Barbagia, nel Sulcis o Medio Campidano.
    3) L’assessore Spano ha dichiarato di essere priva di pregiudizi ideologici sulla caccia ed ha aperto un confronto con lo stesso Ministro Galletti per far luce sulla situazione. E’ palese l’incongruenza tra la chiusura della caccia in Sardegna e in Liguria, su una specie migratrice che abbraccia nella sua rotta entrambe le regioni. In Sardegna lo stesso tordo può essere sparato fino al 19 Gennaio e in Liguria al 31? perchè???
    4) ancora più palese è il fatto che tra la Sardegna e la Liguria è presente la Corsica dove per legge la caccia al tordo è consentita fino a Febbraio così come era per noi anni fà. Come fa un tordo svernante in Sardegna a raggiungere la Liguria senza passare per la Corsica??
    5) Sai bene che per i cacciatori sardi i tordi non sono dei piattelli o dei bersagli a cui far centro per sentirsi appagati della propria abilità balistica. Oggi i tordi sono delle autentiche palline di grasso, gustose e saporite da consumare secondo le tipiche ricette della gastronomia regionale.
    Perchè la legge mi deve vietare il prelievo per usufruirne gastronomicamente parlando, per far si che in Sardegna i tordi ingrassino e vengano sparati in Corsica, Liguria, Francia, fino al 31 Gennaio e oltre?
    Qui non si parla di protezione faunistica, o di conservazione della specie, si parla solamente di buon senso. Non siamo forse tutti i cittadini europei? per i doveri forse (pagare le tasse), ma per i diritti ancora no.
    In Sardegna, isola di 4 gatti, siamo 40000 doppiette! e’ solamente la caccia al tordo che economicamente riesce a garantire un redditto annuale alle armerie. Nel mese di Gennaio vengono venduti centinaia di cartoni di cartucce (1 cartone di cartucce. 10 pacchi = 250 cartucce = 75 euro). Tre giornate in più o in meno fanno la differenza.

    Non temete, anche quest’anno dubito che la caccia venga prolungata fino al 31 per le specie d’interesse venatorio, però ritengo importante il confronto tra Regione e il Ministero, e lo sforzo politico messo in atto per risanare questa palese disparità.
    Anche in Consiglio Regionale non manca la volontà politica alla causa e ci sono aperture in merito da parte di ogni schieramento politico, dalla Maggioranza all’Opposizione passando addirittura per SEL (On. Eugenio Lai). Siamo ingarbugliati da una Direttiva Europea applicata male, e da dei K.C. obsoleti.
    Da cacciatore europeo il mio auspicio è che i calendari venatori, per quanto concerne la selvaggina migratoria,vengano gestiti tramite studi scientifici direttamente dall’Europa, lasciando ai paesi membri la possibilità di gestire il prelievo della sola selvaggina gestibile, ossia la stanziale (patrimonio faunistico dello Stato).
    Sono sicuro che non ci sarebbero più divergenze tra i paesi membri, e solamente così si potrebbe parlare di protezione e gestione faunistica ponendo fine alle vergognose disparità come il paradosso sardo-corso.

    P.S. ma se in Sardegna ci fossero stati i terremoti che caspita di scusa empatica avreste tirato fuori?? solo curiosità 😀 😀

    • gennaio 20, 2017 alle 3:29 pm

      buonasera M.A.,
      con tutto il rispetto, al fabbisogno economico degli armieri preferiamo quello degli idraulici, dei cartellonisti, dei funamboli, degli agrimensori e così via.
      Pensare che il nostro patrimonio faunistico debba essere fucilato per divertimento per far felici i poveri armieri ci sembra demenziale.
      In più, pensiamo alla vostra salute, chè altrimenti vi rimpinzate di uccellini grassottelli e ingrassare e vi viene il mal di pancia 😏
      Sí, hai ragione. Anche in Liguria e in Corsica la caccia deve chiudere prima.
      Vedremo di fare il possibile.
      Comunque, ho personalmente trovato un bel paio di passeracei stecchiti per il freddo sui Sette Fratelli. Magari non sapevano di doversi spostare…
      Caccia chiusa per quest’anno? Va bene così 😊

      Stefano Deliperi

      • M. A.
        gennaio 20, 2017 alle 3:48 pm

        Vedi Deliperi, se in tutti gli stati europei la caccia al tordo dovesse finire per tutti il 19,29 o 31 gennaio mi troveresti d’accordo. Per tutti gli Sati membri peró. Nel giro di qualche anno nelle giornate di caccia consentite, raggiungere il numero prelevabile di tordi sarebbe uno scherzo, i cacciatori divertendosi si farebbero tante “tacculasa” e gli armieri sarebbero felici. Oggi gli stessi tordi che voi protegete e che vengono privati ai cacciatori sardi, vengono bombardati in Estremadura e in Corsica. Chi ha soldi parte per farsi la vacanza venatoria, chi non può aspetta la stagione futura gustandosi quelli cattutati in questa stagione e sperando che la politica faccia giustizia.

      • gennaio 20, 2017 alle 4:56 pm

        appunto, é ora che in Estremadura e in Corsica chiudano prima la caccia! 😉

        Stefano Deliperi

      • M. A.
        gennaio 20, 2017 alle 3:53 pm

        P.S. la caccia chiude il 9 Febbraio. Fino al 29 cacciamo il cinghiale-volpe e per i migratoristi, se si vogliono divertire é aperto il colombaccio. Anche quella “taccula” infondo non é niente male!

      • gennaio 20, 2017 alle 4:54 pm

        e allora perché lessate le palle al mondo, come si dice a Oxford? 😊

        Stefano Deliperi

      • Carlo Forte
        gennaio 20, 2017 alle 4:33 pm

        Saranno stati gli ultimi passeri Sardi,sembrano spariti dalla circolazione da noi.

  7. Terrae
    gennaio 20, 2017 alle 5:24 pm

    Confermo l’osservazione di CarloForte:
    Non si vedono passeri in giro, qui almeno da due mesi. Comunque pochissimi in tutto lo scorso anno.
    In giardino solo la sporadica presenza di una ballerina e di un occhiocotto.
    E neppure i merli si vedono più come un tempo.

    Ho la gatta depressa … ma non è colpa sua.

  8. Aleia
    gennaio 20, 2017 alle 11:26 pm

    Forse qualcuno in Corsica si sta battendo per anticipare la chiusura della caccia, argomentando che nella più civile Sardegna questo già avviene…

  9. M. A.
    gennaio 20, 2017 alle 11:37 pm

    diritti pagati ma non garantiti con calendari venatori a metà, protezionismo faunistico che fa acqua da tutte le parti con date non concordanti sul prelievo venatorio con gli Stati membri interessati dallo stesso flusso migratorio, disparità di trattamento tra cacciatori/cittadini italiani prima, e cacciatori/cittadini europei dopo..altro che lessarle, a Cagliari, in Regione, come dicono a Oxford ci sarebbe il tanto di friggerle!
    Comunque non condivido la tua esternazione nel commento precedente nei confronti degli armieri. Parlando in termini di lavoro valgono tanto quanto ogni altra mansione, né più e né meno, e con i tempi che corrono….ogni lavoro ha la sua dignità.

    • gennaio 20, 2017 alle 11:44 pm

      ogni lavoro ha la sua dignità, certamente.
      Se permetti, però, ognuno al suo posto: non siamo minimamente disposti a barattare una parte del nostro patrimonio faunistico con un maggiore guadagno per gli armieri.
      Prima l’interesse pubblico, poi quello privato.
      E basta con ‘sta lagna vittimista!
      E’assurdo pretendere tre giornate di caccia in più ai Tordi, quando ci sono condizioni atmosferiche così negative.
      Il calendario venatorio 2016-2017 lo conoscevate fin dall’estate 2016: ora non vi stanno togliendo nulla.
      Accontentatevi.
      Talvolta ricordate quei bambini che pestano i piedi perchè non gli han dato la palla azzurra, ma hanno fra le mani la palla rossa.
      Tenetevi la palla rossa e giocate con quella, va bene lo stesso 🙂

      Stefano Deliperi

      • M. A.
        gennaio 21, 2017 alle 10:43 am

        Vedi Deliperi, sbagli ancora! Si protesta per ottenere ciò a.cui a noi é stato tolto. Nient’altro. La caccia al tordo chiude il 31 gennaio. Le direttive europee mal applicate con k.c. obsoleti ne ha limitato a macchia di leopardo il prelievo ingiustamente. In tutto ció la volontà politica ha il suo peso. Anche in Sicilia la caccia é stata prolungata al 30 gennaio, pur essendo più a Sud della Sardegna. Ormai sono stati effettuati studi scientifici che leggittimano il prelievo venatorio fino al 31. L’unica nota positiva é che finalmente il governo stia premendo l’Ispra per la revisione dei kc in modo da definire calendari venatori certi da inizio stagione per tutte le regioni.
        Ti do un consiglio se mi é concesso. Non utilizzare più il pretesto del freddo e della neve per tordi e beccacce, fa veramente ridere. Forse colpirai l’empatia di qualche utente ignorante in materia, a cui scenderà la lacrimuccia all’idea del tordo infreddolito e impallinato dal cacciatore, ma ti ricordo che tordi e beccacce sono uccelli svernanti al nord (Russia, Polonia, etc) in climi molto più rigidi e nevosi..altro che questo!!!

      • gennaio 21, 2017 alle 12:45 pm

        so bene da dove arrivano Tordi e Beccacce, ma so altrettanto bene che un’ondata di freddo e neve a queste latitudini non è quello che si attendono.
        E’ innegabile, altrimenti non andrebbero a svernare.
        Se c’è comunque un parere tecnico-scientifico che ha portato alla chiusura al 19 gennaio va rispettato. Lo sapevate fin dall’inizio della stagione venatoria. Punto e basta.
        E non è detto che le scelte fatte in Sicilia o in Liguria siano le migliori. Forse sono banalmente dettate da motivi elettoralistici, come spesso e volentieri è capitato anche in Sardegna.
        40 mila voti fanno gola, non te ne sei mai accorto?

        Stefano Deliperi

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