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La Giunta regionale delle Marche “chiude” i parchi naturali.


Marche, Monte Catria innevato

Marche, Monte Catria innevato

L’assestamento di bilancio approvato dalla Giunta Regionale e, in pochissimo tempo, a maggioranza anche dalla Commissione consiliare, va in approvazione in Consiglio Regionale martedì 15 dicembre 2015.

Questo assestamento, a fronte di spese incomprimibili riconosciute per 2 milioni e 100.000 euro, prevede per il sistema regionale parchi e riserve naturali – considerando che siamo già a dicembre – uno stanziamento di solo 1 milione e 200.000 euro per il 2015!

Questo vuol dire, come afferma il presidente del parco del Conero Giacchetti in una sua nota che, dopo mesi di gestione provvisoria, pagati i dipendenti a dicembre, rimarranno all’asciutto tutti gli altri fornitori ed il parco del Conero andrà al dissesto finanziario; in pratica non avranno altro da fare che spegnere le luci e chiudere la porta, lasciando dietro di sé debiti. Questa situazione si aggiunge alla carenza di risorse di fondi di investimento per qualunque iniziativa che ha comportato anche la perdita di cofinanziamenti europei.

A questo punto della situazione è lecito pensare che la Giunta Regionale e la maggioranza che la sostiene siano arrivati alla decisione di far saltare tutto il sistema delle aree protette nelle Marche, provocandone il collasso finanziario, per la incapacità di trovare i minimi fondi necessari a farlo sopravvivere fino alla annunciata ripresa economica.

Apecchio, crinale appenninico

Apecchio, crinale appenninico

Peraltro è da cinque mesi che il capogruppo consiliare del PD ignora le richieste di incontro avanzate dall’Alleanza Marchigiana della Associazioni Ambientaliste, incontro richiesto a tutti i gruppi consiliari per capire le loro intenzioni sui problemi ambientali rispetto alle nostre richieste contenute nel documento LE MARCHE CHE NOI VOGLIAMO, così come l’allora candidato presidente del centro sinistra aveva ignorato l’invito a discuterne in sede di presentazione il 15 gennaio 2015.

E’ preoccupante che la attuale maggioranza politica in regione stia ulteriormente peggiorando le prospettive della tutela e valorizzazione dell’ambiente, in continuità con i  notevoli segni di deterioramento visti con la precedente Giunta Spacca.

Comprendiamo bene che la situazione economica e finanziaria è difficile e che bisogna razionalizzare le spese ma certamente non se ne esce chiudendo i parchi e le riserve marchigiane che rappresentano un volano anche sotto l’aspetto economico per il turismo, oltre ché un dovere costituzionale.

L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane chiede al Consiglio regionale, ed al gruppo di maggioranza in particolare, di rivedere le proprie scelte trovando le risorse indispensabili per garantire nelle Marche la tutela dell’ambiente e la sua corretta valorizzazione.

Cai Marche, Comitato No Tubo Abruzzo Marche Umbria, Forum Paesaggio Marche, Gruppo di Intervento Giuridico onlus, Italia Nostra Marche, Legambiente Marche, Lupus in Fabula, Onda Verde Onlus, Pro Natura Marche, Terra Mater

 

Appennino umbro-marchigiano

Appennino umbro-marchigiano

(foto A.L.C., archivio GrIG)

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