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Prima riunione del Comitato faunistico regionale sul calendario venatorio regionale sardo 2014-2015.


Pernice sarda (Alectoris barbara)

Pernice sarda (Alectoris barbara)

Si è svolta oggi, 3 luglio 2014, la prima riunione del Comitato faunistico regionale per la predisposizione del calendario venatorio regionale sardo 2014-2015.

La riunione ha avuto carattere istruttorio, in quanto si attende il prossimo deposito della sentenza del T.A.R. Sardegna in merito al ricorso ecologista sul calendario venatorio regionale sardo 2013-2014, che dovrebbe avere forte influenza in merito, e non è stato ancora acquisito il necessario parere tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.).

Ancora una volta si deve registrare il vergognoso atteggiamento da parte di vari rappresentanti istituzionali delle Province, smaccatamente schierati a supporto delle posizioni venatorie più retrive.

Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

In estrema sintesi, queste sono le posizioni emerse come maggioritarie dopo il non accoglimento delle proposte effettuate dalla struttura tecnico-amministrativa dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (fra queste il divieto di caccia alla Pernice sarda, a grave rischio di sopravvivenza):

*  pre-apertura all’inizio di settembre 2014 con 2 giornate di caccia alla Tortora;

* tre “mezze giornate” (fino alle ore 14.00) di caccia alla Pernice sarda (di 4 capi a stagione per ogni cacciatore);

* caccia al Cinghiale anche il giovedi nel gennaio 2015;

* chiusura della caccia a Quaglia, Merlo e Coniglio selvatico il 28 dicembre 2014;

* chiusura della caccia al Tordo sassello il 18 gennaio 2015;

* chiusura della caccia al Tordo bottaccio l’8 gennaio 2015;

* chiusura della caccia alla Beccaccia nella prima decade di gennaio 2015;

* chiusura della caccia a tutti gli Anatidi il 31 gennaio 2015;

* previsione di 3 giornate di caccia a febbraio 2015 a Colombaccio, Ghiandaia e Cornacchia grigia senza l’uso del Cane.

Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

Continua ad esser assente qualsiasi atto di pianificazione venatoria, qualsiasi legame cacciatore-territorio, qualsiasi procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo l’attività venatoria nelle aree di cui alla Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.), naturalmente in palese violazione di legge (direttive n. 92/43/CEE, 2009/147/CE, legge n. 1571992 e s.m.i., legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.).

Al momento dell’acquisizione del prescritto parere I.S.P.R.A. e della formale approvazione del calendario venatorio regionale sardo 2014-2015 sarà cura valutare con attenzione l’esperimento delle opportune azioni legali.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

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  1. M.A.
    luglio 3, 2014 alle 7:12 pm

    Questo calendario è terribilmente schifoso! Le tre mezze giornate non vogliono viste! Io mi chiedo quali sono le competenze tecnico scientifiche delle persone che siedono in CRF o si vota per ideologie?? Consentire solamente mezza giornata di caccia alla pernice non significa alleviare la specie dalla pressione venatoria, anzi significa sottoporla ad una pressione ancora più elevata! All’apertura, con la giornata intera un cacciatore esce durante le ore fresche, ossia all’alba fino alle nove mezza dieci, e sapendo che può uscìre la sera torna a casa si riposa e poi riesce nelle ore fresche dalle 18 fino alle 20. Con la giornata intera le ore di caccia effettive sono 5-6 max.Consentirci di andare a caccia solo fino alle 14 ci induce ad andare da quando sorge il sole 6-6:30 fino alle 14. 8 ore di caccia non stop. Persone che tornano a casa e sostituiscono i cani utilizzati durante il primo mattino con altri freschi a metà giornata. Senza contare che al mattino le pernici volano e corrono molto più facilmente perché riposate, con il caldo i posti in cui andare a cercarle all’una con 30 gradi, sono ben pochi! Bah!! E il cinghiale a gennaio?? Ti sei informato sui limiti del carniere?? Roba da pazzi!! Se siamo lo strumento contro la peste suina e ci regalano questo calendario venatorio, spero proprio che non rinnovi nessuno!

  2. Riccardo Pusceddu
    luglio 3, 2014 alle 7:58 pm

    con la caccia siamo ancora all’eta’ non dico della pietra ma del bronzo

    • teresa
      luglio 5, 2014 alle 11:06 am

      Ho casa in campagna nelle vicinanze di Cagliari.E’ un bellissimo posto dove le tortore(ed altri animali)hanno fatto il nido.L’idea che qualcuno possa sparare impunemente a queste creature a cui mi sono abituata,mi fa infuriare.Ma l’idea che che gli animali presenti sul territorio nazionale non siano di esclusiva proprietà dei cacciatori ha mai sfiorato uno di loro?

  3. luglio 3, 2014 alle 8:39 pm

    da Sardinia Post, 3 luglio 2014
    Caccia, le proposte sul calendario venatorio. Grig: “Emergono vecchie logiche”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/caccia-proposte-calendario-venatorio-grig-emergono-vecchie-logiche/

  4. Giovanni
    luglio 4, 2014 alle 7:22 am

    puoi indicare la composizione di questo comitato regionale ?

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 4, 2014 alle 9:25 am

      te li dico io:
      Assessore della Difesa dell’Ambiente (PRESIDENTE CON DIRITTO DI VOTO)
      .
      Componenti:
      rappresentante dell’Assessorato Difesa Ambiente;
      rappresentante dell’Assessorato Agricoltura;
      rappresentante dell’Assessorato Igiene e Sanità;
      esperto designato dal Consiglio Regionale;
      esperto designato dal ConsiglioRegionale;
      rappresentante della Provincia di Cagliari;
      rappresentante della Provincia di Carbonia Iglesias;
      rappresentante della Provincia del Medio Campidano;
      rappresentante della Provincia di Nuoro;
      rappresentante della Provincia dell’Ogliastra;
      rappresentante della Provincia di Olbia – Tempio;
      rappresentante della Provincia di Oristano;
      rappresentante della Provincia di Sassari;
      rappresentante della Federazione Italiana della Caccia;
      rappresentante della Unione Cacciatori di Sardegna;
      rappresentante della Libera Ass.ne Sarda della Caccia;
      rappresentante del WWF;
      rappresentante di Amici della Terra;
      rappresentante di Ente Nazionale Protezione Animali;
      rappresentante della FederazioneRegionale Coldiretti;
      rappresentante della Federazione Regionale Agricoltori;
      rappresentante della Confederazione Italiana Agricoltori;
      rappresentante della Associazione Regionale Allevatori;
      Direttore Generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale;
      rappresentante dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana.
      ART. 2) Le funzioni di Segretario sono svolte dal funzionario dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente
      Davide Brugnone.
      ART. 3) Ai componenti il Comitato Regionale faunistico compete il trattamento economico stabilito dalla
      legge regionale 22 giugno 1987 n° 27 e successive modificazioni e integrazioni.
      Il presente decreto è immediatamente esecutivo e sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna e nel sito internet istituzionale.

  5. Amico
    luglio 4, 2014 alle 7:58 am

    Giornate di preapertura di settembre alla tortora e di giovedì al cinghiale vanno a tutti i costi fermate.

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 4, 2014 alle 9:17 am

      Perchè dovrebbero chiudere la caccia alla tortora????????????????????????????
      E’ proprio vero che GRIG e tanti altri, siano favoriti dall’ignoranza che perversa in capo ai cacciatori e alle AA.VV. in materia di caccia…..

  6. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
    luglio 4, 2014 alle 9:15 am

    Concordo totalmente col punto di vista espresso da M.A……il peggior calendario venatorio che abbia mai visto dall’età di 3 anni quando ho iniziato ad appassionarmi di caccia.
    Spero che sia rivisto in tanti punti.
    Dall’altra parte c’è GRIG, LAC, LIPU, ecc ……..NO COMMENT!!!
    D’altronde con un governo di Sinistra cci dovevamo aspettare una cosa del genere…
    Tutto però secondo me nasce da una lettera inviata alla Regione da parte delle associzioni “ecologiste – anti caccia” che secondo il mio punto di vista “rasenta” la minaccia!

    E’ ora che il legislatore metta mano alla 157/92 in quanto i calendari dal 2010 ad oggi li fanno i TAR e la Corte Costituzionale togliendo certezza a chi paga annualmente centinaia di euro per praticare un’attività che è alla base del mantenimento della biodiversità!!!

  7. M.A.
    luglio 4, 2014 alle 10:51 am

    Grig, concedimi una piccola digressione storico-culturale sulla caccia in Sardegna e in Italia, per tutti gli utenti che in materia di caccia sono “ignoranti”. Come molti ben sapranno verso la fine degli anni 80 – primi anni 90, partiti politici e dei gruppi di giovani e meno giovani (oggi uomini di mezza età) chissà magari o a causa dei fumi dei cannabinoidi del ’68 ( :D) o a causa della natura idilliaca disneyana iniziavano a professare questo inspiegabile senso “empatico” e ideali di “peace and love” creando dei gruppi contro la caccia. Il 3 giugno 1990 si svolse un referendum per l’abrogazione dell’articolo 842 del codice civile. La caccia fino al 1992 era praticata da circa 1600000 cacciatori ed era un attività che apparteneva alle tradizioni e al mondo rurale. Si crearono dei veri e propri contrasti tra ass. Venatorie e ass. Animaliste, tant’è che lo Stato si dovette sedere a tavolino e creare una legge nazionale che accontentasse le due parti. Ricordo che l’Italia era una delle prime nazioni per quanto concerne l’industria delle armi. Lo Stato si proponeva il problema di tutelare la propria economia e gli interessi delle controparti. Nacque la cagata della 157/92. Legge che accontenta entrambi e contemporaneamente nessuno. Il mondo venatorio, da questa legge ne uscì spezzato, l’etica della caccia morì, e se ne creò un altra. Ci fu la creazione di tanti organismi sub provinciali, ATC, e un notevole aumento delle tasse. Iniziarano a nascere e svilupparsi allevamenti di selvaggina e tante aziende che ruotano nel settore. La caccia che prima apparteneva al mondo rurale, ora per via dei costi fu accessibile in primis alla classe medio-alta. Basti vedere i numeri. Da 1 milione e mezzo siamo 700000 gatti oggi. Questo è l’effetto della legge sui cacciatori. E per le associazioni ambientaliste che tanto hanno creato scompiglio? La 157/92, nata per accontentare queste associazioni, (perché la caccia esiste da quando è nato l’uomo), ha creato la “lobby venatoria”. Lobby che prima non esisteva quando la caccia apparteneva alle tradizioni rurali, ma è nata e fortificata, grazie alla nascita degli ATC, delle aziende che ruotano intorno alla caccia, e dei costi altissimi che bisogna sostenere per poter esercitare la caccia. Gli interessi economici derivanti dalle tasse di quei 70000 cacciatori ha blindato la caccia da ogni sorta di referendum abrogativo. Il fatto che seppur siamo in soli 700000 ma esistiamo dopo 22 anni lo dimostra. La 157/92 è una delle leggi sulla caccia, a livello europeo più restrittiva, e la Sardegna gode del calendario più restrittivo d’Italia. Oltre a restringere non si va avanti, perché nessun governo o movimento di centro, destra o sinistra può prendersi il lusso di abolire la caccia, e l’immenso indotto economico che crea perché economicamente sarebbe un “suicidio” politico. Abbiamo cacciato sotto la guida di tanti governi di ogni colore e ancora continueremo a cacciare. Il nemico numero 1 della caccia non siete ne voi, ne la politica, ma il ricambio generazionale, ma vi assicuro che in Sardegna c’è ed è forte. Grazie dello spazio Grig.

  8. Genius Loci
    luglio 4, 2014 alle 11:52 am

    Scusate signori M.A. e Pietro Pirredda, ma non ho capito cosa c’è da sbraitare.
    Se non avete più santi in paradiso (come nella precedente legislatura) dovete democraticamente prenderne atto e semplicemente rispettare la legge e le procedure da questa indicate, in base ad esigenze venatorie ed esigenze ecologiche.
    Che poi vi piacia o meno anche la Sardegna fa parte dell’Unione Europea (da cui prendiamo fra l’altro tanti soldini), dove il patrimonio avifaunistico comunitario vola libero al di la di destra o sinistra o dei peccatucci di gola dei cacciatori sardi.
    Signor Pietro, non ci interessano le sue centinaia di euro che lei paga e non crediamo che contribuite al mantenimento della biodiversità.
    Queste “balle” sparatele da altre parti, magari in Albania o altri paesi dell’est (naturalmente con tanto di rispetto per quelle popolazioni) dove costumate praticare turismo venatorio. Magari riuscite anche a convincerli della bontà della caccia come volano di sviluppo economico.

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 4, 2014 alle 12:24 pm

      Se la Sardegna facesse parte dell’Unione Europea realmente la caccia sarebbe uguale in tutta Europa…..In Corsica (Francia) i tordi chiudono il 20 Febbraio….ma forse vivi sotto il cuscino e queste cose non le puoi o non le vuoi sapere……ma non spararmi la menata dell’Unione Europea…Noi cacciatori chiediamo in tutta Italia una Legge chiara, unifromata all’Europa, a cui fare riferimento non una sentenza del TAR, poi ci sono aspetti politici che ognuno in base al proprio credo può approvare o meno.

    • M.A.
      luglio 4, 2014 alle 12:33 pm

      Genius Loci, ma lei è ecologista oppure uno dei tanti che sbraitano co tro la morte animale e ci chiamano “assassini legalizzati”? Si rende conto cosa sta creando la peste suina? Si rende conto che una manovra di arresto voluto dalla Regione è implementare il prelievo venatorio dei cinghiali? Si rende conto che è una vera e propria cagata consentirci di cacciare il cinghiale anche il giovedì, aumentare i carnieri, quando le scrofe sono gravide? Io a Gennaio a sparare le scrofe gravide non ci vado! Non voglio essere il mezzo utilizzato dalla regione, per poi vedermi deriso con un calendario venatorio in cui mi chiede di sparare il tordo bottaccio fino all’8 e il sassello fino al 18! Sfido il miglior ornitologo riconoscere un sassello dal bottaccio allo schizzo! Io non ci sto a fare il contentino alla regione e poi vedermi le tre mezze giornate, e cacciatori e cani buttati in campagna fino alle due. Dal punto di vista ecologico l’aumento dei cinghiali sta depauperando il patrimonio faunistico e portando gravi perdite alla suinicultura. Se noi cacciatori non interveniamo, e il numero dei cinghiali aumentasse ancora di più a chi bisogna rivolgersi? Se noi cacciatori scioperassimo la Regione si trova a fronteggiare un problema di grandissime proporzioni. In primis si trova costretta a rifarsi milioni di euro di tasse che non entrano dai cacciatori, dai soldi dei cittadini. Se non esistesse il prelievo venatorio, il numero di questi ungulati aumenterebbe in maniera esponenziale. Aumenterebbero anche i risarcimenti dei danni degli agricoltori, (con quali soldi se i cacciatori non rinnovano?) Aumenterebbero i problemi per la sicurezza stradale, senza contare la Comunità Europea, che teme che il virus esca fuori dall’isola e si sposti nel continente creando danni economici pazzeschi. I cinghiali sono portatori del virus e avendo notevoli corridoi biologici lo trasportano da un azienda all’altra. E io cacciatore dovrei pagare, per ammazzare i cinghiali alla regione e poi beccarmi un calendario cosi ridicolo? Spero proprio che le ass. Venatorio proclamino un astensione. Niente caccia, ma niente soldi e niente prelievo. Poi dopo vediamo le conseguenze e anche se qualcuno oltre a riconoscerci il ruolo biologico del cacciatore in un’isola esente da predatori, mostri più rispetto per la categoria.

  9. Genius Loci
    luglio 4, 2014 alle 1:06 pm

    Sign. M.A. for President e Sign. Pietro a Strasburgo!!!!!

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 4, 2014 alle 1:26 pm

      Mi basterebbe essere Presidente del Consiglio 😉

  10. Juri
    luglio 4, 2014 alle 1:24 pm

    È così difficile farsi una ragione del fatto che i cacciatori sono una piccola minoranza e che quindi le loro pretese altro non sono che un tentativo di imporsi, contro ogni principio democratico, alla netta maggioranza che (con molte ragioni) avversa profondamente la caccia?

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 5, 2014 alle 10:39 am

      Egregio Sig. Juri, Le MINORANZE sono tutelate dalla Costituzione. Noi siamo una minoranza che pratica un’attività -soggetta aconcessione governativa – altamente normata dalla Legge che ogni anno versa fior di soldi all’erario.
      Fattene una ragione perchè pur pochi votiamo anche noi e consierato che in questi anni chi ha vinto le votazioni ha avuto un margine sui 25.000 o 30.000 voti, essendo noi circa 750.000 abbiamo la possibilità democratica di far cambiare indirizzo politico.
      Per esempio: anche i COMUNISTI sono una minoranza ma anche se io non li sopporto li devo accettare!!!

      • Juri
        luglio 5, 2014 alle 11:17 am

        Eh già, bisognerebbe normare anche il consumo a fini alimentari dei bambini.

  11. giannantonio
    luglio 4, 2014 alle 1:56 pm

    Preso atto che la proposta di calendario venatorio non accontenta nessuno, forse sarebbe il caso di domandarsi se l’attuale composizione del Comitato Faunistico sia ancora adeguata ai compiti che gli sono stati attribuiti: che senso ha che siano presenti i rappresentanti del WWF e degli Amici della Terra se poi il calendario viene sistematicamente contestato in sede giudiziale da altre associazioni non partecipanti ai lavori di stesura? Bene farebbero tali associazioni a dimettersi se non riescono a far valere le loro ragioni: molto probabilmente, le tanto decantate argomentazioni da loro proposte, nel contesto della normativa vigente e dei dati scientifici a disposizione, non sono poi così così convincenti.
    Leggo che manca ancora il parere dell’ISPRA: di chi la colpa? Ritengo che sarebbe il caso di iniziare a cercare responsabilità come avviene in tutti i comparti della macchina amministrativa che non funzionano. Trattandosi di soldi dei contribuenti, é auspicabile che la Corte dei Conti verifichi.

  12. Nico
    luglio 4, 2014 alle 3:21 pm

    con il disastro che c’è in Sardegna fra incendi, inquinamento e speculazione questi cacciatori ancora si lamentano? la caccia andrebbe chiusa almeno per 10 anni, poi si vede la situazione e si decide che cosa fare.

  13. Pietro
    luglio 4, 2014 alle 4:16 pm

    Come un’isola esente da predatori?!?!?!?!?!Pechè voi cosa siete…….un ruolo biologico?Scusatemi ma ci scappa sà risa ah ah ah ah ah ah ah

  14. luglio 4, 2014 alle 7:31 pm

    A.N.S.A., 4 luglio 2014
    Caccia: stagione apre il 4 e 7 settembre.
    Delibera a maggioranza del comitato faunistico regionale: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/07/04/caccia-stagione-apre-il-4-e-7-settembre_190be911-982d-4525-bdac-15cb12eb88e1.html

    ___________________________________

    da Sardinia Post, 4 luglio 2014
    Caccia, pronto il nuovo calendario venatorio: si apre il 4 e 7 settembre: http://www.sardiniapost.it/cronaca/caccia-pronto-calendario-venatorio-si-apre-4-7-settembre/

    _____________________________________________

    da L’Unione Sarda, 4 luglio 2014
    Caccia, calendario venatorio Sardegna. Apre 4 e 7 settembre con la tortora: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/07/04/caccia_calendario_venatorio_sardegna_apre_4_e_7_settembre_con_la_tortora-6-376135.html

  15. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
    luglio 5, 2014 alle 10:32 am

    Mi sono giunte notizie certe dall’interno del CRF dove un’esponente delle 3 associazioni animal – ambientaliste (ANTI CACCIA), all’atto della votazione con cui sono state previste 3 mezze giornate per la caccia a pernice e lepre, ha esternato una frase che pressappoco recitava cosi:” anche adesso che abbiamo l”appoggio politico non riusciamo a fa chiudere questa caccia alla pernice”…..
    Questo, qualora qualcuno non volesse o non credesse ciò fa capire che tra gli animalisti Sardie e la Sinistra sarda vi è stata sempre unità di intenti POLITICI per impedire che la caccia vengra praticata come in altre regioni d’Italia.

    Noi cacciatori questo lo sappiamo da sempre…..
    Certo è che a differenza di altre Regioni d’Italia dove in molti CRF gli esponenti delle associazioni ambientaliste è cacciatore, qui in Sardegna in CRF vi sono questi “elementi” che non vorrebbero a prescindere che si praticasse la caccia in Sardegna.
    Che se ne stiano a casa anche perchè ad ogni proposta si sono sempre astenuti in quanto avevano pronto il ricorso e non si sono mai resi capaci di proporre cose costruttive.

    Più estremisti di così……

    • luglio 5, 2014 alle 10:50 am

      Pietro, quante scemenze. Continua a credere a tutto quello che ti dicono 😉

      • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
        luglio 5, 2014 alle 11:36 am

        Immaginavo che tentavi di sviare ma sono fatti!

    • teresa
      luglio 5, 2014 alle 11:11 am

      Scusi Pietro,ma non la sfiora il dubbio che potrebbe avere torto e che possa esistere un modo di pensare diverso dal suo?

      • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
        luglio 5, 2014 alle 1:42 pm

        Che possa esistere un modo diverso di pensare dal mio lo so ovviamente ma sulla caccia sia io che Lei abbiamo pensieri diversi ma ugualmente validi

      • teresa
        luglio 5, 2014 alle 5:59 pm

        No non sono ugualmente validi(purtroppo) visto che una piccola minoranza di cacciatori impone alla maggioranza di non cacciatoriil suo punto di vista a suon di fucilate!

  16. luglio 5, 2014 alle 11:54 am

    Ogni anno aspetto l’articolo sul calendario venatorio perché leggere i commenti è parecchio divertente

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 5, 2014 alle 1:57 pm

      Si è vero rido anch’io quando leggo certi post di molti animalisti che sarebbero oggetto di risata anche durante un funerale…….

    • luglio 5, 2014 alle 8:37 pm

      😛

  17. Genius Loci
    luglio 5, 2014 alle 1:18 pm

    Prego, continuate a provocare il Sign. Pietro, penso che più di un cacciattore si vergogni nel sentire certe affermazioni e di appartenere alla categoria.
    Sign. Pietro a me risulta che un componente del comitato (in favore della caccia) abbia esclamato: “se mi trovo faccia a faccia con un ambientalista in campagna gliela faccio vedere io”.
    Cosa pensa?

    • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
      luglio 6, 2014 alle 8:50 pm

      Se questo ha esclamato ciò è un imbecille. Chiaramente nel vivere civile c’è chi come me è cacciatore, altri che pur non praticando la caccia non sono contrari ed altri che sono totalmente contrari. Da ciò nesce un discorso anche acceso sui diversi punti di vista ma estremizzare non porta mai a cose positive ed il dialogo, si spera deve avvenire nel rispetto reciproco.
      Parlo da interessato ma credetemi, nessuno alla fine verrebbe favorito dalla chiusura totale della caccia. Gli squilibri creati nei secoli dall’uomo tra cui l’inquinamento, la distruzione degli abitat e la scomparsa di certe colture, impongono il controllo di determinate specie e contestualmente consentono il prelievo di specie non protette per vari motivi.
      Sono da sempre convinto che la caccia debba oggi essere al passo con i tempi e le specie oggetto di prelievo devono essere gestite attraverso sudi scentifici seri e fuori dagli schieramenti.
      Qui viene il difficile.
      Ho constatato che organi a ciò deputati tra cui l’Ispra non vogliono acquisire studi scientifici veritieri. Perchè? In altre nazioni vedi Francia, Germania, Regno unito ecc. Gli sudi su queste specie oggetto di prelievo sono continui e confermati da più categorie e organi a cio preposti.
      La Beccaccia in Italia, inizia la migrazione prenunziale non prima di fine febbraio, cosi tordi e vari tipi di anatre. Ci sino dei giorni di differenza tra nord e sud chiaramente.

      Questo calendario, come tutti gli anni invece è solo figlio della politica….

      Dimenticavo in Europa l’Italia è l’unica nazione dove la selvaggina è dello stato…..si cambi la legge cosi il proprietario terriero potrà decidere se far accedere i cacciatori nelle proprie terre…

  18. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
    luglio 5, 2014 alle 2:16 pm

    Come ho detto tempo fa, pratico la caccia e spero un giorno la pratichi mio figlio e tanti altri ragazzini che oggi si affacciano alla vita in quanto trasmette emozioni bellissime.
    Se la Legge prevede che io possa sparare a determinate specie (metto ad esempio: lupi, orsi, stambecchi, delfini, rinoceronti, leoni, ecc) mi metto l’unico problema di scegliere la munizione giusta perchè ciò è consentito – appunto la caccia –

    Come la stupenda diciassettenne statunitense che se non erro 2 giorni fà è stata oggetto di un articolo sull’animal TG5….beata Lei, spero in futuro possa anch’io posare con animali simili …

    • luglio 5, 2014 alle 2:33 pm

      toh, Pietro, c’è molto caldo. Nell’attesa di dar la caccia allo Yeti e all’Ippogrifo, fatti un bel bagno al mare 😉

      Stefano Deliperi

  19. pa
    luglio 5, 2014 alle 2:25 pm

    signor Pietro Pirredda da Arzachena, essendo chiamato in causa in quanto componente del CRF, prima di dire scemenze, si faccia dare dal suo confidente, copia del verbale della riunione; dopodichè le rammento, sempre che il suo affidabilissimo confidente non gliel’abbia già detto, che le riunioni del CRF sono registrate.

    Paolo Fiori

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 5, 2014 alle 6:36 pm

      Toh chi si rivede, l’egregio sig. Paolo Fiori…come avrà notato le rispondo perchè (immagino con suo rammarico) sono vivo e vegeto 😉
      Domanda: come mai Lei fà ancora parte del CRF?

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 5, 2014 alle 7:04 pm

      Lei mi può spedire la registrazione del CRF del 03.07.2014?

    • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
      luglio 5, 2014 alle 7:47 pm

      Sig. Paolo Fiori…dimenticavo, la saluta il mio caro amico Andrea Fresi che lei ha conosciuto la scorsa stagione in CRF (il compare del Dr. Andrea Biancareddu)…

      • arpia
        luglio 6, 2014 alle 5:18 pm

        E quindi cosa vuol dire essere compari di Andrea B. essere esseri superiori? No piddemmu c…… pa- frusci di trenu (tradotto per i non galluresi, non prendiamo c… per fischi di treno(come si dice ad Arzachena). Non e- manco stato eletto. Deve intimidirci la parentela o affiliazione? Vai Fiori, fregatene. I cacciatori sono una categoria da far sparire con un bel referendum , Deliperi dai ci dica che quota serve a testa e quante firme servono che facciamo questo referendum per l-abolizione della caccia ,Ii tempi sono maturi e- tempo di agire, basta uccisione animali , Fatevi un panino a peperoni griglaiti o zucchine in pastella. Niente piu- calendari venatori ma fine a queste stragi incontrollate inutili e senza senso. Basta chiacchere e- tempo di agire non se ne puo- piu- con questi arroganti.

      • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
        luglio 6, 2014 alle 6:59 pm

        Ahahaha no fammi ridì…..Arpia siccomu sei gaddhuresu……poniti lu ditu in bucca e suffigghja…

  20. luglio 5, 2014 alle 3:55 pm

    da Hinterland Cagliari, 5 luglio 2014
    CALENDARIO VENATORIO: RUBIU: INTERPRETAZIONE INTEGRALISTA CONTRO LA CACCIA. FENU: UN DANNO PER L’AMBIENTE: http://www.hinterlandcagliari.it/cronaca-categorie/regione/2090-calendario-venatorio-rubiu-interpretazione-integralista-contro-la-caccia-fenu-un-danno-per-l-ambiente.html

  21. M.A.
    luglio 5, 2014 alle 4:21 pm

    Scusami Deliperi ma quando si dovrebbe avere la sentenza del Tar? Non per altro perché i versamenti li faccio solo dopo avere la certezza che pago per quel calendario venatorio. Com’è che diceva il detto.. ” a su burrincu sardu….”. Poi mi puoi spiegare in base a quale piano faunistico affermi che le pernici sono minacciate? Per tua informazione sai che molte autogestite ripopolano prima della caccia?? Quindi dov’è il pericolo se la maggior parte dei cacciatori iscritti alle autogestite ve non sparano pernici allevate? Il pericolo esiste dentro le vostre oasi dove le covate vengono distrutte dai cinghiali. Mi piacerebbe sapere comunque, dato che c’è nella discussione un componente del CFR, da quale mente eccelsa ed esperto ornitologo ecologista è stato partorito l’aborto delle 3 mezze giornate. La prego non mi dica un ass. Venatoria perché mi vergognerei. Se si pensa di aver ridotto il tempo potenziale di caccia, chiudendo la caccia alle 14:00, sappia che invece si aumenta di brutto la pressione venatoria. Al posto di uscire solamente nelle ore più fresche della giornata, nelle ore in prossimità dll’alba e del tramonto, i cacciatori andranno dalle 6 fino alle 13:59:99 torneranno a casa a metà mattina per sostituire i cani e dalle 10 sino alle 14. E dove cavolo vanno a cercarle con il sole che spacca le pietre? Mmh chissà! dove è difficilissimo trovarle..all’ombra vicino ai corsi d’acqua.

    • luglio 5, 2014 alle 5:29 pm

      la sentenza del T.A.R. Sardegna sul calendario venatorio 2013-2014 dovrebbe esser depositata a breve.
      Poi, perchè parli e sparli a vanvera?
      La proposta delle “mezze giornate” di caccia non è stata avanzata da componenti ambientalisti del Comitato faunistico regionale.

      Stefano Deliperi

      P.S. dimenticavo: hai ragione, basta aprire un rubinetto e le Pernici scorrono a fiumi 😉

      • M.A.
        luglio 5, 2014 alle 5:41 pm

        Si vede proprio che sei un “cittadino”! 😀 vai a vedere i recinti dell’Ente Foreste sono colmi di pernici. Solamente che viviamo in un posto dove la burocrazia e la volontà politica impediscono tante cose, come per esempio i ripopolamenti nei terreni liberi. Solamente i soci delle autogestite si occupano di comprare e liberare pernici pronta caccia. Le stesse che finiscono nei carnieri! Che danno ecologico!!! 😀

      • luglio 5, 2014 alle 5:45 pm

        te l’ho appena detto, non annoiare 😉
        Basta aprire i rubinetti e le Pernici scorrono a fiumi.
        Un po’ come i Fenicotteri a Cagliari: se non li prendi a calci, non riesci nemmeno a camminare su un marciapiede.
        A proposito, come mai non avete chiesto di aprire la caccia ai Fenicotteri? 😛

        Stefano Deliperi

    • teresa
      luglio 5, 2014 alle 5:54 pm

      Bellissima(si fa per dire) la definizione”pronta caccia”:evidentemente per un cacciatore un’animale è semplicemente un oggetto,una cosa.

      • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
        luglio 5, 2014 alle 6:45 pm

        Sbaglia Signora Teresa, noi cacciatori non vogliamo che si immettano nel territorio animali “pronta caccia”! Vogliamo invece che i ripopolamenti siano fatti con animali da prelevare dalle Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) dalle Oasi di protezione faunistica e dai parchi presenti in Sardegna.
        Sappia che la diminuzione che si ha in alcuni anni è data dall’abbandono delle terre prima coltivate e dall’aumento di animali opportunisti quali volpi, corvidi, ricci e nei periodi di covata, dai cinghiali.

        Aggiungo che quest’anno si voleva chiudere la caccia perchè erroneamente qualcuno in CRF, volutamente ha richiesto il numero di capi segnati dai cacciatori nella scorsa stagione.
        Ebbene il tesserino regionale con l’annesso foglio in formato A3 è al massimo utilizzato dalla maggior parte dei cacciatori per segnare la giornata e non si segna quasi mai la selvaggina abbattuta.

        Ma quello che realmente manca per avere una cartina tornasole della presenza di lepri e pernici in Sardegna sono i censimenti che le 8 ex province avrebbero sempre dovuto fare e che non sono mai stati fatti anche con l’aiuto dei cacciatori.

  22. giannantonio
    luglio 5, 2014 alle 8:29 pm

    Dalla risposta “diplomatica” del dott. Deliperi a M.A. sulla paternità della proposta delle mezze giornate di caccia alla pernice e da quanto precisato successivamente da Pietro Pirredda, anche lui molto “diplomaticamente”, mi viene il sospetto che sia opera dell’Assessore che nessuno dei due vuole chiamare in causa. Bo! sarà così?

    • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
      luglio 6, 2014 alle 12:29 pm

      Le proposte sono in capo all’Assessorato e i 27 votanti decido a maggioranza.
      L’ideale, se non si può migliorare, sarebbe stato confermare il calendario dell’anno scorso che rispecchia i calendari di tutte le regioni d’Italia con tutte le certificazioni scientifiche (tranne quella dell’ISPRA)!
      Invece a differenza dell’anno scorso la pernice si praticherà per mezza giornata, di conseguenza alle nero i miei cani e me stesso per cacciare fino alle 14.00
      Sono turnista e non vedo perchè pagando come gli altri se lavoro di mattina non posso praticare la caccia (mi prenderò le 3 giornate di ferie)!
      Non si capisce che la pernice non si salvaguardia prevedendo mezze giornate…..
      L’idea naqque tanti anni fa per dissuadere cacciatori continentali (non autorizzati a praticare la caccia in Sardegna) a prendere la nave per venire a caccia.
      Si è visto che ciò non ha portato i frutti sperati.
      Bisognerebbe far fare i controlli ai porti cosa che io e altri abbiamo più volte segnalato agli organi regionali…..ma come dire…..non ci sentono perchè portano economia tra alberghi, agriturismi, b&b e ristoranti……..

      L’assessore insieme ad altri “intelligentoni” ivi compreso il nuovo comandante del CRF avevaproposto l’apertura del cinghiale dal 01/11 al 31/01 di giovedì e domenica……
      Non ci sono riusciti per fortuna ma hanno portato a 40 i capi abbattibili a giornata. Ebbene nessuna squadra si sogna di fare tale carneficina ingiustificata ma gli organi regionali vogliono risolvere cosi i danni causati dai cinghiali e dal proliferare della peste suina…

      Ai cacciatori per quest’anno suggerirei di non rinnovare il porto d’armi e di non andare soprattutto a caccia di cinghiali, in modo che l’anno prossimo ce li troveremo al var facendo colazione insieme a noi tutti (cacciatori e non ) :/

  23. M.A.
    luglio 6, 2014 alle 3:14 pm

    Pietro concordo totalmente con te! Ahahah, la neo giunta si troverebbe senza soldi dei cacciatori ( il 90% di 173 € della tassa governativa + i 25 € della regionale a cacciatore…moltiplicati per 40000…poco poco non è! ), con tanti bei cinghiali, con danni alle colture agricole e incidenti stradali da risarcire, con la CE che chiede insistentemente che si attuino provvedimenti urgenti contro la peste suina! Beh.. non sarà tutto rose e fiori in politica, ma partire con una situazione del genere non li invidio! 🙂 🙂

  24. giannantonio
    luglio 6, 2014 alle 5:04 pm

    Si penso anch’io che l’unica forma di protesta efficace sia quella di non effettuare i versamenti annuali, compresa la tessera associativa (altri 90 euro), così da dare la sveglia anche alle Associazioni venatorie che ci devono tutelare.

  25. M.A.
    luglio 6, 2014 alle 6:09 pm

    Arpia relax, ti canto una canzone di Carosone che faceva: “pigliati una pastiglia!” 😀 😉

    • arpia
      luglio 6, 2014 alle 6:53 pm

      Relax e che relax di cosa e chi ti cerca? Io non vado ad ammazzare relax voi che se non ammazzate animali vi viene l-angoscia magari la pastiglia serve a voi. E poi mi stanno sul ccccccc…… quelli che fanno i nomi dei politici e si danno i titoli. Non ho mai pensato di usare i nomi di gente che conosco in politica, nel mondo giudiziario o nel campo medico per darmi delle arie. Biancareddu ex ministro per la protezione dell-ambinte non dimentichiamoci, che voleva rovinare pure quel povero Limbara, per carita- e che fa- sempre spuntini a caccia di voti e dai, poi si era fatto bello tra- i cacciatori un giovane con idee da vecchietto. Per te MA o si e- pazzi o si deve pendere la pastiglia io non ho mai ammazzato nessun animale ne nessuna persona la mia coscienza e- pulita. La tua e le te mani? In nome delle tradizioni tue? Io dormo sonni tranquilli ho sempre fatto una vita pulita e divertimento a goooooggo-. Mai sgozzato ne spellato ne sparato ne mai avuto bisogno di fare nomi di politici per darmi arie o per sentirmi superiore agli altri e chi fa- queste cose e- un piccolo uomo! E quei fucili metteteveli dove dico io. Altro che relax. Voi vi rilassate ammazzando indifesi alla faccia del relax e- ora di finirla. Io caccia, su bracconaggio, razzismo, uccisoni varie, soprusi e crudelta- non transigo. Ti posso sfinire. tu per vincere una discussione consigli pastiglie e dai del pazzo alle persone significa che sei scarso di argomenti e ricordati che politici , ministri e personaggi storici, poeti pitti ecc avevano quello che tu definisci pazzia come pure i rivoluzionari e visionari e di sicuro erano piu- intelligenti di te e hanno cambiato il mondo piu- di te chiuso nel tuo angolino di carcasse morte e razza da preservare! Quella si che e- vita salubre da promuovere! Pogaridade.

      • M.A.
        luglio 6, 2014 alle 7:58 pm

        Arpia non una, ma due pastiglie! Calmati ora che mi sta vibrando il tablet mentre leggo il fiume di parole che hai scritto carico di Rabbia. Che vuoi che ti dica, ti rispetto ma non ti stimo! Hai fatto un discorso fuori da ogni logica. Mischi troppe cose. Un consiglio: metti da parte un po di empatia, e guarda la terra in cui vivi con altri occhi. Ti dico un concetto che ci divide: ” morte sua, pancia mia!”. Guarda che non puoi “veganizzare” un popolo come quello sardo. Prova a farlo un referendum contro la caccia in Sardegna. Guarda che ci sono pastori che a voi vegani, vi evitano come la pesta. Ed essendo la Sardegna un popolo in cui è forte la cultura agropastorale, ed essendo i vegani delle figure pseudo aliene…fai 2 più 2! A volte mi dispiace, però penso che siete carichi di rabbia perché vi trovate a vivere, per tanti motivi in una terra che “culturalmente” parlando non vi appartiene. In ogni sfumatura della Sardegna si respira lo sfruttamento animale e questo a molti di voi fa soffrire, e di ciò a me dispiace per voi!. Ce ne vogliono a milioni di Arpie per cambiare la Sardegna!

  26. Genius Loci
    luglio 6, 2014 alle 6:12 pm

    Bella idea Sign. Pietro e Sign. M.A., che appoggio pienamente, quella di non rinnovare il porto d’armi.
    Così quest’anno si può scorrazzare tranquillamente in campagna e nei boschi senza rischio di essere impallinati.
    Campagna libera!!!, senza spari e senza assistere ai voli disordinati e nervosi degli uccelli stressati dalla frenesia dei cacciatori e dei loro cani

    • M.A.
      luglio 6, 2014 alle 6:53 pm

      Guardi Sig. Genius, se fossi stato un presidente di un ass. Venatoria avrei indetto uno sciopero venatorio già da tanto tempo fa in segno di protesta. Sull’ unione ho letto che persino l’assessore ecologista ha dichiarato: “…confermo inoltre l’importante ruolo svolto dai cacciatori per la tutela ambientale e per il contributo nel contenimento e controllo di alcune specie particolarmente problematiche quali i cinghiali e le cornacchie.” Io sarei disposto a non rinnovare non una ma ben due o tre stagioni. Non tema che un’ azione del genere avrebbe delle conseguenze politiche ancor più che economiche. Per noi o meglio chi come me ha la caccia nel sangue, sarebbe una grandissima rinuncia nel breve termine, ma stia pur tranquillo che sarebbe un successo nel lungo. Quando la Regione si trova costretta a pagare i danni che senza caccia con il proliferare di ungulati (sa com’è..ai cinghiali è difficile fare educazione sessuale sull’adperare il preservativo la pillola anticoncezionale 🙂 ) diventeranno superiori ai 7 milioni di euro cifca che si fa da 40000 doppiette (soldi che mancherebbero nelle casse, ma che si rifarebbero dalle tasche di tutti i sardi…le sue incluse) allora vedrà che la musica inizierà a cambiare!

    • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
      luglio 6, 2014 alle 6:56 pm

      Egregio Genius Loci che le piaccia o no, la legge in Italia vieta a chi non è cacciatore di andare in terreni privati.
      Quindi se io la trovassi nel mio terreno recintato a prendere funghi o fotografare fiori o paesaggi la potrei denunciare….
      Al massimo potreste scorrazzare in parchi e lungo le coste

      • arpia
        luglio 6, 2014 alle 8:20 pm

        Ho visto un tuo insulto diretto a me che diceva visto che sei gallurese mettiti un dito in bocca e affogati? perche-, perche- a te piace dire che consoci andrea biancareddu e chi se ne frega, pensa a far valere il tuo pensiero se ne hai uno io non ti ho insultato esigo ugual comportamento da te. Cosa ce ne frega a noi di chi conosci tu? i rende piu- interessante associarti al politico di turno o non di turno ?

      • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
        luglio 6, 2014 alle 8:58 pm

        No Arpia non mi permetterei mai, il detto tradotto dal gallurese significa: mettiti un dito in bocca e soffia (suffigghja) ….se conosci il gallurese dovresti conoscere il termine 😉

      • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
        luglio 6, 2014 alle 9:07 pm

        Arpia in riferimento al dr. Biancareddu ho riferito un saluto dato da un suo compare ed amico di infanzia. L’anno scorso io e questo amico abbiamo collaborato con l’allora assessore per creare un calendario, quanto possibile condiviso e collegato alle leggi ed agli studi scientifici.
        Poi qualcuno (dell’assessorato a ciò preposto) non ha richiesto il parere Ispra e c’è stato il ricorso sospensivo al tar .
        Ad esempio: L’idea di recuperare una delle 3 giornate perse durante la stagione il 1 di gennaio è stata nostra in quanto secondo normativa e tutti l’hanno votata. Ci sono state altre piccole cose…che l’anno scorso (parere personale) ci hanno regalato uno dei migliori calendari venatori dal 98 ad oggi.

  27. luglio 6, 2014 alle 8:23 pm

    invito tutti alla moderazione del linguaggio e al rispetto degli interlocutori.
    In caso contrario i commenti non saranno resi pubblici.

    Stefano Deliperi

    • arpia
      luglio 6, 2014 alle 8:31 pm

      Commento di pietro pirredda offensivo da voi pubblicato che tradotto ahha non farmi ridere …….mettiti un dito in bocca e soffocati, ovviamente non manca il buon gusto.
      luglio 6, 2014 alle 6:59 pm
      Ahahaha no fammi ridì…..Arpia siccomu sei gaddhuresu……poniti lu ditu in bucca e suffigghja…

      • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
        luglio 7, 2014 alle 12:00 am

        Arpia ripeto il termine che ho usato è”suffigghja” =soffia”! Il termine invece in gallurese che tu ipotizzavi e che Io non ho usato in gallure si dice:” affuati”!
        Se poi sei prevenuto non posso farci nulla

  28. arpia
    luglio 6, 2014 alle 8:27 pm

    MA il referendum sarebbe nazionale, io non ho mischiato un bel nulla. La maggior parte in Italia della gente carnivora, vegetariana o vegana e contro la caccia sono per una legge di abolizione nazionale, ne esiste una sarda esclusiva come pensi tu? Ci sono dei sardi che non cacciano amanti e rispettosi degli animali ovviamente nell-ovile chiuso con poca luce non li vedi! Sparirete anche voi vedrai non si puo- stare sempre cosi- indietro coi tempi. Non ho bisogno ne che mi rispetti ne che mi stimi lo faccio da me.

  29. M.A.
    luglio 6, 2014 alle 8:55 pm

    Arpia se Grig me lo concede ti dico due cose per chiarire il concetto che io ho di Sardegna e di tradizioni. La Sardegna è “uno sputo di terra” in mezzo al Mediterraneo. Ciò ha fatto si che la vita in Sardegna andasse ad una velocità diversa ed indipendente da come va nel resto d’Italia e del Mondo. Non sto ad insegnarti la storia, non sono nessuno, e penso che tu la conosca già. Siamo un popolo che è stato sottomesso e conquistato da tutti ma abbiamo avuto l’orgoglio di far nascere, crescere e difendere la nostra identità popolare. Siamo un popolo che si è costruito una cultura, una lingua riconosciuta, una gastronomia, dei costumi, dei valori, dei balli, dei canti, rituali. Siamo un popolo che abbiamo vissuto di pastorizia e ci siamo costruiti persino una legge: il codice barbaricino. Tutto questo (anche se ti sembrerà poco) da soli. A distanza di anni anche se noi siamo italiani, penso che dentro ogni sardo gran parte delle cose elencate sia nel suo Dna. Quando un ragazzo oggi, nel 2014, si sta formando culturalmente frequentando l’Europa o l’Università si accorge di tante cose. Per esempio, si accorge che lo Stato in altri paesi ha un ruolo attivo assai diverso, rispetto a quello Italiano in Sardegna. Una volta che si diventa un “cittadino europeo” tornare poi in Sardegna e decidere di stabilirsi qui per farsi una vita con una nuova consapevolezza di come funziona il mondo fuori e la velocità che ha, significa: SCEGLIERE CONSAPEVOLMENTE DI ACCETTARE QUEL PATRIMONIO GENETICO ED ACCETTARE DI VIVERE LA SARDEGNA DA SARDO, ACCETTARE LA SUA CULTURA E LE SUE TRADIZIONI. Diversamente Arpia, se non si accetta questo la vita in Sardegna diventa impossibile e soffocante. Metaforicamente parlando è come se chiedessi ad un atleta che calza 42 di fare una maratona con delle scarpe 36. Non fa, dopo un paio di metri cade, perché per un piede grande serve una scarpa grande e non piccola!

  30. arpia
    luglio 6, 2014 alle 11:26 pm

    Si i cacciatori sono proprio interessanti, cosa faranno quando la caccia verra- abolita si daranno alla filosofia. Referendum per favore al piu presto . Un conta soldi a fianco nelle prime pagine del Grig col conto alla rovesci per racimolare i soldi che servono, il momento e- quello giusto. Mi ricordo uno che commentava qua tempo fa- poi sparito me lo trovai per caso nel sito dei cacciatori mentre leggevo e commento- , questi ecologisti preferiscono i tossicodipendenti ai killers! Come se fosse una cosa bizzarra! Lo trovi divertente perche- ti fa- capire il modo di vedere le cose.

  31. arpia
    luglio 6, 2014 alle 11:51 pm

    MA, quando capirai che non tutti in Sardegna vivono in base al codice barbaricino o ammazzando animali o legandosi o amando il mondo agropastorale sara- bene per te. Ci sono anche vallette sarde ma non tutti facciamo quel mestiere o abbiamo quello stile di vita, ci sono i cementificatori ma non tutti facciamo quel mestiere o quello stile di vita. Conosco allevatori anche giovani e sono in disaccordo, come conosco mille altre attivita-. Io dall-infanzia ricordo che non tutti eravamo pastori o coinvolti nell-ambiente iagropastore, gli allevatore fanno un mestiere come ce ne sono tanti altri, se vuoi sentirti speciale sentiti speciale a me l-idea di ammazzare, sgozzare, spellare o tirare a fucilate non piace e non l-approvo e non credo di essere un caso raro.

    La Sardegna ha di tutto non c-e- solo il pastore che puo- dire in esclusiva di essere il solo vero sardo, tutte fesserie quindi se se uno e- medico, antropologo, parrucchiere, netturbino benzinaio ecc. non lo e- o lo e- molto meno di un pastore?! ancora a ripetere le stesse cose.

    Mi dispiace darti questa notizia shock ma sei sardo quanto gli altri sardi.

    La sardegna mi sta- stretta per i disservizi e per il poco rispetto per gli animali l-ambiente e il modo in cui funzionano le cose io pastori no ne vedo ne ne frequento eppure sardi ne vedo, viviamo in due realta- diverse per fortuna. In compenso vedo bracconaggio per mia sfortuna.

    • M.A.
      luglio 7, 2014 alle 12:03 am

      scusa ma chi ti dice che bisogna essere pastori per essere sardi?? Io non sono pastore eppure mi sento molto sardo, perché accetto, vivo e sono orgoglioso delle tradizioni e della cultura sarda, persino quelle che impongono che un maialeto per essere mangiato, debba essere scannato e messo sullo spiedo!!

  32. M.A.
    luglio 7, 2014 alle 12:48 am

    Dimenticavo..essere tossicodipendenti significa essere killers..di se stessi! Che differenza c’è nell’uccidere un animale (sempre e solo per mangiare) o nell’uccidere se stessi (inteso come uomo animale)? Secondo le tue teorie antispeciste assolutamente nessuna. Quell’uomo animale, che ti piaccia o no ha gli stessi diritti o doveri assegnati dalla natura, come tutti gli altri animali. Poiché il genere Homo è nato diversificandosi dal resto dei primati, mangiando carne, noi uomini onnivori abbiamo diritto di uccidere per nutrirci! Questo che ti piaccia o no! Poi si è sempre liberi di fantasticare e sperare di vivere in un mondo diverso aggrappandoti all’idea del libero arbitrio ( ma chi meglio di un ecologista sa che dalla natura non si scappa?), oppure di costruirsi intorno un mondo diverso…per carità tutto è lecito! Anche se ai miei occhi il tuo modo di essere per dirtelo metaforicamente è un forzare la scarpa 36 per metterci un piede 42, io ti rispetto ma tu in egual misura devi rispettare noi!

    • arpia
      luglio 7, 2014 alle 12:59 pm

      Passi tutto il tempo a elogiare la vera razza sarda del pastore e l-istinto cacciatore e- logico che uno pensa che fai quello di mestiere. La carne non e- necessaria per la sopravvivenza sfatiamo questo mito.
      Poi come abbiamo detto e ripetuto si ammazzano animali di cui non ci si nutre.
      Una persona puo- decidere (o non decidere essendo la dipendenza, una dipendenza, quindi una patologia) cosa fare su se stesso ma se permetti come non voglio io che venga uno a sgozzarmi o tirarmi uno pallottola non lo voglio manco per un animale. La carne e- una scelta voluta non una necessita- per la sopravvivenza, tutte ancora gran fesserie, sara- necessaria in posti isolati del mondo dove non hanno altro in Sardegna hai di tutto e puoi campare senza mai toccare carne, vatti a leggere i vegetariani italiani e di altri paesi e ce ne sonno di molti che vivono una vita attivissima e sino a una bella eta-. Qualche es. famoso, Veronesi ha 89anni, Margherita Hack morta lo scorso anno a 91 anni. Rita Levi Montalcini morta due anni fa- a 103 anni. Mi pare che abbiano anche avuto qualche piccolo successo professionale.

      • M.A.
        luglio 7, 2014 alle 1:10 pm

        Ahahah! Arpia, la carne e i derivati animali fanno parte della nostra economia..oltre che gastronomia! A molti di noi la carne piace, e senza ombra di dubbio pochi si fanno delle pippe mentali! Oltre questo, ti sfugge un particolare…anche se fossi l’unico onnivoro sulla faccia della terra..tu, o altri, non avete nessun diritto nell’impormi come debba o non debba nutrirmi, solamente per tuoi personalissimi gusti etici-empatici. Vivi e lascia vivere. Io vivo bene nutrendomi anche di carne! 😉

  33. giannantonio
    luglio 7, 2014 alle 9:14 am

    In un’altra occasione, mi sembra di ricordare che Deliperi, sollecitato ad organizzare un nuovo referendum per l’abolizione della caccia, abbia affermato che non c’è problema se si recuperano i 5 milioni di euro necessari.
    I fondi si potrebbe recuperare dividendo la spesa presunta tra i soci delle Associazioni che ne vogliono l’abolizione. Al di la della quota individuale a carico di ciascun socio che potrebbe far storcere il naso a più d’uno (non ne conosco il numero, ma da come si presentano, sembrano milioni), ritengo che Deliperi, conscio delle difficoltà di reperire i fondi necessari perché conosce i numeri della LAC e degli altri eventuali sostenitori, non ritiene prudente avventurarsi in una nuova ondata referendaria, anche perché l’esito non é scontato e la probabile sconfitta sarebbe di grave nocumento all’immagine dell’intero movimento anticaccia.

  34. arpia
    luglio 7, 2014 alle 1:42 pm

    MA Io, proprio vivo e lascio vivere tu vivi ammazzando anche non per necessita-!

    • M.A.
      luglio 7, 2014 alle 2:11 pm

      Arpia, sai com’è da vivo non penso che sia molto consenziente nel farsi mangiare. Che sia una necessità o meno non lo stabilisci nè tu nè io! Idem, da buona ecologista o naturalista, sai benissimo che le leggi della natura non le stabilisco nè io nè tu! Esiste una catena alimentare, c’è chi è all’apice e chi no, dove la morte di uno rappresenta la vita di un altro. Molti degli sfortunati, sono nati per essere uccisi al fine di diventare cibo (predazione). Esistono animali che predano con artigli, zanne e altri che utilizzano il “cervello” con il quale adoperano utensili. Infine, per qualsiasi animale non fa alcuna differenza morire sotto artigli, zanne o arnesi, se sono destinati a morire per destino naturale. Comunque finiamo qui qqesta nostra discussione che rischia di annoiare gli utenti e il buon Grig. Abbiamo due posizioni diverse, e non sono qui a convincere te delle mie o viceversa. Ognuno di noi ha acquistato la sua “consapevolezza”…l’importante è vivere raggiungendone una!

  35. luglio 7, 2014 alle 2:46 pm

    da L’Unione Sarda, 7 luglio 2014
    Caccia. «Il calendario è da rifare». (Lorenzo Piras): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/95946_Caccia_Il_calendario_e_da_rifare.pdf

    —————————-

    Preapertura alla tortora il 4 e 7 settembre: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/95947_Preapertura_alla_tortora_il_4_e_7_settembre.pdf

  36. Pietro
    luglio 7, 2014 alle 4:29 pm

    Arpia,molla tutto,non cadere nella trappola dei cacciatori……non ha senso sprecare energia,conservala per altro.

    • arpia
      luglio 7, 2014 alle 7:59 pm

      Mi diverto perche- sono divertenti, una specie a se, pare che usino anche il cervello , cosi si dice ma non si nota, solo da ridere. Dico solo poveri animali. Per il resto chiacchere di aria fritta. L-unica soluzione e- abolire il medioevo e- passato da un po-.

  37. M.A.
    luglio 7, 2014 alle 8:37 pm

    Io mi scompiscio invece el sentire voi, chi siete: “Il passo successivo dell’evoluzione”? Ahuahah…mah! dire che siete strani forse è poco, ma dire che siete sardi forse lo è ancora di più! 😀

  38. maurizio santarelli
    luglio 9, 2014 alle 7:32 pm

    cari amici dell’associazione, cominciate a dire le cose come stanno ai vostri adepti, e cioè che il parere dell’ISPRA è solo un parere, di per sè non vincolante per alcuno, e in secondo luogo che all’interno di questo Comitato faunistico Venatorio ci sono un pochino troppe persone, e quindi sarebbe da sfrondare e di molto, lasciando a casa gli opposti estremismi, che non giovano a nessuna causa, Tra questi opposti ci siete anche Voi Gruppo d’Intervento, o meglio chi vi rappresenta in seno a tale organismo, poichè certo non ci sarà mai un riscontro di obiettività in chi dichiara che una volta emanato il calendario, si dovrà dare corso alle valutazioni legali opportune. Ma quali valutazioni, quelle per le quali il TAr Sardegna ha sospeso il precedente calendario?ma avete letto bene il contenuto dell’ordinanza sospensiva, di poche righe, che dissolve come neve al sole il chilometrico ricorso proposto? O credete che nel merito le risultanze del giudizio saranno di molto modificate?lasciate che i colleghi avv.ti si occupino di cose più serie……..
    Maurizio Santarelli (uno abituato a metterci sempre la faccia in ciò che dice e a non nascondersi dietro pseudonimi o altro).

    • luglio 9, 2014 alle 8:43 pm

      egregio avv. Santarelli, facciamo quello che riteniamo opportuno per difendere ambiente e fauna.
      I suoi consigli li riservi ai suoi “colleghi” cacciatori.

      Stefano Deliperi

      • giannantonio
        luglio 10, 2014 alle 9:19 am

        Sarebbe come ammettere che il fine giustifica i mezzi; comincio a pensare che forse le associazioni venatorie non hanno tutti i torti quando affermano che dialogare con le associazioni animaliste o pseudo tali, é impossibile.

    • Occhio nudo
      luglio 10, 2014 alle 9:30 am

      Ullallà, il parere ISPRA è carta straccia, le valutazioni legali sul calendario venatorio sono estremiste, il Grig è brutto e cattivo, i cacciatori sono belli e buoni. Avvocato, Lei scrive più come un fanatico cacciatore piuttosto che come un operatore del diritto equilibrato! Aridatece M.A.!

      • giannantonio
        luglio 10, 2014 alle 10:15 am

        le valutazioni legali sul calendario venatorio sono legittime se le fa Lei o le faccio io: quello che non é eticamente corretto é che chi partecipa, anche indirettamente, alla stesura del calendario poi minacci ricorsi legali.

  39. luglio 9, 2014 alle 8:32 pm

    Che ne sai tu della sardità……….noi siamo l’evoluzione.In attesa di essere capiti, continua a scompisciarti che ti fa bene per gli acidi urici se nò non riuscirai a vedere il cambiamento.

  40. Occhio nudo
    luglio 10, 2014 alle 10:33 am

    Mi permetta, Giannantonio, ma le decisioni del comitato faunistico non sono prese all’unanimità perciò è eticamente e giuridicamente corretto che chi, pur partecipando, non è d’accordo con il piano elaborato, faccia le proprie valutazioni e conseguenti azioni a tutela del bene che ritiene preponderante, ossia, nel caso delle associazioni ambientaliste, la fauna selvatica.

    • giannantonio
      luglio 10, 2014 alle 11:34 am

      Si ha ragione – purtroppo, per l’attuale composizione del Comitato – le decisioni sono prese a maggioranza (non so se chi non é d’accordo vota no o si astiene e sarebbe interessante conoscerlo perché c’è una differenza sostanziale tra le due espressioni di voto); certo é perlomeno singolare che chi partecipa alla decisione poi minacci azioni legali non essendo riuscito in tale contesto a far valere le proprie argomentazioni.

  41. M.A.
    luglio 10, 2014 alle 11:35 am

    Grigi curiosità..sono stipendiati i componenti del comitato regionale faunistico?? Io trovo vergognoso che, esistano intorno a questo tavolo dei componenti rappresentanti province che abbiamo abolito con un referendum! Quèi sig. Non sono i rappresentanti della situazione faunistica della provincia, ma sono messi li, a far che?? A decidere deliberatamente, sul futuro o sull’andamento di un’attività antropica, PAGATA, da circa 40000 cittadini. E se magari ( anche se non ci voglio credere! ) ci fossero componenti che esprimono un voto personale, in base al “proprio credo” o alla propria etica o simpatie politiche e non in base al piano faunistico venatorio provinciale?? Vi sembrerebbe normale?? Io spero che non sia così ma penso che se un componente siede in un tavolo per discutere sul calendario venatorio, ma nel cervello gli frullano “pippe mentali” derivanti da quèi concetti etici che tanto sbandiero (empatia, “non uccidere”, “viva la vita”, “mangiamo zucchine grigliate”, “Go Vegan!”) potrebbero sbattergli in faccia un malloppo di ricerche scientifiche grosse così in favore del prelievo venatorio che tanto il voto è Sfavorevole comunque! Questo, a mio avviso, non sarebbe un compartàmento professionale e degno di chi siede in comitato regionale faunistico..ma irrispettoso nei confronti di chi paga le tasse. Spero proprio che non sia così.

    • giannantonio
      luglio 11, 2014 alle 8:24 am

      Indignati M.A., ai componenti il Comitato compete il trattamento economico previsto dalla Legge Regionale 22 giugno 1987 n. 27 e successive integrazioni che non sono in grado di quantificare ma, sicuramente, il dott. Deliperi potrà essere più esaustivo.

      • luglio 11, 2014 alle 2:00 pm

        spiace, ma non sono uno dei componenti, quindi non posso proprio essere “esaustivo”.

        Stefano Deliperi

  42. M.A.
    luglio 11, 2014 alle 4:03 pm

    Allora si bisogna indignarsi..eccome! Si combattono tante ingiustizie sotto profili sociali-ambientali-politici, ma questo non è da meno! I cittadini cacciatori pagano, e il CRF che è l’ente proposto alla stesura del calendario venatorio è composto da componenti che non ci dovrebbero stare. Il calendario venatorio viene sottoposto a votazione da parte dei componenti. Se il numero degli sfavorevoli è maggiore, la proposta viene bocciata. Ora chiedo di nuovo: Perché dovrebbero esserci ancora rappresentanti delle province abolite? Perché ci devono essere rappresentanti che votano solo ed esclusivamente per ideologie ed esprimono un voto personale?
    La caccia nel 2014 è prima scienza e poi interesse economici. Da cittadino cacciatore sardo che paga 250 €, non posso tollerare che se ad un candidato si dimostra la validità scientifica del prelievo venatorio esso “voti no” a prescindere per sue convinzioni etiche personali. Quel “no” deve arrivare da basi scientifiche solide, non etiche, altrimenti ai miei occhi non sarebbe degno di rivestire il ruolo che gli è stato attribuito pagato, a quanto pare. Gli interessi economici vengono dopo la scienza, perché la caccia è vero si che non è un diritto costituzionale, ma in Sardegna è un diritto culturale. Sapere che ci sono 40000 sardi che nonostante la crisi economica, lavori precari, pagano 250 € ad una Regione, e scoprire che c’è un CRF che stila calendari venatori a “sentimento”, mi fa incavolare!

    • luglio 11, 2014 alle 4:58 pm

      per l’assenza della pianificazione faunistica-venatoria e della valutazione di incidenza ambientale per aree S.I.C./Z.P.S., in violazione di disposizioni vincolanti comunitarie, nazionali e regionali, voi cacciatori a caccia non dovreste andare proprio, tutto qui.

      Stefano Deliperi

      P.S. i rappresentanti delle Province “morte” votano sempre posizioni filo-venatorie in sede di Comitato faunistico regionale.

      • giannantonio
        luglio 11, 2014 alle 5:43 pm

        Se é tutto qui, mi sembra che il problema non esista: nell’attesa della valutazione di incidenza ambientale per aree S.I.C./Z.P.S., basta vietare la caccia in dette zone, naturalmente, previa delimitazione tabellare dei territori interessati che attualmente ne sono sprovvisti.
        Sinceramente, ritengo che siano ben pochi i cacciatori che attualmente si avventurano in tali aree per le limitazioni che implicano dal punto di vista formale (una per tutte: il divieto di utilizzo del munizionamento al piombo).

      • luglio 11, 2014 alle 5:50 pm

        non fingiamo di non vedere che manca da troppi anni (non è mai esistita!) la necessaria pianificazione faunistico-venatoria: a caccia non vi potreste andare proprio.

        Stefano Deliperi

  43. giannantonio
    luglio 11, 2014 alle 5:59 pm

    Il fatto che il calendario venga tutti gli anni promulgato forse significa che quanto da Lei sostenuto, non é l’unica verità.
    Grazie per l’ospitalità.

    • luglio 11, 2014 alle 6:03 pm

      no, Giannantonio, molto semplicemente significa che i rapporti di forza all’interno del Comitato faunistico regionale propendono per gli interessi venatori.
      Per non parlare dell’interesse della classe politica regionale nel non privare i cacciatori della stagione venatoria.

      Stefano Deliperi

  44. M.A.
    luglio 11, 2014 alle 7:03 pm

    Aspettiamo la sentenza del TAR. ” Per non parlare dell’interesse della classe politica regionale nel non privare i cacciatori della stagione venatoria.” Questo concetto vale aldilà del colore politico o movimento, e ti do ragione. Immedesimandoci in un partito, anche il più VERDE del VERDE, sarebbe davvero difficile in Sardegna decidere di far saltare la stagione. Oltre che questioni puramente economiche, di particolare rilevanza sono le ragioni di tipo politico, (40000 potenziali elettori + famiglia e gestori di imprese legate alla caccia), oltre che conseguenze ambientali e stradali, (cinghiali..), anche altre possibili conseguenze come “disordini sociali”!

  45. Genius Loci
    luglio 11, 2014 alle 9:50 pm

    Interpretando i ragionamenti di M.A., quando parla di possibili conseguenze come “disordini sociali”, mi ricordano la Lega di qualche anno fa, quando minacciavano di tirar fuori i fucili per far valere le loro ragioni (?). Alla faccia della democrazia…… Di questa gente c’è da aver paura…….

    • M.A.
      luglio 12, 2014 alle 12:26 am

      Genius Loci, tranquillo non mordono. Ti spiego un pò. Molti cacciatori nutrono una passione veramente forte per la caccia, e se fosse per loro continuerebbero ad andarci ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Malgrado ciò, devono mettere da parte il loro desiderio e attenersi alla legge. Il giorno dopo la chiusura della stagione, cresce giorno dopo giorno il desiderio dell’apertura della caccia. L’apertura per un cacciatore è una giornata sacra. Immaginati come potrebbero reagire 40000 di questi se una giunta reginale decidesse di fargli saltare la stagione! Di certo non scendono armati a Cagliari per fare show, siamo una categoria di persone civili e rispettabili… ma sicuramente molti la vacanza non la faranno! Perché? Per motivi culturali, la caccia in Sardegna…il resto lo sai già!

  46. luglio 12, 2014 alle 1:30 am

    Se vi mangiaste tutto il bottino di caccia sareste già morti d’ infarto tutti quanti. Troppa carne fa male, lo dice l’AIRC.
    Si sa che stuggiate la carne nel freezer sin quando non è pieno e che poi la buttate per far spazio a carne fresca.. arrosciusu de pappai petz’e taccula o petz’e sirboni! Ma non vi piace il tiro al piattello? si comporta come gli uccelli, Lo dico per voi, ci tengo alla vostra salute

  47. Ciccio
    agosto 25, 2014 alle 6:10 pm

    A lavare la testa all’asino si perde tempo e sapone – (modo di dire). W LA CACCIA. Se non ci fossero i cacciatori gli ambientalisti vari non avrebbero modo di esistere, sempre la stessa lagna, impegnati sempre contro la caccia. Per chi lavora nel pubblico, sapete che gli introiti prodotti dall’attività venatoria servono anche a pagare gli stipendi? mai sputare sul piatto dove si mangia, sempre che non si decida di dedicarsi ad altro, la porta della pubblica amministrazione è sempre aperta, anche e soprattutto per uscire.

  48. Ciccio
    agosto 25, 2014 alle 9:29 pm

    Grazie anche a te!!!

  49. Genius Loci
    agosto 25, 2014 alle 10:14 pm

    Ah Cicciooo! Quì nisciuno e fesso!
    Gli introiti dell’attività venatoria vanno ad aziende costruttrici di armi come la browning, winchester, beretta, benelli, franchi; ad aziende di ottiche da puntamento come leupold, meopta, vortex, burris, ecc. mentre in sardegna lasciate solo i sei euro degli stivali in gomma e delle mimetiche acquistate nei mercatini dei paesi interni.
    E’ questa l’economia che fate ruotare?
    E avete anche la presunzione di indicare le soluzioni per risolvere il problema della peste suina? E magari vorreste anche maggior rappresentatività a livello politico?
    Carissimo, io penso che appartenete al passato, i tempi cambiano e ve ne dovete fare una ragione.

    • giannantonio
      agosto 26, 2014 alle 8:45 am

      Sei male informato: con sei euro gli stivali di gomma non te li fanno, non dico toccare, ma neanche vedere.
      Inoltre, hai una visione tutta e sola tua dei ritorni dell’attività venatoria: prova a domandarti dove va acquistato il fucile Beretta e ti accorgerai che obbligatoriamente lo devi fare in una armeria nazionale, così come per il munizionamento. Su internet puoi trovare l’abbigliamento e gli accessori di buffetteria i cui prezzi però non si discostano molto da quelli praticati dall’armeria sotto casa dove hai il vantaggio di poterli visionare.
      Comunque, l’attività venatoria, annualmente, muove mezzo punto di PIL: allo Stato, dalle sola tassa di concessione versata dai cacciatori, restano oltre 140 milioni di euro; sarei proprio curioso di conoscere, dati certi, circa l’entità del ritorno nelle casse dello Stato dei proventi dell’attività delle associazioni ambientaliste e animaliste.
      Io sono di parte e non conto ma penso che il saldo sia abbondantemente negativo.

      • agosto 26, 2014 alle 3:05 pm

        il P.I.L. italiano nel 2013 è stato stimato pari a 1.910,347 miliardi di dollari.
        Lo 0,5% del P.I.L. – che vorrebbe provenisse dall’attività venatoria – sarebbe pari a 9,551735 miliardi di dollari.
        Cioè 7.230.931.409,4727 euro.
        Secondo lei, la caccia in Italia muove un “giro d’affari” di oltre 7,230 miliardi di euro all’anno. L’intero bilancio di una regione italiana.
        Si rende conto della fesseria?
        Buona giornata.

        Stefano Deliperi

        P.S. continua a non capire ed è inutile spiegarglielo di nuovo: la caccia non è un diritto, è una concessione relativa a un “prelievo” regolamentato riferito a un “patrimonio indisponibile” dello Stato, la fauna selvatica. Che si debba pagare è il minimo. Il resto sono chiacchiere e, a questo punto, annoiano.

    • M.A.
      agosto 26, 2014 alle 9:21 am

      Ah Genius! 🙂 Diciamo che in Sardegna la gomma non è un materiale tipicamente lavorato dagli artigiani sardi. Ci sono altri oggetti connessi alla caccia tipicamente “Made in Sardinia”.Tutti gli oggetti in pelle o cuoio sono prodotti qui: zaini (moscillia in sardo), fodere, collari per i cani, scarponi, cambales, cartucciere (hai mai visto cacciatori senza carucciere? Io no). Esistono anche altri materiali che vengono lavorati sempre per produrre oggetti e abbigliamenti connessi alla caccia come l’orbace e il fustagno. Inoltre Genius, un piccolo aggeggio sul collo delle migliaia di cani da caccia che fa “din, don, dan” è tipicamente sardo: il campano sardo (Non serve solo alle pecore!). Non dico tutti, ma ti assicuro che la maggior parte dei cacciatori che conosco veste “sardo” . Le aziende artigianali respirano anche grazie a queste “piccole” cose. Sarebbe bello che anche voi ambientalisti sardi aiutiate l’economia sarda. Avete mai visto escursionisti vestirsi con pantaloni di fustagno, scarpe in pelle e zaino in cuoio (o in orbace) sulle spalle? Io no!

  50. giannantonio
    agosto 26, 2014 alle 4:54 pm

    Dott. Deliperi:
    “Otto miliardi di valore, circa 25mila persone occupate (90mila se si considera l’indotto). E una forte propensione verso i mercati internazionali. Il settore delle armi e munizioni civili è una fetta importante, e spesso misconosciuta del Made in Italy. Stiamo parlando della caccia e del tiro sportivo: l’Italia, è utile ricordarlo, resta il primo produttore europeo di armi sportivo-venatorie e il primo esportare al mondo (in particolare negli Usa che assorbono il 45% della produzione).”
    Non sono considerazioni personali ma tratte dal sito:
    http://www.economyup.it/made-in-italy/1250_hit-a-vicenza-una-fiera-per-le-armi-italiane.htm

    P.S. Forse non erano proprio tutte fesserie quelle riportate nell’intervento precedente.

    • agosto 26, 2014 alle 5:06 pm

      che la caccia in Italia muova un “giro d’affari” di oltre 7,230 miliardi di euro all’anno non sta nè in cielo, nè in terra, nè in mare, tant’è che anche l’articolo che cita – e che evita di render noti i dati di base per il calcolo – parla di un “giro d’affari” a livello mondiale, dove i dazi d’import/export, le spese di spedizione/trasporto, commissioni, servizi, ecc. non vanno a ricadere certo tutte in Italia.
      Un articolo promozionale di un settore e di una fiera, non un’analisi scientifica del settore 😉

      Stefano Deliperi

      • giannantonio
        agosto 27, 2014 alle 4:16 pm

        Mi consenta, dott. Deliperi, ma anche la sua negazione non mi sembra supportata da alcuna analisi scientifica del settore che, tra l’altro, non pratica e conosce per quanto Le viene riportato.
        infine, colgo l’occasione per precisarLe che concordo pienamente che ripetere che “la caccia é una concessione” annoia: é la prima cosa che mi hanno inculcato quanto ho iniziato il corso per l’ottenimento della licenza di caccia. Non pretendo che mi dia ragione ma se rilegge per intero gli interventi precedenti, forse eviterà cadute di stile tipo : “continua a non capire ed é inutile spiegarglielo di nuovo”.
        Buona serata.

      • agosto 27, 2014 alle 4:25 pm

        guardi che quando uno afferma qualcosa – in questo caso lei – ha l’onere di provarlo, non il contrario.
        Se poi sa bene che la caccia è una concessione, non può ripetere cento volte che i cacciatori pagano ogni anno, perchè è ovvio………

  51. Genius Loci
    agosto 26, 2014 alle 6:18 pm

    M.A.. hai dimenticato “su carasau” che mangiano i cacciatori, i biscotti di Fonni, poi la salsiccia, poi la birra, il “mirto del cacciatore”, l’acquavite, la benzina per gli spostamenti, ecc.
    Poi c’è “l’indotto occulto”: i soldi che arrivano alle ditte costruttrici di segnaletica stradale…..
    Saluti e buone domeniche nella natura.

  52. Ciccio
    agosto 27, 2014 alle 8:18 pm

    Il fatturato annuo venatorio, su scala nazionale, raggiunge il miliardo e 39 milioni di euro. I cacciatori spendono 176 milioni di euro per le armi (cifra che riguarda quelle comprate solo per la caccia), 60 milioni e 480 mila euro per cartucce e munizioni, 83 milioni per buffetteria e abbigliamento, 72 milioni e 750 mila euro per la cinofilia, 198 milioni per le agenzie di viaggi venatori, 24 milioni e mezzo per la ristorazione (riguardante le uscite solo per la caccia), 59 milioni di spese per il carburante (sempre riguardante le uscite solo per la caccia), 124 milioni e 675 mila euro per tasse e concessioni governative, 48 milioni e 240 mila euro di tasse regionali, 50 milioni e 400 mila euro di assicurazione, 9 milioni e 750 mila euro per spese mediche e veterinarie legate alla cinofilia, 3 milioni e 960 mila euro per spese medico-legali per i rinnovi, 6 milioni e 240 mila euro per i certificati medici rilasciati dai medici di famiglia, 5 milioni e 623 mila euro di valori bollati per i rinnovi del porto d’arma, 23 milioni e 200 mila euro dell’editoria venatoria, 17 milioni di euro in pubblicità venatoria e 25 milioni di euro sono gli introiti delle aziende agrituristiche venatorie. A questa lista devono essere aggiunti altri 8 milioni di euro sotto la voce spese venatorie”. OH!! GENIUS LOCI BAI E CROCCARI’!!! E’ INFORMATI PRIMA – DOPO CHE HAI FATTO LE SOMME CALCOLA’ L’IVA TI SCHIARISCI LE IDEE SU QUANTO GUADAGNA LO STATO LE AZIENDE CHE PRODUCONO E GLI OPERAI CHE VI LAVORANO.

    • agosto 27, 2014 alle 8:23 pm

      …a parte il fatto che dimentichi le fonti dei dati, hai dimenticato il cambio dei pneumatici, dell’olio dei freni, delle mutande (usate solo durante le battute di caccia), delle penne per scrivere i capi abbattuti, ecc. ecc. ecc.

  53. Ciccio
    agosto 27, 2014 alle 9:28 pm

    Ahahahahaha ma quelle sono cosucce da nulla fatevene una ragione. W LA CACCIA

  54. Occhio nudo
    agosto 27, 2014 alle 9:57 pm

    176milioni di euro per le armi?? E meno male che in Italia c’è crisi!!!

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