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Che cos’è quel tubo che finisce in mare a S. Margherita di Pula?


S. Margherita di Pula, spiaggia, tubo in mare

S. Margherita di Pula, spiaggia, tubo in mare

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha segnalato (31 maggio 2014) alla Guardia costiera, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e alla Polizia municipale di Pula la riscontrata presenza di un tubo in materiale plastico parzialmente sotto la sabbia e terminante in mare nella spiaggia di S. Margherita di Pula (CA), nel tratto prospiciente l’Hotel Abamar.

E’ stato chiesto lo svolgimento di accertamento per verificare l’eventuale presenza di scarichi e, conseguentemente, natura e eventuali autorizzazioni.

S. Margherita di Pula, tubo nella spiaggia

S. Margherita di Pula, tubo nella spiaggia

La spiaggia di S. Margherita di Pula appartiene al demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ.), è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica rapidi accertamenti sul fatto.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

S. Margherita di Pula, Hotel Abamar, spiaggia

S. Margherita di Pula, Hotel Abamar, spiaggia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Unione Sarda, 3 e 4, giugno 2014

L’Unione Sarda, 3 e 4, giugno 2014

 

(foto per conto GrIG)

  1. giugno 1, 2014 alle 7:40 am

    sarà un tubo per aspirare l’acqua del mare? XD

  2. giugno 1, 2014 alle 9:12 am

    da Hinterland Cagliari, 31 maggio 2014
    INTERVENTO GIURIDICO: CHE COS’È QUEL TUBO CHE FINISCE IN MARE A SANTA MARGHERITA?: http://www.hinterlandcagliari.it/cronaca-categorie/pula-cronaca/1831-intervento-giuridico-che-cos%E2%80%99%C3%A8-quel-tubo-che-finisce-in-mare-a-santa-margherita.html

  3. capitonegatto
    giugno 1, 2014 alle 10:48 am

    Poirot indaga , e fara’ un film a breve !!! Ma perche’ a tutti questi organi dello stato non girano….le celluline grigie ? Eventuali autorizzazioni ?? Ma dico siamo nel paese di chi non ci sei ma ci fai ? Nessuno ha chiesto all’hotel prospeciente ? Magari hanno una piscina di acqua di mare ? Qualcuno ha fatto una analisi batteriologica in mare ?
    I crimini da noi nessuno li risolve, ma il ” crimine del tubo ” NOO.

    • giugno 2, 2014 alle 1:26 PM

      Vero puo’ essere benissimo un tubo che prende acqua dal mare per le piscine e comunque non è un tubo di plastica è di gomma ci saro’ passato tante volte di scarico mi sembra troppo piccolo

  4. giugno 2, 2014 alle 1:18 PM

    mai visto un tubo di “plastica” flettersi e se non fosse per collegamenti elettrici o addirittura internet per le imbarcazioni ?

  5. capitonegatto
    giugno 4, 2014 alle 1:37 PM

    Mi sarei aspettato la risoluzione del tubo in 24 ore, ma vedo che …..non accade nulla !!!!
    E i famosi lavori di sbancamento sulla spiaggia di Muravera ? , di cui non si e’ piu saputo nulla . Senz’altro la colpa e’ della sabbia , unico elemento in comune tra i due misteri.

  6. giugno 4, 2014 alle 3:03 PM

    il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – Servizio territoriale di Cagliari ha comunicato (4 giugno 2014) che “dai controlli effettuati è emerso che la condotta segnalata, funzionale al riempimento della piscina dell’Hotel Abamar e di natura temporanea, risulta regolarmente autorizzata dagli Enti competenti (Provincia e Capitaneria di Porto)” con atto Cap. Porto rep. n. 631 del 1968 (verbale di consegna previo atto di sottomissione dell’1 giugno 1968), autorizzazione agli scarichi (nota Prov. CA – Ufficio Acque prot. n. 1339 del 23 luglio 2013).

  7. giugno 5, 2014 alle 5:43 PM

    Si ma dire che era una condotta di scarico .. c’è una certa differenza uno scarico con un tubo cosi piccolo comunque anche al forte c’è lo stesso tubo

    • giugno 5, 2014 alle 6:03 PM

      e dove sta scritto “che era una condotta di scarico”?

      C’è scritto testualmente: “è stato chiesto lo svolgimento di accertamento per verificare l’eventuale presenza di scarichi e, conseguentemente, natura e eventuali autorizzazioni”.

      In ogni caso, l’acqua della piscina viene scaricata al termine della stagione estiva in base a specifica autorizzazione agli scarichi (nota Prov. CA – Ufficio Acque prot. n. 1339 del 23 luglio 2013).

      • giugno 7, 2014 alle 10:24 am

        Perfetto, giustissimo, pero’ rimane il fatto che quel tubo è da più di 30 anni, mi sembra che chi ha verificato se ne sia accorto solo ora. Poi che mettessero dei tubi vaganti con il rischio di denuncia mi sembrava stano, io d’estate l’ho sempre visto e ho persino pensato che fosse un collegamento di altra natura non mi è venuto nemmeno il pensiero che fossero scarichi, comunque avete fatto bene. Gli scarichi si intende tante cose anche scarichi fognari io pensavo a quelli il diametro e troppo piccolo poi come da voi specificato ovviamente si ha lo scarico per rimetterlo in mare direi una cosa non troppo simpatica in ogni caso, ma visto che si ha le autorizzazione stop non si puo’ fare nulla.

  8. capitonegatto
    giugno 5, 2014 alle 6:28 PM

    Due note : la prima l’impossibilita’ , sul sito della prov. di accedere ai documenti di autorizzazione .
    La seconda : ma e’ normale che per tutta la stagione estiva , sull’arenile ci sia la presenza di questo tubo ( in versilia mai visto una cosa del genere ).
    Perche’ la piscina non se la fanno con acqua dolce e pagano l’acqua che consumano ?

    • giugno 5, 2014 alle 7:14 PM

      basta inoltrare una richiesta di informazioni ambientali alle amministrazioni pubbliche e gli atti vengono forniti.
      Il tubo, poi, non è fisso e ora è stato rimosso.

      • capitonegatto
        giugno 6, 2014 alle 9:27 am

        Nell’era digitale dovrebbe bastare scrivere il n^ di documento e visualizzarlo. Questo sarebbe si una sburocratizzazione. Ma no occorre richiedere e scomodare qualcuno che te la dia !!

    • Juri
      giugno 6, 2014 alle 3:16 PM

      Sarebbe doveroso (obbligatorio?), affiggere un cartello con l’indicazione delle autorizzazioni conseguite, in assenza del quale è lecita una presunzione di illegittimità/abusività.
      Non si deve costringere un cittadino o un’associazione ad attivare una formale richiesta di informazioni a carattere ambientale (e gli enti preposti a compiere attività non necessarie) per accedere a informazioni che dovrebbero essere immediatamente e pubblicamente accessibili in loco: estremi delle autorizzazioni e facile reperimento di una loro copia nei siti delle istituzioni che le hanno concesse (come peraltro prevede il d.lvo 33-2013).
      Cosa ci vuole a far funzionare questi semplici meccanismi di controllo collettivo?
      Idem per le concessioni: perché non si rende obbligatoria l’esposizione delle planimetrie delle aree concesse e copia dei titoli edilizi e paesaggistici? Così si capirebbe subito se anziché i 30 mt concessi ne sono stati occupati 70 e se anziché 6 mesi all’anno le strutture rimangono in piedi 12 mesi su 12….

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