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Stop al progetto immobiliare e al golf nel litorale pubblico di Torregrande di Oristano!


Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (10 dicembre 2013) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” avverso la variante parziale al piano urbanistico comunale  (P.U.C.) di Oristano, in località Torregrande, adottata con deliberazione Consiglio comunale di Oristano n. 109 del 3 ottobre 2013 per  consentire la realizzazione del progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a.

L’atto di intervento con “osservazioni” è stato inviato al Comune di Oristano e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea, al Ministero dell’ambiente, alla Direzione generale pianificazione urbanistica e della vigilanza edilizia della Regione autonoma della Sardegna, al Servizio regionale valutazione impatti (S.A.V.I.), alla Procura regionale della Corte dei conti.

In estrema sintesi (qui la relazione generale), la Ivi Petrolifera s.p.a. intende realizzare la bonifica dell’area con un investimento di 2,6 milioni di euro, 3 anni di lavori, circa mc. 30.000 di terra da risanare  – dovuta per legge, in quanto sito contaminato dalla propria precedente attività di raffineria (art. 242 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) – un complesso turistico-edilizio ricettivo (mc. 9.500 di volumetrie, 250-280 posti letto), un residence, 77 unità immobiliari, un campo da golf da 18 buche, per complessivi mc. 99.257 di volumetrie e circa 800 posti letto, impianti tecnologici, servizi.

Il sito interessato è il litorale di Torregrande e la relativa pineta, in gran parte di proprietà pubblica (Comune di Oristano e Consorzio di bonifica dell’Oristanese) e ceduta in concessione (complessivamente più di 100 ettari) in corrispettivo di canoni annuali non conosciuti e di cui si ignora il conseguimenti dei necessari pareri di congruità.

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Inoltre, qualsiasi variante dello strumento urbanistico comunale dev’essere assoggettata alle procedure di valutazione ambientale strategica (V.A.S.), necessarie per legge (direttiva n. 01/42/CE, decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012 + allegati), ma in questo caso nemmeno avviate. I progetti esecutivi, poi, devono essere assoggettati al preventivo vincolante procedimento di verifica di assoggettabilità (direttiva n. 2011/92/UE, decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012 + allegati).

L’atto di intervento ecologista chiede che il Consiglio comunale prenda atto dell’illegittimità del procedimento di variante del P.U.C. in assenza di preventivo avvìo di procedura di V.A.S. per le motivazioni sopra ampiamente esposte e  provveda all’annullamento in via di autotutela della propria deliberazione di adozione della variante urbanistica.

Ma non solo.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus mette a disposizione gratuitamente dei cittadini interessati un fac simile di atto di intervento con “osservazioni” da completare con le proprie generalità, indirizzo e sottoscrizione: chi volesse può richiederlo all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

E’ bene che ciascuno si rimbocchi le maniche per difendere la propria Terra…..

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Oristano, avviso al pubblico

Oristano, avviso al pubblico

(foto G.C.F., archivio GrIG)

  1. lucia
    dicembre 11, 2013 alle 12:27 PM

    Bravi GrIG!

  2. dicembre 11, 2013 alle 3:01 PM

    in precedenza.

    dal sito web istituzionale del Comune di Oristano, 10 ottobre 2013
    Affollata assemblea pubblica per la presentazione del progetto turistico ambientale della IVI: http://www.comune.oristano.it/oristano/export/sites/default/www/Destra/Comunicazioni/UfficioStampa/Destra/Argomenti/2013/Ottobre/Affollata-assemblea-pubblica-per-la-presentazione-del-progetto-IVI.html

    —————————-

    da Link Oristano, 9 ottobre 2013
    Carte in tavola: ecco favorevoli e contrari al piano Ivi per Torre Grande: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2013/10/09/carte-in-tavola-ecco-favorevoli-e-contrari-al-piano-ivi-per-torre-grande/#.UqgugtJLMSQ

    —————————

    da La Nuova Sardegna, 7 settembre 2013
    Torregrande, i dubbi degli ambientalisti. Wwf, Italia nostra e Amici della terra esprimono perplessità sull’accordo Comune-Ivi petrolifera: http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2013/09/07/news/torregrande-i-dubbi-degli-ambientalisti-1.7705046

  3. dicembre 11, 2013 alle 3:03 PM

    da Tiscali Notizie, 11 dicembre 2013
    Torregrande, progetto da 100 mila metri cubi: “Illegittimo”: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/13/12/11/torregrande-lottizzazione-ivi-petrolifera-illegittima.html

    ____________________________

    da Link Oristano, 11 dicembre 2013
    Ambientalisti all’attacco: la variante per l’ex Sipsa è “illegittima”: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2013/12/11/ambientalisti-allattacco-la-variante-per-lex-sipsa-e-illegittima/#.UqhNjdJLMSQ

    _____________________________________

    da Sardegna Oggi, 11 dicembre 2013
    Torregrande, ambientalisti contro resort e campi da golf: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2013-12-11/23713/Torregrande_ambientalisti_contro_resort_e_campi_da_golf.html

  4. carlo
    dicembre 11, 2013 alle 9:17 PM

    Bastava affrontare le cose seguendo la procedura….

  5. carlo
    dicembre 11, 2013 alle 9:18 PM

    Aggiungo secondo me lo sapevano ma ci hanno provato….

  6. dicembre 12, 2013 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 12 dicembre 2013
    «Ivi, variante illegittima». Gruppo di intervento giuridico sul progetto per Torregrande.

    ORISTANO. La variante al Piano urbanistico comunale per il progetto della Ivi petrolifera a Torregrande è illegittima. Lo sostiene, attraverso un’osservazione alla stessa variante presentata in Comune, l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico. «Qualsiasi variante dello strumento urbanistico comunale deve essere assoggettata alle procedure di Valutazione ambientale strategica (Vas), necessarie per legge, ma in questo caso nemmeno avviate – spiega in una nota Stefano Deliperi, rappresentante del Gruppo –. I progetti esecutivi, poi, devono essere assoggettati al preventivo vincolante procedimento di verifica di assoggettabilità». Il Gruppo di intervento giuridico chiede dunque «che il consiglio comunale prenda atto dell’illegittimità del procedimento di variante del Piano urbanistico in assenza di preventivo avvìo di procedura di Valutazione ambientale strategica e provveda all’annullamento in via di autotutela della propria deliberazione di adozione della variante urbanistica». L’associazione ecologista va anche oltre e mette a disposizione gratuitamente dei cittadini interessati «un fac simile di atto di intervento con “osservazioni” da completare con le proprie generalità, indirizzo e sottoscrizione: chi volesse può richiederlo all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com». «È bene che ciascuno si rimbocchi le maniche per difendere la propria Terra», conclude Stefano Deliperi.

  7. dicembre 19, 2013 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 19 dicembre 2013
    Ecco le ragioni del no contro il progetto della Ivi petrolifera.
    Illustrato il contenuto delle circa ottanta osservazioni Il Comitato: «Pronti a presentare un ricorso al Tar». (Francesco G. Pinna)

    ORISTANO. Il progetto di insediamento turistico che la Ivi Petrolifera vuole realizzare a Torregrande viola molte norme ambientali e la delibera del Consiglio comunale che gli ha dato via libera è illegittima. Il Comitato per la tutela e lo sviluppo di Torregrande non fa sconti a nessuno. Non alla Ivi Petrolifera e non al Comune. Nelle osservazioni alla variante al Puc approvata a ottobre dal Consiglio comunale ce n’è per tutti. E se le osservazioni non basteranno a stoppare gli alberghi di lusso, le villette, il resort, il centro benessere e il campo da golf che la Ivi Petroliferà vuole realizzare davanti alla spiaggia del Pontile, comitato e movimenti ambientalisti sono decisi a proseguire la battaglia anche davanti al Tar e alla Corte dei Conti. Complessivamente le osservazioni presentate sono una ottantina. Oltre a quella ufficiale del Comitato, ci sono quelle dei tanti movimenti, ambientalisti (in particolare Gruppo di Intervento giuridico), ma anche indipendentisti e politici, e semplici cittadini che ne fanno parte. Tutti d’accordo a sostenere che il progetto della Ivi Petrolifera è incompatibile con il vincolo paesaggistico che insiste su tutto il litorale di Torregrande e quelli di conservazione integrale per la fascia dei 300 metri dalla battigia marina e di vincolo idrogeologico per la pineta litoranea e tutti d’accordo a sostenere che la variante al Puc è illegittima e deve essere annullata in sede di autotutela perché approvata senza che sia mai stata fatta la Vas (Verifica ambientale strategica) prevista in casi come questo dalla normativa comunitaria. Il resto è tutto contorno. E nella conferenza stampa convocata nel palazzotto di via Dritta dove il Comitato si riunisce, il contorno è stato servito in abbondanza. Solo qualche assaggio. L’avvocato Alberto Appeddu, consulente legale a titolo gratuito del Comitato, ha sparato a zero contro la Ivi Petrolifera: «Gli alberghi di lusso e il Centro Benessere servono soprattutto a tombare per sempre i rifiuti seppelliti illegalmente sottoterra ai tempi della Sipsa e dell’inceneritore di rifiuti ospedalieri» . La portavoce del Comitato, Martina Casu vola più alto: «Ambiente e natura sono beni comuni inalienabili sui quali devono decidere i cittadini senza bisogno di benefattori che arrivano da fuori». Giancarlo Fantoni è lapidario: «Altro che sviluppo, il progetto della Ivi Petrolifera è solo speculazione edilizia». Andrea Atzori, Meet Up 5 Stelle, attacca il Comune. «Supino davanti alla Ivi Petrolifera, interessi pubblici calpestati, una vicenda partita male che sta finendo peggio». Paolo Maleddu, indipendentista e teorico della moneta comunale: «Svenduto per quattro soldi un bene pubblico a colonizzatori e inquinatori che usano la forza del denaro».

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    da CagliariPad, 19 dicembre 2013
    Golf e villette di lusso nella pineta di Torregrande, il no dei comitati.
    Associazioni ambientaliste, diversi movimenti politici e anche da molti privati cittadini presentano osservazioni contrarie al progetto della Ivi Petrolifera a Oristano: un megastruttura turistica immersa tra i pini: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=6392

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    da L’Unione Sarda, 19 dicembre 2013
    Torregrande. Presentate le contestazioni al progetto della Ivi petrolifera. «Ottanta stop a golf e ville». Il Comitato: andremo al Tar per salvare la pineta. (Valeria Pinna) (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20131219093449.pdf)

    TORREGRANDE. Presentate le contestazioni al progetto della Ivi petrolifera Il Comitato: andremo al Tar per salvare la pineta ORISTANO Un caso scuola. «Esempio di cattiva gestione ambientale e spreco di risorse pubbliche». Il Comitato per la tutela e lo sviluppo di Torregrande va all’attacco sul progetto della Ivi petrolifera e chiede l’annullamento della variante al Puc. Sono già state presentate 80 osservazioni su una lunga serie di illegittimità e violazioni delle norme ambientali. Ma la battaglia è appena agli inizi. Il Comitato è pronto anche a ricorrere al Tar se il Comune non dovesse accogliere le proprie istanze.
    LE PERPLESSITÀ. È articolata la lista di «irregolarità» individuate da semplici cittadini, associazioni come Gruppo di intervento giuridico, Wwf, ma anche esponenti di Pd, Progres, Sardegna Possibile e Meetup 5 stelle che si sono uniti sotto la bandiera della salvaguardia della borgata e della pineta. «È evidente una violazione delle procedure amministrative – ha spiegato Alberto Appeddu, legale del Comitato – la delibera del Consiglio comunale prima di essere approvata sarebbe dovuta passare sotto la lente della Valutazione ambientale strategica. E invece questo passaggio è stato saltato». Illustrate anche criticità ambientali e sanitarie. «La zona non è idonea alla realizzazione di un centro sanitario e di benessere dal momento che si tratta di un’area in attesa di bonifica» recita l’esposto.
    I VINCOLI. «La pineta è sottoposta a vincoli idrogeologici e di conservazione ambientale, è un ecosistema unico – ha ribadito Giancarlo Fantoni – non è pensabile la realizzazione di un campo da golf a 18 buche che necessita di spazi senza alberi». Sono state segnalate anche numerose incompatibilità sia con il Puc che con il Piano di utilizzo del litorale. «In una relazione del Piano urbanistico è specificato che Torregrande, essendo zona turistica, è incompatibile con l’impianto della Sipsa – ha spiegato Andrea Atzori del Meetup 5 stelle – Il progetto cozza anche con il Pul che si occupa non solo di litorale ma anche della tutela della foce».
    IL BRACCIO DI FERRO. Il Comitato è pronto a dare battaglia per difendere la pineta e il resto del territorio «da una mera speculazione edilizia». Adesso la palla passa al Comune di Oristano che ha trenta giorni di tempo per rispondere alle osservazioni. «Abbiamo già chiesto la richiesta di annullamento in sede di autotutela della delibera di variante al Puc», ha sottolineato l’avvocato.
    IL PROGETTO. La Ivi Petrolifera, con la benedizione del Comune, intende realizzare un grande complesso turistico con due alberghi, un villaggio turistico, 27 villette, un campo da golf e vari servizi per il tempo libero. La variante al Puc, approvata quasi all’unanimità dal Consiglio (si era astenuto un esponente del Pd), prevedeva la concessione di volumetrie per un milione di euro.

    _________________________________

    da Link Oristano, 18 dicembre 2013
    Ottanta osservazioni contro il progetto Ivi Petrolifera a Torre Grande: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2013/12/18/ottanta-osservazioni-contro-il-progetto-ivi-petrolifera-a-torre-grande/#.UrLFMtJLMSQ

  8. Nico
    dicembre 19, 2013 alle 5:53 PM

    ma il ricorso l’ha fatto il GRIG o l’avvocato Appeddu? mi pare GRIG

    • dicembre 19, 2013 alle 10:13 PM

      il GrIG ha fatto un intervento nel procedimento di modifica del P.U.C. di Oristano con specifiche “osservazioni”.
      Inoltre, come detto chiaramente nell’articolo, ha fornito a chiunque l’abbia richiesto un fac simile dell’atto, da completare con le proprie generalità e spedire.
      Abbiamo avuto parecchie richieste e abbiamo inviato il fac simile di atto a tutti i richiedenti.
      Non siamo a conoscenza di che cosa abbia materialmente fatto l’avv. Alberto Appeddu.
      Quello che interessa è che questa speculazione immobiliare non si concretizzi.

      Stefano Deliperi

  9. dicembre 24, 2013 alle 5:00 PM

    l’assessore geniale di turno.

    da La Nuova Sardegna, 24 dicembre 2013
    Turismo. Il fiore all’occhiello? «Il progetto Ivi». (Enrico Carta)

    Il punto più qualificante rimane, per la giunta, l’affare Ivi Petrolifera col suo investimento turistico milionario. Nessuna incertezza hanno mostrato il sindaco Tendas e l’assessore Filippo Uras nel confermare che la strada scelta è quella di andare avanti. L’assessore ha anche annunciato che la variante al Puc, già votata, non ha bisogno di Valutazione di impatto ambientale, mentre il primo cittadino ha detto di apprezzare chi, anche all’interno del Pd, non condivide la scelta: «Se pensano di fare una cosa positiva hanno tutto il mio apprezzamento». Filippo Uras è stato più duro. È convinto che le osservazioni contrarie al progetto «Non saranno determinanti. Comunque non suggeriscono alternative per la politica economica».

  10. Carlo
    dicembre 24, 2013 alle 5:16 PM

    é triste vedere che non sanno neppure di cosa parlano..e di come si usìno le parole cosi con leggerezza…..Gli si dice che doveva essere assoggetato a VAS e rispondono che la variante non aveva bisogno della Valutazione di impatto ambientale.. Ma sanno di cosa parlano… ?
    Ben venga il ricorso al TAR e poi vedremmo se avranno ancora tanta decisione….

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