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Spiaggia di Porto Giunco (Villasimius), un po’ di follìa amministrativa.


Villasimius, Porto Giunco, stato della battigia nelle giornate dell'8 agosto e del 21 agosto 2013

Villasimius, Porto Giunco, stato della battigia nelle giornate dell’8 agosto e del 21 agosto 2013

E’ decisamente curioso e un po’ folle quanto emerge dai riscontri effettuati sull’ennesimo caso di difficile fruizione delle spiagge in Sardegna.

Come noto, le spiagge fan parte del demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ.) e sono destinate alla pubblica fruizione, anche quando siano oggetto di eventuali concessioni demaniali a fini ricreativi (ombrelloni, lettini, natanti, ecc.): la fascia dei 5 metri dalla battigia marina dev’essere sempre lasciata libera, anche per la balneazione (art. 1, comma 251°, della legge n. 296/2006, dove vien fatto “obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione”).

Villasimius, spiaggia di Porto Giunco (8 agosto 2013)

Villasimius, spiaggia di Porto Giunco (8 agosto 2013)

La spiaggia di Porto Giunco, a Villasimius (CA), è, invece, proprio di difficile fruizione.

Infatti, già durante l’estate scorsa le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avevano inoltrato (15 agosto 2012) una specifica segnalazione alla Guardia costiera per l’occupazione illecita del demanio marittimo e, miracolosamente, dopo qualche giorno le strutture delle concessioni demaniali erano sensibilmente arretrate.  

Ancora una volta nei giorni scorsi era stata riscontrata l’occupazione pressoché integrale della spiaggia, oggetto di una nuova segnalazione (11 agosto 2013) da parte delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alla Guardia costiera.

I controlli della Guardia costiera sono stati rapidi (nota prot. n. 12.02.02/631/42158 del 21 agosto 2013): già il 13 agosto il personale dell’Ufficio periferico di Villasimius “ha provveduto a svolgere l’attività ispettiva demandata, non riscontrando irregolarità di sorta”: com’è possibile, visto che le foto sono chiare e parlano di posizionamento di natanti fin sulla battigia?

Lo spiega la stessa Guardia costiera: “il posizionamento della struttura in adiacenza alla battigia destinata al transito, è ascrivibile al recente posizionamento di una staccionata delimitante l’area interdetta a protezione del sistema dunare. Ciò ha determinato una rimodulazione della concessione con traslazione dell’area fino alla fascia destinata al transito”.

La rimodulazione della concessione, però, se da un lato facilita l’attuazione del progetto “interventi di riqualificazione dei sistemi dunari degradati ed organizzazione dell’accessibilità per la fruizione della spiaggia Porto Giunco – Nottèri”, va contro l’obbligo di legge del mantenimento della fascia libera dei 5 mt. dalla battigia marina.

Villasimius, dune di Cala Giunco, mimose

Villasimius, dune di Cala Giunco, mimose

In ogni caso, qualche giorno dopo la segnalazione ecologista (21 agosto 2013) è stato possibile verificare un lieve arretramento delle strutture balneari rispetto alla battigia.

Giustamente il piano di utilizzo dei litorali (P.U.L.) adottato dal Comune di Villasimius (vds. Relazione esplicativa delle modalità di attuazione del PUL) prevede (pag. 9) una radicale modifica dell’area di spiaggia concedibile (attualmente indicata in colore giallo), con uno spostamento verso il centro dell’arco litoraneo e una piccola diminuzione della superficie (in celeste).

Ma le intenzioni comunali di dar quanto prima attuazione al contenuto del P.U.L., prevedendo così la proroga delle attuali concessioni demaniali solo fino al 31 dicembre 2013 (e non fino al 31 dicembre 2020, come da deliberazione Giunta regionale n. 32 del 15 aprile 2013, in attuazione della recente normativa in materia), sono state frustrate dalla nomina di un Commissario ad acta con deliberazione giunta regionale n. 27/2 dell’11 luglio 2013.

Invece è proprio il momento per effettuare controlli sistematici sul rispetto di limiti e modalità d’esercizio delle concessioni demaniali marittime lungo i litorali e – perché no – revocarne qualcuna in caso di plateale violazione recidiva.

Oltre a, naturalmente, vigilare sul rispetto delle disposizioni per la salvaguardia di dune e stagno retrodunale, spesso platealmente violate senza remore.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Villasimius, Porto Giunco, bagnanti sulle rive dello Stagno di Nottèri

Villasimius, Porto Giunco, bagnanti sulle rive dello Stagno di Nottèri

(foto J.I., archivio GrIG)

  1. alino
    agosto 26, 2013 alle 6:28 pm

    a guardar le foto dell’8 e del 21 agosto non si notano differenze.
    la fila degli ombrelloni è sempre la stessa – fila unica -; si vede esclusivamente un arretramento della linea di battigia dovuta sicuramente a precedenti mareggiate da est

    • agosto 26, 2013 alle 9:11 pm

      il punto non è un metro più avanti o un metro più indietro: lì una concessione demaniale marittima non ci può stare per la poca profondità della spiaggia e, giustamente, il P.U.L. ne prevede lo “slittamento” (e la diminuzione dell’estensione) verso il centro dell’arco litoraneo.

      • alino
        agosto 26, 2013 alle 11:15 pm

        frequento Villasimius da 40 anni e una cosa simile non si era mai vista.
        e’ la prima volta che la spiaggia arretra così tanto…
        non sarà colpa dei lavori effettuati proprio l’anno scorso a Porto Giunco per la salvaguardia delle dune???.
        strana concomitanza…
        non era il caso di lasciar fare alla natura quello che fa da sempre….
        sempre più spesso l’uomo si vuol sostituire alla natura facendo danni ben più gravi….
        Avete dato un occhio al restringimento dello stagno di Notteri….
        la causa?????. non è data saperlo… mai visto, sempre, in quarant’anni una riduzione simile…

  2. capitonegatto
    agosto 26, 2013 alle 8:00 pm

    Ma quesra gente , non avendo ne arte ne parte, vive di concessioni . Chioschi con cavi elettrici a vista. Depositi di gommoni che quasi ostruiscono la spiaggia e con trattori che li movimentano a mare. C’e’ qualcuno che ha interesse di fare il controllore ?

  3. agosto 26, 2013 alle 10:13 pm

    da Casteddu online, 26 agosto 2013
    Porto Giunco, spiaggia occupata per salvare le dune. Deliperi: “Follia amministrativa”
    Accesso difficile a causa di lettini e ombrelloni: http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/8272/porto-giunco-spiaggia-occupata-per-salvare-le-dune-deliperi-follia-amministrativa.html

  4. agosto 26, 2013 alle 10:18 pm

    da L’Unione Sarda, 26 agosto 2013
    Villasimius. «Più controlli nelle spiagge».

    VILLASIMIUS. «È decisamente curioso e un po’ folle quanto emerge dai riscontri effettuati sull’ennesimo caso di difficile fruizione delle spiagge in Sardegna». Lo sostiene il Gruppo di Intervento Giuridico: «Le spiagge fanno parte del demanio marittimo e sono destinate alla pubblica fruizione, anche quando siano al centro di concessioni demaniali: la fascia dei 5 metri dalla battigia marina dev’essere sempre lasciata libera, anche per la balneazione. La spiaggia di Porto Giunco è invece di difficile fruizione». Nei giorni scorsi era stata riscontrata l’occupazione della spiaggia, al centro di una nuova segnalazione delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico alla Guardia costiera, ed «è stato possibile verificare un lieve arretramento delle strutture balneari rispetto alla battigia». La richiesta: «Più controlli nelle spiagge».

  5. agosto 28, 2013 alle 9:09 pm

    da Tiscali Notizie, 28 agosto 2013
    Porto Giunco, gli ombrelloni degli stabilimenti occpupano il bagnasciuga.

    La denuncia è del Gruppo d’intervento giuridico. La spiaggia del Giunco a Villasimius è di difficile furizione e il bagnasciuga sempre occupato dagli ombrelloni degli stabilimenti. Colpa anche della staccionata che protegge le dune: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/photogallery/Porto-Giunco-gli-ombrelloni-degli-stabilimenti-occpupano-il-bagnasciuga/39315/580828/

  6. agosto 29, 2013 alle 2:53 pm

    a Tortolì vendono all’asta gli ombrelloni sequestrati.

    da La Nuova Sardegna, 29 agosto 2013
    TORTOLÌ » UFFICIO MARITTIMO. Gli ombrelloni sequestrati vanno in vendita all’asta.
    Dopo i vari blitz degli uomini del Circomare nelle spiagge di Arbatax e Lotzorai Gli interessati dovranno far arrivare le proprie offerte entro il 27 settembre. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Volete acquistare numerosi ombrelloni usati – sia quelli classici che quelli grandi e in legno, da campeggio – a prezzi unici, come ad esempio 23 lotti da 10 ombrelloni l’uno, il cui singolo lotto parte da una base di 20 euro? Allora potete partecipare – presentando un’offerta al rialzo rispetto alla valutazione base di vendita – alla prevista vendita a trattativa privata, che l’Ufficio circondariale marittimo, effettuerà la mattinata del prossimo 27 settembre. Il tutto sulla base di quanto stabilisce il Codice della navigazione. L’avviso di vendita è comparso ieri nel sito istituzionale dello stesso Circomare, guidato dal tenente di vascello Giuseppe Siragusa. Si tratta di un totale di 242 “ombrelloni selvaggi” – ovvero che venivano lasciati, senza alcuna concessione regolare, durante il giorno e la notte negli arenili – che vennero sequestrati nell’estate dello scorso anno, in varie spiagge dell’Ogliastra, in particolare a Tortolì-Arbatax e Lotzorai. Un blitz, a quanto è dato sapere, è stato compiuto, poche settimane fa, in un campeggio tortoliese. Nell’avviso di vendita viene precisato che «alla data odierna nessuno si è presentato con idonei titoli per fare valere i diritti alla proprietà dei beni rinvenuti di cui all’avviso suddetto». Il lotto numero uno è composto da 11 ombrelloni da campeggio (quelli grandi in legno) e uno da spiaggia. La valutazione base di vendita è pari a 160 euro. Il secondo lotto è invece «composto da numero 23 singoli lotti da numero 10 ombrelloni da spiaggia». La valutazione base di vendita «è di 20 euro per singolo lotto da 10 pezzi». Il bene è custodito dal ritrovatore (l’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax) ed è visionabile, previo contatto telefonico con il comando dello stesso, allo 0782-667093. «Gli interessati all’aggiudicazione del bene – si legge nell’avviso di vendita – dovranno fare pervenire la loro offerta indirizzata all’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax, via Tirreno numero 1/a entro e non oltre le ore 10 del 27 settembre». Il tutto in busta chiusa raccomandata, o consegnata a mano, in doppia busta sigillata, Per altri dettagli si potrà scaricare l’avviso dal sito. A visionare le offerte sarà una commissione apposita, composta da un ufficiale dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax e da un funzionario dell’Agenzia delle dogane.

  7. agosto 29, 2013 alle 3:03 pm

    da La Nuova Sardegna, 29 agosto 2013
    Porto Giunco, gli spazi sono ok. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/08/29/news/porto-giunco-gli-spazi-sono-ok-1.7655180) La Capitaneria di Porto replica agli ambientalisti: «Nessuna irregolarità nella delimitazione degli spazi». (Gian Carlo Bulla)

    VILLASIMIUS. Nuove polemiche a Villasimius sulla fruizione della spiaggia di Porto Giunco. Alcuni giorni prima di Ferragosto le associazioni ecologiste “Amici della terra” e “Gruppo di intervento giuridico” avevano segnalato alla guardia costiera, con tanto di documentazione fotografica, l’occupazione pressoché integrale della spiaggia, una delle più suggestive e frequentate della costa sud orientale. Secondo l’ufficio distaccato di Villasimius della Guardia Costiera, che ha provveduto, dopo la segnalazione, a svolgere l’attività ispettiva, non sono state riscontrate irregolarità di sorta. Per la guardia costiera «il posizionamento della struttura in adiacenza alla battigia destinata al transito, è ascrivibile al recente posizionamento di una staccionata delimitante l’area interdetta a protezione del sistema dunale. Ciò ha determinato una rimodulazione della concessione con traslazione dell’area fino alla fascia destinata al transito». «La rimodulazione della concessione però sottolinea Stefano Deliperi portavoce delle due associazioni ecologiste- se da un lato facilita l’attuazione del progetto “interventi di riqualificazione dei sistemi dunari degradati ed organizzazione dell’accessibilità per la fruizione della spiaggia di Porto Giunco-Notteri” va contro l’obbligo di legge del mantenimento della fascia libera dei 5 metri dalla battigia marina». Qualche giorno dopo la segnalazione, tuttavia, è stato effettuato un lieve arretramento delle strutture balneari rispetto alla battigia. Il piano di utilizzo dei litorali (pul) adottato a maggioranza dal consiglio comunale di Villasimius che dovrebbe entrare in vigore non appena sarà completato l’iter procedurale, previsto per fine dicembre, prevede la concessione demaniale di Porto Giunco una radicale modifica dell’area di spiaggia concedibile con uno spostamento verso il centro dell’arco litoraneo e una piccola diminuzione della superficie. Gli amici della terra e il gruppo di intervento giuridico ribadiscono che è necessario effettuare dei controlli sistematici per verificare il rispetto di limiti e modalità d’esercizio delle concessioni demaniali marittime a fini ricreativi lungo i litorali e revocarne qualcuna in caso di plateale violazione recidiva. «Bisogna – sostiene Deliperi – vigilare anche sul rispetto delle disposizioni per la salvaguardia di dune e stagno retrodunale spesso platealmente violate senza remore». Intanto la giunta regionale, per prorogare le concessioni demaniali marittime con finalità ricreative del comune di Villasimius sino al 31 dicembre 2020, ha nominato un commissario ad acta. E’ Giovanni Pilia dirigente dell’assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il comune di Villasimius che ha prorogato le concessioni solo sino al 31 dicembre 2013 ha già impugnato la nomina.

  8. agosto 31, 2013 alle 3:13 pm

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  9. novembre 3, 2016 alle 2:44 pm

    da L’Unione Sarda, 3 novembre 2016
    Villasimius, la Forestale in Municipio: controlli sulle concessioni balneari: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/11/03/villasimius_la_forestale_in_municipio_controlli_sulle_concessioni-68-545435.html

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