Home > aree urbane, beni culturali, biodiversità, coste, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, mare, paesaggio, pianificazione, società, sostenibilità ambientale > S. Teresa di Gallura, una variante “cementizia” di un P.U.C. inefficace.

S. Teresa di Gallura, una variante “cementizia” di un P.U.C. inefficace.


macchia mediterranea (Ginestre, Olivastri, Cisto)

Non siamo su Scherzi a parte, ma quanto è emerso sul piano urbanistico comunale (P.U.C.) di S. Teresa di Gallura potrebbe farlo pensare.

Andiamo per ordine, però.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva inviato (23 febbraio 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo l’avvenuta adozione con deliberazione del Consiglio comunale di S. Teresa di Gallura n. 32 del 30 settembre 2025 della variante al Piano Urbanistico Comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 23.08.2016 e contestuale adozione del Piano di Lottizzazione dei comparti C 3.01, G 4.1 del P.U.C. in località Porto Pozzo- Primo stralcio funzionale”.

Coinvolti il Ministero della Cultura, la Regione autonoma della Sardegna, la Provincia di Olbia – Tempio, il Comune di S. Teresa di Gallura, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari.

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

L’area interessata ricade ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.) e con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre rientra nel vigente piano paesaggistico regionale – P.P.R. quale bene paesaggistico d’insieme in quanto ricadente nella fascia costiera (artt. 19-20 delle N.T.A.) e zona di conservazione integrale.

Non si aveva, inoltre, conoscenza dell’avvenuta sottoposizione della variante adottata alla preventiva procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.).

Il GrIG aveva chiesto l’annullamento in sede di autotutela e in sede di procedura di verifica di coerenza degli atti di pianificazione.

E le risposte sono arrivate, puntuali.

Occhiata (Oblada melanura)

Il Comune di S. Teresa di Gallura ha fornito (nota prot. n. 4779 del 12 marzo 2026) la documentazione richiesta, così come la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari ha comunicato (nota prot. n. 5424 del 25 marzo 2026) di non aver espresso alcun parere sulla variante urbanistica perchè il “parere formulato dal ‘Servizio pianificazione paesaggistica e urbanistica’ della Regione Sardegna in sede di verifica di assoggettabilità a VAS del progetto di pianificazione in oggetto” aveva “ritenuto la variante al PUC non procedibile per contrasto con l’articolo 20-bis della LR n. 45/1989, ed il Piano di Lottizzazione non procedibile in quanto non coerente con il PUC vigente”.

Cagliari, Viale Trento, sede della Regione autonoma della Sardegna

La Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia della Regione autonoma della Sardegna ha, però, detto anche altro (nota prot. n. 68566 del 22 dicembre 2025).

Oltre al fatto che “la variante al PUC risulta non procedibile per contrasto con l’articolo 20-bis della LR n. 45/1989”, cioè in contrasto con la normativa di salvaguardia costiera e le prescrizioni del P.P.R., “Il PUC in adeguamento al PPR, adottato con deliberazione CC n. 33 del 27.11.2014 e approvato con deliberazione CC n. 01 del 21.01.2020, non risulta vigente, non avendo ancora concluso la procedura di approvazione, e le relative misure di salvaguardia di cui all’articolo 12 del DPR n. 380/2001 risultano decadute, non avendo ancora dato risposta alle osservazioni RAS in sede di verifica di coerenza di cui alla determinazione n. 1316 del 20.10.2020, che, peraltro, interessano anche, significativamente, l’areale in esame”, cioè il litorale di Porto Pozzo.

In parole povere, il P.U.C. di S. Teresa di Gallura non è vigente, è inefficace.

E c’è solo da chiedersi se e in quale misura le disposizioni di questo strumento urbanistico abbiano invece avuto illegittima esecuzione in questi anni.

Accertamenti da svolgersi opportunamente in sede amministrativa e penale.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis)

(foto R.A.S., S.D., archivio GrIG)

  1. Al momento, non c'è nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.