Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia.


Sardegna, zona industriale

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha recentemente pubblicato il IV Rapporto sullo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia, in base ai dati forniti dalle Regioni e dalle Province autonome.

Il Rapporto fornisce il quadro aggiornato al 1 gennaio 2024 dei procedimenti di bonifica sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni/Province Autonome/Agenzie per la protezione dell’Ambiente nell’ambito del popolamento 2024 di MOSAICO, la banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica.

I dati presenti si riferiscono all’intero territorio nazionale esclusa la Sardegna, perché la Regione autonoma della Sardegna non ha fornito i dati richiesti.  Ogni commento è superfluo.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Bussi, discarica abusiva, Carabinieri del N.O.E.

dal sito web istituzionale dell’I.S.P.R.A., 24 dicembre 2025

Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia: quarto rapporto sui dati regionali.

Il quarto rapporto sulle bonifiche dei siti regionali fornisce il quadro aggiornato al 1 gennaio 2024 dei procedimenti di bonifica sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni/Province Autonome/Agenzie per la protezione dell’Ambiente nell’ambito del popolamento 2024 di MOSAICO, la banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica.

Il Rapporto contiene alcune elaborazioni di carattere generale effettuate sui 16.365 procedimenti in corso e i 22.191 conclusi censiti in MOSAICO focalizzandosi, poi, sull’analisi di un subset più significativo dal punto di vista ambientale: i 17.406 procedimenti che hanno superato l’approvazione del piano di caratterizzazione.

Nel rapporto sono analizzati gli stati di avanzamento e di contaminazione dei procedimenti in corso, le modalità di chiusura di quelli conclusi, l’età dei procedimenti e la loro durata. Sono esaminate altresì le superfici interessate da procedimenti di bonifica, le procedure adottate, i soggetti titolari e la distribuzione territoriale dei procedimenti oltre che i siti orfani. Infine, rispetto ai popolamenti degli anni passati, vengono illustrate un’analisi preliminare dei dati sulle tecnologie di intervento oltre che una sezione “ad hoc” con focus relativi a specificità regionali, sia di carattere tecnico che  amministrativo.

qui il IV Rapporto sullo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia – dati regionali

Cagliari, incendio di rifiuti lungo la S. S. n. 554 (luglio 2015)

(foto A.N.S.A., per conto GrIG, archivio GrIG)

  1. Avatar di capitonegatto
    capitonegatto
    gennaio 4, 2026 alle 12:59 PM

    Sarebbe utile sapere con quali metodi si riesce ad identificare i siti contaminati, e statisticamente quanti potrebbero essere quelli ancora non censiti. Vengono usati i droni per sorvegliare le aree a rischio , e magari con tecnologie avanzate usarli per prelievi da analizzare ? Desolante non avere i dati della Sardegna, e quali sono i motivi.

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