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Sulmona, vorrebbero bruciare rifiuti per produrre energia.


Bosco, radura

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) è intervenuta nel procedimento per il richiesto rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) e contestuale parere di valutazione d’incidenza ambientale (VIncA) per l’impianto di dissociazione molecolare pirolitico per il trattamento dei rifiuti finalizzato alla produzione di energia proposto dalla GET ENERGY PRIME ITALIA s.r.l. nella zona industriale di Sulmona (AQ).

La Regione Abruzzo – Servizio Valutazioni Ambientali ha già chiesto (nota prot. n. 345204 del 29 agosto 2025 e nota prot. n. 413974 del 21 ottobre 2025) integrazioni e chiarimenti molto incisivi per le sensibili carenze della documentazione presentata, prima dell’avvio del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.).

L’atto d’intervento GrIG, indirizzato alla Regione Abruzzo – Servizio Valutazioni Ambientali e per conoscenza al Comune di Sulmona, ha chiesto la declaratoria di non compatibilità ambientale per un impianto che sostanzialmente si rivela un inceneritore di rifiuti (47.050 tonnellate/anno di rifiuti) per la produzione di energia.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Camoscio d’Abruzzo (foto Raniero Massoli Novelli)

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di swimmingbread3e29d5bd5b
    swimmingbread3e29d5bd5b
    gennaio 11, 2026 alle 11:15 am

    La pirolisi non sarebbe “bruciare” perche’ non consumerebbe O2 e non emetterebbe CO2 ma bisogna vedere il progetto. Se e’ per fare biochar potrebbe essere valido, ma se si tratta di rifiuti indifferenziati la vedo male. L’energia per la pirolisi da dove viene? E’ molto probabile che sia un nuovo falso rinnovabile.

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