Sciagurati distruttori di Datteri di mare.


il mare dalla Sella del Diavolo

Operazione della Guardia costiera nelle acque della Sella del Diavolo (Cagliari).

Due pescatori sono stati colti sul fatto mentre martellavano le rocce vicino alla Grotta dei Colombi (Capo S. Elia) per prelevare esemplari di Datteri di mare (Lithophaga lithophaga), raro mollusco bivalve di cui sono vietati il consumo, la detenzione, la pesca, il commercio in tutta l’Unione europea, ai sensi dell’art. 8 del Regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio del 21 dicembre 2006 (in Italia già con il D.M. 16 ottobre 1998). 

Il Dattero di mare ha una crescita estremamente lenta (5 cm. In 15 – 35 anni) ed è purtroppo ancora molto ricercato quale pietanza di gastronomia illecita.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) esprime il proprio plauso alla Guardia costiera per la decisa operazione contro i bracconieri del mare.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

A.N.S.A., 9 agosto 2022

Sopresi a pescare datteri di mare, denunciati due pescatori.

Cagliari, operazione della Guardia costiera a Capo Sant’Elia.

CAGLIARI, 09 AGO – È stato filmato mentre con una mazzetta rompeva le rocce vicino alla grotta dei Colombi a Capo Sant’Elia per prelevare datteri di mare, mentre un complice controllava la situazione in superficie.

Due pescatori di frodo sono stati denunciati dalla Guardia costiera di Cagliari per aver pescato una specie vietata e deturpato le bellezze naturali.
    I due sono stati intercettati dal personale del quarto Nucleo Sub della Capitaneria impegnato in un’attività di controllo. I militari hanno visto la boa di un sub e il barchino. Hanno poi notato che in acqua c’era un sommozzatore munito di bombole che con la mazzetta prelevava i datteri di mare. Alla vista della Guardia costiera il pescatore di frodo ha lasciato sott’acqua sia il pescato che tutto il materiale usato per il prelievo e raggiunta la superficie ha tentato di fuggire insieme al complice, ma sono stati bloccati.

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Andrea
    agosto 14, 2022 alle 7:56 am

    Davvero degli sciagurati.

  2. agosto 14, 2022 alle 8:05 am

    I danni provocati all’ambiente da questo tipo di pesca sono incisivi ed irreversibili perciò occorrono leggi mirate che scoraggino nel modo più assoluto l’attivita predatoria, ma non è sufficiente.
    Tutta la linea che porta al consumo deve essere penalizzata dalla commissione del reato.
    L’informazione corretta deve sempre dimostrare gli effetti di questa pesca sull’ecosistema per ottenere, dalla popolazione, il rifiuto generalizzato del consumo dei datteri.

    Carlo Hendel

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