Storia di bestie.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

Un guado nel bosco, nessuna via di fuga.

Un Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) è intrappolato.

Dall’alto lanciano pietre, lo colpiscono, lo uccidono.

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Sono bipedi.

Non Homo neanderthalensis, non siamo nemmeno nella preistoria.

Siamo nel 2021.

Lo comprendiamo perché han voluto vantarsi del loro coraggio con gli altri membri della grande tribù digitale.

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, poco sensibile, li ha individuati e denunciati perché nel 2021 quel che hanno fatto è quantomeno un reato, aggravato dalla morte dell’animale (art. 544 ter cod. pen.).

Una storia di bestie, senza offesa per il Cinghiale.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv        Lega per l’Abolizione della Caccia

L’Unione Sarda, 19 dicembre 2021

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

  1. Mara machtub
    dicembre 20, 2021 alle 8:59 am

    Questi inqualificabili esseri devono andare in galera, chiusi insieme ad altre “bestie” come loro. Al solito le multe sono irrisorie, ma meglio di niente.

  2. Marco Efisio Pisanu
    dicembre 20, 2021 alle 9:47 am

    Non ci sono parole per commentare l’ignobile gesto di questi individui.
    Mep

  3. Dario
    dicembre 20, 2021 alle 9:54 am

    Bestie nient’altro che Bestie.
    Pene irrisorie, come scrive Mara, perché siamo i “reucci del reame” ovvero topi (con tutto il rispetto per i Topi che spero ci sopravviveranno) che stanno ballando mentre la nave affonda inesorabilmente.

  4. giulio
    dicembre 20, 2021 alle 10:12 am

    cosa puo fare un cinghiale

  5. Pietro Paolo
    dicembre 20, 2021 alle 11:11 am

    purtroppo non mi meraviglio, questo è il serbatoio dei praticanti l’attività venatoria, i famosi “compagni che sbagliano”… ci diranno i soloni della caccia legale,
    primi difensori dell’ambiente, che sono pappa e ciccia con gente simile. Ma che spirito di salvaguardia conservazione e tutela dell’ambiente possono avere dei decerebrati simili.

  6. LaGiraffa
    dicembre 20, 2021 alle 11:34 am

    Ma non offendiamo neanche le bestie. Questi sono umanoidi della specie peggiore, quella specie così limitata da non rendersi nemmeno conto di ciò che fa e il motivo per cui lo fa, e così vile da infierire nei confronti di una creatura indifesa. “Saranno denunciati, rischiano fino a 27 mesi”, sarebbe interessante sapere quale sarà la pena, in concreto.

    • Dario
      dicembre 21, 2021 alle 10:47 PM

      Per me è l’essere umano la BESTIA.
      Gli animali non c’entrano niente!

  7. dicembre 22, 2021 alle 7:49 PM

    dal sito web istituzionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (https://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=431532&v=2&c=4507&t=1)

    Uccidono con crudeltà un cinghiale. Denunciati.
    cinghialeUccidono con crudeltà un cinghiale colpendolo con dei massi e diffondono nel web il filmato: tre i denunciati dal Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale.

    I FATTI
    Sono stati individuati dagli investigatori del Servizio Ispettorato di Cagliari gli autori di un cruento filmato pubblicato in vari siti web e segnalato al Corpo Forestale.

    Il video concerne l’uccisione di un cinghiale in evidente difficoltà mentre cercava di attraversare un torrente in piena a seguito delle ultime copiose piogge che hanno interessato la Sardegna; l’animale era ripetutamente ferito fino alla morte, mediante grossi massi lanciati dall’alto.

    A seguito del grave fatto il Nucleo Investigativo e il personale delle Stazioni Forestali hanno intrapreso un’indagine che ha portato ad accertare l’identità dei presunti autori del fatto, che si è svolto in agro di Escalaplano il 3 dicembre scorso.

    IL REATO DI “ANIMALICIDIO”
    L’analisi del WEB associata alla capillare conoscenza del territorio ha portato a individuare i presunti responsabili in questa ennesima operazione, orientata a contrastare il fenomeno dei reati contro gli animali, purtroppo ancora grave e diffuso.
    Ai presunti autori è stato contestato il delitto, previsto dall’art 544 bis Codice Penale, di uccisione di animale con crudeltà o senza necessità, reato che prevede una pena sino 2 anni di reclusione.

    L’operazione portata a termine si inquadra nell’intensificazione dei servizi a tutela della fauna e della biodiversità da parte del Corpo Forestale.

    21 Dicembre 2021

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