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Dopo il Ministero della Transizione Ecologica, l’AR.P.A.T. chiede puntuali provvedimenti di bonifica dell’amianto nel bosco di Aiano, a Colle Valdelsa.


Colle Valdelsa, loc. Aiano, stabilimento suinicolo in abbandono

Ancora buone notizie per l’ambiente e la salute pubblica in relazione alla presenza del pericoloso amianto nel bosco di Aiano, a Colle Valdelsa (SI).

In esito all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di bonifica inoltrata (3 marzo 2021) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento odv riguardo la presenza di cemento-amianto (eternit) in degrado nello stabilimento suinicolo Co.Mo.Va. s.r.l., grande struttura abbandonata da troppi anni nel bosco di Aiano, dopo il Ministero della Transizione Ecologica – D.G. Risanamento Ambientale, è l’A.R.P.A.T. – Area Vasta Sud – Dipartimento di Siena ad aver completato i propri accertamentipreannunciati con la rapida risposta (nota prot. n. 18005 del 10 marzo 2021) – a chiedere al Comune di Colle Valdelsa di procedere all’emanazione dei provvedimenti per la bonifica ambientale da parte dei titolari del sito inquinato.

Nel corso di un sopralluogo svolto il 23 marzo scorso, l’ A.R.P.A.T., “come anche descritto nella nota inviata dal ‘Gruppo di intervento giuridico’”, afferma che “l’ex stabilimento CO.MO.VA si trova all’interno di un’area boschiva distante dal centro abitato e di difficile accesso. Di fatto come rilevato al momento del sopralluogo, la viabilità per accedere all’area risulta in cattivo stato di manutenzione e non sono state individuate strade percorribili in sicurezza con i mezzi in dotazione al Dipartimento. L’area occupata dall’ex allevamento suinicolo risulta interessata da una fitta vegetazione che di fatto ha impedito agli operatori di eseguire una verifica puntuale del sito nel rispetto delle misure minime di sicurezza per i lavoratori.

Comunque, “sono visibili una serie di capannoni con coperture realizzate in lastre ondulate di colore grigio presumibilmente in cemento amianto. Le strutture degli edifici anche da quanto valutabile dai rilievi aerei non appaiono particolarmente danneggiate in quanto non sono evidenti crolli o collassamenti delle stesse. In tutta l’area è presente una folta vegetazione e una recinzione che impedisce l’accesso alle singole strutture e ai piazzali circostanti. Agli atti del Dipartimento non risultano presenti documenti relativi all’insediamento e ulteriori verifiche mediante accesso al sito istituzionale del Registro Imprese non hanno consentito di risalire, con certezza, alla attuale proprietà dell’area”.

Colle Valdelsa, loc. Aiano, stabilimento suinicolo in abbandono

Ancora, “considerato che sono presenti coperture presumibilmente in cemento amianto e che all’interno dell’area potrebbero essere presenti rifiuti di diversa natura, riconducibili sia alla pregressa attività che ad eventuali abbandoni da parte di terzi, sulla base della vigente normativa, si ritiene necessario che il Sindaco del Comune di Colle Val D’Elsa proceda ad emettere un’ordinanza nei confronti del proprietario/i dell’area affinché, entro termini certi, provveda/no a:

• individuare, caratterizzare e avviare a corretto smaltimento/recupero tutti i rifiuti presenti all’interno del sito,

• produrre una relazione contenente gli esiti della ricognizione di cui al punto precedente dove siano indicati tipologie, caratteristiche, quantitativi dei rifiuti e le ditte/impianti presso cui gli stessi saranno smaltiti/recuperati,

• controllare e valutare lo stato di conservazione di tutte le coperture presenti ai sensi del DM 06/09/94 e DCRT n. 7/2020 al fine di tutelare l’incolumità e la salute pubblica.

Per tutto quanto sopra, a seguito dei controlli effettuati, si evidenzia inoltre che:

• i proprietari degli immobili in loc. Aiano, risultano inadempienti rispetto alle norme contenute al capitolo 4 del DM 06/09/94, sanzionato all’art. 15 comma 2 della L. 27/03/92 n. 257, per non aver provveduto ad attuare il programma di controllo dei materiali di amianto in sede e le procedure per le attività di custodia e manutenzione.

In considerazione della normativa attuativa in questione avente per oggetto la tutela dei lavoratori e della salute pubblica si ritiene opportuno richiedere un ulteriore approfondimento ,anche ai fini dell’irrogazione della sanzione di cui sopra da parte del Comune e di altri eventuali illeciti, all’ASL Competente”.

Ora sono partite definitivamente le procedure che dovranno portare alla bonifica ambientale dell’area.

cemento – amianto

Il Ministero della Transizione Ecologica – D.G. Risanamento Ambientale recentemente ha chiesto (nota prot. n. 28084 del 17 marzo 2021) alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena e al Comune di Colle Valdelsa di “assumere tutte le iniziative di propria competenza per la messa in sicurezza, la bonifica ed il ripristino ambientale del sito in questione”.

Infatti, ha affermato il MiTE, “si evidenzia, innanzitutto, come trattandosi di abbandono di rifiuti ex art. 192, D.lgs. n. 152/2006, la competenza ad intervenire risulta allocata in capo all’Amministrazione comunale in indirizzo, mentre l’eventuale bonifica del sito grava ai sensi dell’art. 242, D.lgs. citato, sul responsabile dell’inquinamento quale sarà individuato dalla Provincia in indirizzo ex art. 244, c. 2, D.lgs. citato.

Peraltro, secondo quanto previsto dall’art. 250 del D.lgs. n. 152/2006 ‘qualora i soggetti responsabili della contaminazione non provvedano direttamente agli adempimenti disposti dal
presente titolo ovvero non siano individuabili e non provvedano ne’ il proprietario del sito ne’ altri soggetti interessati, le procedure e gli interventi di cui all’articolo 242 sono realizzati d’ufficio dal comune territorialmente competente e, ove questo non provveda, dalla regione secondo l’ordine di priorita’ fissati dal piano regionale per la bonifica delle aree inquinate’
”.

Il Comune deve provvedere all’emanazione dell’ordinanza di bonifica ambientale (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), mentre la Provincia di Siena, quindi, deve provvedere all’individuazione del soggetto titolare dello stabilimento suinicolo in disuso per il successivo svolgimento della bonifica ambientale (art. 244 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).

La porcilaia industriale abbandonata è situata in un bosco, tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), dove passa anche la Via Francigena, (zona bivio Prodeggia – Badia a Conèo)  percorso di grande interesse storico-culturale.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento odv ha coinvolto per la bonifica ambientale il Ministero della Transizione Ecologica, la Regione Toscana, il Comune di Colle Valdelsa, i Carabinieri Forestale, informando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena.

Infatti,l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee sono vietati(art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.): il sindaco competente dispone con ordinanza a carico del trasgressore in solido con il proprietario e con il titolare di diritti reali o personali sull’area la rimozione dei rifiuti ed il ripristino ambientale. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, provvede d’ufficio l’amministrazione comunale in danno degli obbligati.

In particolare, per quanto riguarda le lastre in eternit, purtroppo per decenni comuni in edilizia, si ricorda che le stesse sono costituite da un impasto di cemento e amianto, le quali possono rilasciare fibre di amianto se abrase, perforate, spazzolate o se deteriorate, con gravi conseguenze per la salute delle persone che ne vengono a contatto (è, infatti, dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un preciso tumore polmonare, il c.d. mesotelioma pleurico). Per tali motivi, il nostro ordinamento prevede specifiche modalità per lo smaltimento delle lastre realizzate con fibre di amianto (legge n. 257/1992 e s.m.i.).

Un intervento di bonifica in tempi brevi è fondamentale per la tutela della salute pubblica e di un sito di rilevante interesse ambientale. Finalmente, dopo tanti anni di abbandono, viene avviata la relativa procedura e i propedeutici controlli ambientali.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Colle Valdelsa, loc. Aiano, stabilimento suinicolo in abbandono

(foto per conto GrIG)

  1. aprile 14, 2021 alle 3:03 PM

    da Il Cittadino online, 13 aprile 2021
    L’Arpat chiede la bonifica dell’amianto nel bosco di Aiano: https://www.ilcittadinoonline.it/ambiente/larpat-chiede-la-bonifica-dellamianto-nel-bosco-di-aiano/

  2. Donatella
    aprile 14, 2021 alle 6:39 PM

    Il peggiore cieco è quello che non vuole vedere ma la ricreazione sarebbe finita, Signori!

  3. maggio 7, 2021 alle 10:49 am

    anche il Ministero della Transizione Ecologica – Direzione generale per l’economia circolare (ECI), con nota prot n. 48149 del 6 maggio 2021, ha chiesto al Comune di Colle Valdelsa “di procedere alle opportune verifiche e ad individuare eventuali soluzioni alle problematiche riscontrate. Qualora si tratti di rifiuti abbandonati si fa presente che questo Ministero non ha le competenze sulla gestione dei rifiuti nell’ambito comunale e che il Sindaco dovrà disporre con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie, in base agli accertamenti effettuati dai soggetti preposti al controllo, in contraddittorio con i soggetti interessati, ai sensi dell’art. 192 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i”.

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