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Una caserma storica..di marzapane, a Cagliari.


Cagliari, portale dell’ex Caserma San Carlo prima e dopo il restauro

Si stenta a credere ai propri occhi.

Il portale dell’ex Caserma San Carlo, ricavata sui bastioni storici di S. Croce del Castello di Cagliari, sembra diventato di marzapane grazie a un restauro che, molto benevolmente, potrebbe definirsi fantasioso.

Ben poco si comprende della struttura originaria, per non dire altro.

Si ignora (e si dubita fortemente) se tale restauro sia stato autorizzato con le modalità attualmente rilevabili.

La caserma venne realizzata nel 1738 con il re di Sardegna Carlo Emanuele III su progetto di ingegneri militari quale sede del reparto di cavalleria Dragoni di Sardegna (poi Cavalleggeri di Sardegna) ed ebbe funzione militare (Genio, Intendenza, Carabinieri) giungendo ad ospitare 300 soldati e 40 cavalli, fino alla fine dell’800, quando venne sdemanializzata e venduta a Privati.

Durante la II guerra mondiale ospitò un reparto militare e venne bombardata (1943).

Ora in parte è residenza privata, in gran parte è di proprietà del Comune di Cagliari, adibita a centro museale (complesso Ghetto degli Ebrei). 

L’intero complesso è “bene culturale” (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., individuato con decreto 12 febbraio 2010, previa verifica dell’interesse culturale su istanza di parte, qui la relativa relazione storico-artistica).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inviato (26 agosto 2020) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il restauro in corso, coinvolgendo il Ministero per i Beni e Attività Culturali e Il Turismo, la Soprintendenza per Architettura, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, il Comune, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.

Si auspicano rapidi accertamenti e i provvedimenti del caso.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Bastione di S. Croce

(foto Istituto Italiano dei Castelli onlus – Sez. Sardegna, S.D., archivio GrIG)

  1. agosto 27, 2020 alle 10:44 am

    A.N.S.A., 26 agosto 2020
    Restauro ex caserma San Carlo, protesta ambientalisti. Grig attacca, “il portale sembra diventato di marzapane”. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/08/26/restauro-ex-caserma-san-carlo-protesta-ambientalisti_bd27f54a-14c3-4033-89ae-031d03d28f72.html)

    CAGLIARI, 26 AGO – Restauro del portale dell’ex Caserma San Carlo, ricavata sui bastioni storici del Castello di Cagliari, nel mirino del Gruppo d’intervento giuridico. “Ben poco si comprende della struttura originaria- denuncia l’associazione- sembra diventato di marzapane”. Per questo il GriG ha inviato una istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti coinvolgendo il Ministero per i Beni e Attività Culturali e Il Turismo, la Soprintendenza per Architettura, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, il Comune, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.
    “Si auspicano – si legge in una nota – rapidi accertamenti e i provvedimenti del caso”. La caserma – questa la scheda elaborata dall’associazione – venne realizzata nel 1738 con il re di Sardegna Carlo Emanuele III su progetto di ingegneri militari quale sede del reparto di cavalleria Dragoni di Sardegna (poi Cavalleggeri di Sardegna) ed ebbe funzione militare (Genio, Intendenza, Carabinieri) giungendo ad ospitare 300 soldati e 40 cavalli, fino alla fine dell’800. Poi venne sdemanializzata e venduta a privati. Durante la II guerra mondiale ospitò un reparto militare e venne bombardata (1943). Ora in parte è residenza privata, in gran parte è di proprietà del Comune di Cagliari ed adibita a centro museale (complesso Ghetto degli Ebrei). L’intero complesso è “bene culturale”.

    ____________________

    da Sardinia Post, 26 agosto 2020
    Ex caserma San Carlo, restauro portale. Grig: “Ora sembra di marzapane”: https://www.sardiniapost.it/cronaca/ex-caserma-san-carlo-restauro-portale-grig-ora-sembra-di-marzapane/

    ________________

    da Cagliaripad, 26 agosto 2020
    Restauro ex caserma San Carlo, ambientalisti: “Il portale sembra di marzapane”.
    “Ben poco si comprende della struttura originaria” denuncia il Grig: https://www.cagliaripad.it/487734/restauro-ex-caserma-san-carlo-ambientalisti-il-portale-sembra-di-marzapane/

    __________________

    da Il Punto Sociale, 26 agosto 2020
    CAGLIARI. EX CASERMA SAN CARLO, RESTAURO DEL PORTALE SOTTO LA LENTE DEGLI AMBIENTALISTI DEL GRIG: https://www.ilpuntosociale.it/index.php/attualita/item/7153-cagliari-ex-caserma-san-carlo-restauro-del-portale-sotto-la-lente-degli-ambientalisti-del-grig

  2. agosto 27, 2020 alle 11:00 am

    riceviamo da parte dell’Arch. Giuseppe Napoleone, già architetto direttore della Soprintendenza per i Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio di Milano e direttore del Cenacolo Vinciano, e pubblichiamo volentieri.

    Gentile Soprintendente Maura Picciau,

    trovandomi in vacanza in Sardegna ho avuto modo di imbattermi nel portale in oggetto sottoposto a tutela monumentale, fresco di restauro. Sono rimasto molto sconcertato per la spregiudicatezza con cui è stato condotto e supervisionato dai funzionari preposti l’intervento, in spregio alle più elementari raccomandazioni legate alla disciplina del restauro conservativo.
    I lavori intrapresi hanno fatto scempio dell’immagine storicizzata dell’antico portale, creando nocumento anche al contesto ambientale-architettonico di riferimento.
    Sono stati cancellati i segni del tempo affidandosi a diffuse ricostruzioni del supporto lapideo e a rigide applicazioni di intonaco. L’impropria scelta di colori sgargianti e coprenti non tiene in considerazione la natura dei materiali e la stesura dei suddetti colori non rispetta appieno il significato di partiture ed elementi architettonici.
    Purtroppo non è il primo intervento sui monumenti cittadini che meriterebbe una attenta riflessione, soprattutto negli ultimi anni, ma questa volta menefreghismo, sciatteria e mancate collaborazioni tra enti hanno superato ogni limite.
    Auspico che lei e il suo ufficio, cui fanno capo precise responsabilità in ragione dei compiti istituzionali (approvazione del progetto, vigilanza e supervisione del cantiere), si adoperino per porre, ove possibile, rimedio all’accaduto restituendo la dignità persa al pregevole monumento.

    Distinti saluti,

    Giuseppe Napoleone
    già architetto direttore della Sbaap di Milano e direttore del Cenacolo Vinciano

  3. Donatella
    agosto 27, 2020 alle 6:03 pm

    Non sanno proprio quello che fanno, si confonde tutto, una vera Torre di Babele, ci caveremo le gambe da queste “opere ingloriose, indegne”? Chi ha commissionato, progettato, eseguito i lavori di “restauro” non ha avuto proprio idea di dove stava mettendo le mani. Forse vogliono volutamente distruggere la storia passata, non so.

  4. Porico.
    agosto 27, 2020 alle 7:07 pm

    Cinecittà Studios.

  5. Srdn
    agosto 27, 2020 alle 7:14 pm

    Piú che di marzapane si tratta di mangia pane……. a tradimento. Non sanno piú cosa fare per arrotondare.

  6. agosto 29, 2020 alle 7:54 am

    Incompetenza e sciatteria! Si può sapere chi ha autorizzato tale “restauro” ?

  7. settembre 2, 2020 alle 11:30 am

    la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari ha comunicato (nota prot. n. 24613 dell’1 settembre 2020) che l’intervento in corso di realizzazione è risultato difforme da quanto autorizzato con provvedimento unico Comune Cagliari prot. n. 6308 del 2 novembre 2017, previo parere paesaggistico favorevole con prescrizioni (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) da parte della stessa Soprintendenza (nota prot. n. 22343 del 26 ottobre 2017).

    L’intervento autorizzato sul portale della ex Caserma S. Carlo è di restauro conservativo (restauro e consolidamento dei caratteri originari).

    E’ stata disposta l’immediata rimozione della colorazione abnorme (effettuata), mentre l’Ufficio Tutela Paesaggio del Comune di Cagliari ha chiesto (nota prot. n. 213090 del 26 agosto 2020) al Servizio edilizia privata e al Servizio SUAPE dello stesso Comune di espletare le necessarie verifiche sulle opere difformi per i provvedimenti di competenza.

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