Bracconieri, delinquenti.


bracconaggio, Tordo al laccio

A chi avesse un’idea romantica del bracconaggio o pensasse che, in fondo, si tratta di brava gente, l’indagine in corso sui bracconieri – incendiari – potenziali assassini del Cagliaritano dovrebbe finalmente far aprire gli occhi.

Per giunta, con i tubi-fucile rischiano di ammazzare bambini, escursionisti, cercatori di funghi.

Le pene per i reati di bracconaggio dovrebbero essere quantomeno decuplicate.

E gente simile dovrebbe stare in galera.

La nostra piena solidarietà al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia

CFVA, sequestro bracconieri

A.N.S.A., 18 settembre 2019

Incendi: 3 arresti in Sardegna. Blitz Corpo Forestale nel Cagliaritano, decine di perquisizioni.

 Tre persone arrestate, decine di perquisizioni alla ricerca di armi per la caccia di frodo e di materiale utilizzato per appiccare incendi nei boschi della Sardegna. Dalle prime ore di oggi è scattata una imponente operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Cagliari su una serie di roghi dolosi che questa estate, ma che anche nelle precedenti annate, hanno devastato centinaia di ettari in gran parte dell’Isola.

Nel mirino della Forestale sono finiti alcuni personaggi legati al mondo del bracconaggio, tutti residenti nell’area compresa tra Sarroch, Villa San Pietro e Pula, nel sud Sardegna. Secondo gli inquirenti sarebbero responsabili di diversi incendi appiccati in provincia di Cagliari.

VOLEVANO VENDICARSI DEI FORESTALI – Volevano vendicarsi degli agenti del Corpo forestale che stavano indagando su di loro, ed erano pronte anche ad attentati, due delle tre persone arrestate questa mattina nel sud Sardegna nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Cagliari su una serie di incendi dolosi in aree boschive. Il fascicolo è in mano al sostituto procuratore Alessandro Pili, e le ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e due ai domiciliari, sono state firmate dal Gip Giuseppe Pintori.

I provvedimenti restrittivi sono stati richiesti con urgenza proprio nel timore che gli arrestati potessero mettere in atto i loro propositi contro gli agenti del Corpo forestale. Otto complessivamente le persone finite sotto inchiesta. Le indagini si sono concentrate su cinque incendi appiccati questa estate, ma anche nelle passate stagioni, nella zona di Pula, Sarroch e Villa San Pietro. Gli arrestati, tutti legati agli ambiente del bracconaggio, sono anche accusati di aver costruito armi illegali: micidiali tubi-fucile che vengono nascosti tra i cespugli per uccidere gli animali.

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) “impiccato” nella trappola

da La Nuova Sardegna, 18 settembre 2019

Progettavano di uccidere i forestali che li avevano denunciati per bracconaggio.

L’indagine sui roghi appiccati in alcune località del sud Sardegna avrebbe svelato il movente agghiacciante che ha mosso due dei tre arrestati stamani 18 settembre.

trappola per ungulati

da L’Unione Sarda, 18 settembre 2019

L’INDAGINE. Incendi e traffico d’armi: 3 arresti. Pronti a uccidere due forestali.

Nel mirino dei bracconieri, che operavano fra Sarroch, Pula e Villa San Pietro, anche un cittadino ritenuto – a torto – collaboratore degli investigatori.   

Arrestato dai forestali a Sarroch: tenta il suicidio con il pesticida.

L’indagato, 80enne, è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

tubo – fucile (foto La Nuova Sardegna)

(foto C.F.V.A., L.A.C., La Nuova Sardegna, S.D.)

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  1. donatella
    settembre 21, 2019 alle 1:48 am

    Ma cosa hanno al posto dell’anima? Qualcosa li deve essere accaduto di terribile che li ha resi così insensibili e ad odiare così tanto! Non riesco a capire quanto possa essere grande la cattiveria dell’uomo!

  2. G.Maiuscolo
    settembre 21, 2019 alle 8:33 am

    “Bella Gentixedda” ( Che bella gente!)…

  3. settembre 21, 2019 alle 11:07 am

    Esistono esseri primitivi, dominati dal sistema limbico, incapaci di comportamenti evoluti. Naturalmente si rifugiano in ambienti appartati e interagiscono soprattutto col mondo animale, a loro più affine. Purtroppo lo fanno con attitudine ostile e crudele.

  4. G.Maiuscolo
    settembre 21, 2019 alle 2:23 pm

    Esistono animali evoluti cui l’evoluzione è servita ad un accidenti; mentre altri animali meno evoluti risultano assai più rispettosi…dei “fratelli” ostili e crudeli.
    E poi chiamala…evoluzione…come no…

    • settembre 23, 2019 alle 11:47 am

      Effettivamente gli animali più aggressivi sembra siano proprio i più evoluti, i primati e gli umani in particolare. L’evoluzione però comporta anche una maggiore capacità razionale e di controllo della propria aggressività, non in tutti purtroppo.
      Il maltrattamento sugli animali avviene maggiormente da parte di soggetti che hanno vissuto in ambienti in cui o hanno assistito a violenza su persone e animali o l’hanno subita. E sfogare la rabbia, la frustrazione su una specie diversa e indifesa è più facile.

      • G.Maiuscolo
        settembre 23, 2019 alle 12:54 pm

        Gentile Casalvento,
        proprio perché l’evoluzione ha come …requisito fondamentale quello di “padroneggiare” l’istinto anche il più becero ( quando accade…eh…) e di attivare positivi meccanismi di razionalità e di controllo dell’aggressività e della malvagità, ( innate negli esseri umani, talvolta anche come forma di difesa da altra malvagità e da altra violenza), risulta inaccettabile ( e da combattere con forza) che, chi è dotato di razionalità e di intelligenza, si accanisca su altri esseri viventi più deboli e soprattutto indifesi, al di là delle proprie frustrazioni e delle esperienze personali drammatiche e dolorose; e vorrei aggiungere al di là di specie differenti.
        Dico questo perché è solo di qualche mese fa la notizia della difficile e pietosa realtà di diversi vecchi e di anziani che, in una casa di riposo, hanno subito pesanti atti da parte di coloro che dovevano averne cura; e che dire dei maltrattamenti a Cava dei Tirreni contro una donna che subiva da anni? Non mi pare che i “maltrattati” di cui sopra siano volatili o cani o gatti che, COMUNQUE, hanno una loro dignità e soprattutto il diritto di essere trattati con lo stesso rispetto. Potrei fare un lungo elenco e questo spazio non basterebbe.
        Per farla breve ( ma non sono stata breve per niente…ahahahahah), sarà anche più facile( ma incomprensibile) sfogare la propria frustrazione su chi è più debole ( che appartenga o no a specie differenti) , come Lei sostiene, gentile Casalvento, ma la mia convinzione è che la pretesa razionalità ed intelligenza dell’essere “umano”, allo stesso essere umano, servano come carta straccia, sporca…
        Cordialmente

  5. Belinda Huegel
    settembre 21, 2019 alle 10:25 pm

    esseri simili devono essere presi dal Signore…portati via da questa terra… e aggiungo pure…tra atroci sofferenze…perche’ non meritano di vivere!

    • pietro paolo
      settembre 22, 2019 alle 7:40 am

      Bene dunque, i personaggi arrestati erano tutti muniti di regolare licenza di caccia, quindi braccocacciatori o cacciabracconieri,
      nel loro ambiente li conoscevano tutti hanno riferito le cronache in primis sicuramente i loro colleghi ligi alle regole, quelli che con fare da professorini ci suggeriscono a noi “ambientalisti da salotto” di denunciare alle autorita competenti chi in campagna si comporta male… se no “è meglio star zitti per non fare di tutta un erba un fascio” ma loro hanno anticorpi per le famose mele marce??
      la risposta mi sembra evidente visto che nessuno dei “primi difensori dell’ambiente” si sia fatto vivo per denunciare nonostante magari ci vanno a caccia insieme di giorno secondo le prescrizioni della legge.
      Quindi cari ambientalisti… quando passate in salotto occhio ai tubi fucile!!!

    • Mara machtub
      settembre 28, 2019 alle 10:04 pm

      Sottoscrivo.

  6. PATRIZIA P.
    settembre 21, 2019 alle 11:17 pm

    Veramente brutta gente, che invece di tutelare le aree dove vivono e risiedono le vogliono distruggere per il piccolo loro tornaconto.Spero che vengano condannati severamente.
    Tanto questa gente non si pente .

  7. G.Maiuscolo
    settembre 22, 2019 alle 8:59 am

    Ma…”Il Signore” non è, forse, buono?
    B.(…) “e aggiungo pure…tra atroci sofferenze…perche’ non meritano di vivere!”

    Io credo che COLUI che tutti chiamano “Il Signore”, NON sia crudele e NON debba fare simile cose…
    Va bene che le patrie galere sono colme…ma un bel soggiornino e lungo, nelle stesse, sia da auspicare.

    Buona domenica a tutti, gentili Dottori e gentili tutti che leggete.
    🙂

  8. settembre 29, 2019 alle 10:01 pm

    da L’Unione Sarda, 29 settembre 2019
    Sarroch. Inchiesta sui bracconieri: morto l’anziano che ha ingerito il pesticida.
    Mario Mallus, 80 anni, aveva tentato il suicidio dopo l’arresto. Era ricoverato in condizioni gravi al Santissima Trinità di Cagliari: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/09/29/inchiesta-sui-bracconieri-morto-l-anziano-che-ha-ingerito-il-topi-136-933735.html

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