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Anche il National Geographic in favore del consumo del suolo?


Stupisce davvero, ma non in positivo.

Anche la nota Rivista National Geographic, sostenitrice di tante importanti campagne ambientali e per una migliore qualità della vita, avvalla il peggiore consumo del suolo?

La prestigiosa Rivista compare, infatti, fra i partners del Caselle Open Mall, un enorme centro commerciale vicino Torino, dove realizzerà il “primo Family Edutainment Center in Europa con il marchio National Geographic, un centro dedicato alle famiglie, e ai bambini in particolare, che occuperà una superficie di ben 5mila metri quadrati”.

Oltre 300 mila metri quadri di terreno – a cui si aggiungeranno gli immancabili nuovi assi viari – saranno consumati dal nuovo centro commerciale.

Proprio quel consumo del suolo più volte stigmatizzato anche dal National Geographic.

Il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio ha recentemente scritto ai vertici della Rivista chiedendo un virtuoso ripensamento.

Ci sarà?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Bosco, radura

da Quotidiano Piemontese, 10 gennaio 2019

Come sarà il futuro Caselle Open Mall il maxi centro commerciale vicino all’aeroporto di Torino con il primo parco a tema di National Geographic.

Proprio a fianco dell’Aeroporto di Torino a Caselle sorgerà il maxi mall commerciale – digitale  Caselle Open Mall su un’area totale di 300 mila metri quadrati e una superficie utilizzata di 114 mila metri quadri, di cui 15 mila metri saranno dedicati all’intrattenimento, 6 mila metri quadri ospiteranno 40 esercizi, tra bar e ristoranti com circa 220 negozi.

Saranno realizzati 8 mila parcheggi per posti auto e verranno creati 2.500 posti di lavoro, oltre all’indotto e saranno spesi 46 milioni di opere d’urbanizzazione per adattare la rete viaria del territorio.

Il concept architettonico di Caselle Open Mall sarà composto da isolati indipendenti, affacciati su vie pedonali e disposti intorno a un nucleo centrale ispirato alle gallerie commerciali urbane delle città europee.

National Geographic realizzerà, all’interno di Caselle Open Mall, il suo primo centro europeo di educazione e intrattenimento per le famiglie, che proporrà attività a tema ispirate alla natura e al mondo scientifico. Sarà il primo Family Edutainement Centre d’Europa un centro ludico e culturale a marchio National Geographic.

Nel parco divertimenti indoor ci sarà un’ampia gamma di attrazioni e attività interattive dedicate alle esplorazioni scientifiche e naturalistiche, che combineranno gli aspetti dei parchi tematici, dei musei e dei giochi di ruolo.

Torino, smog (da http://www.meteoweb.eu)

(foto da http://www.meteoweb.eu, S.D., archivio GrIG)

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  1. mariangela
    maggio 21, 2019 alle 5:56 am

    Purtroppo non é la prima “marchetta” che osservo da quando sono abbonata. Piccole cose in passato, ma ultimamente davvero brutte, secondo me, esempio: gli insetti veri in quella iniziativa editoriale che intendeva divulgare la conoscenza degli stessi, e ultimamente, il vergognoso inchino alla lobby degli inceneritori con il cammeo all’inceneritore di Copenaghen.
    Mi sarei aspettata altro nel caso degli insetti, se non dei disegni realistici forse non abbastanza efficaci per la “predatoria” immaginazione dell’infanzia a cui sembrava dedicata, ma almeno l’uso delle stampanti 3D che avrebbe coinvolto anche altre curiosità e messo l’accento sulla necessità del massimo rispetto per una pratica seria della conservazione delle specie. Nel caso dell’inceneritore poi, un insulto a morale, etica e scienza. Incidenti seppur troppo paradossali? Mah! Se poteste indagare sulla componente dirigenziale della edizione europea/italiana…. Spero non la prendiate come una provocazione sul piano personale, ma avevo letto da qualche parte che ci sono influenze da parte degli amici della terra italiani. Mi piacerebbe capire anzi sapere, nel caso aveste notizie certe. GRAZIE per aver sollevato la questione. Intanto credo che non rinnovero’ l’abbonamento. Vi saluto cordialmente. MARIANgela Sirca

    Inviato da Tablet Samsung.

  2. G.Maiuscolo
    maggio 21, 2019 alle 9:27 am

    Sarà anche lodevole(…) “proporre attività a tema ispirate alla natura e al mondo scientifico.”, ma se c’è un così consistente consumo di suolo, beh …le lodi non si fanno.

    Anch’io non rinnovo da un pezzo l’abbonamento a “NG”, pur non riuscendo ad abbandonare gli splendidi numeri di anni or sono…
    Restano capolavori editoriali.
    Prima o poi li porterò nella nostra bellissima biblioteca.

    A proposito di consumo di suolo, e per dovere civile, ricordo la battaglia, mai abbandonata, di Pippo Civati, oggi “Possibile” che tanto si è battuto per la difesa del suolo durante il suo impegno parlamentare.
    E così raro trovare giovani politici che abbiano idee chiare su problemi che apparentemente possono sembrare semplici e che invece sono di prioritaria importanza.
    Ho premiato “POSSIBILE! affidandogli, da qualche anno, il mio prezioso 2*mille.

    Spero che Civati legga questo sito per veder riconosciuto il suo impegno di cittadino e di politico.

    Cordialità a tutti
    🙂

  3. Angelo
    maggio 23, 2019 alle 8:22 am

    Qualche amara osservazione :
    Torino e la sua cintura sono già ora saturi di centri commerciali con desertificazione del piccolo commercio in città e centri minori. Questo nuovo mall non farà che peggiorare la situazione.
    Inoltre anche nella scelta del luogo di costruzione , green field, viene spontaneo pensare alle aree industriali abbandonate numerose e diffuse e in attesa di riqualificazione
    La pianificazione e il potere di contrattazione della politica locale dove è cosa produce ?
    Siamo alla vigilia di elezioni regionali in Piemonte ma francamente non vedo schieramenti in grado o con la volontà di affrontare simili temi in modo sostenibile per l’ambiente.
    Angelo
    Torino

  4. G.Maiuscolo
    maggio 23, 2019 alle 10:46 am

    Gentile Angelo, amara osservazione la Sua, amaro il significato delle sue considerazioni.
    Ma utili, le considerazioni.

    (…)”La pianificazione e il potere di contrattazione della politica locale dove è cosa produce ?.
    Bella domanda, Angelo!
    Beh…se pianificazione è…quel che è nelle intenzioni di fare, la risposta è lì, davanti agli occhi di tutti; anzi sarà…davanti agli occhi di tutti.

    Grazie Angelo della sua sensibilità: può essere “faro” per altri.
    Possono non esserci schieramenti in grado di affrontare simili temi utili per l’ambiente, ma, fortunatamente, ci sono cittadini come Lei.

  5. maggio 24, 2019 alle 7:05 pm

    Non troppo sorprendente, considerato che negli ultimi 10 anni Il NG è palesemente orientato al guadagno. Basta abbonarsi al digitale per capirlo molto bene. Che peccato!

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