Home > acqua, beni culturali, difesa del territorio, grandi opere, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale, trasporti > Polo logistico di Passo Corese: dov’è la valutazione di impatto ambientale su tutti gli interventi in corso di realizzazione?

Polo logistico di Passo Corese: dov’è la valutazione di impatto ambientale su tutti gli interventi in corso di realizzazione?


polo logistico di Passo Corese

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una nuova (6 aprile 2017) specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione del grande Polo logistico di Passo Corese, in Comune di Fara in Sabina (RI).

Coinvolti il Ministero dell’ambiente (Ministro e Direzione generale per le valutazioni ambientali), il Ministero per i beni e attività culturali (Ministro e Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio), la Regione Lazio (Settore V.I.A./V.A.S.), Corpo forestale dello Stato, Comune di Fara in Sabina e Istituzioni europee (Commissione europea e Commissione “petizioni” del Parlamento europeo). Informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti.

ruderi di Cures Sabini (da http://www.sabinideltevere.it)

Infatti, in seguito alla precedente istanza (20 dicembre 2016), è emersa, da un lato, la sussistenza di varie proroghe dell’efficacia del permesso di costruire n. 60 del 4 novembre 2008 per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria del polo logistico[1] con validità fino al dicembre 2018, d’altro canto, in buona sostanza, la Direzione regionale Governo dei rifiuti – Area Valutazione di impatto ambientale della Regione Lazio ha di fatto confermato (nota prot. n. 49980 dell’1 febbraio 2017) lo svolgimento del procedimento di V.I.A. esclusivamente per le opere di urbanizzazione primaria.

Sul sito web istituzionale del Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, soggetto promotore del Polo logistico di Passo Corese, si legge che “il Polo Logistico si sviluppa su un’area di 180 ettari, di cui 120 a destinazione logistica e industriale. Inoltre sono previsti 11 ettari da destinare a servizi, attività ricettive, terziario, uffici, attrezzature sportive e ricreative”.  Sono previsti “circa 700.000 mq di superficie coperta”, mentre dall’estate 2016 è in costruzione su oltre 222 mila metri quadri di superficie il nuovo centro di distribuzione di Amazon, il colosso mondiale del commercio on line.[2]

Tuscia, acquedotto romano

Non solo.     Come ampiamente noto (vds. “Amazon, apre nuovo centro e assume 1.200 persone. Delrio: Inviterei i loro manager alla direzione Pd’. L’azienda Usa aprirà vicino a Roma il suo secondo polo di logistica. Alla presentazione, ha partecipato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, cha ha elogiato lo spirito di gruppo di chi lavora nella società. Il polo partirà in autunno”, edizione online La Repubblica, 10 febbraio 2017), è in corso di avanzata realizzazione il “nuovo centro di distribuzione Amazon in Italia” comprendente “un capannone a più piani da 60mila mq di superficie utile (la struttura è già visibile)”.

Risulta, però, allo stato effettuata la necessaria procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) soltanto riguardo le opere di urbanizzazione del polo logistico (determinazione Direttore Area V.I.A. Regione Lazio prot. n. 164106 del 24 settembre 2007), non considerando il complesso degli interventi, molto più ampio (attività principalmente logistiche e industriali ma con una cospicua parte di territorio da destinare a servizi, attività ricettive, terziario, uffici, attrezzature sportive e ricreative), come richiede la normativa e la giurisprudenza europea e nazionale.

L’area risulta parzialmente d’interesse archeologico, interessando la zona di Cures Sabini, antico centro dei Sabini, parte della Sabina tra Montopoli di Sabina, Fara Sabina, Passo Corese, il Tevere e la Salaria, nonché parzialmente tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), come indicato anche dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (P.T.P.R.) della Regione Lazio (Parco archeologico e culturale. Tav C 20).

paesaggio agrario (foto Benthos)

Nemmeno risulta effettuata la procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.), necessaria qualora si volesse considerare il complesso di interventi in corso di realizzazione nel Polo logistico non come un intervento coordinato, ma come un programma di interventi.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, chiesto alle amministrazioni pubbliche competenti di valutare l’opportunità di adozione di provvedimenti sospensivi dei lavori carenti delle valutazioni ambientali e ha chiesto alle Istituzioni comunitarie di verificare il rispetto della normativa europea in tema di V.A.S. e di V.I.A. (direttive n. 2001/42/CE e n. 2011/92/UE).

Informata anche, per le valutazioni di competenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

________________________

[1] precisamente con note dell’11 ottobre 2011, del 5 dicembre 2012 (con contestuale trasferimento del titolo in favore della Parco Industriale della Sabina s.p.a. di Bologna),  del 31 ottobre 2013 e del 5 novembre 2015, tuttora vigente (scadenza 15 dicembre 2018).

[2] in forza di  deliberazione Giunta regionale 4 agosto 2016, n. 499Approvazione dello schema di Protocollo d’Intesa tra la Regione Lazio, il Consorzio per Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, il Comune di Fara in Sabina (RI), la società Vailog s.r.l. e la società Parco Industriale della Sabina S.p.a. per lo sviluppo del territorio della Provincia di Rieti” e relativo protocollo d’intesa e provvedimento autorizzativo unico n. 3 del 29 luglio 2016 rilasciato dal Comune di Fara in Sabina per la costruzione dello stabilimento.

 

acqua e gemme

(foto da http://www.sabinideltevere.it, Benthos, S.D., archivio GrIG)

Advertisements
  1. aprile 11, 2017 alle 3:01 pm

    da Altraeconomia, 9 aprile 2017
    L’impatto ambientale del nuovo centro logistico di Amazon. (Duccio Facchini): https://altreconomia.it/impatto-polo-amazon/

  1. aprile 27, 2017 alle 12:22 am

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: