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Lo Stato non c’è? Armiamoci!


Roma, Corte di cassazione

Angelo Raffaele Mascolo è un Giudice delle Indagini Preliminari (G.I.P.) presso il Tribunale di Treviso.

Dalle sue parole, riferite a riflessioni dettate da un fatto personale, traspare una necessità di farsi giustizia da soli, perché “lo Stato ha perso completamente e totalmente il controllo del territorio”.

In realtà, una pattuglia dei Carabinieri, che evidentemente controllava il territorio, gli ha risolto il problema personale, un sorpasso azzardato, a quanto è dato capire.

Un giudice che afferma “che lo Stato ha perso completamente e totalmente il controllo del territorio, nel quale, a qualunque latitudine, scorazzano impunemente delinquenti di tutti i colori, nonostante gli sforzi eroici di poliziotti anziani … mal pagati e meno ancora motivati dall’alto e, diciamolo pure, anche dallo scarso rigore della Magistratura” è come un papa che se ne esca con un “Dio è morto”.

Coerenza vorrebbe che si dimettesse il giorno stesso, visto che anche lui fa la sua parte.

Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

Se dovessimo dargli retta e ci facessimo giustizia da soli, da domani metteremmo tre ruspe in fila e andremmo a buttar giù tutti quelli ritenuti abusi edilizi.    Oppure andremmo a compiere “arresti popolari” di tutti quelli considerati speculatori dell’energia.  Per non parlare dei bracconieri o supposti tali: non ne rimarrebbe uno libero.

Il G.I.P. Mascolo è quello che nel luglio 2016, scarcerando due finanzieri che avevano ricevuto un orologio da 5 mila euro da un imprenditore al termine di una verifica fiscale, aveva detto serenamente: “non giustifico ma comprendo queste dazioni: è un modo per voler rimanere in buoni rapporti tra imprenditoria e guardia di finanza”.   In precedenza, aveva liberato maestri che prendevano a calci gli alunni, rapinatori ed era riuscito “a smaltire 69 processi in appena 195 minuti”.

Per carità, avrà avuto le sue buone ragioni giuridiche, ma pare proprio che la sua parte nel rendere questa povera Italia così com’è l’abbia fatta pure lui.

Però del suo Far West personale non sappiamo proprio che farcene.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Bussi, discarica abusiva, Carabinieri del N.O.E.

 

da La Tribuna di Treviso, 24 marzo 2017

La lettera del giudice di Treviso Angelo Mascolo: “Io, minacciato sulla strada, cosa succede se sparo?”

La lettera del giudice del tribunale di Treviso Angelo Mascolo: “Il problema della legittima difesa è un problema di secondo grado, come quello di asciugare l’acqua quando si rompono le tubature. Il vero problema sono le tubature e, cioè, che lo Stato ha perso completamente e totalmente il controllo del territorio”. (Angelo Mascolo)

“Qualche sera fa, tornando da una cena, ho avuto la cattiva idea di sorpassare una Bmw. Qualcuno a bordo si è offeso, ed è cominciato un inseguimento a colpi di fari abbaglianti e di preoccupanti avvicinamenti. Direte voi: finalmente capita a un giudice la rogna! Non fino in fondo, però, perché fortuna ha voluto che raggiungessi una pattuglia di Carabinieri, che segnalassi loro i miei inseguitori e che questi, bloccati, venissero a buoni consigli, dicendo che “abbiamo seguito il signore per esprimere le nostre critiche sul suo modo di guidare”. Pensa te.

Qui si pone un problema: se fossi stato armato, come è mio diritto e come sarò d’ora in poi, che sarebbe successo se, senza l’intervento dei Carabinieri, le due facce proibite a bordo della Bmw mi avessero fermato e aggredito, come chiaramente volevano fare? Se avessi sparato avrei subito l’iradiddio dei processi – eccesso di difesa, la vita umana è sacra e via discorrendo – da parte di miei colleghi che giudicano a freddo e difficilmente – ed è qui il grave errore – tenendo conto dei gravissimi stress di certi momenti.

campagna veneta

Concludendo, per bene che mi fosse andata, sarei andato incontro quantomeno alla rovina economica per le spese di avvocato: mistero dei misteri è perché non debbano essere rifuse dallo Stato le spese ai processati innocenti: un fatto che non capirò mai. Forse perché, come dice qualcuno, gli imputati non sono mai innocenti. Mah! Ma il problema della legittima difesa è un problema di secondo grado, come quello di asciugare l’acqua quando si rompono le tubature. Il vero problema sono le tubature e, cioè, che lo Stato ha perso completamente e totalmente il controllo del territorio, nel quale, a qualunque latitudine, scorazzano impunemente delinquenti di tutti i colori, nonostante gli sforzi eroici di poliziotti anziani (a Treviso l’età media è di 49 anni), mal pagati e meno ancora motivati dall’alto e, diciamolo pure, anche dallo scarso rigore della Magistratura.

La severità nei confronti di questi gentiluomini – e gentildonne se no mi danno del sessista – è diventata, a dir poco, disdicevole, tante sono le leggi e le leggine che provvedono a tutelarli per il processo e per la detenzione e che ti fanno, talvolta, pensare: ma cosa lavoro a fare? E, in effetti, il lavoro di un giudice penale è, oggi, paragonabile a quello del soldato al quale, per tenerlo calmo, fanno scavare un buco e poi riempirlo. Severità, forza: argomenti obsoleti. Pascal, non Ivan il Terribile, disse che la legge, senza forza, è impotente. Se non ci fosse stata la forza, come sarebbe avvenuta la Rivoluzione Francese, pietra miliare della civiltà vera, quella occidentale e non quella dei cammellieri? Offrendo cioccolatini a Maria Antonietta? E Hitler lo avrebbero fermato le gentili parole di Chamberlain e Deladier? Il che vuol dire che, quando ci vuole, ci vuole. Ne deriva che, a parte casi di persone – esistono, incredibilmente, anche loro, questi cuori candidi – che ci credono veramente, coloro che proclamano che il nemico, e Dio sa se ne abbiamo e quali stiano bussando alle nostre inermi porte, può essere fermato con la bontà e l’offerta di pace, sono pavidi o renitenti alla leva, e Dio sa se l’Italia non è patria di queste categorie di soggetti. Golda Meir, che qualcuno definì unico uomo nel governo di Israele, dopo i fatti di Monaco ’72 disse che ci sono dei momenti in cui uno Stato deve venire a compromessi coi suoi valori e fece inseguire e uccidere uno per uno gli attentatori. Attentatori che oggi, a parte episodi sporadici, guarda un po’, girano alla larga da Israele. E noi, quando potremo finalmente dire: l’Italia s’è desta?”

 

da Il Corriere della Sera – Veneto, 15 luglio 2016

TREVISO.«Mascolo, comportamento non in linea».

I finanzieri rilasciati e l’intervista, il giudice di Treviso nel mirino del Csm. E la procura annuncia ricorso.

 

da La Tribuna di Treviso, 14 luglio 2016

LE ORDINANZE “DISCUSSE” DEL MAGISTRATO,

In libertà su ordine di Mascolo rapinatori e maestro violento.

«Un’amichevole reprimenda più che un esercizio di violenza sui bambini». Scriveva così il gip Angelo Mascolo nella primavera del 2014.

 

 

(foto A.N.S.A., da mailing list ambientalista, M.F., S.D., archivio GrIG)

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  1. Pio Abiusi
    marzo 27, 2017 alle 1:08 pm

    diciamo che scopriamo l’acqua calda. E’ la Repubblica delle banane e la cosa più ricorrente è quella di lasciar decorrere termini in attesa della prescrizione

    in chiave civile si fa prima a morire e gli stranieri non investono in Italia

    , A i

  2. marzo 27, 2017 alle 2:48 pm

    che bel clima!

    da Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2017
    Corruzione e sprechi, non solo politici e imprenditori: ecco le storie di ordinaria illegalità che minano i conti dello Stato.
    Poliziotti che estorcono buoni benzina per cancellare le multe. Insegnanti che fanno anche 90 ore di “pausa caffè”. Medici con lo studio abusivo, tutor che comprano tablet coi fondi europei e imprenditori agricoli sussidiati senza neanche un campo da coltivare. Il Fatto.it ha scandagliato le banche dati. Ecco la top ten delle sentenze per responsabilità emesse dalle sezioni contabili nell’ultimo mese. Solo in spese di giustizia costano oltre 100 milioni l’anno, ma lo Stato ne recupera soltanto il 13%. (Thomas Mackinson): http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/27/corruzione-e-sprechi-non-solo-politici-e-imprenditori-ecco-le-storie-di-ordinaria-illegalita-che-minano-i-conti-dello-stato/3468277/

    • marzo 29, 2017 alle 10:57 am

      complimenti vivissimi…

      A.N.S.A., 28 marzo 2017
      Non dichiarò piscina,condanna ex pm. Accusa di falso per lavori ampliamento di masseria a Bisceglie. (http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/03/28/non-dichiaro-piscinacondanna-ex-pm_87c2474c-754f-4c2f-b6a4-c3eb8e382d7c.html)

      BARI, 28 MAR – La Corte di Appello di Lecce ha confermato la condanna a 2 mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) per falso nei confronti dell’ex pm di Trani Antonio Savasta, nei mesi scorsi trasferito come giudice a Roma.
      Si tratta di uno dei procedimenti penali relativi alla trasformazione di una antica masseria di Bisceglie in resort di lusso.
      L’accusa di falso riguarda l’aver falsamente dichiarato dinanzi ad un notaio in due diverse occasioni (nel 2009 e nel 2010) di non aver fatto costruire una piscina, per la cui realizzazione sarebbe stata necessaria specifica autorizzazione edilizia. Nell’ambito della stessa vicenda Savasta è stato assolto nelle scorse settimane dall’accusa di concussione e sarà processato a partire da luglio insieme con familiari, soci e tecnici comunali per lottizzazione abusiva e violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio.

  3. marzo 29, 2017 alle 10:59 am

    da Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2017
    Treviso, Csm valuta il trasferimento del giudice che vuole girare armato “perché lo Stato non c’è più”.
    Palazzo dei Marescialli sta valutando la presunta incompatibilità ambientale di Angelo Mascolo, che la scorsa settimana, dopo aver subito un inseguimento, aveva scritto una lettera ai giornali per comunicare la sua decisione: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/28/treviso-csm-valuta-il-trasferimento-del-giudice-che-vuole-girare-armato-perche-lo-stato-non-ce-piu/3481571/

  4. aprile 6, 2017 alle 4:22 pm

    A.N.S.A., 6 aprile 2017
    ‘Stato non c’è, mi armo’, convocato Csm.
    Aperta procedura trasferimento ufficio per incompatibilità: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/04/06/stato-non-ce-mi-armo-convocato-csm_40b50ef6-11d2-42e9-aaa1-53f133b31d6c.html

  1. marzo 28, 2017 alle 12:53 am

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