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L’eco-resort Paradù, nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto, ha superato le procedure di valutazione ambientale?


Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, prime unità immobiliari installate (aprile 2013)

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, prime unità immobiliari installate (aprile 2013)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una nuova richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi (21 maggio 2014) riguardo l’ormai imminente conclusione dei lavori di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe e avvìo dell’attività ricettiva della struttura turistica Paradù Resort da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto, in Comune di Castagneto Carducci (LI).

In base a quanto pubblicizzato, la struttura presenterebbe 190 chalet in legno con 356 appartamenti spaziosi, che possono ospitare da 2 a 6 persone, posizionate – secondo segnalazioni pervenute – per un periodo massimo di 120 giorni (sei mesi) all’anno, oltre a servizi (ristorazione, reception, centro sportivo, ecc.) connessi.

Interessati il Comune di Castagneto Carducci, la Regione Toscana, il Ministero per i beni e attività culturali, la Direzione generale per i beni culturali e paesaggistici per la Toscana, il Corpo forestale dello Stato, i Carabinieri del N.O.E. e, per opportuna informazione, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno e la Commissione europea.

L’intera fascia costiera in argomento, sulla costa e ricoperta in parte da macchia mediterranea evoluta, già interessata da fenomeni di edilizia di carattere turistico, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, lavori in corso

Castagneto Carducci, Marina di Donoratico, lavori in corso

Che cosa è in corso di realizzazione.

L’associazione ecologista ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo preoccupate segnalazioni di residenti, ha già svolto diverse azioni per verificare ambiti ed estensione dell’iniziativa turistico-edilizia, che ha suscitato e suscita un acceso dibattito.

in seguito alle precedenti richieste ecologiste di informazioni ambientali e adozione provvedimenti (29 agosto 2012, 5 aprile 2013) sono pervenute le seguenti risposte:

* il Comune di Castagneto Carducci (nota Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico n. 16677 del 3 settembre 2012) aveva illustrato le vicissitudini progettuali relative all’area in argomento, rientrante nella scheda n. 76 (U.T.O.E. n. 6 – Serristori) del vigente Regolamento urbanistico (RU), e fino ad allora non pervenute ad alcuna autorizzazione edificatoria definitiva;

* successivamente il Comune di Castagneto Carducci (nota Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico n. 16677 del 3 settembre 2012), aveva reso noto, in estrema sintesi, che “al momento non risultano presentate istanze e titoli abilitativi necessari per il posizionamento di strutture ricettive di soggiorno mobili all’interno del Villaggio, ma solo la richiesta di Autorizzazione paesaggistica per le tipologie di strutture ricettive di soggiorno mobili.  Al momento (settembre 2012) vi sarebbero solo ristrutturazioni di opere già esistenti e demolizione di strutture abusive, mentre “sono state attivate le opportune verifiche, tese ad accertare la veridicità” riguardo la precedente sussistenza delle reti idriche, fognarie, antincendio, elettriche dichiarate nelle S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività), ai sensi della legge n. 122/2010;

* ancora il Comune di Castagneto Carducci (nota Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico n. 9158 del 29 aprile 2013) comunicava, in estrema sintesi, che “al momento non risultano presentate istanze e titoli abilitativi necessari per il posizionamento di strutture ricettive di soggiorno mobili all’interno del Villaggio, ma solo la richiesta di Autorizzazione paesaggistica per le tipologie di strutture ricettive di soggiorno mobili;

* la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Pisa (nota prot. n. 7195 del 22 maggio 2013), integralmente riportata in questo articolo: in sostanza, le uniche operazioni autorizzate sotto il profilo paesaggistico risultano le demolizioni delle opere abusive in precedenza realizzate (n. 173 tucul con base in cemento), la ristrutturazione di alcune strutture per servizi comuni già esistenti, la sistemazione del primo lotto di case mobili temporanee per verificarne l’impatto.

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea

Le procedure di valutazione degli impatti ambientali.

Attualmente i lavori sono in via di conclusione ed è annunciata la prossima apertura della struttura ricettiva dell’eco-resort Paradù (così definito dai promotori Riccardo Mariotti e Gaddo della Gherardesca), ma non è stato possibile appurare se sia stata svolta e, soprattutto, conclusa positivamente la procedura di verifica di assoggettabilità (screening), finalizzata a valutare se – per le conseguenze ipotizzate – sia necessario svolgere la più approfondita e incisiva procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.)[1].

Toscana, litorale

Toscana, litorale

La disciplina toscana sulle “case mobili” di dubbia legittimità.

In relazione a casi come quello del Paradù Resort, vi sono poi ulteriori considerazioni da fare su un fenomeno di trasformazione del territorio decisamente sottostimato[2].     In Toscana, nel corso degli anni, è stata adottata una disciplina delle “case mobili” non proprio in linea con il quadro normativo nazionale di tutela del paesaggio e governo del territorio.

Infatti, se è pur vero che l’art. 41, comma 4°, della legge n. 98/2013 ha modificato il concetto di “nuova costruzione”, si rammenta che anche i posizionamenti di “case mobili” sono considerati interventi di “nuova costruzione”, qualora “non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee” (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.), soprattutto se allacciati alle reti di urbanizzazione (fognature, elettricità, gas, ecc.) e sono soggetti in via generale al preventivo rilascio del permesso di costruire (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.), nonché dell’autorizzazione paesaggistica secondo giurisprudenza costante (vds. Cass. pen., sez. III, 27 maggio 2009, n. 22054, ma anche Corte cost., 27 giugno 2008, n. 232).

Non solo.

Secondo la giurisprudenza costante (vds. Cass. pen., sez. III, 5 marzo 2013, n. 10235, Cons. Stato, sez. III, 12 settembre 2012, n. 4850), per essere legittima la natura precaria di un’opera dev’essere connessa a un uso effettivamente limitato nel tempo – non superiore a 90 giorni – e per fini legati a un utilizzo contingente, dovendosi poi provvedere a un’effettiva sollecita rimozione.   Non è sufficiente la presenza dei requisiti dell’amovibilità e della temporaneità: è necessario valutare l’aspetto della permanenza nel tempo, anche in assenza del requisito dell’immobilizzazione al suolo e della presenza di collegamenti a eventuali sottoservizi (fognature, energia elettrica, gas, ecc.).

Invece, la normativa regionale toscana presenta elementi di dubbia legittimità in materia, quando dispone (art. 29, comma 2°, della legge regionale Toscana n. 42/2000) che “è consentita in non più del 40 per cento delle piazzole l’installazione di strutture temporaneamente ancorate al suolo per l’intero periodo di permanenza del campeggio nell’area autorizzata, allestite dal titolare o gestore e messe a disposizione degli ospiti sprovvisti di mezzi propri di pernottamento”, legando il requisito della temporaneità alla permanenza del campeggio/struttura ricettiva.[3]

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del Buon Governo, Siena (1338-1339)

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del Buon Governo, Siena (1338-1339)

Per una corretta gestione del territorio.

In una Toscana dove sembra essersi smarrito il tradizionale e ben noto buon governo del territorio (basti pensare al futuro della Tenuta di Rimigliano, sul litorale di San Vincenzo, oggetto di aspre polemiche e vicissitudini sul piano giuridico), il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica che i progetti siano correttamente inseriti in un contesto ambientale e paesaggistico di rilevante interesse e siano stati preventivamente vagliati in modo adeguato dalle amministrazioni pubbliche competenti, anche perché c’è il precedente negativo della mancata esecuzione degli interventi di demolizione di una lunga serie di opere abusive – fra le quali 117 “case in muratura” e 286 “capanne polinesiane” – in base alle ordinanze del Comune di Castagneto Carducci n. 2165 e n. 2166 del 31 ottobre 1992 e al mancato intervento sostitutivo di legge da parte della Regione Toscana, pur annunciato con nota B/8435/72 del 6 agosto 1992.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Castell'Azzara (GR), colline

Castell’Azzara (GR), colline

(foto da Wikipedia, per conto GrIG, E.R., archivio GrIG)

 

 

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[1] la realizzazione di villaggi turistici di superficie superiore a 5 ettari, centri residenziali turistici ed esercizi alberghieri con oltre 300 posti-letto o volume edificato superiore a 25.000 m³ o che occupano una superficie superiore ai 20 ettari, esclusi quelli ricadenti all’interno di centri abitati” dev’essere preceduta da positiva conclusione di procedura di verifica di assoggettabilità – screening, ai sensi della direttiva n. 2011/92/UE (allegato II, punto 12, lett. c), decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. (art. 20, allegati II e IV), legge regionale Toscana n. 10/2010 (artt. 48 e ss.), estesa a  ampliamenti e/o modifiche al fine di verificarne gli impatti cumulativi, come da giurisprudenza costante.   In Toscana, tale competenza è assegnata al Comune territorialmente competente (legge regionale Toscana n. 10/2010, allegato B3, lettere i, l).

[2] per esempio, il vicino Canado Club, sempre sul litorale sul litorale di Marina di Castagneto, in Comune di Castagneto Carducci (LI).

[3] vds. anche deliberazione Giunta regionale Toscana 16 aprile 2014, n. 313, “Circolare in merito all’interpretazione del l.r. 42/2000 in rapporto alla l.r. 1/2005 in materia di strutture amovibili posizionate nei campeggi, con riferimento all’impatto sulla disciplina regionale dell’art. 41 comma 4 del decreto legge 69/2013, convertito con modificazioni in L. 98/2013”.

  1. maggio 23, 2014 alle 3:01 pm

    dal blog del Comitato per Campiglia, 22 maggio 2014
    L’eco-resort Paradù, nell’ex Club Mediterranée, ha superato le procedure di valutazione ambientale?: http://www.comitatopercampiglia.it/blog/2014/05/22/leco-resort-paradu-nellex-club-mediterranee-ha-superato-le-procedure-di-valutazione-ambientale/

  2. giugno 12, 2014 alle 2:51 pm

    inaugurazione.

    da Il Tirreno, 11 giugno 2014
    Marina di Castagneto, inaugurata la struttura turistica che per la stagione registra già il tutto esaurito. All’interno 193 case mobili in legno, tra i servizi bar con affaccio sulla spiaggia, ristorante e negozi. Il villaggio da 300 posti di lavoro nei luoghi del Club Med. (Divina Vitale)

    MARINA DI CASTAGNETO. Grande e affollata festa d’inaugurazione del Paradù, il villaggio turistico che sorge sulle ceneri dell’ex Club Med, la storica struttura che ha segnato il turismo balneare tra gli anni ‘70 e ‘80 a Marina di Castagneto. Il rinnovato villaggio è sviluppato tra la pineta e il mare su una delle parti di litorale più belle e incontaminate della costa etrusca. Sono 193 le case mobili costruite nel completo rispetto ambientale e all’interno dell’esteso parco ci saranno tutti i servizi essenziali come il bar, adiacente all’uscita a mare, che offrirà servizi anche agli esterni che arriveranno dalla spiaggia, il ristorante a “Km 0” (per privilegiare l’utilizzo di prodotti locali) che conta mille coperti, la zona shopping, un ufficio animazione che organizza escursioni. Non mancano i progetti per il futuro, in programma la realizzazione di un’altra piscina di 2mila metri quadrati che andrà a posizionarsi nella vecchia zona dei campi da tennis, sarà pronta per il 2016. Già sabato arriveranno i primi ospiti e il resort conta il tutto esaurito fino a ottobre. A fare gli onori di casa, al taglio del nastro, l’amministratore delegato Riccardo Mariotti, il conte Gaddo della Gherardesca, in qualità di responsabile pubbliche relazioni, l’ex sindaco Fabio Tinti e l’attuale primo cittadino Sandra Scarpellini. «Sono molto orgoglioso del risultato – ha spiegato emozionato Mariotti – il villaggio darà lavoro a 300 persone, a pieno regime, per sei mesi all’anno. Dopo il Canado (l’altra struttura turistica confinante amministrata da Mariotti) è l’impresa turistica nella provincia di Livorno con più occupati. Siamo anche gratificati dalla risposta entusiasta ottenuta dal mercato, infatti siamo pieni fino a ottobre, ho dovuto persino bloccare le agenzie con le prenotazioni. È un villaggio di rilevanza nazionale, all’aria aperta, realizzato con le forze del posto che hanno anche saputo consigliare le mosse giuste da fare. Le stesse istituzioni hanno difeso il progetto: un grande risultato a livello locale». Soddisfatto anche il conte Gaddo della Gherardesca che cura l’immagine e la comunicazione del Paradù. «Matteo Renzi spinge il paese a ripartire – ha detto – con la creazione di attività economiche che riducono la disoccupazione, soprattutto giovanile. Vorrei fosse qui, oggi, per vedere come è stata valorizzata una zona abbandonata, ma presente nel territorio dal ‘66. Se il progetto non fosse decollato tanti sarebbero ancora fuori a cercare lavoro». Che aggiunge: «Qui sommo il mio record di ricordi di vita perché ci venivo a pescare anguille e a cacciare conigli nelle dune. Lo stato di degrado in cui si trovava faceva male al cuore: seccume, immobili fatiscenti… Per fortuna sono arrivati dei capitani coraggiosi con a capo Mariotti mossi da determinazione assoluta e coraggio di costruire che hanno lottato contro gli “ostacolatori”, non competenti, di cui l’Italia, purtroppo, è ricca. Va bene vivere di ricordi, ma le memorie vanno proiettate nel futuro. Quando ero ragazzo si andava in vacanza in Italia, Spagna e Francia, oggi in 200 paesi e c’è bisogno quindi di strutture competitive. Il Paradù va in questa direzione».

  1. dicembre 3, 2014 alle 7:25 pm
  2. dicembre 12, 2014 alle 7:04 pm
  3. dicembre 20, 2014 alle 2:12 pm
  4. gennaio 29, 2015 alle 12:22 pm
  5. aprile 11, 2015 alle 9:21 pm

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