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Vita e morte di due cani, a Sinnai (CA).


Sinnai, Bianco trascinato sul terreno

Sinnai, Bianco trascinato sul terreno

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (8 gennaio 2014) a segnalare al Corpo forestale e di vigilanza ambientale l’avvenuta uccisione di due cani in località S. Elena, alla periferia di Sinnai (CA), probabilmente con colpi di arma da fuoco lo scorso 5 gennaio 2014.

Non contento del proprio coraggio, il vigliacco autore ha in seguito pensato bene di legare i poveri cani morti a un fuoristrada e trascinarli così per la campagna.

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale ha recepito subito la segnalazione e ha avviato gli accertamenti del caso.

Bianco e Nerino erano due cani meticci di taglia media.  Gironzolavano felici intorno al loro terreno, accuditi dai proprietari, senza dare fastidio a nessuno.

E pare che non si tratti dell’unico caso di sevizie e uccisioni di altri animali nella zona.

Ne ha dato notizia Radio Fusion, ripresa da All 4 Animals e Sardinia Post.     Centinaia i commenti di persone indignate, infuriate e chi più ne ha più ne metta.

Una banale considerazione, però: a nessuno è venuto in mente di segnalare alla locale Stazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale o ai Carabinieri l’atto di bieca crudeltà subito dopo la scoperta?     A breve distanza dal fatto sarebbe stato meno difficile individuare l’autore (o gli autori).

Si ricorda che l’art. 544 ter cod. pen. punisce maltrattamenti, crudeltà, sevizie nei confronti degli altri animali, aggravati dall’evento della morte[1].     E fatti simili non devono restare impuniti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

L'Unione Sarda, 10 gennaio 2014

(foto da Radio Fusion)


[1]                                            Art. 544 ter cod. pen.

1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

3. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

  1. gennaio 9, 2014 alle 4:26 PM

    Grazie, per la denuncia e la condivisione.
    Matteo http://www.radiofusion.it

  2. Mara
    gennaio 9, 2014 alle 4:30 PM

    Hai detto bene: VIGLIACCO. Solo un vigliacco può accanirsi così su animali indifesi. Mi auguro che venga individuato e punito come merita….intendo non con una semplice multa.

  3. gennaio 9, 2014 alle 4:49 PM

    Grazie, Stefano. Grazie, GrIG!
    Speriamo che prendano queste human craps… e che, una volta denunciate ed arrestate, non gli facciano pat-pat sulla spalluccia, dicendo loro:
    “Stavolta è andata così… La prossima volta stateci più attenti, ragazzi.”.
    E… “tanaliberitutti”.

    Eli

  4. Cristiana Verazza
    gennaio 9, 2014 alle 6:32 PM

    Chi è capace di compiere atti di crudeltà nei confronti degli animali, può farlo anche contro “gli umani”, infatti, la maggior parte dei serial killer ha cominciato così. Mi domando e dico: possibile che non siano stati immediatamente informati sia la forestale che i carabinieri? Basta una telefonata ed è pure gratuita! Spero solo di non trovarmi MAI davanti a una situazione simile perchè non credo che potrei ragionare civilmente con questi rifiuti umani e sarei capacissima di “mettermi nei guai” come ho già fatto tantissime altre volte, anche se mi è andata a bene. Maledetti.

  5. gennaio 9, 2014 alle 8:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 9 gennaio 2014
    Cani uccisi e poi trascinati col fuori strada: denuncia degli ambientalisti.
    Il barbaro episodio nelle campagne di Sinnai, i due animali vivevano in un terreno e venivano accuditi dal proprietario, indagini del Corpo forestale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/01/09/news/cani-uccisi-e-poi-trascinati-col-fuori-strada-denuncia-degli-ambientalisti-1.8437398

    _______________________________

    da Sardegna Oggi, 9 gennaio 2014
    Sinnai, uccisi due cani. Sul caso vigila la Forestale: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-01-09/23961/Sinnai_uccisi_due_cani_Sul_caso_vigila_la_Forestale.html

    ________________________

    da Tiscali Notizie, 9 gennaio 2014
    Sinnai, due meticci uccisi e trascinati per i campi: la crudele storia di Bianco e Nerino: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/01/09/meticci-uccisi-seviziati-sinnai.html

    ______________________________

    da Alguer.it, 9 gennaio 2014
    La macabra scoperta è avvenuta a Sinnai, nella periferia di Cagliari. La denuncia del Gruppo d´intervento giuridico al Corpo Forestale e di vigilanza ambientale che ha avviato le indagini
    Cani sparati e trascinati col fuoristrada: http://notizie.alguer.it/n?id=66481

  6. gennaio 9, 2014 alle 8:41 PM

    Scusatemi… Non avevo guardato il video! Fantastico!!!

  7. gennaio 10, 2014 alle 10:27 am

    ..e nella già tragica e grave faccenda, mi auguro davvero che il delinquente non abbia invertito le cose, ovvero prima trascinato da vivi e poi sparato..

  8. gennaio 10, 2014 alle 3:05 PM

    da L’Unione Sarda, 10 gennaio 2014
    Uccisi a fucilate e trascinati con un’auto. La terribile fine di due cani a Sinnai. L’episodio segnalato alla forestale dal Gruppo d’intervento giuridico. (Michela Seu): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/01/10/uccisi_a_fucilate_e_trascinati_con_un_auto_la_terribile_fine_di_due_cani_a_sinnai-6-349021.html

  9. Shardana
    gennaio 10, 2014 alle 6:46 PM

    Mai provato a denunciare maltrattamenti,cattiva custodia,aggressioni da parte di cani liberi alle forze dell’ordine?Senza parole………

  10. riccardo medved
    gennaio 11, 2014 alle 4:38 PM

    Occorre diffondere la cultura della collaborazione fra cittadini ed istituzioni, io sono il comandante della Stazione forestale di Sinnai e sono indignato per il barbaro episodio, ma anche per il comportamento omertoso di molti cittadini , basta una pronta segnalazione supportata da pochi semplici elementi per arrivare a dare un nome ai responsabili.

    • gennaio 11, 2014 alle 4:55 PM

      noi del GrIG siamo pienamente d’accordo con le parole dell’isp.Medved, comandante della Stazione di Sinnai del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
      Anche un piccolo particolare può essere importante, chi ha visto, chi sa, si rivolga prontamente al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
      Grazie!

      Stefano Deliperi

  11. gennaio 12, 2014 alle 10:04 am

    Alla cortese attenzione del GriG, dei Soci, dei Lettori di questo blog.

    OT – PETIZIONE DA SOTTOSCRIVERE PER FERMARE LA MATTANZA DEI TONNI IN SARDEGNA:
    http://www.change.org/it/petizioni/presidente-della-regione-sardegna-bisogna-fermare-la-mattanza-dei-tonni-in-sardegna
    *
    Per maggiori info: http://www.lamattanzadeitonni.org/
    *
    ATTENZIONE: IL VIDEO CONTIENE IMMAGINI DI FORTE IMPATTO EMOTIVO,
    MA QUESTA E’ LA REALTA’!
    Non esistono esseri viventi di “serie A” ed esseri viventi di “Serie B”.
    Siamo indistintamente TUTTI ospiti di questo Pianeta. Comportiamoci dunque come ospiti gentili, rispettosi, educati. per favore.

    AL GrIG: potreste rendere pubbliche altre eventuali Petizioni da sottoscrivere affinché abbiano fine certe barbare e crudeli pratiche?
    Grazie di vero Cuore.
    E.

  12. Shardana
    gennaio 12, 2014 alle 7:31 PM

    Ciao Elisabetta,volevo farti sapere che a carloforte non si fà più la mattanza,ma i tonni vengono ammassati in gabbie e poi trasportati con un rimorchiatore mi sembra a malta fatti ingrassare e venduti sul mercato.Non sono molto informato ma prometto di farti avere notizie più dettagliate appena posso

    • gennaio 12, 2014 alle 9:20 PM

      Caro Shardana,

      grazie anche a te, me lo comunica anche Stefano deliperi, al commento sopra.
      Purtroppo anche immaginare i tonni “ammassati in gabbie… ecc.”, mi desta sconforto…
      Noi umani continuiamo a signoreggiare nell’unica “casa” che abbiamo e verso la quale troppo spesso non mostriamo alcun rispetto.
      Non chiediamo neppure “E’ permesso?”. E non ci si può reputare ospiti graditi, quando si entra nelle altrui case… urlando, ammazzando, tiranneggiando.
      Prima o poi qualcuno (madre natura?) ci butterà fuori a calci nel didietro.
      A proposito di GABBIE e TONNI, credo sappiate tutti delle dichiarazioni della “Padahitler” Anna Giulia Giovacchini (animalista o spudoratamente donnetta?!?). Bah…

      Grazie ancora per la tua risposta, Shardiana.
      Eli

      • gennaio 12, 2014 alle 9:24 PM

        Chiedo scusa. Ho inserito una “i” di troppo…

  13. M.A.
    gennaio 12, 2014 alle 7:55 PM

    Grig, perché non creiamo gli Ambiti Territoriali di Pesca? 😀 Anch’io sono per la tutela del tonno rosso ma anche per la tutela delle tradizioni. Perché non ripopolare il mare con i tonni e salvaguardare la mattanza? Che male c’è se quegli animali muoiono per essere mangiati? È forse il sangue che vi indigna? Sarebbe bene allora sopprimere ogni tradizione sarda a partire dalla caccia fino alla mattanza, passando per gli allevamenti amatoriali di maiali e di agnelli. E siamo proprio una terra di sanguinari, sensibilità a parte io tifo per le tradizioni, punti saldi della nostra cultura e identità di ciò che siamo.

    • gennaio 12, 2014 alle 9:43 PM

      pensa alla disamistade, autentica “tradizione” sarda….non sarà il sangue a farti indignare?
      Personalmente mi sono un po’ stancato di cose da tutelare solo perchè sono “tradizione” 😉

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 12, 2014 alle 10:05 PM

        Sacrilegio! Essere contro le nostre tradizioni è essere contro la Sardegna! La gastronomia, il folklore, i costumi fanno parte della nostra Isola. Persino caccia e pesca fanno parte delle nostre tradizioni e le prede pesci o animali fanno parte dei nostri piatti tipici. Aboliamo tutto perché potrebbero indignarci due gocce di sangue? E che sardi saremo senza le nostre tradizioni che implicano la morte degli animali? Che sardi saremo senza i nostri maialetti arrosto? O senza “sa codra” di agnello? La Sardegna non è fatta di empatici, la Sardegna è fatta di tutto questo e altro ancora. Vuoi vedere che prima o poi si chiederà l’abolizione delle processioni religiose perché vengono sfruttati e adoperati buoi e cavalli e costretti a sfilare sotto temperature estive e decorati come alberi di Natale :D? Io adoro la mia Sardegna e nonostante la povertà, queste cose che ti ho elencato rappresentano la mia ancora in quanto frutto dei miei valori. Per chi non riesce ad accettarla così com’è suggerisco di trasferirsi in qualche fiaba della Walt Disney 😀

      • gennaio 12, 2014 alle 10:14 PM

        ripeto, la disamistate dove la lasci? E l’ormai nota accabadora? E il taglio di un pezzo di orecchio?
        Come vedi, non basta essere “tradizione” per essere automaticamente meritevole di esser conservata.
        Ho volutamente estremizzato, sta a chi ha neuroni nella scatola cranica ragionarci sopra 😉

        Stefano Deliperi

      • Mara
        gennaio 12, 2014 alle 11:50 PM

        Devo dire che leggervi è molto divertente. Specie l’ineffabile M.A., abbreviazione forse di Maschio Autentico. Così stavolta taccio, ma una cosa la voglio dire, a Stefano:
        da “sarda per scelta” ho sempre pensato che la tradizione dell’Accabadora fosse un tratto di civiltà molto avanzata. Naturalmente immaginando il “mestiere” come un’opera buona, non al soldo degli eredi… Personalmente ho stretto un patto con alcune amiche, quando non sarò più in grado di intendere e/o volere, non voglio essere lasciata alla mercé di infermieri incazzosi e distratti. Le amiche non potranno fare nulla, naturalmente, ma mi rassicura pensare che potrei avere un aiuto per iniziare bene l’altro viaggio. Tu (voi…) che ne pensi?

  14. M.A.
    gennaio 12, 2014 alle 11:33 PM

    Stai estremizzando decisamente troppo. Valorizza le tradizioni Grig. Voi siete utili alla Sardegna, e anche a me. Se io oggi vado a caccia in certi luoghi ad esempio è solo grazie a Voi, che impedite abusi edilizi e quant’altro e contribuite a mantenere il territorio incontaminato. I vostri parchi fungono da serbatoi di cinghiali per le zone limitrofe. Ma se voi andando contro certe tradizioni perdete credibilità con i sardi chi difenderà la Sardegna? Non vorrei che i sardi un domani quando sentissero delle nobili gesta dei Grig dicessero :” ma chi quelli che ripudiano le nostre usanze e le nostre tradizioni? Lasciamoli cantare, per loro vale più un agnello, un tonno o un cinghiale piuttosto che valorizzare la nostra identità popolare”. Oh Grig anche voi se avete neuroni usateli! Proteggiamo la biodiversità e l’ambiente, ma anche i sardi, le loro usanze e le loro tradizioni popolari e culinarie. Noi siamo figli di tutto questo, rinnegarle o vergognarsene non è da sardi, e spogliare la Sardegna da tutto ciò non crea vantaggi. Ahiò! 😉

    • gennaio 12, 2014 alle 11:52 PM

      mai, per esempio, che un cavolo di associazione venatoria si batta contro scempi del territorio, vero?
      Sono “tradizioni” anche queste 😉
      Per quanto ci riguarda, ci sono tradizioni “buone”, da conservare, “tradizioni” di cui si può tranquillamente fare a meno e “tradizioni” pessime, da eliminare.
      Stai sereno, sappiamo regolarci anche da soli 😉

      Stefano Deliperi

    • Occhio nudo
      gennaio 13, 2014 alle 8:24 am

      Per quanto mi riguarda, pur essendo di origine, ascendenza e residenza sarda, ripudio volentieri le “tradizioni” barbare. D’altra parte, pure le tradizionali lotte tra gladiatori e belve si sono estinte, e nessuno ne sente la mancanza. Aiò.

  15. Elisabetta Lelli
    gennaio 13, 2014 alle 12:03 am

    Il termine tradizione è sinonimo anche di superstizione e la superstizione è imparentata con l’ottusità.

    Dove c’è morte c’è M.A. \\\~///

  16. gennaio 13, 2014 alle 12:28 am

    Mara :

    Devo dire che leggervi è molto divertente. Specie l’ineffabile M.A., abbreviazione forse di Maschio Autentico. Così stavolta taccio, ma una cosa la voglio dire, a Stefano:
    da “sarda per scelta” ho sempre pensato che la tradizione dell’Accabadora fosse un tratto di civiltà molto avanzata. Naturalmente immaginando il “mestiere” come un’opera buona, non al soldo degli eredi… Personalmente ho stretto un patto con alcune amiche, quando non sarò più in grado di intendere e/o volere, non voglio essere lasciata alla mercé di infermieri incazzosi e distratti. Le amiche non potranno fare nulla, naturalmente, ma mi rassicura pensare che potrei avere un aiuto per iniziare bene l’altro viaggio. Tu (voi…) che ne pensi?

    già risposto 😉 , qui: http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2009/02/04/basta____lasciatela_in_pace___1965914-shtml/

    • Elisabetta Lelli
      gennaio 13, 2014 alle 9:54 am

      Cara MARA,

      anch’io ho dato le tue stesse disposizioni!
      Purtroppo viviamo in uno Stato in cui l’eutanasia è considerato un omicidio, non la messa in atto della volontà di un malato (senziente), il quale, per motivi di DECORO innanzitutto, non vuole (= pone il divieto), di eventuali accanimenti terapeutici, laddove non esista alcuna possibilità di remissione del male e che non vuole essere “alla mercè” di chicchessia.
      Vorrei far presente che per mia madre, malata che necessitava di una badante, ho lasciato il mio lavoro e ho rinunciato alla mia vita. Sono stata per quasi otto anni donna delle pulizie, cuoca, badante… perfino delle badanti strapagate! Non ho percepito un solo centesimo per il mio lavoro, non ho ricevuto uno straccio di “grazie” da parte dei parenti, anzi, sono perfino stata accusata di prendermi cura di mia madre per “interessi”, mi è stato addirittura detto che, nella mia vita non avrei mai fatto un C! Le signore badanti non solo erano pagate profumatamente con i soldi di mia madre, ma erano servite, riverite, riempite di regali di ogni sorta… da me. In cambio, da una badante in particolare, ho ricevuto maltrattamenti morali e ingiurie. Ho subito tutto, perché, sebbene avessi chiesto aiuto, nessuno ha mai speso una sola parola per me. Dopo la morte di mia madre sono diventata badante di un’altra parente, la quale vive con me da circa otto anni e mi passa parte della sua pensione. Inoltre, il mio attuale lavoro è anche quello di provvedere a mio padre, il quale abita al piano inferiore. Qual è il mio lavoro attuale? Casalinga e badante (con l’aiuto sporadico di una signora, perché sono caduta dalle scale, ruzzolando in avanti per ben due rampe di scale, ed il mio rachide ha riportato lesioni che il neurochirurgo ha valutato come non operabili. Ho il divieto da parte del fisiatra a trasportare QUALSIASI peso e a svolgere le più normali attività casalinghe. Nonostante questo non mollo. Pulisco (oltre 280Mq di abitazione, di cui un appartamento che non è di mia proprietà), lavo, stiro, cucino, ecc.
      Anche in questo caso sono stata “accusata” di prendermi cura di mio padre e di questa parente “per interessi”! CONCLUDO IL MIO COMMENTO/SFOGO: se potessi tornare indietro nel tempo non avrei alcuna esitazione nel rinunciare alla mia vita e prendermi cura di mia madre. MA, di certo, non mi accollerei altre situazioni similari, perché il mio stato di salute non me lo permette, perché la vita è UNA, perché certi parenti dovrebbero tapparsi la bocca (come minimo!), e perché considero il lavoro di casalinga e badante uno dei lavori meno valutati e più faticosi e stressanti che una donna possa svolgere.
      Non ho alcuna intenzione di mettere in casa badanti e, qualora in futuro queste mie FATICHE dovessero risultarmi impossibili da sostenere, valuterò eventuali provvedimenti, nel rispetto di mio padre e della parente di cui mi prendo cura, incapace di provvedere a se stessa, alla quale non faccio mancare alcun tipo di attenzione (in ogni senso).
      Alle persone che vivono situazioni come la mia, o similari, va il mio appoggio e la mia comprensione. È talmente FACILE e VILE sputare sentenze, quando si è ASSENTI!!!

      Perdonate lo sfogo, (non rileggo, quindi scusate anche eventuali errori), ma di certe situazioni bisognerebbe parlarne di più e con criterio.
      Grazie.
      Elisabetta

      • Mara
        gennaio 13, 2014 alle 6:08 PM

        Grazie Elisabetta, dall’alto della mia veneranda età… mi permetto di darti un consiglio: MAI ascoltare le maldicenze altrui, specie se riportate. Se qualcuno ha qualcosa da ridire sul tuo conto te lo deve dire a viso aperto, accettando il rischio di beccarsi un pugno in un occhio.
        Per il resto…ti auguro tutto il bene e la serenità che sicuramente meriti.
        Mara

      • gennaio 13, 2014 alle 8:27 PM

        Mara :
        Grazie Elisabetta, dall’alto della mia veneranda età… mi permetto di darti un consiglio: MAI ascoltare le maldicenze altrui, specie se riportate. Se qualcuno ha qualcosa da ridire sul tuo conto te lo deve dire a viso aperto, accettando il rischio di beccarsi un pugno in un occhio.
        Per il resto…ti auguro tutto il bene e la serenità che sicuramente meriti.
        Mara

        Cara Mara,

        non sono “santa”. Ho commesso errori che ho riconosciuto, che ho pagato e per i quali ho chiesto di essere perdonata. Credo di essere a posto, ora, soprattutto verso il mio giudice supremo (= la mia stessa coscienza).
        Purtroppo certe cattiverie non mi sono state “riferite”, ma letteralmente sputate in faccia.
        E, quando ho provato a reagire, (non con un pugno in faccia), mi sono beccata anche una querela (finita poi nel dimenticatoio). Certi individui sono crudeli e meschini. Vivono di male, se ne nutrono, si ingrassano e si ingozzano di male. Ho provato il dialogo, ho dato (in ogni senso), ed è stato opportunamente preso tutto quello che c’era da prendere, senza una sola parola di “scuse”… Chi vive di male è spesso anche avido e non riesce a chiedere “scusa” e
        non è mai sazio del suo stesso male.
        Ed allora, la sola cosa che resta da fare è la “guerra del silenzio”. Ma a volte neppure il silenzio basta.

        T’abbraccio, Mara. E ti ringrazio per la tua dimostrazione di onesta amicizia.
        E.

    • gennaio 13, 2014 alle 10:26 am
  17. M.A.
    gennaio 13, 2014 alle 11:04 am

    È possibile che quando si cerca di parlare con voi su certe tematiche parlate di una realtà che non esiste? Io voglio proteggere tutte le tradizioni culinarie dell’isola, le tradizioni folkloristiche, le processioni religiose etc etc che c’è di male? La disamistade, il taglio dell’orecchio (? 😀 ci sono queste usanze dalle tue parti?! ), l’accabbadora, mettile dentro un cassetto e butta la chiave. Ma chi se ne frega! ma tutte le restanti tradizioni positive perché portarle all’estinzione? Perché sono cruente?..Fanno parte di noi e della nostra cultura. Mai più il girotonno a Carloforte? Mai più maialetti arrosto? Mai più processioni? Mai più agnelli sgozzatti? Guardate che nei piatti tipici sardi non esiste il “tofu alla sarda”. Non pensate a me come il cacciatore. Io sono un semplice cittadino sardo che va anche a caccia, ma delle Ass. Venatorie non me ne può fregar de meno. Quando dico che la caccia in Sardegna per molti è strettamente legata alla tradizione a differenza del resto d’Italia è vero. Per esempio: il bellissimo odore di cuoio delle selle dei cavalli che si sente durante le processioni del Redentore è lo stesso odore dei nostri gambali o delle cartuccere; il rumore delle fucilate durante l’Ardia di Sedilo è lo stesso rumore che si sente durante le battute di caccia al cinghiale; il rumore dei campanacci durante la sfilata dei Mammuthones è lo stesso dei nostri cani; l’odore del cinghiale quando viene pulito con il fuoco ricorda molto l’odore del maialetto allo spiedo cucinato durante le festività! Queste Grig sono tradizioni da perdere? A seconda di come mi rispondi capirò chi siete, magari sono io che ho sbasbagliato “blog” o voi che avete “sbagliato” Sardegna! 😉

  18. Shardana
    gennaio 13, 2014 alle 11:13 am

    Minchia o M.A.,ma sei un buco nero,per tè tutto quello che si muove è commestibile.. Quando vedi un animale, come nei cartoons te lo immagini già servito con patatine al forno? Attento al colesterolo……

    • gennaio 13, 2014 alle 1:27 PM

      Shardana :
      Minchia o M.A.,ma sei un buco nero,per tè tutto quello che si muove è commestibile.. Quando vedi un animale, come nei cartoons te lo immagini già servito con patatine al forno? Attento al colesterolo……

      Caro Shardana,

      credo che anche M.A. MA, AM (en), M(e)A(non culpa), faccia parte di certe “tradizioni folkloristiche”, incluse le più cruente ed anche le più divertenti 🙂

  19. M.A.
    gennaio 13, 2014 alle 12:03 PM

    Hai ragione Shardana, cambierò il mio nick name da M.A. a O.S. = onnivoro sardo! 😀

  20. gennaio 13, 2014 alle 1:31 PM

    M.A. :
    Hai ragione Shardana, cambierò il mio nick name da M.A. a O.S. = onnivoro sardo!

    Mangeresti anche i cadaveri di Bianco e Nerino, dunque!
    Tanto, qual è la differenza fra un cadavere coniglio ammazzato a pallettoni e un cadavere cane ammazzato… a pallettoni?

    🙂

  21. Shardana
    gennaio 13, 2014 alle 1:54 PM

    Quando sei nella natura con i tuoi cani e i tuoi figli,molla il fucile è ascoltati,forse non hai ancora percepito che sei un tutt’uno(non sò se si scrive così)con quello che ti circonda……Quella percezione ci porta ad avere rispetto di tutti gli esseri senzienti……..Ci arriverai prima o poi O.S.ne sono sicuro………Colesterolo a parte🐰🐗🐦

  22. M.A.
    gennaio 13, 2014 alle 2:05 PM

    Cara Shardana, ha ragione Eli, mea non culpa :), ossia il sottoscritto, fa parte del 95% dei sardi che si sente rappresentato dalle sue tradizioni folkloristiche, culinarie e venatorie. Sai qual’è il principale problema dei sardi quando emigrano negli stati esteri? Il ricercare la Sardegna laddove non c’è, non è il mare che manca, ma è tutto l’insieme che manca. Sai perché tutt’oggi in molte località della Sardegna il matrimonio è sacro e il divorzio e l’ omosessualità non sono del tutto accettati? Per le comunità tutto ciò rappresenta uno scandalo perché devono essere tutelati i valori cristiani della famiglia. In certe zone della Sardegna alcuni valori vengono conservati, e se un’uomo entra in un bar con le scarpe viola ed un’orecchino o i capelli lunghi, viene considerato una “minaccia” per certi valori. Come giudicate questo? Eppure è una realtà che esiste. Questa realtà è il frutto delle tradizioni, del folklore. Ci sarebbe da scrivere per ore, e tra aspetti negativi (in quanto anch’io stesso reputo che ognuno sia libero di vivere la propria sessualità), ci sono tanti aspetti positivi (il concetto di famiglia in Sardegna e con tutti i valori che vi ruotano attorno esistono ancora). A parte sporadici casi di violenze sulle donne, se uno si azzarda ad alzare le mani sulla propria donna avrebbe dovuto fare i conti con i fratelli. Padre-padrone ci ha lasciato anche alcuni aspetti positivi. Se nel resto d’Italia avessero solo metà dei valori che abbiamo noi, i bambini avrebbero un padre e una madre (e non 3 padri e 4 madri) e non leggeremo nei giornali tutti questi casi di omicidi sulle donne. Bambini cresciuti senza una famiglia come fanno a creare una famiglia? Con quali valori? Il risultato di tutto ciò è la società che abbiamo oggi giorno, senza valori e senza rispetto. Ora Stefano non linkarmi il delitto di Bitti, o venirmi a dire di come erano sfruttate leodonne ne tra le mura domestiche, perché spesso e volentieri in Sardegna le redini della famiglia e le decisioni più importanti spettavano alla donna. Se in Sardegna esiste ancora tutto ciò è solo merito delle tradizioni e non superstizioni. I love Sardinia ❤ 😀

    • M.A.
      gennaio 13, 2014 alle 2:44 PM

      Shardana e Eli, io ho rispetto per tutte le creature, questo non implica il fatto che non possa nutrirmi delle più appetibili. State tranquille/i la loro morte non sarà invano, muoiono per uno scopo: nutrirmi! I cani non li mangio, con i cani vado a caccia 😉 . Se solo riuscivo a communicarvi parte di ciò che rappresenta la caccia per me, non ci sarebbe tutta questa ottusità. 🙂

      • gennaio 13, 2014 alle 4:49 PM

        M.A. :
        Shardana e Eli, io ho rispetto per tutte le creature, questo non implica il fatto che non possa nutrirmi delle più appetibili. State tranquille/i la loro morte non sarà invano, muoiono per uno scopo: nutrirmi! I cani non li mangio, con i cani vado a caccia . Se solo riuscivo a communicarvi parte di ciò che rappresenta la caccia per me, non ci sarebbe tutta questa ottusità.

        Ascolta/leggi, MA, perché questa sarà la mia ultima “conferenza” con te (non ho tempo da perdere, ne’ energie o fiato da sprecare… e a digitare sulla tastiera del PC per uno come te, mi rovino i polpastrelli).
        probabilmente arriverà il giorno in cui tu e quelli come te si imbatteranno in un essere vivente mostruosamente enorme, talmente enorme che non avrà bisogno di fucilini e pistolin…e. Sarà bello grosso, incazzato nero e famelico e… ghiottissimo di esseri umani, in particolare di cacciatori sadici (perché tu, MA, sei un uomo sadico, s’è bell’e capito. Tu trasudi sadismo. ). Dunque, MA, se/quando incontrerai quell’essere enorme e famelico di sadici, tu fa’ l’unica cosa possibile per salvare la pellaccia; scappa… corri a perdifiato, perché, sai? non è affatto detto che sia TU, quello che tra i due avrà la meglio.

        “C’ha ragione mi fijo… stamo ar medioevo.” (by Don Pizzarro/Corrado Guzzanti)

  23. M.A.
    gennaio 13, 2014 alle 5:47 PM

    Ahahah ma che viaggi ti fai? 😀 non ti offendere Eli ma a questo punto apprezzo di più il vegano che mi tira fuori la storia del karma, dicendomi :”tu cacciatore rinascerai lepre o cinghiale! “…..la mia risp: “tu vegano rinascerai zucchina o peperone :p”.

    • gennaio 13, 2014 alle 8:53 PM

      M.A. :
      Ahahah ma che viaggi ti fai? non ti offendere Eli ma a questo punto apprezzo di più il vegano che mi tira fuori la storia del karma, dicendomi :”tu cacciatore rinascerai lepre o cinghiale! “…..la mia risp: “tu vegano rinascerai zucchina o peperone :p”.

      Non mi va, cerca di comprendere.

      Ciao.

      E.

  24. M.A.
    gennaio 13, 2014 alle 6:57 PM

    Eli dimenticavo, il fatto che io tuteli certe tradizioni, e sia un onnivoro e per giunta un cacciatore non implica il fatto che io sia sadico. Un sadico per me è chi ha commesso quest’ azioni ignobile nei confronti di questi cani! Un sadico è chi ferisce un animale e ne gode delle sofferenze, non chi ammazza per mangiare. Se io ferisco un cinghiale stai tranquilla che non rimango li fermo a godermi i lamenti, ma lo finisco subito in modo tale da alleviare le sue pene e la sua vita sarà omaggiata a casa, in quanto ha adempito al ruolo per il quale la Natura l’ha creato, diventare cibo. Per te può sembrare sadismo, ad esempio, le sfilate che i cacciatori facevano o fanno tutt’ora nel cofano delle macchine con i cinghiali grondanti di sangue. Per loro è un rendere grazie all’animale che è diventato cibo e festeggiarlo con la popolazione, è come se girassero per il paese con 30 kg di fettine sul cofano dell’auto. Per te che sei dell’altra sponda potrebbe essere la cosa più fastidiosa di questo mondo. Poiché la società è composta da persone come te e persone come me evito di commettere fatti che possono ledere alla tua sensibilità, anche se nel profondo per noi hanno significati totalmente diversi.

  25. gennaio 13, 2014 alle 8:31 PM

    Shardana :
    Quando sei nella natura con i tuoi cani e i tuoi figli,molla il fucile è ascoltati,forse non hai ancora percepito che sei un tutt’uno(non sò se si scrive così)con quello che ti circonda……Quella percezione ci porta ad avere rispetto di tutti gli esseri senzienti……..Ci arriverai prima o poi O.S.ne sono sicuro………Colesterolo a parte🐰🐗🐦

    Caro Shardana,

    risparmia le tue Energie per questioni più utili e nobili. Accetta il consiglio, anche se non richiesto.

    Un abbraccio.
    Eli

  26. Shardana
    gennaio 14, 2014 alle 10:32 am

    Ai perfettamente ragione…….ho letto ora le tue vicende,hai un grande coraggio……lascia scorrere i veleni non ti aiutano di sicuro.Ti porgo i miei più grandi auguri per la tua vita.

    • gennaio 14, 2014 alle 5:12 PM

      Ti porgo i miei più grandi auguri per la tua vita.

      Caro amico,

      grazie di Cuore! Ricambio i tuoi auguri.
      Una cosa ancora; vorrei condividere con te… con voi, un video, (un canto) che mi ha “condotto” alla vostra bellissima Terra, rude come la pietra scheggiata e solitaria e dolcissima come il miele di Corbezzolo… com’è la vita.

      Un abbraccio stretto e delicato insieme,
      Eli

      • gennaio 14, 2014 alle 5:13 PM

        Perdonami/perdonatemi; non ho imparato a “citare”…

  27. Shardana
    gennaio 15, 2014 alle 12:57 am

    Grazie

    • gennaio 15, 2014 alle 10:26 am

      Grazie a te, Shardana.
      *
      OT (ma non troppo, visto che il topic tratta di animali ammazzati):
      alla vostra gentile attenzione e alla vostra sensibilità, ecco un’altra Petizione da sottoscrivere, per fermare la caccia ai LUPI in Svezia!
      L’elenco dei firmatari sarà sottoposto all’attenzione della Commissione Europea e ovviamente del Governo svedese.

      # RIFLESSIONE: un giorno, un bambino chiederà alla sua mamma: “Mamma, ma cos’era il Lupo della favola di Cappuccetto Rosso??”

      http://www.thepetitionsite.com/731/972/344/no-wolf-hunt-in-sweden-2014/?z00m=20704905

      • Mara
        gennaio 15, 2014 alle 12:08 PM

        Già fatto! Petizione sacrosanta…

      • gennaio 15, 2014 alle 12:20 PM

        Mara… un bacio.

  28. M.A.
    gennaio 15, 2014 alle 12:18 PM

    Elisabetta Lelli :
    Grazie a te, Shardana.
    *
    OT (ma non troppo, visto che il topic tratta di animali ammazzati):
    alla vostra gentile attenzione e alla vostra sensibilità, ecco un’altra Petizione da sottoscrivere, per fermare la caccia ai LUPI in Svezia!
    L’elenco dei firmatari sarà sottoposto all’attenzione della Commissione Europea e ovviamente del Governo svedese.
    # RIFLESSIONE: un giorno, un bambino chiederà alla sua mamma: “Mamma, ma cos’era il Lupo della favola di Cappuccetto Rosso??”
    http://www.thepetitionsite.com/731/972/344/no-wolf-hunt-in-sweden-2014/?z00m=20704905

    Firmo anch’io! Non trovo giusto uccidere un animale che non viene mangiato! Uccidere e quindi privare una vita per la sola ragione che un animale è scomodo alle attività umane ritengo che sia immorale!

  29. gennaio 23, 2014 alle 8:38 PM

    da La Nuova Sardegna, 23 gennaio 2014
    Palau, caccia al killer dei cani: c’è un indagato.
    La Procura di tempio ha iscritto nel registro il nome di un giovane di 26 anni che avrebbe ucciso due animali: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2014/01/23/news/palau-caccia-al-killer-dei-cani-c-e-un-indagato-1.8525678

  30. aprile 9, 2014 alle 10:03 PM

    niente da fare, nel Sardistàn i cialtroni abbondano.

    A.N.S.A., 9 aprile 2014
    Cane legato ad auto per km per punizione.
    Animale muore, allevatore sardo “ha dato fastidio alle pecore”: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/04/09/cane-legato-ad-auto-per-km-per-punizione_b39d5bd4-cd96-4b71-ba93-40dbab120240.html

    _______________________________

    da L’Unione Sarda, 9 aprile 2014
    Uccidono il cane trascinandolo con l’auto. “L’abbiamo punito, danneggiava i campi”. Hanno punito il loro cane legandolo al gancio traino della loro auto e lo hanno trascinato per chilometri fino a ucciderlo: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/04/09/uccidono_il_cane_trascinandolo_con_l_auto_l_abbiamo_punito_danneggiava_i_campi-6-362450.html

    ________________________________

    da Sardinia Post, 9 aprile 2014
    Irgoli, trascinano un cane con l’auto per punizione: denunciati padre e figlio: http://www.sardiniapost.it/cronaca/irgoli-trascinano-cane-lauto-per-punizione-denunciati-padre-figlio/

    __________________________

    da La Nuova Sardegna, 9 aprile 2014
    Legano il cane all’auto e lo fanno correre fino a ucciderlo: “Dovevamo punirlo”.
    Tra Irgoli e Capo Comino padre e figlio alla vista dei carabinieri hanno tentato di scappare finendo in cunetta: è così che i militari hanno notato la bestiola moribonda: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2014/04/09/news/legano-il-cane-all-auto-e-lo-fanno-correre-fino-a-ucciderlo-dovevamo-punirlo-1.9015083

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