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Ricorso al T.A.R. Sardegna contro il calendario venatorio regionale sardo 2013-2014.


Merlo (Turdus merula)

Merlo (Turdus merula)

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth, grazie al prezioso operato dell’avv. Massimo Rizzato, del Foro di Vicenza, hanno inoltrato ricorso al T.A.R. Sardegna avverso il calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 19 del 4 luglio 2013), come scaturito dalle deliberazioni n. 05/01 del 27 giugno 2013 e n. 06/01 del 2 luglio 2013 del Comitato faunistico regionale.

E’ stata chiesta la sospensione del calendario venatorio regionale.

Vari i motivi di illegittimità che investono l’intero calendario venatorio:

*  è stato emanato in assenza  di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della Legislazione nazionale e regionale in materia faunistico-venatoria (artt. 10 della legge n. 157/1992 e s.m.i., 19-20 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.), in quanto la redazione del piano è stata voluta dal Legislatore come atto propedeutico e fondamentale per la pianificazione e programmazione della gestione della caccia e della conservazione del patrimonio faunistico;

* tuttora non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, come previsto dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale e già richiesto anche  dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012;

* non è stato neppure sottoposto al preventivo parere all’I.S.P.R.A., nonostante l’art. 18, comma 4°, della legge n. 157\1992 e s.m.i. preveda che “le regioni, sentito l’Istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi Ispra), pubblicano, entro e non oltre il 15 giugno, il calendario regionale e il regolamento relativi all’intera annata venatoria”, con varie previsioni di caccia prive di motivazione (caccia alla Pernice sarda ormai rara, caccia alla Beccaccia fino al 19 gennaio 2014 e non al 10 gennaio 2014, perché dopo inizia la migrazione pre-nuziale secondo il noto “Key Concepts document on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU”, la guida comunitaria in materia).

Pernice sarda (Alectoris barbara)

Pernice sarda (Alectoris barbara)

A breve sarà fissata l’udienza di discussione davanti al T.A.R. Sardegna.

Come si ricorda, le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia hanno, poi, hanno inoltrato specifico ricorso (16 luglio 2013) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo avverso il calendario venatorio regionale approvato senza alcuna preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.).

Dall’istanza ecologista sono stati coinvolti anche il Ministero dell’ambiente e l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (Servizio tutela della natura e Servizio valutazione impatti).

In buona sostanza, constatata la scarsa sensibilità ambientale in sede di elaborazione del calendario venatorio regionale, nonché la perdurante assenza del legame cacciatore – territorio, non rimane che il terreno del diritto per ristabilire condizioni accettabili di gestione del patrimonio faunistico isolano.

Ricordiamo, poi che il legame cacciatore – territorio è uno dei punti fondamentali del quadro normativo in tema di caccia c.d. sostenibile, come riconosciuto anche recentemente dalla giurisprudenza costituzionale (sent. Corte cost. n. 142/2013),  tuttora assente in Sardegna nonostante le precise disposizioni della legge n. 157/1992 e s.m.i. e della legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i.

Non sono bastati alla classe politica regionale sarda più di vent’anni dalla legge nazionale e quindici dalla legge regionale per attuarlo, solo ed esclusivamente per fare un favore alle parti più retrive del mondo venatorio isolano.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Associazione Vittime della Caccia, Earth

 

Muflone (Ovis orientalis musimon)

Muflone (Ovis orientalis musimon)

(foto L.A.C., J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    settembre 6, 2013 alle 9:29 am

    E’ come chiedere , non tanto l’abolizione , ma solo un controllo severo sulla produzione e vendita delle armi. Queste lobby sono molto potenti e riusciranno sempre a vincere.
    Guardiamo ad es. al gioco d’azzardo , dove addirittura convivono due interessi, uno di tutti gli operatori del settore ( senza arte ne parte ) , l’altro dello stato che ignobilmente ne fa una fonte di entrate !!!!

  2. settembre 6, 2013 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 6 settembre 2013
    Calendario venatorio dell’Isola. Gli ecologisti fanno ricorso al Tar. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/06/calendario_venatorio_dell_isola_gli_ecologisti_fanno_ricorso_al_tar-6-328273.html)

    Il calendario venatorio viola le norme imposta dalla legislazione nazionale. Così le associazioni ecologiste hanno fatto ricorso al Tar.
    Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth, con l’avv. Massimo Rizzato, del Foro di Vicenza, hanno inoltrato ricorso al Tar Sardegna contro il Calendario venatorio regionale di cui è stata chiesta la sospensione. Fra i motivi di illegittimità che investono l’intero calendario – secondo gli ecologisti – il fatto che sia stato “emanato in assenza di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della Legislazione nazionale e regionale in materia” e perché “tuttora non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (Sic) e/o zone di protezione speciale (Zps)”.

    _____________________________________________

    da Gea Press, 5 settembre 2013
    Sardegna – Ricorso contro il Calendario Venatorio. (http://www.geapress.org/altre-news/sardegna-ricorso-contro-il-calendario-venatorio/47353)

    GEAPRESS – Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth, patrocinate dell’Avvocato Massimo Rizzato, del Foro di Vicenza, hanno inoltrato ricorso al T.A.R. Sardegna contro il calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 19 del 4 luglio 2013).
    La richiesta è ora quella della sospensione del calendario venatorio regionale.
    Secondo le associazioni vi sarebbero infatti vari motivi di illegittimità. Tra questi l’assenza di un piano faunistico-venatorio che invece, secondo la legge di settore sia nazionale che regionale, sarebbe propedeutico alla pianificazione e programmazione della gestione della caccia. Non ci sarebbe, poi, alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.). Il calendario non sarebbe stato sottoposto al preventivo parere all’I.S.P.R.A. e le previsioni di caccia apparirebbero prive di motivazione. Tra queste quella alla Pernice sarda ormai rara.
    Le associazioni avevano già inoltrato specifico ricorso alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo contro lo stesso calendario venatorio regionale.
    Dall’istanza ecologista sono stati coinvolti anche il Ministero dell’ambiente e l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (Servizio tutela della natura e Servizio valutazione impatti).

  3. settembre 6, 2013 alle 3:07 pm

    da Casteddu online, 6 settembre 2013
    Caccia, ricorso al Tar degli ecologisti: “Manca un piano ambientale”. Le associazioni chiedono la sospensione del calendario venatorio. (http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/8602/caccia-ricorso-al-tar-degli-ecologisti-manca-un-piano-ambientale.html)

    Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia e Earth, hanno inoltrato ricorso al T.A.R. Sardegna chiedendo la sospensione del calendario venatorio regionale.
    Secondo le associazioni sarebbero vari i motivi di illegittimità che investono l’intero calendario venatorio:

    “E’ stato emanato in assenza di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della Legislazione nazionale e regionale in materia faunistico-venatoria (artt. 10 della legge n. 157/1992 e s.m.i., 19-20 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.), in quanto la redazione del piano è stata voluta dal Legislatore come atto propedeutico e fondamentale per la pianificazione e programmazione della gestione della caccia e della conservazione del patrimonio faunistico;
    tuttora non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, come previsto dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale e già richiesto anche dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012;
    non è stato neppure sottoposto al preventivo parere all’I.S.P.R.A., nonostante l’art. 18, comma 4°, della legge n. 157\1992 e s.m.i. preveda che “le regioni, sentito l’Istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi Ispra), pubblicano, entro e non oltre il 15 giugno, il calendario regionale e il regolamento relativi all’intera annata venatoria”, con varie previsioni di caccia prive di motivazione (caccia alla Pernice sarda ormai rara, caccia alla Beccaccia fino al 19 gennaio 2014 e non al 10 gennaio 2014, perché dopo inizia la migrazione pre-nuziale secondo il noto “Key Concepts document on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU”, la guida comunitaria in materia)”.

    A breve sarà fissata l’udienza di discussione davanti al T.A.R. Sardegna.

    Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia hanno, poi, inoltrato specifico ricorso il 16 luglio 2013 alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo contro il calendario venatorio regionale approvato senza alcuna preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria e/o zone di protezione speciale.
    Dall’istanza ecologista sono stati coinvolti anche il Ministero dell’ambiente e l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (Servizio tutela della natura e Servizio valutazione impatti).

    “In buona sostanza, constatata la scarsa sensibilità ambientale in sede di elaborazione del calendario venatorio regionale, nonché la perdurante assenza del legame cacciatore – territorio, non rimane che il terreno del diritto per ristabilire condizioni accettabili di gestione del patrimonio faunistico isolano.
    Ricordiamo, poi che il legame cacciatore – territorio è uno dei punti fondamentali del quadro normativo in tema di caccia c.d. sostenibile, come riconosciuto anche recentemente dalla giurisprudenza costituzionale (sent. Corte cost. n. 142/2013), tuttora assente in Sardegna nonostante le precise disposizioni della legge n. 157/1992 e s.m.i. e della legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i.
    Non sono bastati alla classe politica regionale sarda più di vent’anni dalla legge nazionale e quindici dalla legge regionale per attuarlo, solo ed esclusivamente per fare un favore alle parti più retrive del mondo venatorio isolano”.

  4. settembre 6, 2013 alle 3:09 pm

    A.G.I., 6 settembre 2013
    CACCIA: SARDEGNA, ECOLOGISTI IMPUGNANO CALENDARIO SARDEGNA.

    Il calendario della prossima stagione di caccia in Sardegna è stato impugnato davanti al Tar per mancanza di un piano faunistico-venatorio e della procedura di valutazione d’incidenza ambientale dell’attività venatoria nei Sic (Siti d’importanza comunitaria) e nelle Zps (Zone di protezione speciale). Il ricorso presentato da Lega per l’abolizione della caccia, Associazione vittime della caccia ed Earth, tramite l’avvocato Massimo Rizzato del foro di Vicenza, chiede la sospensione del calendario deliberato a luglio dal Comitato faunistico regionale e poi adottato con decreto assessoriale.
    Inoltre, sostengono le associazioni ecologiste, non è stato acquisito il parere preventivo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Contro il calendario venatorio regionale, il 16 luglio scorso, avevano presentato ricorso alla Commissione europea e a quella per le petizioni del Parlamento europeo anche le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento giuridico, assieme alla Lega per l’abolizione della caccia.

    _____________________________

    da La Nuova Sardegna on line, 6 settembre 2013
    Caccia nell’isola: gli ecologisti impugnano il calendario. Il calendario della stagione di caccia è stato impugnato davanti al Tar per la mancanza di un piano faunistico-venatorio regionale. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/09/06/news/caccia-nell-isola-gli-ecologisti-impugnano-il-calendario-1.7696074)

    Il calendario della prossima stagione di caccia in Sardegna è stato impugnato davanti al Tar per mancanza di un piano faunistico-venatorio e della procedura di valutazione d’incidenza ambientale dell’attività venatoria nei Sic (Siti d’importanza comunitaria) e nelle Zps (Zone di protezione speciale). Il ricorso presentato da Lega per l’abolizione della caccia, Associazione vittime della caccia ed Earth, tramite l’avvocato Massimo Rizzato del foro di Vicenza, chiede la sospensione del calendario deliberato a luglio dal Comitato faunistico regionale e poi adottato con decreto assessoriale. Inoltre, sostengono le associazioni ecologiste, non è stato acquisito il parere preventivo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Contro il calendario venatorio regionale, il 16 luglio scorso, avevano presentato ricorso alla Commissione europea e a quella per le petizioni del Parlamento europeo anche le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento giuridico, assieme alla Lega per l’abolizione della caccia.

  5. Nico
    settembre 6, 2013 alle 3:22 pm

    bravissimi, meno male che il GIG c’è!!

  6. settembre 6, 2013 alle 5:54 pm

    da Sardegna Oggi, 6 settembre 2013
    Caccia, ecologisti in trincea: ricorso al Tar contro il calendario. (http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2013-09-06/22771/Caccia_ecologisti_in_trincea_ricorso_al_Tar_contro_il_calendario.html)
    Ambientalisti contro il calendario della caccia. Tre associazioni presentano un ricorso al Tar denunciando l’illegittimità del documento approvato dalla Giunta regionale: “Il diritto ristabilirà condizioni accettabili di gestione del patrimonio faunistico isolano”.

    CAGLIARI – Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth, hanno inoltrato al Tar Sardegna un ricorso contro il calendario venatorio regionale sardo per chiederne la sospensione.
    Secondo gli ecologisti sarebbe illegittimo per varie ragioni: “è stato emanato in assenza di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della Legislazione nazionale”, “non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria ( i cosiddetti Sic)”, “non è stato neppure sottoposto al preventivo parere all’Ispra(Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)”. Inoltre le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia hanno, poi, hanno inoltrato uno specifico ricorso (16 luglio 2013) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo.
    “In buona sostanza – scrivono in una nota – constatata la scarsa sensibilità ambientale in sede di elaborazione del calendario venatorio regionale, nonché la perdurante assenza del legame cacciatore – territorio, non rimane che il terreno del diritto per ristabilire condizioni accettabili di gestione del patrimonio faunistico isolano”.

  7. settembre 6, 2013 alle 6:05 pm

    dal sito web della L.A.C., 6 settembre 2013
    Ricorso al T.A.R. Sardegna contro il calendario venatorio regionale sardo 2013-2014.
    Constatata la scarsa sensibilità ambientale in sede di elaborazione del calendario venatorio regionale, nonché la perdurante assenza del legame cacciatore – territorio, non rimane che il terreno del diritto per ristabilire condizioni accettabili di gestione del patrimonio faunistico isolano: http://www.abolizionecaccia.it/notizie/comunicati-stampa/comunicati-stampa/articolo/ricorso-al-tar-sardegna-contro-il-calendario-venatorio-regionale-sardo-2013-2014.html

    _____________________

    da ilcacciatore.com, 6 settembre 2013
    Sardegna: gli animalisti ricorro al Tar: http://www.ilcacciatore.com/2013/09/06/sardegna-gli-animalisti-ricorro-al-tar/comment-page-1/

    ________________________

    da BigHunter.it, 6 settembre 2013
    CALENDARIO VENATORIO SARDEGNA: I MOTIVI DEL RICORSO AL TAR: http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/13509/Default.aspx

    _____________________________

    da migratoria.it, 6 settembre 2013
    Ricorso al T.A.R. Sardegna contro il calendario venatorio regionale sardo 2013-2014: http://www.migratoria.it/forum/notizie-stagione-venatoria/39272-ricorso-al-t-r-sardegna-contro-il-calendario-venatorio-regionale-sardo-2013-2014-a.html

    _____________________________

    da Ars Venandi, 6 settembre 2013
    Gli ambientalisti chiedono sospensione del calendario venatorio 2013/2014: http://www.arsvenandisardegna.it/caccia/gli-ambientalisti-chiedono-sospensione-del-calendario-venatorio-2013/2014

  8. settembre 6, 2013 alle 9:36 pm

    da Sardinia Post, 6 settembre 2013
    Caccia, gli ecologisti chiedono al Tar la sospensione del calendario venatorio. (http://www.sardiniapost.it/politica/caccia-gli-ecologisti-chiedono-al-tar-la-sospensione-del-calendario-venatorio/)

    La battaglia anti-doppiette è cominciata: tre associazioni ecologiste hanno depositato al Tar (Tribunale amministrativo regionale) un ricorso contro il calendario venatorio.
    A unire le forze sono la Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia ed Earth che si sono affidate all’avvocato Massimo Rizzato, del Foro di Vicenza. L’obiettivo degli ecologisti è ottenere la sospensione del calendario venatorio regionale.
    A sentire le associazioni tra i motivi di illegittimità c’è il fatto “il calendario è stato emanato in assenza di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della legislazione nazionale e regionale in materia”. Gli ecologisti precisano: “Tuttora non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali Siti di importanza comunitaria (Sic) e Zone di protezione speciale“.

  9. M.A.
    settembre 7, 2013 alle 12:28 pm

    I soldi utilizzati per i ricorsi sono soldi pubblici o soldi delle associazioni?

  10. settembre 7, 2013 alle 5:14 pm

    da Alguer.it, 7 settembre 2013
    Ricorso al tribunale amministrativo da parte delle associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth.
    Calendario venatorio: ricorso al Tar. (http://notizie.alguer.it/n?id=62070)

    CAGLIARI – Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth, assistite dell’avvocato Massimo Rizzato del Foro di Vicenza, hanno inoltrato ricorso al Tar Sardegna contro il calendario venatorio regionale della Sardegna.
    L’udienza di discussione davanti al Tar Sardegna. E’ stata chiesta la sospensione del calendario venatorio regionale e sono vari – come si legge nel documento – i motivi di illegittimità che investono l’intero calendario venatorio.
    In primis le associazioni ambientaliste recriminano l’ assenza di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della Legislazione nazionale e regionale in materia. Di più: lamentano l’assenza «di una procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale».

    __________________________

    da Sassari Notizie, 7 settembre 2013
    Stagione venatoria, gli ecologisti depositano il ricorso al Tar e all’Ue. (Antonio Muglia) (http://www.sassarinotizie.com/articolo-19397-stagione_venatoria_gli_ecologisti_depositano_il_ricorso_al_tar_e_all_ue.aspx)

    SASSARI. Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, associazione Vittime della Caccia ed Earth hanno inoltrato ricorso al Tar della Sardegna contro il calendario venatorio, chiedendone la sospensione. I motivi indicati nella richiesta sono vari: “è stato emanato in assenza di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della Legislazione nazionale e regionale in materia faunistico-venatoria; non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) e anche perché non è stato neppure sottoposto al preventivo parere all’I.S.P.R.A”, si legge in un documento diffuso dalle associazioni.
    Un altro ricorso è stato invece depositato a luglio dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia ed è stato indirizzato alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo perché il calendario venatorio regionale sarebbe stato approvato senza alcuna preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività nelle aree classificate quali i siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e zone di protezione speciale (Z.P.S.).

  11. Shardana
    settembre 7, 2013 alle 8:41 pm

    Non solo del gioco d’azzardo capitonegatto,non solo………Nei superalcolici,nelle sigarette, nell’abusivismo edilizio 💴💵💷💶💳💶💷💵💴

  12. settembre 8, 2013 alle 2:51 pm

    da Olbia Notizie, 8 settembre 2013
    Stagione venatoria in Sardegna. Ambientalisti ricorrono al Tar. (http://www.olbianotizie.it/articolo-19426-stagione_venatoria_in_sardegna_ambientalisti_ricorrono_al_tar.aspx)

    OLBIA. Il calendario della prossima stagione di caccia in Sardegna è stato impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per mancanza di un piano faunistico-venatorio e della procedura di valutazione d’incidenza ambientale dell’attività venatoria nei siti d’importanza comunitaria e nelle zone di protezione speciale. Il ricorso presentato da Lega per l’abolizione della caccia, dall’Associazione vittime della caccia e da Earth, tramite l’avvocato Massimo Rizzato del foro di Vicenza, chiede la sospensione del calendario deliberato a luglio dal Comitato faunistico regionale e poi adottato con decreto assessoriale. Secondo quanto sostengono le associazioni ecologiste, non sarebbe stato acquisito il parere preventivo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Contro il calendario venatorio regionale, il 16 luglio scorso, avevano presentato ricorso alla Commissione europea e a quella per le petizioni del Parlamento Europeo anche le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento giuridico, assieme alla Lega per l’abolizione della caccia.

  13. settembre 17, 2013 alle 8:11 pm

    da Il Cambiamento, 17 settembre 2013
    Caccia: apertura a colpi di ricorsi contro i calendari venatori.
    Si è aperta domenica scorsa la stagione venatoria, caratterizzata quest’anno da una serie di ricorsi presentati contro i calendari venatori. Intanto dall’ultimo rapporto Eurispes emerge che 8 italiani su 10 sono contrari alla caccia. E mentre scende il numero totale dei cacciatori, continuano gli eventi contro la caccia. (Tamara Mastroiaco): http://www.ilcambiamento.it/caccia/caccia_apertura_ricorsi_calendari_venatori_2013.html

  14. settembre 18, 2013 alle 2:52 pm

    da L’Unione Sarda, 18 settembre 2013
    Mancherebbe il parere dell’Istituto protezione ambiente, le doppiette restano nelle custodie: domenica apertura a rischio. Il Tar sospende il calendario venatorio. Accolto il ricorso degli ambientalisti,la rabbia dei cacciatori beati: «Chi ha sbagliato paghi. (Lorenzo Piras): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20130918085811.pdf

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