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Chiusa la caccia nelle campagne di Calasetta!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sindaco di Calasetta Antonio Vigo ha adottato un’ordinanza (la n. 27/2011 del 12 settembre 2011, qui: http://95.227.78.33:8600/calasetta/albo/DATI/20110785_01AL.PDF, http://95.227.78.33:8600/calasetta/albo/DATI/20110785_02AL.PDF, http://95.227.78.33:8600/calasetta/albo/DATI/20110785_03AL.PDF) che ha disposto il divieto di caccia nelle campagne di Mercureddu – Spiaggia Grande, dove è piuttosto diffusa la presenza di abitazioni e in passato si sono verificati numerosi episodi di pericolo a causa degli spari.   Dopo riunioni presso la Prefettura di Cagliari, l’adozione del provvedimento urgente e contingibile (art. 54 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.), in attesa di ulteriori eventuali atti da parte della Regione autonoma della Sardegna.   Il divieto di caccia, comunque, sarebbe ben presente in ogni caso, vista la presenza di residenze e strade secondarie (artt. 21, comma 1°, lettera f, della legge n. 157/1992 e s.m.i. e 61, comma 1°, lettera f, della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.).

Naturalmente sono insorti i cacciatori locali, incuranti per i rischi a residenti e turisti.    Perdono una buona occasione per dare un segnale di buona volontà e di buon senso.   Ma non meravigliano certo.

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra plaudono e sostengono l’iniziativa del Sindaco di Calasetta, improntata alla salvaguardia dell’incolumità della grande maggioranza di cittadini non cacciatori.     Ricordano che durante la stagione di caccia 2010-2011 in tutta Italia, oltre a centinaia di milioni di altri animali cacciabili e protetti uccisi, ci sono state numerose vittime umane.   35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.  Evidentemente alle associazioni venatorie calasettane non interessa.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

incidente di caccia

 

da La Nuova Sardegna, 16 settembre 2011

Pericolo per gli abitanti: niente caccia. Ordinanza del sindaco a Calasetta, insorgono le doppiette locali. Carlo Floris

CALASETTA. Troppe case nelle campagne e troppo alto il rischio di incidenti, nel territorio comunale per quest’anno non si potrà cacciare: è quanto stabilisce un’ordinanza sindacale: «Abbiamo fatto due riunioni – dice il sindaco Antonio Vigo – una in provincia ed una in prefettura a Cagliari il 31 agosto scorso per venire a capo di una situazione che ci preoccupava. Oramai la campagna è molto abitata, l’estate è ancora in corso e sono tante le persone che a piedi o in bicicletta la frequentano. Abbiamo perciò deciso, anche per evitare incidenti, di limitare l’attività venatoria in un’area lontana dalle abitazioni. Negli anni scorsi sono stati segnalati comportamenti irresponsabili da parte di alcuni cacciatori – avverte Vigo – che avevano creato disagio fra gli abitanti delle zone agricole». La decisione non è stata digerita dai cacciatori, che hanno chiesto all’amministrazione comunale la sede del centro velico per una riunione. Tutta l’isola di Sant’Antioco e quindi il territorio dei due comuni ricade nell’autogestita di caccia Isola di Sant’Antioco. I cacciatori pagano per il ripopolamento e per il controllo della selvaggina e si aspettano di andare a caccia all’apertura della stagione: «Di fatto – spiega Adriano Aversano, consigliere di opposizione e socio – poiché una parte del territorio comunale è in zona di divieto assoluto, nel comune di Calasetta non si potrà cacciare. Credo ci sia anche un problema di rapporto tra cacciatori e territorio disponibile, credo che si farà pressione sul primo cittadino perchè ci ripensi».

Pettirosso (Erithacus rubecula)

 

 

da L’Unione Sarda, 18 settembre 2011

Calasetta. La protesta dei soci della riserva autogestita. Caccia vietata, ricorso al Tar. Tito Siddi

Ricorso al Tar e denuncia in Procura. Vigilia di stagione venatoria agitata nell’isola di Sant’Antioco. I cacciatori si ribellano all’ordinanza del sindaco di Calasetta Antonio Vigo che ha proibito, per l’imminente stagione di caccia, di sparare nelle località di Spiaggia Grande, le Saline e Cussorgia. A protestare è l’Autogestita di Isola di Sant’Antioco che raccoglie tra i soci la stragrande maggioranza delle doppiette isolane. “Martedi dobbiamo incontrare l’avvocato per presentare un ricorso al Tar – annuncia Gianni Crastus, presidente dell’autogestita – pensiamo che nell’ordinanza possa esserci un abuso”. La contestazione è rivolta ai circa 700 ettari, utilizzati sinora per l’attività venatoria nel territorio di Calasetta. Secondo i cacciatori nel vertice in prefettura. A cui fa riferimento l’ordinanza sindacale, si è discusso di un ulteriore azione di controllo del territorio. “Stabilito però dalle parti interessate come Provincia e Comune a cui abbiamo promesso il nostro contributo – continua Crastus – e non unilateralmente e su richiesta di un’associazione locale”. In pratica i cacciatori denunciano che l’ordinanza potrebbe metterli in seria difficoltà. “Invece di risolvere il problema – continua Gianni Crastus – questo provvedimento non fa altro che aggravare la situazione perché i cacciatori per lo spazio esiguo avrebbero seri problemi si sicurezza”.  

Pettirosso (Erithacus rubecula)

 

 

 

(vignetta di Vauro, foto da www.gazzettadiparma.it, S.D., archivio GrIG)

  1. marco
    settembre 18, 2011 alle 2:20 pm

    e quindi secondo Gianni Crastus è meglio mettere a repentaglio la sicurezza degli abitanti delle zone rurali piuttosto che quella dei cacciatori? ma volete lasciare in pace e tranquillità chi non ne vuol sentire di uccidere animali per divertimento? il problema siete voi cacciatori!!

  2. settembre 19, 2011 alle 9:43 am

    COMPLIMENTI al SINDACO .di CALASETTA.un esempio per tutti..grande senso di civilta’ e rispetto per l’ambiente e per le persone che debbono subire la violenza ingiustificata dei cacciatori….il cambiamento e’ in atto grazie a persone come questa!!!

  3. alex
    settembre 19, 2011 alle 11:01 am

    complimenti, finalmente………………..io sono uno di quelli che abitano in quelle zone e che mentre era seduto nella veranda della sua casa si è visto arrivare i pallini nel muro……………….addirittura una volta, un cacciatore entrando senza pemesso nell mio terreno, dove ho casa,, dopo aver sparato mi disse di andarmene perchè gli davo fastidio…….allucinante……………….un cacciatore in casa mia che mi dice di andarmene……………..se hanno tanta voglia di sparare che sparino pure dentro casa loro……………………
    finalmente un ordinanza che pemetterà a tante persone che vivono in quelle zone di stare in santa pace con le loro famiglie……………………..riguardo ai cacciatori, che vadano in zone dove non c’è nessuno e vergognatevi per aver pure il coraggio di lamentarsi di fronte a questa sacrosanta ordinanza………………………….

  4. Maurizio
    settembre 19, 2011 alle 11:55 am

    Questa ordinanza mi auguro che sia solo il primo di una serie di provvedimenti, ormai diventati doverosi da parte della autorità preposte, al fine di bloccare la caccia in tutta l’isola! Molti si domandano come possa allungarsi la stagione turistica in un luogo pieno di bellezze naturali e archeologiche, nel quale l’inverno vero non arriva mai, e di fatto è tutto l’anno primavera, con il pericoloso handicap che nelle domeniche e nei giorni festivi (cioè quando la gente comune non lavora) la campagna e tutti gli itenirari archeologici sono presidiati da cacciatori che non hanno neppure il buon senso di avvisare in qualche modo gli sfortunati che si trovano a passare vicino alle loro poste!
    Sono solo gli spari a segnalare la loro presenza!
    E’ ora di chiudere la caccia, almeno nelle piccole isole come questa, dove con le attuali armi, un colpo di fucile arriva senza problemi da un’estremo all’altro dell’isola!

  5. settembre 19, 2011 alle 2:30 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    Illustrissimo Ing. Sindaco Signor Antonio Vigo,
    Illustrissimi Consiglieri,
    Illustrissime Forze dell’Ordine,

    un sentito ringraziamento da parte di una sarda (Elisa Cambedda) residente a Brescia sempre attenta però alla crescita dei singoli comuni nell’amata Sardegna.
    Anche se le mie origini non sono di Calasetta vorrei comunicarVi il mio personale plauso alla scelta in merito all’ordinanza del 12 settembre (27/2011) che ha disposto il divieto di caccia nelle campagne di Mercureddu Spiaggia Grande.
    Un esempio che tutti i comuni dovrebbero seguire e non solo per via della presenza di residenze e strade secondarie (art. 21, comma 1, lettera f, della legge n. 157/1992 e art. 61, comma 1, lettera f, della legge regionale n. 23/1998) troppo spesso disturbate e in stato di “assedio” da parte di una minoranza di cittadini che dicono di praticare uno “sport” (!), ma per via d’una sempre più etica attenzione da rivolgere ai tesori della nostra Terra: non dovrebbero esistere altri valori superiori alla volontà di preservarli (uccelli e ambiente compresi) oltre alla sicurezza dei cittadini.
    Trascorro due mesi ogni anno a Villasimius, comune falcidiato dalla caccia a fine agosto e dispiace notare quante volte si sia costretti a chiamare le forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia Forestale, Polizia Locale) per i comportamenti scorretti di quella minoranza sopraccennata per non dire l’esistenza di un’Area Marina Protetta solo a parole (ne sa qualcosa la Guardia Costiera con soli 8 addetti per un area estesa).

    Troppo vicini alle case, troppo disturbo dalle 6/7 di mattina, turisti impossibilitati a passeggiare liberamente e soprattutto troppi incidenti e spesso gravi, rilevanti sia per la sicurezza dei paesani che dei turisti.
    Coinvolti umani, animali domestici e la fauna stessa ormai al collasso per decisioni troppo spesso prese senza ragionare sulle conseguenze più ovvie.
    L’iniziativa del Sindaco di Calasetta, improntata alla salvaguardia dell’incolumità della grande maggioranza di cittadini non cacciatori dovrebbe riecheggiare in tutti i comuni sardi nel ricordo di NUMERI davvero impressionanti che hanno contribuito a rendere più dell’85% per cento degl’italiani contrari alla caccia: nel 2010-2011 vittime umane 35 morti dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, e ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni (dati confermabili da LAC, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra, Vittime della Caccia), oltre a centinaia di milioni di altri animali cacciabili e protetti uccisi.

    Quindi grazie al Sindaco e a chi ha approvato quest’ordinanza e a chi da sempre si occupa della sicurezza dei cittadini.
    Spero con tutto il cuore che altri comuni seguano il Vostro esempio.

    Elisa Cambedda

    • ambientalista
      settembre 20, 2011 alle 9:20 pm

      Ce già la legge che dice di tenere le distanze dalle case, quindi quest’ordinanza non sta ne in cielo ne in terra, Quindi adesso andremo a scoprire tutti gli altarini con eventuali case abusive messe in quella mappa che non vale nulla, il riccorso al tar dice tutto. Ma scusate il territorio dagl’incendi e controllato da voi o dai cacciatori? togliendo il territorio ai cacciatori sarà terreno senza controllo e si rischia di mettere tanta gente contro….

      • Maurizio
        settembre 21, 2011 alle 6:09 am

        Visto che come dici anche tu, c’è già la legge che impone di mantenere la distanza dei 150 metri dalle case.., se guardi bene la “mappa”, ti accorgerai che non ci sono le condizioni per esercitare l’attività venatoria in quanto per gran parte del territorio non ci sono le distanze di sicurezza! E rispondendo alla tua affermazione sulle case abusive.., ammesso che lo siano, cosa vuol significare il tuo intervento?! NON VORRAI MICA SPARARE AI PROPRIETARI DELLE CASE SENZA CONSESSIONE EDILIZIA???
        Vorrei anche ricordarti che per la salvaguardia del territorio dagli incendi esistono degli enti preposti (Vigili del fuoco, Forestale, Protezione Civile, ecc) i cacciatori non li avevo ancora sentiti nominare come corpo antincendio, ma forse a Calasetta esiste un corpo a parte…!
        Quando parli invece, “di tanta gente contro”, perché non provi a considerare i proprietari dei terreni, che giustamente, sono al 99 per cento contro la caccia?! (l’uno per cento è favorevole in quanto cacciatore…)
        Comunque spero che arrivino altri interventi come il tuo, in modo tale, che anche chi non vi conosce abbia modo di capire meglio quali personaggi rappresentano e difendono i cacciatori!

  6. evaristo
    settembre 20, 2011 alle 11:52 pm

    ecco che è arrivato il vero “ambientalista”, quello che spara agli uccelli perchè ama la natura e che spara fra le case perchè non vuol disturbare nessuno. si vede proprio che non vive lì, altrimenti la penserebbe diversamente.

  7. senza parole
    settembre 21, 2011 alle 9:02 am

    vorrei fare una semplice domanda a marco, ma tutta questa sensibilita’ e’ comparsa solo ora che calasetta non si puo’ piu’ lottizzare ? o l’amore per gli animali e la natura non era presente quando si e’ trattato di riempire e rovinare l’ambiente calasettano con colate di cemento?

  8. superman
    settembre 22, 2011 alle 11:16 am

    Vedremo chi ha ragione con la sentenza del TAR, così vedremo se quella cartina è attendibile, secondo me quella cartina non è valida perchè i ruderi e i terreni agricoli non fanno fede a quelle distanze che ci sono di legge e in quella cartina hanno incluso anche quelle, io sono sicuro che quell’ordinanza la revocano subito……..

  9. superman
    settembre 22, 2011 alle 11:38 am

    Maurizio :
    Visto che come dici anche tu, c’è già la legge che impone di mantenere la distanza dei 150 metri dalle case.., se guardi bene la “mappa”, ti accorgerai che non ci sono le condizioni per esercitare l’attività venatoria in quanto per gran parte del territorio non ci sono le distanze di sicurezza! E rispondendo alla tua affermazione sulle case abusive.., ammesso che lo siano, cosa vuol significare il tuo intervento?! NON VORRAI MICA SPARARE AI PROPRIETARI DELLE CASE SENZA CONSESSIONE EDILIZIA???
    Vorrei anche ricordarti che per la salvaguardia del territorio dagli incendi esistono degli enti
    preposti (Vigili del fuoco, Forestale, Protezione Civile, ecc) i cacciatori non li avevo ancora sentiti nominare come corpo antincendio, ma forse a Calasetta esiste un corpo a parte…!
    Quando parli invece, “di tanta gente contro”, perché non provi a considerare i proprietari dei terreni, che giustamente, sono al 99 per cento contro la caccia?! (l’uno per cento è favorevole in quanto cacciatore…)
    Comunque spero che arrivino altri interventi come il tuo, in modo tale, che anche chi non vi conosce abbia modo di capire meglio quali personaggi rappresentano e difendono i cacciatori!

    Intanto che a favore della caccia e solo 1% lo dici tu, intanto il giro economico e grandissimo, fabbriche di armi,munizioni,abbigliamento,veterinaria,assicurazioni,auto,cinofilia,infinità di fabbriche di accessori e altro, c’è un giro infinito di soldi, pensa quanti posti di lavoro e quanta gente a favore della caccia, più tutti i familiari di ogni cacciatore che sono a favore, mi dispiace ma è una battaglia persa, poi i cacciatori sono i primi che conoscono il territorio, infatti se t’informi molti enti chiedono sempre loro una mano per censimenti, passaggi e tanto altro, quindi prima di parlare informatevi……..

  10. CACCIATORE PROPIETARIO
    settembre 22, 2011 alle 12:29 pm

    NON CREDO CHE TUTTI I PROPIETARI TERRIERI SIANO CONTRO LA CHIUSURA DELLA CACCIA,MA SOLAMENTE ALCUNI CHE DI AGRICOLTURA NE CAPISCONO BEN POCO CARO MAURIZIO E NON SI SANNO RAPORTARE CON LE PERSONE QUESTA E STORIA CALASETTANA NON DA CHI VIENE DALLA CITTà COME TE,E CHE NON VOGLIONO CHE CERTE PERSONE COME I CACCIATORI VEDANO QUELLO CHE STANNO FACCENDO(ABBUSI EDILIZI)ESSENDO I CACCIATORI LA CATEGORIA CHE VIGILA DI PIù SUL TERRITORIO…..A DIMENTICAVO A VOI DEL TERRITORIO POCO IMPORTA VERO CARO MARCO VIGO O MEGLIO EGREGGIO SING.SINDACO VISTO IL VOSTRO CONTRIBUTO A TUTTE QUELLE COLATE DI CEMENTO CHE SONO STATE FATE A CALASETTA…IN BARBA AI CALASETTANI DOC…

    • Occhio nudo
      settembre 22, 2011 alle 3:49 pm

      E quanti abusi edilizi hanno denunciato i cacciatori, categoria che vigila di più sul territorio? O il controllo viene fatto con il fucile?

    • Maurizio
      settembre 22, 2011 alle 6:16 pm

      Mi spiace per te, ma le tue convinzioni denotano veramente poco senso civico! Io non vengo dalla città, ma abito proprio dove voi vi divertite a sparare i poveri uccelli già dalle 6 del mattino! Credimi, da proprietario di terreno e casa (con regolare concessione edilizia), sui quali ci pago le naturalmente le tasse, mi da veramente fastidio, essere svegliato prima dell’alba proprio l’unico giorno libero che ho durante la settimana (gli altri giorni lavoro sino alle 7 di sera)!
      Secondo te, il mio diritto a godermi la mia proprietà in pace con i bimbi e il resto della famiglia, dopo tutta la settimana a lavoro, deve essere messo da parte, in quanto la tua attività ludica deve avere la priorità sulle esigenze di chi non è cacciatore?
      Tu pagherai pure le tasse per esercitare il tuo divertimento (sui terreni degli altri), ma non puoi pretendere di annullare i diritti e gli interessi di chi ha sacrificato tutti i risparmi di una vita per comprarsi la casa di proprietà in campagna e vedersi privare di godersela in santa pace perchè proprio l’unico giorno libero dal lavoro coincide con quello in cui tu devi andare a divertirti a sparare dietro casa mia!
      Vuoi andare a caccia? Niente in contrario…! Però, vai nel tuo di terreno, così puoi star sicuro che nessuno si lamenterà! Oppure abbi almeno la cortesia di andare lontano dai luoghi abitati e frequentati!

  11. Cristina
    settembre 22, 2011 alle 3:14 pm

    Grazie, signor Sindaco! Dovrebbero essercene di più, di Amministratori come Lei…è stato fatto un altro passo verso il RISPETTO per gli Angeli che chiamiamo “animali” – in senso dispregiativo, il più delle volte – spero davvero che il rispetto si evolva in AMORE, da parte di tutti, verso di loro!

  12. CACCIATORE PROPIETARIO
    settembre 22, 2011 alle 3:55 pm

    INFATTI FINO AD OGGI NESSUNO MAI SENTITO DIRE VIVI E LASCIA VIVERE ?
    VE NE SONO MOLTI NON CERTO X I COSì DETTI AMBIENTALLISTI CHE DI QUELLO POCO GLI IMPORTA… OPPURE ANCHE TU OCCHIO NUDO HAI QUALCOSA DA NASCONDERE?

  13. Occhio nudo
    settembre 22, 2011 alle 4:19 pm

    “Vivi e lascia vivere” non impedisce che si costruiscano abusi, ti ho chiesto di spiegarmi e spiegarci in cosa consiste il controllo del territorio, poi se hai qualcosa da nascondere poco me ne importa, ma siccome hai fatto riferimento alla categoria dei cacciatori, ti chiedo cos’ha fatto la categoria per tutelare l’ambiente, a parte raccogliere (spero) i bossoli?

  14. superman
    settembre 22, 2011 alle 7:10 pm

    Comunque scordatevi tutto, non l’aboliranno mai, ce un giro di soldi e di gente che non vuole perdere il posto di lavoro perchè voi siete contro la caccia, salvatevi, e ora il tar revoca subito quest’ordinanza, così state zitti tutti, visto che invece di accordarsi fanno le cose umma umma senza dire niente, ora vi passa, le leggi parlano chiaro……

    • Cugino di Batman
      settembre 22, 2011 alle 7:51 pm

      o Superman, anzichè “sparare” con il calibro 12 errori di sintassi e di grammatica, perchè non ti calmi e ti leggi un buon libro?
      Guarda che chiamo mio cugino Batman e ti prende a pernacchie 😛

  15. superman
    settembre 22, 2011 alle 7:45 pm

    Occhio nudo :
    “Vivi e lascia vivere” non impedisce che si costruiscano abusi, ti ho chiesto di spiegarmi e spiegarci in cosa consiste il controllo del territorio, poi se hai qualcosa da nascondere poco me ne importa, ma siccome hai fatto riferimento alla categoria dei cacciatori, ti chiedo cos’ha fatto la categoria per tutelare l’ambiente, a parte raccogliere (spero) i bossoli?

    La categoria dei cacciatori fa molto più della categoria ambientalista che non sanno fare altro che mangiare soldi per le loro idee estremiste che non valgono nulla, infatti sono solo mangiatori di soldi….Comunque ora vedremo la legge a chi da ragione e comunque vada sappiate che quella parte di territorio non sarà più salvaguardata da nessuno per tutto……Speriamo ci vorrebbe……………….

  16. tre teste
    settembre 22, 2011 alle 8:07 pm

    peccato che gli ambientalisti a voi tanto cari che sabato 17 non si sono presentati alla giornata ecologica ha calasetta era piu importante la riunione in provincia… per gli ambientalisti di calasetta, e facile fare i froci con il culo degli altri…….

    • Cugino di Batman
      settembre 22, 2011 alle 8:30 pm

      Tre teste? Non oso pensare dove siano! Ma non c’è un cacciatore che sappia mettere quattro parole una dietro l’altra in lingua e sintassi italiana?!

  17. Occhio nudo
    settembre 22, 2011 alle 8:52 pm

    Conosco cacciatori che sanno anche dialogare in modo intelligente ed educato, senza slogan e senza insulti, purtroppo non è questo il caso. Eppure, ho solo chiesto che mi venisse spiegato in che modo i cacciatori tutelano l’ambiente. Tutto il livore che avete nei confronti del mondo ve lo lascio volentieri, non vi seguirò certo nella catena degli insulti, però pensare che persone come voi, che scrivono certe cose, vadano in giro armate mi fa preoccupare per l’incolumità della gente e credo che il Sindaco abbia preso la decisione più giusta.

  18. Annalisa
    settembre 23, 2011 alle 9:51 am

    Rimango stupita da certe affermazioni… A leggere i post scritti da alcuni cacciatori si evince che solo loro hanno il controllo del territorio, solo loro sanno come funziona l’agricoltura e cosa ancora più strabiliante uno ha anche dato una perla di saggezza in materia economica!
    Giusto per capire, ma secondo voi tutto quel piombo contenuto nelle cartucce che finisce nei campi da decenni, a cosa serve? Per rendere più fertile il terreno per caso? Se non lo sapete, il piombo non è biodegradabile, quindi, col tempo può solo finire sulle nostre tavole e nell’acqua che prendiamo dai pozzi! Alla faccia delle coltivazioni biologiche!
    Senza parlare poi di chi scrive dell’economia messa in moto con la caccia…!
    Perché non fate una proposta di legge al ministro Tremonti sull’argomento? Gli spiegate che nelle isole minori che fino ad oggi erano sostenute dal turismo, secondo voi sono invece sostenute dalla caccia, e quindi c’è bisogno di più cacciatori sul campo per far girare l’economia, così magari abolisce il limite dei 150 di distanza dalle case e potete sparare anche nei giardini delle villette… e quando non ci sarà più selvaggina vi concentrerete sugli animali domestici..!
    Io sono sempre venuta a Calasetta, e sono sicura che con la mia famiglia, tra albergo, ristorante, noleggi di veicoli e altro spendiamo molto di più di quello che spendono 50 cacciatori in tutta la stagione di caccia per l’acquisto di cartucce e quant’altro occorre per esercitare la loro attività ludica!
    La differenza, è che i turisti oltre a portare ricchezza vanno in giro a vedere le bellezze naturali ed archeologiche della vostra meravigliosa isola, non si vanno in giro col fucile ad uccidere animali intorno alle case e nelle zone archeologiche frequentate dagli escursionisti (veri ambientalisti)..

  19. settembre 23, 2011 alle 4:57 pm

    ricordiamo a tutti le regole per inviare commenti.
    Questo non è il posto dove lanciare accuse personali gratuite e denigratorie o diffamatorie o, peggio, larvate minacce a chiunque.
    Ovviamente non saranno pubblicate.

  20. Parafioriti Rita
    settembre 24, 2011 alle 8:14 pm

    Complimenti Signor Sindaco di Calasetta ,mi auro che altri prendano il sue esempio e che si possa impedire ai pochi, ormai rimasti, cacciatori di fare stragi nei boschi, nelle campagne e nel cielo. Grazie per gli animali salvati per merito suo . Con simpatia Rita Parafioriti

  21. ottobre 2, 2011 alle 1:59 pm

    scelta intelligente. Meno intelligenti certe dichiarazioni: le pernici scarseggiano non certo per colpa delle volpi, ma per effetto di troppe “carezze calibro 12”.

    da La Nuova Sardegna, 2 ottobre 2011
    «Selvaggina ko, noi non cacciamo più».
    Nughedu, l’autogestita Sa Serra dichiara forfait: basta con lo sterminio di pernici e lepri: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/10/02/news/selvaggina-ko-noi-non-cacciamo-piu-5061787

  22. faccia d'angelo
    ottobre 3, 2011 alle 8:29 pm

    ma e’ tanto difficile capire che l’ordinanza sulla caccia e’ una abile mossa per distogliere e distrarre le attenzioni dall’ufficio tecnico del comune . !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! sveglia dormiglioni

  23. Paola
    ottobre 10, 2011 alle 9:44 pm

    La delibera di divieto di caccia nel territorio di Calasetta da parte del sindaco fa seguito alla richiesta dell’associazione “Calasetta Libera” di applicare la normativa di rispetto delle distanze di legge.
    Vivo in zona e sono cofirmataria della petizione, per avere la liberta’ di passeggiare i giovedi’ e le domeniche senza il rischio d’incidenti, magari raccogliendo funghi (senza prendere a calci quelli che non conosco) o asparagi anche in stagione non turistica. Senza cacciatori sono piu’ liberi anche i miei animali, che prima dovevo rinchiudere nei giorni di caccia. Ed e’ piu’ libero anche il mio idraulico, al quale hanno sparato addosso nel suo terreno!
    Aggiungo che un cacciatore ce l’ho anch’io in casa e non conosce ne’ rispetta nessuna legge se non la sua bramosia di prede, ma dato che e’ un gatto non posso mica punirlo se mi porta il coniglio anche fuori stagione!

  24. CACCIATORE PROPIETARIO
    ottobre 20, 2011 alle 10:06 am

    CARA paola credi di poter accere cosi leggermente nei terreni altrui per raccogliere funghi o asparagi solo perchè non sei un cacciatore magari riempendoti le buste di tutto quello che trovi coltivato oppure calpestando qualsiasi cosa perchè ti trovi nelle propietà d’altri?
    credo che non avete capito nulla tra i cacciatori a CALASETTA la maggior parte sono propietari terrieri e non siamo più disposti a tollerarvi significa che io per il primo se dovessi incontrare qualcuno sulle mie propietà lo faccio uscire in malo modo……..questo è il risultato della vostra ARROGANZA……………..

  25. Occhio nudo
    ottobre 20, 2011 alle 6:26 pm

    Dimostri tutta la prepotenza della tua categoria, c’è una bella differenza tra il cercatore di asparagi e uno che va in giro armato a sparare a tutto quello che si muove e scrive, come te, minacciando la gente, ma chi credi di essere?

  26. CACCIATORE PROPIETARIO
    ottobre 20, 2011 alle 8:16 pm

    SONO UN PROPIETERIO TERRIERO A CUI AVETE ROTTO VOI CHE VI DEFINITE AMBIENTALISTI ARROGANTI E PRESUNTUOSI….SI PRESUNTUOSI D’ANDARE NEI TERRENI ALTRUI A RACCOGLIERE QUELLO CHE NON è VOSTRO……..
    E PRIMA DI PARLARE DOVVRESTE DOCUMENTARVI LA SELVAGGINA è UN BENE DELLO STATO IL QUALE PERMETTE DI CACCIARLA PAGANDO LOGICAMENTE REGOLAMENTATA COSA CHE MOLTI DI VOI NON SANNA O MEGLIO FANNO LE ORECCHIE DA MERCANTE IN QUANTO L’ARGOMENTO NON GLI PIACE PER UNA QUESTIONE DI COMODO……..ABBIATE VOI RISPETTO DELLE PROPIETà ALTRUI…….

    • Carlo
      ottobre 21, 2011 alle 8:22 am

      Tu parli di rispetto..?! Ti sembra forse un gesto di rispetto aver destinato l’80% del territtorio alla caccia in una piccola isola come è quella di sant’Antioco?
      Se fosse un po’ meno oppressiva la vostra presenza sicuramente non avrebbe raccolto e fatto maturare l’antipatia verso tutta la vostra categoria! Come accade anche in altri comuni del Sulcis, il territorio destinato alla caccia dovrebbe essere molto più piccolo, in alcuni comuni non supera il 30% e la gente si lamenta meno dei disagi che è costretta a sopportare…! Se tu pretendi di rendere l’intera isola terreno di caccia, è ovvio che avrai sempre più persone contrarie… o no?

      PS parlando di cercatori di funghi, (di cui, tra questi, la buona parte sono cacciatori), vuoi per caso paragonarli al disagio che provoca una persona armata che in caso di incidente può anche ucciderti?! Secondo me il paragone non esiste proprio! Loro al massimo ti raccolgono 2 funghi nel tuo terreno, tu invece, in caso di incidente, se va male li spedisci all’altro mondo! (e magari questo accade proprio nel terreno del povero sfortunato, che ha sacrificato i risparmi di una vita per poterselo acquistare!)

  27. CACCIATORE PROPIETARIO
    ottobre 27, 2011 alle 2:29 pm

    caro carlo si vede come siete molto informati sugl’incidenti di caccia quelli che sono successi non avveengono tra cacciatore e persone al difuori della caccia ma tra gli stessi quando succedono non per questo devono succedere….riguardo al territorio destinato alla caccia non siamo noi cacciatori che lo destiniamo ma lo stato visto che vi sono delle leggi ben orecise a riguardo..oppure pensate anche di fare le leggi a vostro piaccimento???
    e visto che noi paghiamo delle tasse abbastanza salate non credo che dobbiate essere voi a stabilire le zone di caccia……..e i 2 funghi che crescono nel mio terreno sono i miei e non delle persone che se ne vogliano arrogare il diritto……

    • Marilena
      ottobre 27, 2011 alle 6:16 pm

      Caro “CACCIATORE PROPRIETARIO”, sul territorio dell’isola destinato alla caccia ci sono parecchie cose da considerare attentamente per poter parlare di legge…. In ogni caso, ti suggerisco prima un corso di lingua italiana!

  28. NICOLA
    novembre 8, 2011 alle 9:00 am

    CACCIATORE PROPRIETARIO, ma come si fa’ a parlare cosi? hai fatto studi specifici o ti viene naturale? molla le armi e riprendi un buon libro, ne hai veramente bisogno. ……

  29. novembre 26, 2011 alle 9:30 am

    da La Nuova Sardegna, 26 novembre 2011
    Calasetta, il Tar decide: limitazioni per la caccia. (Carlo Floris)

    CALASETTA. Il Tar Sardegna ha rigettato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza sulla caccia emanata dal sindaco Antonio Vigo e che aveva delimitato l’area utilizzabile per l’attività venatoria. Il Comune avava tenuto conto delle situazioni di pericolo che si sarebbero potute verificare per il progressivo inurbamento di un’ampia parte del territorio comunale. La richiesta era stata presentata dal presidente dell’Autogestita di Caccia Isola di Sant’Antioco, Gianni Crastus. «L’ordinanza era stata emanata – spiega Antonio Vigo – dopo un anno di incontri con cacciatori, associazioni e comitati e dopo le numerose proteste di cittadini e turisti. Eravamo arrivati alla convinzione che l’aumento della densità abitativa nel territorio non consentisse più, in ampie zone, l’esercizio della caccia se non a grave rischio dell’incolumità pubblica. Dopo la conferenza dei servizi tenutasi in prefettura nel mese di settembre, alla presenza della Provincia, della Forestale e dei Carabinieri, avevo avuto indicazione dallo stesso Prefetto di procedere in merito e così avevamo emanato due ordinanze individuando le zone interdette all’attività venatoria a Spiaggiagrande, Cussorgia, le Saline, Tupei. Ovviamente siamo convinti di aver agito tenendo conto degli interessi di tutti i cittadini e della tutela della salute pubblica, la prevenzione è sempre la soluzione migliore».

  30. Alberto
    novembre 28, 2011 alle 8:53 am

    X CACCIATORE PROPRIETARIO e colleghi…

    Come tutti ci auguravamo, il TAR alla fine vi ha dato torto, la caccia resta chiusa nel territorio oggetto dell’ordinanza!
    Yuhuu..!!

    PS e comunque, continuerà ad essere vietata anche dove i cartelli di divieto vengono divelti!!

  31. giuseppe
    novembre 29, 2011 alle 10:52 am

    carissimi cacciatori preppotenti , il tar vi ha dato torto nonostante per tutto questo tempo abbiate agito ugualmente ignorando l’ordinanza del sindaco e distruggendo i cartelli di divieto. CARISSIMI cacciatori IL TAR non è il BAR. forse adesso vi sarà chiaro?

  1. settembre 19, 2011 alle 1:08 pm
  2. settembre 19, 2011 alle 1:44 pm

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