Alghero, Caval Marì e usi civici.


Alghero, Bastioni e centro storico

qui puoi firmare la petizione popolare per la difesa delle terre collettive ” a rischio” in Sardegna.

In questi ultimi mesi vi sono state numerose polemiche riguardo il progetto di riqualificazione del complesso del Caval Marì, storico locale algherese sul mare chiuso da parecchi anni e ormai ridotto quasi a un rudere.

Contestazioni relative ad aspetti di ordine urbanistico ed economico.

La struttura è stata oggetto di una gara per una concessione di valorizzazione da parte del Comune di Alghero (“Concessione di valorizzazione dell’immobile ‘Caval Marì”, qui il Fascicolo_tecnico) indetta nel 2023 e aggiudicata nel 2024 con determinazione dirigenziale n. 2687 del 24 ottobre 2024.

Alghero, Caval Marì, individuazione catastale

Ha vinto un progetto che prevedrebbe cinque camere sul mare, un ristorante, una terrazza- bar, un locale museale e un locale per eventi culturali e musicali.

Dopo due anni la struttura non è stata ancora consegnata e l’ex sindaco Mario Conoci paventa eventuali modifiche progettuali che comporterebbero contenziosi altamente probabili.

In realtà, però, ci sarebbe ben altro.

Infatti, parte della struttura sorge su un’area a uso civico e attualmente non può esser affidata a nessuno.

Montepescali, cartello riserva di proprietà e diritti di uso civico

I domini collettivi, i terreni a uso civico e i demani civici (legge n. 1766/1927 e s.m.i.legge n. 168/2017regio decreto n. 332/1928 e s.m.i.) costituiscono un patrimonio di grandissimo rilievo per le Collettività locali, sia sotto il profilo economico-sociale che per gli aspetti di salvaguardia ambientale, valore riconosciuto sistematicamente in sede giurisprudenziale.

I diritti di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili (artt. 3, comma 3°, della legge n. 168/2017 e 2, 9, 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.). I domini collettivi sono tutelati ex lege con il vincolo paesaggistico (art. 142, comma 1°, lettera h, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).  Ogni atto di disposizione che comporti ablazione o che comunque incida su diritti di uso civico può essere adottato dalla pubblica amministrazione competente soltanto a particolari condizioni, previa autorizzazione regionale e verso corrispettivo di un indennizzo da corrispondere alla collettività titolare del diritto medesimo e destinato a opere permanenti di interesse pubblico generale (artt. 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.).

I cittadini appartenenti alle collettività locali sono gli unici titolari dei diritti di uso civico nei rispettivi demani civici (artt. 2, commi 3° e 4°, e 3, commi 1° e 2°, della legge n. 168/2017 e s.m.i.).  Inoltre, il regime giuridico dei demani civici prevede la “perpetua destinazione agro-silvo-pastorale” (art. 3, comma 3°, della legge n. 168/2017), nonché “l’utilizzazione del demanio civico … in conformità alla sua destinazione e secondo le regole d’uso stabilite dal dominio collettivo” (art. 3, comma 5°, della legge n. 168/2017).

Quindi, i beni in proprietà collettiva sono soggetti per legge a vincolo di destinazione e a vincolo ambientale: non possono essere oggetto di una concessione amministrativa che ne importi la trasformazione.

Alghero, Torre costiera di Tramariglio

Le terre collettive si estendono circa cinque milioni di ettari in tutta Italia, oltre trecentomila in Sardegna (qui il I Rapporto sulle Terre Collettive in Italia, marzo 2026).

Ad Alghero il demanio civico è stato accertato con i decreti del Commissario per gli Usi civici n. 149 del 14 gennaio 1932 e n. 289 del 17 settembre 1942 per un’estensione di centinaia di ettari, anche in area urbana, fra cui proprio il Lungomare Dante, dove sorge il Caval Marì.  

Da tempo, opportunamente, l’Amministrazione comunale algherese ha predisposto un piano per il trasferimento dei diritti di uso civico (art. 3, commi 8 bis - 8 quater, della legge n. 168/2017 e s.m.i.) dalle zone ormai irreversibilmente trasformate da tempo sulle aree di grande valore ambientale della Pineta dunale di Maria Pia, consentendone così la più accentuata salvaguardia ambientale e permettendo la regolarizzazione di numerosi immobili di varie epoche.

Si attende ancora la discussione del piano di trasferimento dei diritti di uso civico presso il Consiglio comunale di Alghero e, fin quando la procedura di trasferimento non sarà approvata e conclusa, il Caval Marì dovrà attendere (insieme agli algheresi).

Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

(foto S.D., archivio GrIG)

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