Cagliari è sporca, la buona volontà non basta.
Cagliari è una città con poco meno di 150 mila residenti e quasi mezzo milione di persone che la frequentano con continuità per ragioni di studio e di lavoro.
Una delle attività che l’Amministrazione comunale deve mettere in campo con efficienza è senz’altro la buona gestione dei rifiuti.
Cagliari, purtroppo, è una città sporca e la buona volontà non basta per garantire buone condizioni ambientali e igienico-sanitarie.
Il Comune di Cagliari afferma di essere “impegnato quotidianamente nel contrasto all’abbandono dei rifiuti, un fenomeno che produce un duplice danno: deturpa il decoro urbano e genera costi aggiuntivi per le cittadine e i cittadini. Gli interventi di rimozione e ripristino delle aree comportano, infatti, spese ingenti che ogni anno superano due milioni di euro. Spese che, per legge, confluiscono integralmente nella TARI”.
Sarà senz’altro vero, sono stati sanzionati 1006 trasgressori nei primi 8 mesi del 2025, ma è altrettanto vero che, nonostante la spesa di più di 2 milioni di euro all’anno (circa 4 mila interventi straordinari di pulizia), la città è sporca.
E quei milioni di euro in più li pagano i cittadini cagliaritani in regola con il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti.
Saranno anche emersi “3 milioni di euro di evasione tra Imu e Tari”, ma è anche vero che risulterebbero almeno 10 milioni di euro di evasione TARI risalenti addirittura al 2020, ormai prossima alla prescrizione, e una media di 12 milioni di euro di evasione annua TARI (60 milioni di euro negli ultimi 5 anni).
Ma sarà così complicato incrociare i dati fra residenti e attività commerciali con quelli dei contribuenti TARI?
Chi non paga la TARI, non avendo a disposizione i mastelli della raccolta differenziata, spesso e volentieri abbandona i rifiuti dove capita, che si sommano a quelli abbandonati per cafonaggine pura.
Cagliari ha straordinari valori ambientali e naturalistici, vanta luoghi molto suggestivi e un patrimonio culturale di rilievo, ma l’aliga finora imperversa.
Il fatto che ci siano almeno una ventina di segnalazioni al giorno lo dimostra.
Passa il tempo, ma l’aliga resta.
Cornacchie e Gabbiani non possono far tutto da soli.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 7 gennaio 2026
Controlli quotidiani, tecnologie mobili e sanzioni più severe sono gli strumenti adottati dal comune.
Per ridurre il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e individuare con maggiore efficacia i responsabili, l’Amministrazione comunale ha rafforzato il sistema di contrasto strutturato su più livelli.
Il Comune di Cagliari è impegnato quotidianamente nel contrasto all’abbandono dei rifiuti, un fenomeno che produce un duplice danno: deturpa il decoro urbano e genera costi aggiuntivi per le cittadine e i cittadini. Gli interventi di rimozione e ripristino delle aree comportano, infatti, spese ingenti che ogni anno superano due milioni di euro. Spese che, per legge, confluiscono integralmente nella TARI.
Una squadra dedicata della Polizia Locale opera con attività mirate (verifiche, sopralluoghi, presidi e appostamenti) finalizzate all’identificazione dei trasgressori e alla contestazione delle violazioni.
Una “batteria” di 40 telecamere mobili, monitorate quotidianamente e riposizionate con frequenza nei punti più esposti al fenomeno, così da aumentare l’efficacia dei controlli.
Queste azioni integrate consentono di intervenire in modo più rapido, documentare i comportamenti scorretti e rafforzare la capacità di accertamento e sanzionamento.
Le recenti modifiche normative hanno introdotto un aggravamento delle conseguenze per chi abbandona rifiuti. Salvo che il fatto costituisca reato, chi abbandona o deposita rifiuti urbani è soggetto a sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro. Se la violazione è commessa utilizzando un veicolo a motore, si applica anche la sanzione accessoria del fermo del veicolo per un mese. Inoltre, se l’abbandono dei rifiuti è riconducibile a imprese o enti, il nuovo ordinamento prevede pene che includono l’arresto o l’ammenda con importi che possono arrivare fino a 26.000 euro.
Il Comune di Cagliari continuerà ad agire con determinazione, rafforzando controlli e prevenzione. Contrastare l’abbandono dei rifiuti significa tutelare la nostra Città, l’ambiente e la salute pubblica, e soprattutto evitare che i costi derivanti dai comportamenti di pochi maleducati ricadano sugli utenti del servizio di raccolta dei rifiuti.
(foto S.D., archivio GrIG)





Commenti recenti