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Il rarissimo Ibis eremita nidifica a Roma!


Ibis eremita

La Natura non smette di stupirci.

Due esemplari del rarissimo Ibis eremita (Geronticus eremita) stanno nidificando a Roma, su una terrazza dell’azienda telefonica WindTre, al Parco dei Medici. 

Forse si tratta di uova non fecondate, ma è fondamentale ora garantire tranquillità, così come hanno concordato dirigenti e lavoratori dell’Azienda telefonica con i volontari ambientalisti recatisi sul posto.

L’Italia, finora, non è stata molto generosa nei confronti del povero Ibis, grazie alla nota sensibilità ecologica di vari cacciatori-bracconieri che l’hanno accolto a fucilate.

Due esemplari vennero abbattuti (ottobre 2012) da un cacciatore-bracconiere in Toscana, poi individuato e condannato (settembre 2016), anche in via definitiva dalla Corte di cassazione (giugno 2017), ancora un altro esemplare era stato abbattuto all’apertura della stagione di caccia 2016, sempre in Toscana, mentre nell’ottobre 2016 la stessa sorte era toccata a un Ibis che aveva scelto il Vicentino per fermarsi a riposare prima di riprendere la migrazione. In questo caso L.A.C. e GrIG avevano provveduto a una specifica denuncia.

E ancora, nel novembre 2016 un altro esemplare era stato abbattuto in Val Camonica (BS), mentre nel gennaio 2019 l’ennesimo Ibis veniva impallinato e ucciso nella Laguna di Orbetello (GR).

Delinquenti della peggiore specie, atti compiuti con piena consapevolezza dato che è praticamente impossibile per chi ha conoscenza degli uccelli confondere un Ibis eremita con una specie cacciabile.

Atti compiuti con il più totale disprezzo nei confronti di un patrimonio di tutti e del duro lavoro svolto da chi la natura la rispetta e la protegge.

Il Progetto Waldrapp da anni sostiene e difende la presenza dell’Ibis in Europa.

Ci auguriamo certo che la sensibilità ambientale sia migliorata, ma auspichiamo che la vigilanza sia forte perché la nidificazione dell’Ibis vada a buon fine e anche l’Italia diventi un luogo sicuro per la rarissima specie avifaunistica.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv    

  

A.N.S.A., 29 aprile 2021

Due Ibis eremiti nidificano sul tetto di un’azienda a Roma.

Hanno deposto le uova, vigilati da Enpa e WWF. Al mondo solo 500.

ROMA, 29 APR – Due rarissimi Ibis eremiti, una specie quasi estinta e minacciata secondo la lista Rossa dell’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), hanno deposto delle uova a Roma, su un tetto di una nota azienda. L’Enpa, insieme ad altri volontari del WWF, ha raccolto la segnalazione e si è recata sul posto per monitorare la situazione in piena sicurezza per gli animali.

L’ibis eremita, infatti, è una specie classificata “in pericolo di estinzione” ed oggetto di un importante progetto di reintroduzione finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life+ e che coinvolge Austria, Germania e Italia. Per questo motivo, gli operatori Enpa hanno prontamente allertato il personale del Progetto Waldrapp.

I due esemplari di Ibis eremita (Geronticus eremita), battezzati Hannibal e Smudo, hanno deciso di sostare e nidificare sul terrazzo, una cavità artificiale creata ai piani alti, corrispondente al balcone dell’area di svago del personale. Accompagnati dal personale dell’azienda, e con tutte le dovute cautele e discrezione, è stato possibile identificarli con certezza, e grazie ai trasmettitori Gps di cui sono stati dotati gli uccelli per il loro live tracking, sarà possibile risalire anche alle tappe del loro viaggio.

I volontari hanno raccomandato al personale aziendale di non avvicinarsi ai volatili né di dar loro da mangiare, al fine di evitare ogni forma di disturbo, per garantire il benessere degli animali nonché il rispetto delle normative vigenti.

L’ibis eremita (geronticus eremita) è un uccello che un tempo era diffuso in tutto il bacino mediterraneo, dall’Europa meridionale al nord Africa al Medio Oriente. Attualmente, a causa del bracconaggio, delle modifiche degli habitat e dell’uso dei fitofarmaci in agricoltura, questa specie è in grave pericolo di estinzione: ne rimangono circa cinquecento esemplari localizzati prevalentemente in Marocco.

(foto Wikipedia)

  1. Mara machtub
    maggio 15, 2021 alle 7:43 am

    Benvenuto amico! Gira al largo dai bipedi con bastoni metallici in mano 🙂

  2. Paola
    maggio 28, 2021 alle 10:31 am

    Sostengo il progetto Waldrapp da anni, da quando vidi un commovente documentario in tv di come insegnarono con gli ultraleggeri le rotte migratorie al primo stormo di giovani esemplari addestrati a seguire fin da pulcini i volontari come se fossero loro genitori
    … e sono commossa da questa notizia…

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