Onorevoli cialtroni.


Roma, Fiume Tevere

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.

Così recita l’articolo 54 della Costituzione.

Secondo quanto è emerso dai riscontri della Direzione centrale antifrode, anticorruzione e trasparenza dell’I.N.P.S., cinque deputati (tre sarebbero della Lega, uno del M5S e uno di Italia Viva) avrebbero chiesto e ottenuto i 600 euro mensili concessi dallo Stato per i lavoratori autonomi e i titolari di partite I.V.A.

Quasi 13 mila euro netti al mese, con benefit e privilegi vari, evidentemente non bastano per questi nostri legislatori.

Ma non ci sono solo loro.

Altri duemila fra presidenti e consiglieri regionali, sindaci e amministratori pubblici vari (con esclusione ovviamente di chi percepisce contenuti indennità e gettoni di presenza) avrebbero fatto la stessa furbata.

Soldi pubblici sottratti alle migliaia e migliaia di Italiani che ne avrebbero davvero avuto bisogno.

Ma quali disciplina e onore, chi ha compiuto tale cialtronata abbia la decenza di chiedere scusa e dimettersi dalla carica ricoperta, per tornarsene definitivamente a casa.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

da La Repubblica, 9 agosto 2020

Bonus partita Iva, ecco chi sono i furbetti: tre deputati della Lega, uno del Movimento e l’ultimo di Italia Viva.

Tra i convolti duemila tra assessori regionali, consiglieri, sindaci e governatori. Il presidente della Camera: “Restituiscano i soldi”. Di Maio: “Escano allo scoperto”. La viceministra  Castelli: “Si intervenga subito”. Ronzulli (FI): “Non soprende se i cittadini hanno sempre meno fiducia nella politica”. Il Pd: “Comportamento inqualificabile, bonus a pioggia sbagliati”. Salvini: “Sospensione immediata”. (Annalisa Cuzzocrea, Giovanna Vitale).

da Il Fatto Quotidiano, 9 agosto 2020

Lo stipendio da 12mila euro non basta: cinque deputati hanno preso il bonus 600 euro. “Tre leghisti, un M5s, un renziano”. Fico: “Li restituiscano”. Di Maio: “Escano allo scoperto e si dimettano”.

Cagliari, Via Milano, discarica abusiva (marzo 2020)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Mara machtub
    agosto 10, 2020 alle 8:03 am

    Vogliamo i nomi e le foto. Di tutti i miserabili. Se sei lautamente pagato dalla collettività non puoi nasconderti dietro alla privacy come un verme sottoterra.
    Che vergogna.

  2. Porico
    agosto 10, 2020 alle 11:05 am

    Ladri senza dignità. Fanno molto comodo alle menti raffinatissime.

  3. Roberto
    agosto 10, 2020 alle 11:11 am

    Io sono fermo dai primi di marzo, non ho potuto usufruire degli aiuti del Governo, l’ultimo il REM che per una “Retribuzione Teorica Lorda” superiore di 23,00 euro mi è stato negato e questi hanno avuto il coraggio di chiedere ed ottenere aiuti dal Governo!!!! Io li definirei “sciacalli” !!!!!! Alla faccia di chi, come me, ha subito il blocco causa Covid in maniera più incisiva. SCIACALLI !!!!!!!

  4. agosto 10, 2020 alle 11:47 am

    ..”penso sia paradossale che una misura di sostegno al reddito non preveda nessuna soglia di reddito”. Appunto. Oltre che paradossale, è folle.

    A.N.S.A., 10 agosto 2020
    Consigliera Milano ‘non vivo di politica, preso bonus’.
    Anita Pirovano su Facebook, “mi indigno se va a parlamentari’: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/08/10/consigliera-milano-non-vivo-di-politica-preso-bonus_956b3b5a-3b1f-4b9d-a38f-8c74728dea5b.html

    • agosto 10, 2020 alle 6:14 pm

      ..”percepisco gettoni di presenza … per una media di 600/700 euro al mese”. Non bastano…

      da Il Fatto Quotidiano, 10 agosto 2020
      Tre consiglieri di Milano, Trento e Ancona si “autodenunciano” per aver chiesto il bonus 600 euro. “Non viviamo di politica”.
      Anita Pirovano, della lista di sinistra Milano Progressista, ha raccontato su Facebook di aver ottenuto l’indennità: “Pur lavorando tanto ed essendo componente di un’assemblea elettiva ho un reddito annuo dignitoso e nulla di più. Ho un mutuo, faccio la spesa, mantengo mia figlia”. Poco dopo anche Jacopo Zannini (L’altra Trento a sinistra) ha scritto di aver chiesto quell’aiuto, così come Francesco Rubini ad Ancona: “Ho 29 anni, sono un giovane avvocato precario con una partita Iva aperta nel 2019 costretto a barcamenarmi per avere un reddito mensile decente”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/10/tre-consiglieri-di-milano-trento-e-ancona-si-autodenunciano-per-aver-chiesto-il-bonus-600-euro-non-viviamo-di-politica/5895322/

  5. capitonegatto
    agosto 10, 2020 alle 3:56 pm

    Piu’ che cialtroni costoro ( si dice 2000 ) sono dei furbetti , che non si vergognano di prendere soldi da chi li da con criteri assurdi. Ma vogliamo dire come e’ scritta la norma di questo bonus a P.Iva e autonomi, per capire come stanno le cose ? C’e’ un limite attendibile , e non magari la solita auto dichiarazione che nessuno controlla ?
    Questo e’ il classico Helicopter Many , che dall’alto della insipienza burocratica , spande soldi per avere consenso , magari sulla spinta di chi sorregge queste categorie , famose per scarsa fedelta’ fiscale .

  6. claudio
    agosto 10, 2020 alle 10:19 pm

    che schifo

  7. agosto 11, 2020 alle 12:06 pm

    “Ci sono due consiglieri regionali della Lega e il vicepresidente della giunta del Veneto tra coloro che hanno chiesto il bonus autonomi all’Inps. Si tratta dei consiglieri Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli e del vice presidente della giunta Gianluca Forcolin. Lo confermano fonti interne al Carroccio veneto”.

    A.N.S.A., 11 agosto 2020
    Caccia ai deputati col bonus, Tridico nel mirino.
    Privacy e sospetti Comitato No.Ipotesi convocazione commissione: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/08/10/caccia-ai-deputati-col-bonus-tridico-nel-mirino_a431f328-96f1-4776-b437-3662dd2cb202.html

  8. agosto 11, 2020 alle 5:23 pm

    A.N.S.A., 11 agosto 2020
    Bonus: Garante Privacy, nessun ostacolo a pubblicità dei beneficiari.
    Istruttoria sulla metodologia seguita dall’ente: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/08/11/bonus-garante-privacy-nessun-ostacolo-a-pubblicita-dei-beneficiari_c213a993-73ea-4189-9fb7-af8f2f76255f.html

  9. donatella
    agosto 11, 2020 alle 11:19 pm

    Chi ha stabilito le regole per ottenere il bonus lo ha fatto da incompetente, ma come si fa a stabilire di concedere il bonus se non stabilisci delle regole precise riguardo al reddito di chi vorrebbe usufruirne? Per me questi sono i primi veri colpevoli.

    • Roberto
      agosto 12, 2020 alle 12:42 pm

      Penso che sia un ragionamento sbagliato il suo, gli aiuti sono stati dati a tutte le partite iva a prescindere dal reddito, in un una fase di emergenza. Sarebbe stato impossibile decidere chi doveva e chi non poteva in così poco tempo. La cosa vergognosa è stata la richiesta dell’aiuto da parte di politici strapagati che potevano agire in maniera autonoma non richiedendo l’aiuto, si fanno chiamare “onorevoli” ma dimostrano tutto il contrario.

  10. agosto 12, 2020 alle 12:19 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 11 agosto 2020
    Ubaldo Bocci, il manager e consigliere a Firenze in quota Lega che ha preso il bonus per “dimostrare che è sbagliato”.
    Il coordinatore del centrodestra in consiglio comunale ed ex sfidante di Dario Nardella ha ammesso di aver beneficiato dell’aiuto per le partite Iva. Nel 2019 ha dichiarato di aver guadagnato 277mila euro: “E’ vero, ho preso quei soldi ma non li ho tenuti per me. Li ho dati in beneficenza”. La difesa della Ceccardi: “Provocazione”. (https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/11/ubaldo-bocci-il-manager-e-consigliere-a-firenze-in-quota-lega-che-ha-preso-il-bonus-per-dimostrare-che-e-sbagliato/5896577/)

    Non ne aveva bisogno per motivi economici, ma ha deciso di chiedere il bonus da 600 euro per le partite Iva in difficoltà per darlo in beneficenza a chi, secondo la sua opinione, ne aveva bisogno. Ubaldo Bocci, ex dirigente Azimut che nel 2019 ha dichiarato 277mila euro di reddito e ora siede in consiglio comunale da coordinatore del centrodestra in quota Lega, non ha problemi a rivendicare di essere nella lista dei politici che hanno chiesto e ottenuto l’aiuto stanziato durante la pandemia. L’ex sfidante di Dario Nardella alla guida del capoluogo toscano (qui il suo ritratto), lo ha fatto, dice, “per dimostrare che il governo stava sbagliando”. E intanto ha preso il posto di chi invece, di quel bonus aveva bisogno per arrivare alla fine del mese durante la pandemia. Quindi non solo i tre deputati (due leghisti e 1 M5s), o i due consiglieri regionali del Veneto, lo scandalo dei politici che si sono messi in coda per avere gli aiuti dello Stato destinati agli autonomi si allarga anche a livello locale. (Firma la petizione del Fatto Quotidiano perché l’Inps renda pubblici i nomi). In difesa di Bocci è intervenuta anche la candidata per il centrodestra in Toscana Susanna Ceccardi: “Ognuno agisce secondo la propria coscienza, da quel che ho letto Ubaldo Bocci avrebbe provocatoriamente ritirato il bonus per dimostrare che la norma era ingiusta”. Quindi nessun problema secondo Ceccardi: “Il legislatore doveva fare meglio le norme”.

  11. agosto 13, 2020 alle 12:32 pm

    A.N.S.A., 13 agosto 2020
    Inps: Garante della Privacy apre istruttoria sul bonus.
    ‘Non chiedo le dimissioni di Tridico’: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/08/12/inps-salvini-lega-non-ricandida-chi-ha-preso-bonus_8700326a-62eb-4100-b0d1-04bef338779a.html

    —————-

    Chi sono Dara e Murelli i leghisti sospesi.
    Piccolo imprenditore e consulente: redditi da oltre 100mila euro: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/08/12/chi-sono-murelli-e-dara-i-leghisti-sospesi_082600d3-0838-4f1c-8918-396aae5cf19b.html

    ______________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2020
    Consiglieri regionali col bonus, la Lega è la più coinvolta. Altri casa da Modena a Bolzano. La difesa del vice Zaia: ‘Io via e Fontana ancora lì?’: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/13/consiglieri-regionali-col-bonus-la-lega-e-la-piu-coinvolta-altri-casa-da-modena-a-bolzano-la-difesa-del-vice-zaia-io-via-e-fontana-ancora-li/5898866/

  12. agosto 13, 2020 alle 10:05 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2020
    Politici col bonus, deputato M5s deferito ai probiviri. Crimi: “Chiesta la sospensione di Marco Rizzone”.
    Il parlamentare Cinquestelle esce allo scoperto proprio alla vigilia dell’audizione del presidente Inps, Pasquale Tridico, che potrà dare i nomi dei deputati che hanno chiesto e ottenuto il bonus, ma anche di chi ha presentato la domanda, poi rifiutata. La reazione del capo politico: “Deferito al collegio dei probiviri chiedendone la sospensione immediata e massima severità nella sanzione”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/13/bonus-il-deputato-m5s-marco-rizzone-ha-chiesto-i-600-euro-crimi-deferito-al-collegio-dei-probiviri/5899686/

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