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lettera aperta sull’emergenza coronavirus COVID 19 e la Sardegna


anche su Il Manifesto Sardo, n. 302, 16 marzo 2020

A tutte le Istituzione preposte a salvaguardare la nostra salute, nessuna esclusa,

Ci siamo illusi, come tanti altri Sardi che, per una volta, il nostro isolamento geografico  avrebbe contribuito  a  salvarci dall’ingresso del COVID-19, o a mitigarne l’impatto, insieme alla bassa densità abitativa:  68 ab/kmq, sei volte meno di quella della Lombardia che tocca la vetta di 420 ab/kmq , densità ancor  più elevata nella Città Metropolitana di Milano.

Il distanziamento sociale  in Sardegna  è  nei caratteri dell’insediamento e pure nella condizione sociale, molti i vecchi e i poveri.

Speravamo che queste condizioni  favorevoli – mentre imperversava l’epidemia in Cina e si riscontrava un primo focolaio anche in Italia, nella bassa lodigiana – ci avrebbero consentito di organizzare la nostra difesa,  se solo fossero stati imposti controlli rigorosi circa l’osservanza delle prescrizioni, sempre più stringenti, contenute nei vari DPCM emessi dalla Presidenza del Consiglio.

Ma i decisori  non sono stati all’altezza, tanto che porti e aeroporti sono rimasti aperti a flussi incontrollati di persone che, in spregio ai decreti governativi, ma anche al comune buon senso, non si sono fatte scrupolo di lasciare la propria Regione, sede di focolaio epidemico di coronavirus, per raggiungere la Sardegna in cui i casi  accertati di infezione erano pochi e  isolati.

In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui si fa continuo appello al senso di responsabilità di ciascuno di noi per superare un’emergenza sanitaria strettamente legata ai comportamenti umani, abbiamo assistito alla presa d’assalto della nostra isola da parte di una nuova categoria di migranti, i migranti  epidemici, ben più pericolosi degli innocui migranti economici in quanto portatori di malattia e, potenzialmente, di morte, vista la presenza di una elevata percentuale di over 70 nella popolazione sarda e la scarsa efficienza del nostro sistema sanitario regionale.

Delle 13 mila persone che si sono autodenunciate, certamente una parte avranno rispettato l’obbligo della quarantena domiciliare ma, ciascuno di noi, ha avuto esperienza di vedere residenti del nord Italia circolare liberamente per le strade, per i supermercati, per i negozi e i bar prima che questi venissero chiusi.  

Le 2-300 mila  “seconde case” si sono rivelate, ancora una volta, una maledizione per noi.  La  moltitudine di  abitazioni sparse nelle riviere, oltre al danno ambientale, rischia di concorrere ad   aprire un varco importante alla  diffusione  nell’isola della malattia.

Un’impennata nel contagio porterebbe al collasso l’insufficiente dotazione assistenziale sarda non solo ospedaliera, inadeguata pure per i pochi abitanti della Sardegna, dopo decenni di tagli e di sprechi.

Non si tratta dunque di non essere ospitali e solidali. Si tratta di essere realisti e consapevoli che, in caso di una diffusione del virus pari a quella vista in Lombardia, i posti letto di terapia intensiva attualmente disponibili, non sarebbero in grado di soddisfare neppure la richiesta dei residenti in Sardegna.

decalogo coronavirus COVID 19 (Ministero della salute)

Considerato che i flussi non sarebbero nemmeno oggi del tutto interrotti, nonostante l’obbligo attuale di stare a casa, ci aspettiamo di essere rassicurati poichè si teme che i 13 mila autodenunciati finora siano solo una parte degli arrivati, e questo potrebbe essere un serio problema.

Per questo è urgente  un adeguato censimento  dei  migranti epidemici, il controllo sui loro spostamenti per le ordinarie necessità e il blocco di nuovi ingressi. Questi dati sono fondamentali per l’organizzazione del Piano strategico per contrastare l’emergenza COVID-19 che sta per essere attuato dalla Regione Sardegna.

A chi fa appello al  dovere della solidarietà  – perché noi sardi siamo ospitali –  diciamo  che l’accoglienza è dovuta a chi scappa da guerre, calamità naturali  e per fame.  Siamo amici dei turisti, ma anche nel loro interesse siamo contro le violazioni con destrezza delle disposizioni e delle raccomandazioni dei medici.  E diciamo anche che la solidarietà deve essere reciproca.

Paola Correddu – medico

Stefano Deliperi – ambientalista

Sandro Roggio – urbanista

Claudia Zuncheddu – medico

L’Unione Sarda, 16 marzo 2020
chiusura negozio per contrastare la diffusione del coronavirus COVID 19 (marzo 2020)

(immagini Ministero Salute, foto S.D., archivio GrIG)

  1. Occhio nudo
    marzo 16, 2020 alle 7:09 am

    Ci siamo illusi .. ma qualcuno avrà pure pensato di fare affari con tutti questi nuovi migranti fuori stagione. Ricordiamo che molti, sopratutto nelle zone turistiche, si venderebbero mamma, nonna e gatto e tutto quanto, pur di guadagnare, e spesso i politici assecondano questa mentalità o ne sono portatori. Se riuscissimo a svegliarci, una buona volta ..

    • marzo 16, 2020 alle 10:52 am

      ..han fatto affari, riferiscono di affitti folli, chiesti e pagati senza fiatare. Pecunia non olet.

      • Occhio nudo
        marzo 16, 2020 alle 4:58 pm

        Esattamente, i soldi non hanno odore ma possono portare malattie, ma gli idioti non se ne rendono conto.

  2. capitonegatto
    marzo 16, 2020 alle 10:57 am

    Le seconde case una maledizione ? Ma quando mai, visto che i molti addetti ,compreso chi ci ha lavorato fisicamente , hanno portato a casa dei bei soldini. Se mai tutto ha il suo rovescio, come la medaglia insegna.

  3. marzo 16, 2020 alle 11:19 am

    A.N.S.A., 16 marzo 2020
    Coronavirus: autorizzazione preventiva per viaggi Sardegna.
    Serve a categorie ammesse a spostamenti: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/03/15/coronavirus-autorizzazione-preventiva-per-viaggi-sardegna_d71458a4-9333-4b7f-90d8-3039032eb980.html

    —————-

    13 marzo 2020
    Saras,3mila al lavoro con accordo regole.
    Cisl, precauzioni e misure stringenti per evitare contagio: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/03/13/saras3mila-al-lavoro-con-accordo-regole_4ba50cb2-e3a4-4b25-8dc1-dc0f58ffc1a1.html

    ________________________

    da L’Unione Sarda, 15 marzo 2020
    SEGNALATI. Tempio, coppia di belgi passeggia in centro: “Siamo turisti, non possiamo stare a casa”.
    Nonostante l’allerta virus i due stavano vagando come se nulla fosse. Fermati dai carabinieri: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/gallura/2020/03/15/tempio-coppia-di-belgi-passeggia-in-centro-siamo-turisti-non-poss-136-997802.html

    _________________

    da Sardinia Post, 15 marzo 2020
    Coronavirus, sanzioni a famiglie in giro. Fermati camperisti tedeschi e svizzeri: https://www.sardiniapost.it/cronaca/coronavirus-sanzioni-a-famiglie-in-giro-fermati-camperisti-tedeschi-e-svizzeri/

  4. marzo 16, 2020 alle 11:28 am

    da Il Manifesto Sardo, n. 302, 16 marzo 2020
    Lettera aperta sull’emergenza coronavirus e la Sardegna: https://www.manifestosardo.org/lettera-aperta-sullemergenza-coronavirus-e-la-sardegna/

    _____________________

    da Alghero Live, 15 marzo 2020
    Lettera aperta sull’emergenza coronavirus COVID 19 : ” Sardegna presa d’assalto da parte di migranti epidemici”: http://algherolive.it/2020/03/15/lettera-aperta-sullemergenza-coronavirus-covid-19-sardegna-presa-dassalto-da-parte-di-migranti-epidemici/

    __________________

    da Sardinia Post, 14 marzo 2020
    Coronavirus, lettera aperta sulla salute: “Per giorni la Sardegna presa d’assalto”: https://www.sardiniapost.it/angolo-dei-lettori/coronavirus-lettera-aperta-sulla-salute-per-giorni-la-sardegna-presa-dassalto/

    _______________

    da Cagliari online, 14 marzo 2020
    “Coronavirus, la Sardegna invasa dai migranti epidemici: le seconde case si rivelano una maledizione per l’Isola”: https://www.castedduonline.it/coronavirus-la-sardegna-invasa-dai-migranti-epidemici-le-seconde-case-si-rivelano-una-maledizione-per-lisola/

  5. marzo 16, 2020 alle 12:57 pm

    siamo alla pirateria istituzionale…a fin di bene.

    A.N.S.A., 16 marzo 2020
    Carico mascherine requisito a Cagliari. Acquisizione decisa da Prefetto, 50% donato a Liguria. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/03/16/carico-mascherine-requisito-a-cagliari_0cbca307-a7c2-4b0f-8128-aac656187b10.html)

    Un grosso carico di materiale sanitario tra mascherine, tute protettive e occhiali, è stato requisito dai carabinieri del Nas di Cagliari su ordinanza del Prefetto Bruno Corda. Il carico, del valore di circa 300mila euro, era stato stoccato regolarmente da una azienda cagliaritana e rivenduto a una farmacia all’ingrosso di Genova.

    All’interno del container pronto a partire dal porto c’erano mascherine Ffp2 e Ffp3, occhiali protettivi, tute e altro materiale sanitario. Il prefetto di Cagliari su istanza della Regione Sardegna, visto che il materiale è indispensabile nella gestione dell’emergenza coronavirus, ha disposto di acquisirlo mettendolo nell’immediata disponibilità dell’autorità regionale.

    “Il provvedimento è scaturito da indifferibili ed urgenti necessità di sicurezza pubblica, considerata altresì la condizione di insularità del territorio sardo che ne aggrava ulteriormente il reperimento”, spiegano i carabinieri. Metà del materiale è stato inviato alla Regione Liguria con una nave.

    _______________

    da L’Unione Sarda, 16 marzo 2020
    PORTO CANALE. Fermato carico di mascherine. Solinas: “Servono qui in Sardegna”.
    La decisione di Prefetto e Regione: era destinato al mercato privato in Liguria: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/03/16/cagliari-fermato-un-container-pieno-di-mascherine-diretto-in-ligu-136-998002.html

    • Occhio nudo
      marzo 16, 2020 alle 4:57 pm

      Ormai siamo in guerra, e in guerra tutto è concesso .. scappare e portare la peste in luoghi in cui i medici lavorano in condizioni di grave disagio e dove i posti letto scarseggiano, e requisire mascherine, siamo arrivati a questo punto. Bellu puntu.

  6. marzo 16, 2020 alle 4:31 pm

    Oltre all’egoismo e incoscienza di chi ha “invaso” la Sardegna pensando di mettersi in salvo dal virus senza pensare che avrebbe potuto infettarne i nativi… adesso iniziano anche le guerre di campanile.
    Orribile esempio la diatriba fra i sindaci di Oristano e S.Giusta, con il codazzo di commenti da tifosi di calcio senza cervello, per essere cortesi. Leggere per credere:
    https://www.linkoristano.it/prima-categoria/2020/03/14/supermercati-della-zona-industriale-vietati-ai-cittadini-santa-giusta/

  7. marzo 17, 2020 alle 10:03 am

    A.N.S.A., 16 marzo 2020
    Controlli a tappeto sulle seconde case. In un giorno 347 verifiche da nord a sud, 13 le denunce. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/03/16/sardegna-controlli-sulle-seconde-case_a9bbe848-942b-481f-b4d9-26c5eb5e6972.html)

    Gli agenti del Corpo Forestale della Regione Sardegna proseguono notte e giorno i controlli nelle campagne e nelle zone costiere per vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza, in modo particolare da parte di coloro che nelle settimane scorse sono giunti nell’Isola per riversarsi nelle case al mare. L’inosservanza delle ordinanze del Presidente della Regione comporta le conseguenze previste dall’art. 650 del Codice penale, con arresto fino a 3 mesi e sanzione. Oggi sono stati effettuati 376 controlli, 42 in area Cagliari, 27 a Iglesias, 31 a Oristano, 42 a Sassari, 109 a Tempio, 85 a Nuoro, 40 a Lanusei. Complessivamente sono scattate 13 denunce.

  8. marzo 18, 2020 alle 11:02 am

    da L’Unione Sarda, 18 marzo 2020
    L’EMERGENZA. Dal nord Italia a Iglesias, controlli a tappeto nelle seconde case.
    Sono oltre cinquecento le seconde abitazioni i cui proprietari risiedono fuori dall’Isola. (Cinzia Simbula): https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/03/18/dal-nord-italia-a-iglesias-controlli-a-tappeto-nelle-seconde-case-136-998770.html

  9. G.Maiuscolo
    marzo 18, 2020 alle 2:43 pm

    da L’Unione Sarda, 15 marzo 2020
    SEGNALATI. Tempio, coppia di belgi passeggia in centro: “Siamo turisti, non possiamo stare a casa”.
    Nonostante l’allerta virus i due stavano vagando come se nulla fosse. Fermati dai carabinieri.”

    Costoro…devono essere fermi…al CONGO BELGA e quindi hanno pensato bene di venirsene in Sardegna, convinti di poter fare i cavolacci loro, come hanno fatto in passato anche in altre realtà del Globo.
    E come sempre, (seppur da ospiti indesiderati), ( c’è chi li ha pregati cortesemente di rispettare le regole per l’emergenza), si sono comportati come è parso e piaciuto loro.
    Alla faccia del turismo: anche noi, ancorché siamo residenti e NON turisti, non vorremmo stare a casa. Arratza ‘e novidadi! ( Sai che novità…)

    Probabilmente ignorano anche che l’ Italia è una Repubblica democratica.

    A foras, con tutto il rispetto per gli ospiti graditi.

  10. marzo 19, 2020 alle 11:46 am

    in Sardegna buona parte dei contagiati fa parte del personale degli ospedali di Sassari e di Nuoro. Difficilmente si tratta di casualità.

    A.N.S.A., 19 marzo 2020
    Coronavirus: inchiesta pm Sassari su contagi in ospedale.
    Verifiche affidate ai Nas, ancora nessun indagato: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/03/19/coronavirus-inchiesta-pm-sassari-su-contagi-in-ospedale_43346368-6c98-4405-b597-16527bb976ef.html

  11. G.Maiuscolo
    marzo 19, 2020 alle 6:04 pm

    ” In Sardegna buona parte dei contagiati fa parte del personale degli ospedali di Sassari e di Nuoro. Difficilmente si tratta di casualità.”

    Questo è davvero drammatico perché significa che questi operatori, a rischio della propria vita e della propria salute e di quella dei loro cari, stanno lavorando in condizioni inaccettabili e pericolose.
    Condizioni di sicurezza e di tutela no, eh?

  12. G.Maiuscolo
    marzo 19, 2020 alle 6:08 pm

    Aggiungo che, mi auguro che NON stiano permettendo ai “visitatori” ( parenti o no) degli ammalati di accedere ai reparti, cosa che metterebbe a rischio la vita dei degenti stessi e degli operatori che DEVONO svolgere il loro lavoro( poveri…)

  13. marzo 19, 2020 alle 11:22 pm

    da Cagliaripad, 19 marzo 2020
    Saras, lavoratori in quarantena: cronistoria di un (potenziale) disastro. (Alessandra Ghiani): https://www.cagliaripad.it/447112/saras-lavoratori-in-quarantena-cronistoria-di-un-potenziale-disastro/

    ——————–

  14. marzo 22, 2020 alle 10:32 pm

    da L’Unione Sarda, 22 marzo 2020
    LE VERIFICHE.Controlli nelle case al mare, 12 segnalati. In azione gli uomini del Corpo forestale della Sardegna: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/03/22/controlli-nelle-case-al-mare-12-segnalati-136-1000541.html

  15. marzo 27, 2020 alle 2:48 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 marzo 2020
    Coronavirus, in Sardegna mille arrivi al giorno da metà marzo: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/03/27/news/coronavirus-in-sardegna-mille-arrivi-al-giorno-da-meta-marzo-1.38644277

  16. marzo 29, 2020 alle 10:11 pm

    da L’Unione Sarda, 29 marzo 2020
    FORESTALI IN AZIONE. Allerta virus, 12mila controlli sulle seconde case in Sardegna.
    Continuano gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme anti-contagio e monitorare spostamenti e quarantene: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/03/29/allerta-virus-14mila-controlli-sulle-seconde-case-in-sardegna-136-1002992.html

  17. Samuele
    maggio 2, 2020 alle 9:26 pm

    Adesso dopo mesi di bugie a kilo si è scoperto che non esiste nessun virus che tra l’altro non ha fatto festeggiare Sant’Efisio….invece c’è in atto la degenerazione da onde elettromagnetiche del 4/5 G che crea ipossia e coaugolo sangue polmonare assomigliando ad un attacco di virus …ma l’ignoranza e padrona anche in Sardegna…..

    • maggio 2, 2020 alle 10:32 pm

      le “onde elettromagnetiche del 4/5 G” che creano “ipossia e coagulo polmonare”?

      E le scie chimiche? Gli ultracorpi? Mommotti?

      Vabbè, buona serata 🙂

  1. marzo 17, 2020 alle 1:12 am

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