Una richiesta per gli alberi.


Cagliari, Terrapieno, albero capitozzato e vandalizzato (ott. 2013)

Al Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare Dott. Sergio Costa

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Dott. Alberto Bonisoli

Oggetto. Una norma per gli alberi .

Signori Ministri,

studi autorevoli, condotti da organismi come la FAO e da esperti nazionali e internazionali, hanno ormai chiaramente dimostrato che gli alberi sono, tra le altre cose, i perfetti alleati degli abitanti delle aree urbanizzate.

Veri baluardi della qualità dell’aria e strumenti per il contrasto ai cambiamenti climatici, gli alberi hanno funzioni numerose e preziosissime: produrre ossigeno, stoccare anidride carbonica, mitigare la precipitazione delle ormai violente acque meteoriche, mitigare le temperature elevate (e quindi combattere efficacemente l’isola di calore), contribuire alla conservazione della biodiversità urbana.

I dati gravissimi resi noti da organizzazioni come l’OMS, secondo cui l’inquinamento dell’aria causa oltre 2 milioni di morti premature all’anno (8200 in Italia) rendono ancora più rilevante la funzione antiinquinante svolta dagli alberi.

Firenze, Viale Corsica prima e dopo il taglio degli alberi

Anche nel primo rapporto sullo stato del Capitale naturale in Italia, a cura del Comitato interministeriale per il Capitale Naturale, si sottolinea l’esigenza di intervenire a favore del benessere fisico e psichico della popolazione attraverso la promozione di infrastrutture verdi capaci di migliorare la connettività ecologica e potenziare i servizi della natura a vantaggio del wellbeing e della qualità della vita. In ambito urbano si tratta di valorizzare le strutture verdi e blu, quali alberature stradali, parchi, boschi urbani, considerando che l’ammontare dei servizi ecosistemici erogati da alberi e siepi è direttamente proporzionale al volume della vegetazione, essendo gran parte di tali benefici prodotti dalle foglie, attraverso la fotosintesi clorofilliana.

Per tutto questo, gli alberi dovrebbero essere valorizzati, conservati, curati al meglio.

Tuttavia, nel nostro Paese il trattamento che gli alberi ricevono è ancora estremamente negativo. Le nefaste e controproducenti pratiche di capitozzare gli alberi e distruggere le infrastrutture verdi sono diventate prassi consolidate. Allarmanti e sempre più numerose sono le segnalazioni che giungono quotidianamente alle associazioni di tutela ambientale circa i danni che gli alberi subiscono, con conseguenti perdite di servizi ecosistemici e ricadute sulla salute dei cittadini, tra cui in primis le persone più anziane e i bambini. Per non parlare dell’aumento (solo apparentemente paradossale) dello stato di pericolosità delle piante, le quali, sottoposte a tale pratica, si ammalano e perdono stabilità.

albero e neve

Una dura critica della capitozzatura giunge anche dalle “Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile” del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Suo spettabile Ministero dell’Ambiente, secondo cui la capitozzatura è una pratica inaccettabile di potatura e ogni danno causato dalla caduta dei rami di alberi gestiti scorrettamente può essere riconosciuto come negligenza presso un tribunale.
In quello che gli addetti ai lavori ritengono il miglior testo sulla gestione degli alberi attualmente disponibile (Klug P., 2007, La cura dell’albero ornamentale in città) la capitozzatura viene definita un intervento distruttivo che riduce severamente la chioma dell’albero e trasforma i rami a monconi.
A sua volta, il padre dell’arboricoltura moderna, Alex Shigo, parla della capitozzatura come di un crimine contro la natura che distrugge la dignità dell’albero, indebolendolo e rendendolo quindi più pericoloso.
Nonostante l’articolo 6 della Legge n. 10 del 14/01/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, che ai commi 1 e 2 prevede che i comuni debbano promuovere l’incremento del verde urbano, ad oggi le città dotate di Regolamento del Verde urbano pubblico e privato sono ancora pochissime. Peraltro, le leggi regionali e i regolamenti del verde comunali esistenti non bastano più ad arginare tale “epidemia della mutilazione”, così come insufficienti (perchè non cogenti) risultano le “Linee Guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile”.

Occorrerebbe una norma nazionale che vieti e sanzioni la capitozzatura, la mutilazione degli alberi e la degradazione delle infrastrutture verdi. Una norma che però, purtroppo, manca.

Poggibonsi, Piazza Mazzini, abbattimento alberi (2018)

Ecco: Vi chiediamo, di impegnarvi per ottenere questa norma, che diventi il punto di riferimento imprescindibile nella gestione del verde e bandisca definitivamente, sul territorio nazionale, la pratica della capitozzatura. Vi chiediamo di farvi promotori di questa iniziativa, che rappresenterebbe un atto ambientale e sociale importantissimo e un’azione culturale avanzata.

Vi chiediamo altresì di potervi incontrare, onde approfondire il tema e fornirvi ulteriori e utili informazioni.

In tempi di riscaldamento globale, di crisi della diversità biologica e perdita costante di natura, in tempi di crisi delle città, sempre meno verdi e accoglienti, gli alberi rappresentano il nostro presente e il nostro futuro. Trattarli bene significa trattare bene noi, le società umane, e garantirci un domani migliore.

Veggiano, albero

Certi che il tema lo troverete particolarmente sensibile e in attesa di cortese riscontro, Vi trasmettiamo i più distinti saluti.

Alberto ColazilliCoordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

Mauro FurlaniFederazione Nazionale Pro Natura

Danilo SelvaggiLipu – BirdLife Italia

Massimo LivadiottiRespiro Verde Legalberi

Cristiana Mancinelli ScottiForum Nazionale Salviamo il Paesaggio

Stefano DeliperiGruppo di intervento Giuridico Onlus

Alessandro MortarinoStop Consumo di Territorio

Roberto DomiziMedici per l’Ambiente ISDE

Giovanni DamianiGUFI Gruppo Unitario Foreste Italiane

Cesare CipollaAIVP Associazione Italiana Professionisti del Verde

Filippo SalernoErythros (Trapani)

Mimmo TringaleTerra Nuova

Vittorio EmilianiComitato per la Bellezza

10 giugno 2019

alberi tagliati in città

ALLEGATI

Allegato 1 : https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/normativa/legge_14_01_2013_10.pdf

Allegato 2 : https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/comitato%20verde%20pubbli co/lineeguida_finale_25_maggio_17.pdf

Allegato 3 : REMOVAL OF AIRBORNE PARTICULATE MATTER BY VEGETATION IN AN URBAN PARK IN THE CITY OF ROME (ITALY): AN ECOSYSTEM SERVICES PERSPECTIVE Silli V.1, 2, SalVatori E.1,*, ManES F.1 1 Department of Environmental Biology, Sapienza University of Rome, P.le Aldo Moro, 5 – 00185 Rome (Italy) 2 ISPRA – Institute for Environmental Protection and Research, Nature Conservation Department NAT-SOS, Via V. Brancati, 48 – 00148 Rome, ITALY * Corresponding Author: Tel: +39 0649912451; e-mail: elisabetta.salvatori@uniroma1.it

Allegato 4 : An impact evaluation framework to support planning and evaluation of nature-based solutions projects – An EKLIPSE Expert Working Group report Prepared by the EKLIPSE Expert Working Group on Nature-based Solutions to Promote Climate Resilience in Urban Areas Christopher M. Raymond1 , Pam Berry2 , Margaretha Breil3 , Mihai R. Nita4 , Nadja Kabisch5 , Mark de Bel6 , Vera Enzi7 , Niki Frantzeskaki8 , Davide Geneletti9 , Marco Cardinaletti10, Leor Lovinger11, Corina Basnou12, Ana Monteiro13, Holger Robrecht14, Gregorio Sgrigna15, Laura Munari10, Carlo Calfapietra15,16 1 Department of Landscape Architecture, Planning and Management, Swedish University of Agricultural Sciences (SLU), Sweden 2 Environmental Change Institute, University of Oxford, United Kingdom 3 Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) and Euro-Mediterranean Center on Climate Change (CMCC), Italy 4 Centre for Environmental Research and Impact Studies, University of Bucharest, Romania 5 Department of Geography, Humboldt-Universität zu Berlin, Germany 6 Deltares, The Netherlands 7 European Federation of Green Roof and Wall Associations 8 Dutch Research Institute for Transitions, Erasmus University Rotterdam, The Netherlands 9 Department of Civil, Environmental and Mechanical Engineering, University of Trento, Italy 10 EUROCUBE srl, Italy 11 IFLA Europe – European Region of the International Federation of Landscape Architects 12 CREAF, Cerdanyola del Vallès, Spain 13 Department of Geography, University of Porto, Portugal 14 ICLEI – Local Governments for Sustainability, European Secretariat 15 Institute of Agro-Environmental & Forest Biology (IBAF), National Research Council (CNR), Italy 16 Global Change Research Institute, Brno, Czech Republic

Allegato 5 : Green roofs as a means of pollution abatement D. Bradley Rowe Department of Horticulture, Michigan State University, A212 Plant and Soil Sciences Bldg., East Lansing, MI 48824, USA

albero in città

(foto per conto GrIG, D.M., M.F., A.L.C., S.D., archivio GrIG)

Annunci
  1. giugno 13, 2019 alle 7:51 am

    Ottima iniziativa! Troppi amministratori non distinguono una pianta di fragola da un cipresso: se c’è una Legge dovranno per forza applicarla. Questo piccolo seme diventerà una foresta, anche se ci vorrà tempo.
    Grazie a tutti i firmatari e “FORZA MINISTRI”, ora tocca a voi.

  2. G.maiuscolo
    giugno 13, 2019 alle 8:59 am

    Gentili Dottori, ho letto con attenzione il post, perché è un post importante: con gli alberi non si scherza per la delicata funzione che essi svolgono a beneficio della nostra salute; quel che faccio fatica a comprendere è come mai si abbattano gli alberi con tanta tranquillità senza che qualcuno protesti. Quell’albero fotografato a “Terrapieno” era ammalato, si poteva salvare o no?

    Chiedo questo perché la sottoscritta per potare, dico solo POTARE due alberi di alto fusto, che arrivavano a più di 15 metri e che erano diventati pericolosi per i vicini confinanti, ha dovuto, prima di intervenire, contattare la forestale e chiedere la relativa autorizzazione, seppur informale. E spendendo poi di tasca propria…
    Chi ha “eliminato” l’albero in questione? E’ lecito porsi la domanda. O no?

    Grazie, senza se e senza ma, gentile Gruppo, per quel che fate e per il vostro impegno.
    Buona giornata a tutti.

    • giugno 13, 2019 alle 8:03 pm

      quell’albero è stato così “massacrato” dagli operatori del Comune di Cagliari, per quel che ne sappiamo non era “ammalato”…

  3. CERVUS
    giugno 13, 2019 alle 9:49 am

    Care/i amiche/ci,
    voglio dedicare solo una grande poesia di Giovanni Pascoli per lo scempio che viene perennemente fatto contro questi Alberi, non dico nostri perchè non ci appartengono, così come ogni singola creatura della natura che ci è stata data in eredità.
    Voglio ancora ringraziare il Gruppo per il suo grande operato e se possibile far leggere a questi malfattori che hanno la loro responsabilità …

    “La quercia caduta” di G.Pascoli

    Dov’era l’ombra, or se la quercia spande
    morta, né più coi turbini tenzona.
    La gente dice: “Or vedo: era pur grande!”
    Pendono qua e là dalla corona
    i nidietti della primavera.
    Dice la gente: “Or vedo: era pur buona!”
    Ognuno loda, ognuno taglia. A sera
    ognuno col suo grave fascio va.
    Nell’aria, un pianto… d’una capinera
    che cerca il nido che non troverà.

  4. G.Maiuscolo
    giugno 13, 2019 alle 12:31 pm

    CERVUS…che meraviglia… Lei è anche poeta!
    Oddio il poeta in questione non è lei, ma lodevoli la citazione e il dono graditissimo.

    Ha ragione, riguardo agli alberi; appartengono alla bellezza della Natura.
    Negli alberi del mio giardino, merli, passerotti, verdoni, tortore, nidificano a tott’annu e il picchio nervosetto e …”trebesiau” ( non so come tradurlo; io do il valore di…un po’ strano, con la testa tra le nuvole, eccentrico… sfasato…) quando è bello e attivo, fa un gran chiasso per eliminare la corteccia dell’albero. Ma è uno splendore!

    Non vedo da molto tempo il gufétto di alcuni anni fa e nemmeno l’ùpupa coloratissima.
    Ma spero, nel corso dell’estate appena arrivata, di rivedere la mia piccola famiglia di ricci che ogni volta m’incanta!
    Nel ricordo dell’indimenticato Gramsci.

    Cordialità Cervus
    🙂

    • CERVUS
      giugno 16, 2019 alle 4:29 pm

      Grazie G.Maiuscolo ma noi ambientalisti e animalisti siamo fondamentalmente tutti poetessi, (giusto per coniare un sostantivo ibrido), in quanto solo nell’arte è stata creata madre natura da nostro Signore.
      Comunque è davvero un grosso problema quello degli alberi abbinato a quello degli incendi estivi: adesso, per l’ennesima estate dobbiamo stare a sopportare quei grandissimi malfattori che appiccano incendi, quando non vi è mai stato un piano di prevenzione… del resto mi sembra così semplice ora operare in tempo con tutte le tecnologie di cui disponiamo, aerei minuscoli volanti, ecc. che telecamere di sorveglianza tramite satellite… e allora di cosa stiamo parlando ogni santa estate dove si rischia persino la vita a causa degli incendi?
      Ciao e Fidelis semper naturae 🙂

      • G.Maiuscolo
        giugno 16, 2019 alle 6:32 pm

        Gentile Cervus, La prego di scusarmi se l’ho scambiata per un signore… Ma CERVUS…lascia spazio a poche interpretazioni.

        Le confesso che anch’io ho una grande paura degli incendi; sono trascorsi diversi anni dall’ultimo significativo che ci ha fatto tremare perché molto prossimo alle case; ma anche l’anno scorso qualche scriteriato…per non dire altro, ci ha provato, in prossimità di una SS.

        Vedevo il fronte del fuoco da casa mia , in lontananza, ma con il fuoco non si scherza, come con l’acqua del resto e fortunatamente e con l’intervento dei vigili del fuoco e anche immagino dei volontari, il problema è rientrato. Nel mio comune esiste anche un articolato e costante sistema di sorveglianza antincendio.
        Grazie alla buona volontà ed al senso civico delle persone. Fino allo scorso anno c’era, che io sappia. Speriamo anche quest’anno.

        Cordialità gentile signora …CERVA.
        🙂

        PS. Vedo che non ci fa mancare dotte citazioni; con me, ci si deve accontentare di semplici modi di dire e de fueddus in sadru.

  5. giugno 13, 2019 alle 2:57 pm

    dal Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, 11 giugno 2019
    Una norma per gli alberi: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2019/06/una-norma-per-gli-alberi/

    ________

    da Terra Nuova, 16 giugno 2019
    No alle capitozzature degli alberi: appello per una legge: https://www.terranuova.it/News/Ambiente/No-alle-capitozzature-degli-alberi-appello-per-una-legge

    ______________

    da Conalpa, 12 giugno 2019
    Una maggiore tutela per gli alberi. Tredici associazioni ambientaliste contro la capitozzatura: http://www.conalpa.it/una-maggiore-tutela-per-gli-alberi-tredici-associazioni-ambientaliste-contro-la-capitozzatura/

    • CERVUS
      giugno 16, 2019 alle 4:32 pm

      Grazie Dottore sempre illuminante nelle citazioni, ne serberò fonte per riferimenti (sempre che il mio neurone funzioni …) 🙂 Saluti vivissimi

  6. G. Maiuscolo
    giugno 13, 2019 alle 3:51 pm

    Al Forum c’è anche il nostro Dottore!

    Grazie; ho letto il documento: “Una norma per gli alberi”.
    Speriamo che venga attuata!
    🙂

  7. giugno 13, 2019 alle 6:25 pm

    Horror naturae. Il disprezzo per la natura è troppo diffuso in questo paese. La PA poi deve aver trasformato la distruzione del verde pubblico in un affare di molti amici, ditte che capitozzano, triturano e fanno e vendono compost e ripiantano alberi nuovi, che poi non seguono e muoiono presto e allora ne ripiantano altri, e via così con la dissipazione dei soldi pubblici. Purtroppo anche i privati seguono l’esempio e si rivolgono alle stesse ditte, dove operano non giardinieri (che quasi non esistono più), ma maneggiatori di motoseghe. Ho visto una volta in tv un esame per ‘giardinieri’, che consisteva nel taglio a fette di tronchi con motoseghe. Perché nessuno si occupa della formazione di giardinieri e controlla che non vengano date autorizzazioni e patentini a chi non ha la minima idea di come trattare le piante?

    • giugno 13, 2019 alle 9:39 pm

      Giustissimo, Casalvento. Sarebbe un bel progresso!

    • CERVUS
      giugno 16, 2019 alle 4:44 pm

      E’ vero Casalvento: è diventata ormai prassi che se una società si “autorizza” ad avere un nome rappresentativo della natura, automaticamente sembra essere idonea a fare del giardinaggio quando invece sono dei “falegnami ” mascherati da artisti.
      Purtroppo non esiste una filosofia del bello e dell’arte, e sopratutto vi sono tanti faccendieri che fanno parte di un giro di affari troppo grande.
      Sarebbe opportuno fermare questa spirale, come dici tu, facendo dei controlli… ma anche in questo caso (non per fare la solita iettatrice) ma i controlli sono scarsi anche se auspico sempre in persone come questo Gruppo Grig che rimane un profondo riferimento per noi, così come vorrei sperare anche per le altre associazioni.
      Mi chiedo ? Chi è che propone di fare corsi regionali e quali sono le competenze accertate che deve dimostrare di possedere un giardiniere, oltre al fatto di capire da chi è stato fornito il patentino? Forse mi ripeto come te ma vorrei chiederlo ancora …
      Ciao e grazie a tutti 🙂

  8. giovanna.duranti@virgilio.it
    giugno 13, 2019 alle 7:51 pm

    vorremmo aderire,a nome dell’Associazione ambientalista Val Fegana,all’appello in difesa degli alberi,

    grazie,

    Giovanna Niccoli e Massimo Duranti,Via di Castello 23 Tereglio (LU)

    > WordPress.com

  9. Giorgio
    giugno 14, 2019 alle 6:35 am

    La città metropolitana di Cagliari ha fatto tagliare degli eucalipto in una proprietà privata senza alcuna autorizzazione,in via della autonomia regionale sarda 96 Quartu Sant’Elena.

  10. giugno 18, 2019 alle 3:05 pm

    A.N.S.A., 17 giugno 2019
    Ong chiedono legge sulla gestione degli alberi. Per evitare “pratiche distruttive come la capitozzatura”. (http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2019/06/17/ong-chiedono-legge-sulla-gestione-degli-alberi_68c7d534-08e1-42f4-b767-9749832f6672.html)

    ROMA – Una coalizione di 13 tra enti e associazioni ambientaliste ha inviato una lettera ai ministri dell’Ambiente e dei Beni culturali, chiedendo di “emanare una norma sulle tecniche opportune per mantenere gli alberi, vietando allo stesso tempo le pratiche distruttive e controproducenti per la salute e la stabilità delle piante (e quindi pericolose per la sicurezza pubblica) quali le potature drastiche tramite capitozzatura o simili”.

    I firmatari sono Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, Federazione Nazionale Pro Natura, Lipu – BirdLife Italia, Respiro Verde Legalberi, Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, Gruppo di Intervento Giuridico Onlus, Stop al Consumo di Territorio, ISDE Italia – Medici per l’Ambiente, GUFI – Gruppo Unitario Foreste Italiane, AIVP – Associazione italiana Professionisti del Verde, Erythros, Terra Nuova Edizioni, Comitato per la Bellezza.

    “In Italia è già operativa la Legge n.10 del 14 gennaio 2013 che si pone come un ottimo punto di partenza per sottolineare l’importanza del verde urbano – scrivono le ong -: inoltre il ministero dell’Ambiente ha prodotto documenti strategici e linee guida. Tutto questo è importante, ma non basta per assicurare un approccio moderno e corretto alla gestione degli alberi. Per questo motivo, chiediamo una legge che regolamenti seriamente la materia”. Le associazioni hanno chiesto di incontrare i ministri per collaborare a questo percorso.

    _______________

    da La Repubblica, 17 giugno 2019
    “Serve una legge per la gestione degli alberi nelle città”.
    Una coalizione di 13 tra enti e associazioni ambientaliste ha scritto al ministro dell’Ambiente e a quello dei Beni culturali. Obiettivo: una norma sulle tecniche opportune per mantenere gli alberi, vietando le pratiche distruttive e controproducenti per la salute e la stabilità delle piante quali le potature drastiche tramite capitozzatura o simili: https://www.repubblica.it/ambiente/2019/06/17/news/_serve_una_legge_per_la_gestione_degli_alberi_nelle_citta_-229015197/

    _____________

    ADN – Kronos, 17 giugno 2019
    Alberi in città, serve una nuova legge.
    La coalizione di 13 realtà scrive a ministeri Ambiente e Beni culturali: https://www.adnkronos.com/sostenibilita/in-pubblico/2019/06/17/alberi-citta-serve-una-nuova-legge_GbsANALYGOhDR2cgZ0ZixL.html

    _______________

    da Momento Italia, 17 giugno 2019
    Ambiente: legge su alberi in città, la chiedono 13 associazioni: https://www.momentoitalia.it/ambiente-legge-su-alberi-in-citta-la-chiedono-13-associazioni/73364/

    __________

    da Nove da Firenze, 17 giugno 2019
    Alberi in città, la coalizione degli ambientalisti: “Serve una legge”: https://m.nove.firenze.it/alberi-in-citta-la-coalizione-degli-ambientalisti.htm

    ____________

    da Corriere Quotidiano, 17 giugno 2019
    Ambiente: legge su alberi in città, la chiedono 13 associazioni: https://corrierequotidiano.it/ambiente/ambiente-legge-su-alberi-in-citta-la-chiedono-13-associazioni/

    ______________

    da Greenreport, 19 giugno 2019
    «Non capitozzate più gli alberi». 13 associazioni chiedono una legge ad hoc.
    Lettera ai ministri dell’ambiente e dei beni culturali: «Migliorare le città, offrire lavoro e tutelare l’ambiente»: http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/non-capitozzate-piu-gli-alberi-13-associazioni-chiedono-una-legge-per-gli-alberi/

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: