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Bandiere blù orgogliose sventolano su scempi ambientali.


Teulada, spiaggia di Tuerredda “satura” (agosto 2018)

Puntuali, anche quest’anno sono state assegnate le bandiere blù dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale (F.E.E.), ben 183 Comuni italiani se ne possono fregiare. 

Nell’immaginario collettivo, grazie anche a un’informazione superficiale, sono sinonimo di qualità ambientale, in realtà i criteri di assegnazione sono molto di manica larga e spesso e volentieri rappresentano un grossolano maquillage d’immagine per veri e propri scempi ambientali[1].

Per esempio in Sardegna nel 2019 sono state assegnate bandiere blù in quattordici Comuni (Santa Teresa di Gallura, La Maddalena, Palau, Castelsardo, Sorso, Sassari, Oristano, Tortolì, Bari Sardo, Teulada, Badesi,  Quartu S. Elena, S. Antioco).

Fra le “perle” litoranee dove sventolano le bandiere blù troviamo anche la spiaggia di Tuerredda, a Teulada (SU), nei mesi estivi letteralmente sempre più soffocata da chioschi, ombrelloni, parcheggi come una qualsiasi spiaggia della Riviera Romagnola, mentre dovrebbe esser  salvata da un rigido numero chiuso di auto e bagnanti, e quella di Pirrotto Li Frati-Baia delle Mimose, a Badesi (SS), invece soffocata dal cemento del complesso Baia delle Mimose, ormai colato fin sulle dune, nonostante numerose azioni legali ecologiste e di procedimenti penali per abusivismo edilizio.

Bandiere blù anche come foglie di fico su scempi ambientali, quindi. 

Altro che qualità ambientale…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Badesi, cantiere edilizio in area dunale (marzo 2013)

A.N.S.A., 3 maggio 2019

Bandiere Blu salgono a 183, Liguria in testa con 3 new entry.

Otto comuni in più dello scorso anno e 12 nuovi ingressi.

Sono 183 i Comuni rivieraschi italiani che nel 2019 hanno ottenuto la Bandiera Blu, 8 in più rispetto ai 175 dello scorso anno: sono 12 i nuovi ingressi, mentre 4 sono usciti. Le bandiere Blu sono andate anche a 72 approdi turistici. Lo ha reso noto stamani a Roma la Foundation for Environmental Education, l’organizzazione internazionale no-profit, con sede in Danimarca, che promuove le buone pratiche per l’educazione ambientale.

La Liguria nel 2019 sale a 30 località, con tre nuovi ingressi, e guida la classifica nazionale. Segue la Toscana con 19 località. La Campania rimane a 18 Bandiere: con 15 località seguono le Marche, che perdono due Bandiere, ma segnano un nuovo ingresso. La Sardegna è presente con 14 località, con un nuovo ingresso. La Puglia conquista una nuova località e raggiunge 13 Bandiere, perdendone due. La Calabria va a quota 11 con due nuovi ingressi, mentre l’Abruzzo sale a 10, con l’ingresso di un lago. Il Lazio arriva a 9, con una nuova entrata, il Veneto conferma le sue 8 Bandiere.

L’Emilia Romagna conferma le sue 7 località, come la Sicilia che ne guadagna una passando a 7 Bandiere. La Basilicata va a 5 con un nuovo ingresso e il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 Bandiere dell’anno precedente. Il Molise rimane con 1 Bandiera. Quest’anno vengono incrementate le Bandiere sui laghi con 17 località. Si registra il nuovo ingresso in Abruzzo, mentre si confermano le 3 località del Piemonte, rimangono invariati il Trentino Alto Adige con 10 località e la Lombardia con 1. 

Badesi, dune, pubblicità immobiliare

La ong ogni anno assegna le Bandiere Blu ai comuni italiani che si affacciano sul mare (ma anche sui laghi) sulla base di 32 criteri: balneabilità delle acque (secondo i dati Arpa), depurazione, raccolta differenziata, aree pedonali, piste ciclabili, servizi in spiaggia, abbattimento delle barriere architettoniche, ricettività alberghiera, educazione ambientale e altro. Le 12 new entry fra i comuni sono Villalago sul lago di Scanno (L’Aquila), Pisticci (Matera), San Nicola Arcella (Cosenza), Villapiana (Cosenza), Anzio (Roma), Imperia, Riva Ligure (Imperia), Sanremo (Imperia), Gabicce (Pesaro-Urbino), Maruggio (Taranto), Sant’Antioco (Carbonia-Iglesias), Pozzallo (Ragusa). I 6 nuovi approdi che hanno ricevuto la Bandiera Blu sono Goimperia (Imperia), Marina di Loano (Savona), Rodi Garganico (Foggia), Santa Margherita di Procida (Napoli), Marina del Nettuno (Messina), Venezia Certosa Marina.

“Il trend dei comuni costieri che vantano la Bandiera Blu è positivo, ogni anno aumentano. E se prima erano soprattutto al Nord, da tre anni stanno crescendo anche al Sud”. Claudio Mazza, presidente per l’Italia della ong internazionale Fee, che assegna le Bandiere Blu, commenta così l’edizione di quest’anno del riconoscimento. “La Campania ad esempio è diventata la terza regione per numero di Bandiere”, spiega ancora Mazza. Secondo il presidente della Fee Italia, nel Mezzogiorno sono due gli ostacoli principali all’assegnazione: “I depuratori che mancano e la raccolta differenziata dei rifiuti che non viene fatta”. Eppure, fa notare, “i comuni che hanno avuto la Bandiera registrano un aumento delle presenza turistiche del 30-35%”. Inoltre, “c’è un effetto positivo di emulazione. Se una località ottiene il riconoscimento, quelle vicine sono spinte ad agire per averlo anche loro”. Per Mazza, rispettare i requisiti ambientali richiesti per le Bandiere Blu “fa vivere meglio in primo luogo i cittadini. E se i cittadini stanno bene, stanno bene anche i turisti”. Il riconoscimento, conclude, “è un percorso di sostenibilità, una politica di piccoli passi, molto concreti. Ma serve il coinvolgimento di tutti nel comune, dalle istituzioni ai cittadini”.

Video: Mari (blu) d’Italia



[1]I parametri? Di ogni genere. Dalle “eccellenti” acque di balneazione ai regolari campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva dalle agenzie regionali nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio passando per la depurazione delle acque reflue o la copertura fognaria, almeno all’80%. Ma sono considerate nella valutazione anche la raccolta differenziata, le aree pedonali e le piste ciclabili, le caratteristiche delle spiagge (personale, accessibilità, servizi), l’educazione ambientale nelle scuole del posto. Così come la qualità delle strutture alberghiere e la certificazione ambientale e delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio” (La Repubblica, “Bandiere Blu. L’eccellenza in 293 spiagge”, 11 maggio 2016).

Teulada, Tuerredda, “bandiera blu” (agosto 2018)

(pubblicità immobiliare, foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. paoloud@libero.it
    maggio 8, 2019 alle 7:45 am

    COMPLIMENTI !!!!! …. non avete alcuna possibilità, oltre che reclamizzare al massimo possibile questo “scempio”, di consultarvi con gli enti preposti per affrontare questo problema di ASSOLUTO SOVRAFFOLLAMENTO PAZZESCO di un angolo di Paradiso ? Risiedo 6 mesi all’anno a Teulada … frequento Teulada e la Costa de lSud dal 1073 ….. ho abbondanti documentazioni fotografiche degli anni passati … da “4 gatti in spiaggia” negli anni ’70 alla progressiva “espansione” anno per anno di stabilimenti vari tra i quali il principale divenuto “abnorme” con stravolgimenti dell’arenile in fase di insediamento ….. scavatori, ruspe e macchinari vari che martorizzano l’arenile poco prima della stagione estiva. Io comprendo l’insediamento di stabilimenti ….. ma c’è un limite a tutto ed a Tuerredda è stato abbondantemente superato, inclusi ombrelloni a due metri dall’acqua …. e varie altre disattenzioni delle vigenti leggi dello Stato. CHI E PREPOSTO A VIGILARE ? STA VIGILANDO ? SI COMPARA LA SITUAZIONE AD AGOSTO CON LA LEGISLAZIONE VIGENTE ?

    In attesa di eventuali commenti o riscontro a questa mia, invio cordiali saluti.

    Paolo Sullini

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    • G.Maiuscolo
      maggio 8, 2019 alle 8:49 am

      Complimenti gentile Paolo Sullini!
      Da quanto tempo lei è nell’Isola… )1073)

      Avesse anticipato un po’… avrebbe potuto raccontarci i “Nuragici”!
      Immagino la gioia dell’indimenticato Prof. Lilliu…

      Mi permetto di dirLe che non è vero ( come lei sostiene) che (…) “non avete alcuna possibilità, oltre che reclamizzare al massimo possibile questo “scempio”, di consultarvi con gli enti preposti per affrontare questo problema ”

      La soluzione a questo problema che lei pone è nella sua successiva affermazione:
      (…)”disattenzioni delle vigenti leggi dello Stato. CHI E PREPOSTO A VIGILARE ? STA VIGILANDO ?”

      La disattenzione alle vigenti leggi dello Stato, le pare un problema da…
      disattendere?

      Io credo di no. Anzi, credo sia un motivo valido per insistere e per non demordere. Per niente.

      Cordialità e grazie per il suo affetto per la nostra Isola.

  2. davide babini
    maggio 8, 2019 alle 7:54 am

    In effetti le Bandiere Blu, gia’ da anni, mi lasciano perplesso, e parlo da Romagnolo, che vede la riviera costellata di bandiere blu che premiano un mare nel quale io non faccio nemmeno un bagno in un anno, dal tanto che e’ “invitante”…
    Condivido anche il pensiero di limitare gli accessi a determinate spiaggie, come Tuerredda, che ho frequentato l’anno scorso. Era gia’ Settembre ma l’affollamento era quello della foto sopra. Anche se appare poco democratico, penso che un sistema di numero chiuso sia l’unica soluzione praticabile.

  3. G.Maiuscolo
    maggio 8, 2019 alle 7:58 am

    Il dubbio che tali bandierine vengano assegnate secondo criteri discutibili e per certi versi preoccupanti ( mi scuso per questa mia valutazione del tutto arbitraria e anch’essa discutibile, per i palati fini…) è legittimo.

    Fortunatamente, nel mio comune, sventolano solo bandiere istituzionali.

    A ciascuno il suo, direte voi; a ciascuno il suo, ribatto io…
    E meno male!
    Ma, mi chiedo come mai, allora, pur senza bandierine blu, io, d’estate, mi sento invasa, come circondata, da ospiti che amano il mio territorio e che ringrazio per la loro presenza?
    Già, come mai…

    Le bandierine blu servono poco quando, a disposizione si hanno…arenili candidi e dorati, spiagge pulite, talvolta anche protette da un ragionevole numero chiuso, e mare incantevole…Dio quanto è incantevole il mio mare!

    Persino piccole cale dove, oltre alla propria presenza, altro non vedi…

    Cind’è de logu…
    Po ndì torrai…arai

  4. paoloud@libero.it
    maggio 8, 2019 alle 6:05 pm

    Buongiorno, faccio seguito alla mia mail di questa mattina per inviarVi alcune foto fatte da me 6 anni fa …. Tuerredda con la sua “lingua di sabbia” integra o quasi, portata dal rio Tuerredda …. oggi è MOLTO DIVERSA. Cordiali saluti. Paolo Sullini

  5. Porico.
    maggio 8, 2019 alle 6:38 pm

    Non passerà molto tempo e vedremmo sui media notizie di cronaca su come vengono assegnate le “Bandiere Blu ” e quanto costano.

    • maggio 12, 2019 alle 7:30 pm

      Caro Porico, costano, costano… Specie a chi ci crede e prenota per passare una settimana “in Paradiso” e si trova come sulla tangenziale di Milano nelle ore di punta.

  6. G.Maiuscolo
    maggio 9, 2019 alle 7:57 am

    PORICO:

    🙂

  7. Felice Corda
    maggio 18, 2019 alle 10:06 am

    Con i criteri e parametri scelti per le graduatorie, spiagge come Bidderosa, Berchidda e tante altre, autentiche riserve integrali non antropizzate, non potremmo mai ricevere alcuna bandiera Blu.

  1. settembre 2, 2019 alle 3:07 pm

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