Isole in vendita, ancora.


Isola di Mal di Ventre

Non è una novità.

Sono tante le isole di proprietà privata o che rischiano la privatizzazione, anche in Italia.

Alcune di queste sono di grande importanza naturalistica e ambientale, in tutto o in parte di proprietà privata, da Mal di Ventre a Serpentara, a Tavolara, a varie isole dell’Arcipelago della Maddalena, in Sardegna, da Isola delle Femmine, a Isola di Capo Passero, a Santa Maria, in Sicilia, l’isolotto di Cerboli, in Toscana, S. Stefano, nell’Arcipelago Pontino, San Secondo e parecchie altre nella Laguna Veneta, come Poveglia.

Quest’ultima è in vendita da parte dell’Agenzia del Demanio, con la speranza di far cassa.

I Verdi hanno denunciato pubblicamente la situazione, decisamente poco felice per il patrimonio ambientale italiano.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Carloforte, Stea

A.N.S.A., 7 aprile 2019

Ambiente, l’allarme dei Verdi: ‘In vendita alcune isole italiane’.

Fra queste l’Isola di Capo Passero e l’Isola delle Femmine.

Isole italiane, veri gioielli ambientali, in vendita: è l’allarme dei Verdi che hanno inviato ai ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali un esposto con il quale si chiede un intervento immediato. 

Il ministero guidato da Sergio Costa valuterà i contenuti dell’esposto, ma al momento il documento non risulta ancora pervenuto. E interviene anche l’Agenzia del Demanio, sostenendo di non avere isole in vendita ma solo un ricorso in pendenza al Tar da parte dell’associazione Poveglia per tutti. 

“Su alcuni siti di agenzie immobiliari internazionali e nazionali – denuncia il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli – ci sono annunci per la vendita di prestigiose isole, gioielli ambientali. Alcune hanno una finalità esplicita come quella di realizzare trasformazioni urbanistiche, con realizzazione di resort, e in altri casi i progetti che sono dietro le proposte di acquisto sono avvolti dal riserbo più assoluto”. 

Le proposte di vendita compaiono ad esempio su  www.privateislandsonline.com e www.vladi-private-islands.de.  Fra queste, dice Bonelli, c’è il caso della famosa isola delle Femmine a Palermo in vendita per 3 milioni di euro o dell’Isola di Capo Passero in provincia di Siracusa dove partirà un progetto per la realizzazione di un resort. L’isola di Capo Passero era stata proposta per essere una riserva naturale integrata ma il suo decreto istitutivo fu annullato dopo ricorso della proprietà. E ancora: è in vendita per 4 milioni di euro l’Isola di Cerboli all’interno del parco nazionale dell’arcipelago toscano estesa per 4ha, l’Isola di Santa Maria di fronte Marsala nella Provincia di Trapani in vendita per 17 milioni di euro.

Venduto l’isolotto di Santo Stefano che ospitò le prigioni di Sandro Pertini”. “Poi c’è lo Stato che vende i suoi gioielli – continua l’esponente dei Verdi – come nel caso dell’Isola di Poveglia, suggestiva e preziosa dal punto di vista ambientale, della laguna di Venezia che viene definita anche l’isola dei fantasmi.

Ancora oggi l’agenzia del Demanio non risponde all’iniziativa messa in atto dall’associazione Povelia per tutti che ha raccolto in crowdfunding quasi 500 mila euro chiedendo in concessione l’isola per riqualificarla in modo ecocompatibile e creare orti urbani per scongiurare la vendita per usi speculativi. C’è invece l’isola di San Secondo già venduta dallo stato sempre nella laguna di Venezia per farci un albergo di lusso”.   

Venezia, Isola di San Giorgio in Alga, una delle poche di proprietà pubblica

(foto A.N.S.A., S.D., archivio GrIG)

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  1. G.Maiuscolo
    aprile 8, 2019 alle 7:05 am

    Piccolo quanto incomprensibile “vezzo”dei ricchi (ma ricchi… che più ricchi non si può)…e…aggiungo io, perverso, quello di acquistare le altrui isole…Mica mutande o bruscolini dico, ISOLE, ripeto ISOLE.

    Sono matti, per farne poi che cosa? Acquistare per trasformare e creare luoghi paradisiaci per altri ricchi. Da non credersi. Bellezza sottratta a chi di diritto ne è proprietario. Con la complicità di chi dovrebbe tutelare le comunità, proteggendo il patrimonio naturale e comunale.

    Quest’estate ho visitato “L’Isola delle femmine” e Mozia, quest’ultima un piccolo gioiello, conservata dal delizioso signor Whitaker e lo Stagnone di Marsala…

    Nella nostra amata Isola, un altro gioiello si è conservato in salute, ringraziando il cielo, ed oggi intoccabile patrimonio per i Sardi e riserva personale per uccelli, per pesci e per specie floristiche: gli unici degni di soggiornarvi; lei…maestosa e fiera come …una cattedrale!

  2. Porico
    aprile 8, 2019 alle 1:01 pm

    Oggi tutto è in vendita, compreso le coscienze.

  3. G.Maiuscolo
    aprile 8, 2019 alle 2:38 pm

    Gentile Porico, come sta?

    Non è vero che tutto è in vendita; di certo non sono in vendita le cose che contano. Come le preziosità dell’Isola che, di diritto, sono per quelli che ci sono e che verranno.

    E specie le coscienze; non so la sua; la mia non è certo in vendita.

  4. aprile 8, 2019 alle 2:46 pm

    da L’Unione Sarda, 8 aprile 2019
    LA DENUNCIA. “L’isola di Marinella in vendita sul web”: l’allarme dei Verdi.
    “Uno dei gioielli della Gallura oggetto di trattative su siti stranieri”. Esposto del presidente del partito ecologista al ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/gallura/2019/04/07/l-isola-di-marinella-in-vendita-sul-web-l-allarme-dei-verdi-136-864833.html

  5. aprile 9, 2019 alle 4:49 pm

    Non per andare “controcorrente”, ma forse la proprietà privata tutela il bene assai meglio di quella pubblica. Basterebbe legiferare con ferrei paletti sulle destinazioni d’uso. In Italia gli esempi di bellezze e unicità condannati all’assoluto degrado sono purtroppo innumerevoli. Colpa del menefreghismo nazionale oppure della esagerata sovrabbondanza di “gioielli” ? Se l’occhio del padrone ingrassa il vitello, preferisco sapere che un’isola privata è rimasta intatta nella sua bellezza, piuttosto che avere la possibilità di visitarla scavalcando mucchi di immondizia.
    Niente di personale contro i poveri, tanto anche i ricchi piangono!:)

    • aprile 9, 2019 alle 4:53 pm

      non hai certo tutti i torti, cara Mara.

      Purtroppo in questo povero Bel Paese qualsiasi cosa “pubblica” è curata e trattata peggio della carta straccia…

      Buona serata.

      Stefano Deliperi

      • Mara machtub
        aprile 9, 2019 alle 9:22 pm

        Buona serata a te, Grande Stefano! 🙂

  6. G. Maiuscolo
    aprile 10, 2019 alle 7:08 am

    Eh sì, grande Stefano…

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