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Ecco che cosa succede a chi si batte in difesa del paesaggio e del territorio.


Teulada, Hotel Rocce Rosse (residence + residenze stagionali)

Fausto Martino è il Soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e sa fare bene il suo mestiere di difensore istituzionale del paesaggio.

L’ha dimostrato parecchie volte, con fatti concreti.   E questo dà fastidio.

Margherita Corrado è un’archeologa e da anni si batte per fermare la speculazione edilizia sulla costa di Capo Colonna – Punta Scifo, nel territorio comunale di Crotone. Grazie soprattutto alle sue denunce (e un po’ anche grazie alle nostre), il cantiere edilizio è stato posto sotto sequestro preventivo da parte della locale Procura della Repubblica.

Fra gli indagati anche il locale Soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha pensato bene di diramare una direttiva ai suoi uffici per inibire ogni incarico lavorativo all’arch. Corrado.

Ecco che cosa succede a chi si batte in difesa del paesaggio e del territorio, a loro va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)

 

dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 2 settembre 2017

Urbanistica, Erriu scrive al Ministro Franceschini. Soprintendente mosso da posizioni pregiudiziali, Uffici locali Mibact rifiutano il confronto con la Regione.

L’esponente della Giunta Pigliaru nella missiva ricorda le ultime dichiarazioni del Soprintendente successive all’impugnazione da parte del Governo di alcuni articoli della legge n.11 del 2017 “con le quali ha espresso giudizi sulle scelte politiche contenute nel disegno di legge sul governo del territorio attualmente in discussione in Consiglio regionale, scelte sulle quali la Regione ha competenza primaria, anticipando una posizione censoria delle decisioni che nell’assemblea verranno democraticamente assunte”.

 

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

 

Solidarietà e sostegno al Soprintendente Martino.

Le associazioni ambientaliste (WWF, GRIG, Italia Nostra, FederParchi, Mare Amico) e gli esperti che hanno dato vita alla Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna esprimono il loro biasimo per i toni e i contenuti manifestati dagli esponenti della Giunta regionale sarda nei confronti del Soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, Fausto Martino.

Il Ministero per i Beni e Attività Culturali e Turismo, nelle sue articolazioni nazionali e periferiche, ha il diritto e il dovere di esprimere le proprie valutazioni nei confronti di atti e provvedimenti che interessano la gestione del territorio e del paesaggio.

Le posizioni assunte da tali Istituzioni appaiono chiaramente ispirate ad obiettivi di tutela dell’ambiente e del paesaggio e in nessun caso possono essere considerate inappropriate o pregiudiziali. I principi espressi dalla Soprintendenza e dal Ministero devono contribuire a costituire il patrimonio comune della collettività e ispirazione per ogni processo di pianificazione e gestione del bene pubblico, ad iniziare dal dibattito sulla nuova legge urbanistica in Sardegna.

La Consulta, pertanto, manifesta tutta la propria solidarietà nei confronti del Soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, Fausto Martino, che ha sempre svolto il proprio ruolo con competenza e rigore.

Auspica, infine, che la Giunta Regionale possa finalmente aprire un confronto democratico con tutti i portatori di interesse di una legge cardine per il futuro della Sardegna e dei sardi.

Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna

 

 

Crotone, Torre di Punta Scifo

dal Corriere della Calabria, 4 settembre 2017

La fatwa contro l’archeologa che ha salvato Punta Scifo.

Il soprintendente Mario Pagano (che l’ha querelata) chiede ai suoi tecnici di non farla più lavorare. Ma le denunce di Margherita Corrado lo hanno messo nei guai: la Procura di Crotone vuole processarlo per lo sfregio alla costa.

 

La Repubblica, 6 settembre 2017

(foto da mailing list ambientalista, F.A., S.L., S.D., archivio GrIG)

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  1. Penelope
    settembre 7, 2017 alle 7:22 am

    E sono statali…chissà in altri uffici..

  2. Carlo Forte
    settembre 7, 2017 alle 11:17 am

    Dici niente Grig,cercare di ostacolare il sistema……Anche pelù dei litfiba nel suo piccolo ne sa qualcosa.Certo faranno del salto di quirra un luogo per miracolati,una Lourdes Sarda…..Mi raccomando non dite che a quirra si muore,I testimoni non possono testimoniare,sono morti.

  3. Penelope
    settembre 7, 2017 alle 4:17 pm

    E a chi non dispone dell’ombrello dello Stato cosa succede? Sarebbe interessante fare una ricognizione di tutto quel che avviene negli enti locali, province e regioni comprese.
    Il momento per il binomio paesaggio e ambiente pare molto difficile. Sarà un caso che le Soprintendenze sotto tiro siano in Calabria e Sardegna? Non è che certe logiche si stanno diffondendo a macchia d’olio da alcune regioni ad altre? Quel che sta subendo il nostro Soprintendente non sembra affatto normale. Piena solidarietà.

  4. Juri
    settembre 7, 2017 alle 5:08 pm

    Piena solidarietà al Soprintendente Fausto Martino e ringraziamo che ci sono ancora funzionari dello Stato che difendono il bene comune e non la poltrona.
    Incredibile l’arroganza dell’assessore Erriu.

  5. settembre 8, 2017 alle 2:44 pm

    da La Repubblica, 6 settembre 2017
    “Via il sovrintendente anti cemento” la Sardegna allo scontro col governo. (Mauro Lissia): http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/09/06/via-il-sovrintendente-anti-cemento-la-sardegna-governo09.html

  6. settembre 11, 2017 alle 2:52 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 11 settembre 2017
    Calabria, archeologa ostracizzata dal soprintendente. Che ha fatto finire indagato.
    Margherita Corrado, nota per le battaglia in difesa dei beni archeologici calabresi, è stata messa al bando nero su bianco dal soprintendente delle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, Mario Pagano. “non posso più lavorare”, racconta la professionista che con le sue denunce ha fatto finire sotto inchiesta il funzionario. Che sostiene: “Incompatibile col lavoro perché mi ha diffamato”. (Manlio Lilli): http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/11/calabria-archeologa-ostracizzata-dal-soprintendente-che-ha-fatto-finire-indagato/3848054/

  7. Carlo Forte
    settembre 12, 2017 alle 10:20 am

    Tutto regolare……questo è lo stato……delle cose.

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