Quad nella caletta di Canal Grande.


Iglesias, Canal Grande, quad,
sulla battigia (2 giugno 2017)

Ma sì, perché non fare una bella gita in quad fin alla caletta di Canal Grande, splendida perla del litorale iglesiente?

Così deve aver pensato la comitiva di una ventina di persone su nove quad che venerdi 2 giugno 2017, in mattinata, si godeva il sole sulla battigia della località mineraria.

Spiace, ma è vietato: l’ordinanza regionale balneare 2017 inibisce esplicitamente l’accesso alle spiagge in tutto l’anno a “veicoli, a motore e non, di qualsiasi genere”.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, provveduto (8 giugno 2017) a segnalare il fatto al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli opportuni accertamenti e conseguenti provvedimenti sanzionatori.

Proviamo ad evitare l’ennesima estate cafona sulle spiagge della Sardegna!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Iglesias – Buggerru, Cala Domestica

 

aggiornamento (9 giugno 2017):

Valter Pinna, definito “guida turistica con i quad” dichiara a L’Unione Sarda: “non mi risulta che ci sia un divieto … non è una spiaggia“.

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Ecco che cos’è una spiaggia.

spiaggia (ivi compreso l’arenile) … comprende quei tratti di terra prossimi al mare, che siano sottoposti alle mareggiate straordinarie, … assume i connotati naturali di bene appartenente al demanio marittimo necessario”, di cui all’art. 822 cod. civ. (Cass. civ., Sez. I, 1 aprile 2015, n. 6619; anche Cass. civ., Sez. II, 11 maggio 2009, n. 10817; Cass. civ., Sez. III, 28 maggio 2004, n. 10304).

Ancora.

Autorevole dottrina ha ricavato dalle varie definizioni di spiaggia, fornite dalla letteratura e dalla giurisprudenza, i seguenti profili essenziali:

a) da un punto di vista geografico, la spiaggia è il tratto di terra, contiguo al lido, in passato toccato dal mare e avente confini variabili;

b) la natura geologica del terreno risulta indifferente (sabbiosa, argillosa, rocciosa, ghiaiosa, ecc.);

c) detto tratto di terra deve essere necessariamente idoneo al soddisfacimento dei pubblici usi del mare, anche solo allo stato potenziale.

Quest’ultimo aspetto è di fondamentale importanza, in quanto qualifica giuridicamente l’elemento geografico ed imprime il carattere della demanialità alla spiaggia. Ponendo l’accento sul primo e sul terzo elemento, detta dottrina perviene alla definizione della spiaggia quale tratto di terra contiguo al lido, di cui costituisce un naturale complemento, senza confini fissi, che una volta era toccato dal mare e necessario ai pubblici usi del mare. Anche la spiaggia, quindi, come il lido, non ha carattere stabile nel tempo, potendo retrocedere o avanzare” (D. GAETA, Lido e spiaggia (voce), in Novissimo digesto italiano, vol. IX, Torino, 1963, p. 920).

In un caso analogo, riguardante un quad sulla spiaggia di ciottoli e sassi di Perdalonga (Teulada), proprio su segnalazione GrIG  (10 agosto 2011), il Corpo forestale e di vigilanza ambientale (U.R.P. del Servizio terr. Ispettorato di Cagliari) comunicava (29 agosto 2011) “che sulla base dei dati inviati è stato identificato il trasgressore e comminata la sanzione amministrativa relativa”.

 

L’Unione Sarda, 9 giugno 2017

 

 

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. Carlo Forte
    giugno 9, 2017 alle 10:32 am

    Che dire……..Questi ambientalisti……

  2. giugno 9, 2017 alle 10:57 am

    Vabbè si può tollerare, non c’è spiaggia, era utilizzata come scarico dei minerali, la strada è stata fatta con dinamite e ruspa; il fatto è che questi rovinano i vecchi sentieri e le antiche strade romane, non solo loro ma anche i nuovi boscaioli, come documentato nel mio profilo FB per la strada romana Su Mannau – Antas.

  3. Angelo 62
    giugno 9, 2017 alle 2:25 pm

    Perfettamente d’accordo con l’iniziativa del Grig.
    Sarebbe davvero un buon risultato, per la Sardegna e per chi la visiterà, se nell’estate 2017 i personaggi (si fa per dire) che pretendono di arrivare sulla battigia con quad , moto fuoristrada, auto fuori strada ecc ecc diminuissero fortemente ; l’auspicio che sparissero del tutto mi sembra una speranza eccessiva.
    A tal proposito mi chiedo, come visitatore dell’isola tra qualche settimana, che fare , chi chiamare in caso di avvistamenti del genere ? esiste un numero telefonico di riferimento Regionale/Provinciale ?
    Grazie

  4. giugno 9, 2017 alle 2:58 pm

    Nuovi selvaggi motorizzati, troppo stanchi per fare qualche centinaio di metri a piedi, ora hanno il diritto di farsi qualche stupido selfie per far vedere agli “amici” quanto sono stati bravi. Già, ma dov’è la bravura? Dov’è il gesto sportivo?

  5. giugno 9, 2017 alle 3:05 pm

    A.N.S.A., 8 giugno 2017
    Quad in spiaggia: ambientalisti,è vietato. Grig segnala episodio a Forestale, “stop a estate cafona”. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/06/08/quad-in-spiaggiaambientalistie-vietato_639e7ce9-e576-43de-92bf-a604557d7e61.html)

    CAGLIARI, 8 GIU – Si può fare una bella gita con i quad in riva al mare? Secondo il Gruppo di intervento giuridico (Grig) no: gli ambientalisti citano un’ordinanza balneare che vieta l’accesso alle spiagge a “veicoli, a motore e non, di qualsiasi genere”.
    E questo vale, secondo il Grig, anche per la comitiva che venerdì scorso scorso è arrivata alla caletta di Canal Grande, splendida perla del litorale iglesiente, proprio in sella ai quad. Per questo oggi gli ecologisti hanno segnalato quanto accaduto al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli opportuni accertamenti e conseguenti provvedimenti sanzionatori.
    L’invito del Grig è molto chiaro: “Proviamo ad evitare l’ennesima estate cafona sulle spiagge della Sardegna”.

    __________________

    da La Nuova Sardegna, 8 giugno 2017
    Estate cafona anche nel Sulcis? Ambientalisti dicono no ai quad in spiaggia.
    Il Gruppo di intervento giuridico segnala il primo caso di invasione dell’arenile alla caletta di Canal Grande: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2017/06/08/news/estate-cafona-anche-nel-sulcis-ambientalisti-dicono-no-ai-quad-in-spiaggia-1.15461849

    ___________________

    da Sardinia Post, 8 giugno 2017
    In quad nella caletta di Canal Grande a Iglesias, Grig: “È vietato”: http://www.sardiniapost.it/ambiente/quad-nella-caletta-canal-grande-iglesias-grig-vietato/

    __________________

    da Sardegna Oggi, 8 giugno 2017
    “I cafoni delle spiaggia”. Con il quad sulla spiaggia di Nebida: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2017-06-08/36438/I_cafoni_delle_spiaggia_Con_il_quad_sulla_spiaggia_di_Nebida_-_FOTO.html

    _______________

    da You TG, 8 giugno 2017
    In Sardegna. Una carovana di quad in riva al mare nel Canal grande di Nebida, denuncia del Grig: “Non possono, è vietato”: http://www.youtg.net/v3/index.php/in-sardegna/962-una-carovana-di-quad-in-riva-al-mare-nel-canal-grande-di-nebida-denuncia-del-grig-non-possono-e-vietato

    __________________

    da Vistanet, 8 giugno 2017
    Una ventina di quad invadono abusivamente la spiaggetta di Canal Grande a Nebida: http://www.vistanet.it/cagliari/blog/2017/06/08/una-ventina-di-quad-invadono-abusivamente-la-spiaggetta-di-canal-grande-a-nebida/

    _____________

    da Casteddu online, 8 giugno 2017
    I super cafoni in quad nel Canal Grande del Sulcis: esposto ecologista.
    Una bella gita in quad fino alla caletta del Canal Grande: “Peccato che sia veramente vietato”, venti persone nel mirino: http://www.castedduonline.it/sardegna/sulcis/48086/i-super-cafoni-in-quad-nel-canal-grande-del-sulcis-esposto-ecologista.html

    _______________

    da Alguer.it, 9 giugno 2017
    Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha denunciato il fatto al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli opportuni accertamenti e conseguenti provvedimenti sanzionatori.
    Quad nella caletta di Canal Grande: http://notizie.alguer.it/n?id=123689

  6. Genius Loci
    giugno 9, 2017 alle 7:43 pm

    È ora di finirla con quad e moto cross su spiagge e fascia costiera, su boschi, sistemi dunali, zone umide, P.ta La Marmora, ecc., dove spesso si svolgono vere e proprie competizioni autorizzate valide per qualificazioni regionali e nazionali.
    E dispiace che siano autorizzate da enti istituzionali.
    Dispiace anche che alcune Guide Ambientali (in violazione del codice deontologico) propongono queste attività.
    La Regione Sardegna, al pari di almeno metà delle altre regioni italiane, dovrebbe dotarsi di un regolamento disciplinare, perchè il problema non è solo nell’immagine negativa dal punto di vista turistico, ma nel forte impatto ambientale come la distruzione della vegetazione delle spiagge, l’erosione del suolo, disturbo della fauna selvatica, rumore, preclusione della fruizione di sentieri e di intere aree, ecc.).

    • Juri
      giugno 10, 2017 alle 8:46 pm

      Perfettamente d’accordo.

  7. giugno 9, 2017 alle 9:50 pm

    c’è un aggiornamento dell’articolo 🙂

  8. giugno 9, 2017 alle 11:11 pm

    Quando fate i talebani con legge alla mano e risposta punto per punto viene proprio voglia di farvi donazioni milionarie 😀

  9. Mara
    giugno 10, 2017 alle 8:40 am

    Non conosco chi ha organizzato la “gita” in quad ma leggendo l’articolo dell’Unione sento di dover intervenire a favore di quanto dichiara Valter Pinna. Lo conosco da trent’anni ed è una persona assolutamente speciale, che ama e rispetta profondamente la natura. Fra altre cose è stato speleologo, volontario in protezione civile, arrampicatore e sommozzatore professionista. In quest’ultima attività ha perso una gamba per la superficialità del suo datore di lavoro, ma non si è mai arreso. Organizza gite turistiche con la sua piccola barca ed è guida autorizzata per i quad, il mezzo che gli ha permesso di non rimanere seduto ad invecchiare davanti al camino e continuare la sua appassionata scoperta della Sardegna, che conosce come nessuno di noi riuscirà mai a sognare.
    Se dice che andare in quad a Canal Grande non porta nessun disastro naturale perché comunque NON è una spiaggia… io gli credo.
    Attenti a dare del cafone o selvaggio motorizzato a qualcuno, senza conoscerlo di persona.

    • giugno 10, 2017 alle 8:54 am

      non diamo del “cafone” proprio a nessuno, ma “cafonate” al mare (e altrove) ne abbiamo tutti visto fin troppe, no?
      Andare in spiaggia con veicoli a motore dovrebbe esser banalmente inibito dal semplice buon senso.
      Non esistono, poi, concetti “soggettivi” di “spiaggia”, altrimenti é anarchia assoluta. 😉

      Stefano Deliperi

      • Mara
        giugno 10, 2017 alle 7:29 pm

        Caro Stefano, non mi riferivo a te, ma al tale giorgio zintu (volutamente senza signor e minuscolo), che si permette – nascosto dietro a una tastiera – di insultare chi nemmeno conosce. E rincara pure, parlando di inutili hobby di naturalisti fasulli e fancazzisti. Bravo. Bella prosa, ma NON SA LEGGERE. Gli auguro per il futuro tutto il bene che merita.

    • giorgiozintu
      giugno 10, 2017 alle 4:18 pm

      Resta il fatto che questi mezzi a motore possono essere lasciati a debita distanza (e a Canal Grande si può) senza che nessuno si senta depredato di un diritto si è arrogato. Se ancora esiste un rispetto per la natura, penso che esso inizi anche impedendo questi modi di vivere e agire che nulla hanno a che vedere con la tutela dell’ambiente, spiaggia o insenatura che sia. Consentire a quad e fuoristrada di scorrazzare in lungo e in largo per un territorio delicato e prezioso è assolutamente da condannare. I quad sono nati per raggiungere luoghi spesso isolati ma si trattava di lavoro non di inutili hobby di naturalisti fasulli e fancazzisti professionisti.

  10. Mara
    giugno 10, 2017 alle 8:44 am

    Ancora una cosa: secondo la definizione di “spiaggia” data dall’augusto legislatore, io non potrei mai più andare a giocare con il mio cane al mare. Nemmeno nei luoghi solitari e rocciosi. E’ completamente folle.

    • giugno 10, 2017 alle 8:49 am

      perché?

      • Mara
        giugno 10, 2017 alle 7:20 pm

        Perché i cani non sono ammessi in “spiaggia”, e se la “spiaggia” è ovunque…

      • giugno 10, 2017 alle 7:32 pm

        ai sensi dell’art. 3, comma 1°m, lettera i, dell’ordinanza balneare 2017 è vietato “durante la stagione balneare estiva, transitare o trattenersi con qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio”, cioè dal 15 aprile al 31 ottobre (vds. https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_179_20170413103709.pdf).
        Vale per qualsiasi animale, cani e cavalli compresi, cosa che a me può personalmente dispiacere, ma che rispetto.
        Considera che in molti luoghi è presente la specifica “spiaggia per cani”, consentita dalla medesima ordinanza.
        Le ragioni sono fondamentalmente di tipo igienico.

        Stefano Deliperi

  11. giugno 10, 2017 alle 8:52 am

    Quella è una strada carrozzabile che sbuca nel parcheggio dove sono fotografati i quad; io odio quad e moto che circolano nelle spiagge e sentieri boschivi, ma stavolta avete preso il classico granchio, pazienza, capita! 🙂

  12. Genius Loci
    giugno 10, 2017 alle 9:38 am

    E dagli.
    Ripeto che tante persone ne hanno le palle piene di mezzi motorizzati (e di competizioni) negli ambienti sensibili dal punto di vista ambientale.
    Non conosco il sig. Valter Pinna (che probabilmente è una brava persona) ma credo che come guida dovrebbe trasmettere un’altra immagine della Sardegna, e altre metodologie di fruizione e alla conoscenza della stessa.
    Non concepisco come Forestas che ha costruito Km. di sentieri escursionisti, con finanziamenti comunitari, conceda le aree per questo tipo di competizioni.
    O ancora una volta si tratta di salvaguardare occupazione?

  13. Angelo62
    giugno 10, 2017 alle 3:50 pm

    Quando vengo in Sardegna, purtroppo solo per le poche settimane di ferie disponibili in estate, mi piace fare qualche passeggiata a mezza costa e scoprire cale e angoli di mare semplicemente stupendi.
    Molto spesso è sufficiente percorrere solo qualche centinaio di metri dalla strada carrozzabile, e con brevi passeggiate ogni volta è possibile entrare in un Altro Mondo, diverso da quello attrezzato con stabilimenti o anche semplicemente affollati perchè a ridosso di parcheggi, ma proprio per questa diversità semplicemente Bello.
    Trovo la voce del mare , il vento, il canto degli uccelli , arenili liberi , il profumo dell’elicriso, qualche capra che bruca tra la macchia.
    Ma perchè, questa alterità deve soccombere e sparire in forza del fatto che se possiedo un quad, una moto o un auto fuoristrada, posso arrivare quasi dove mi pare compreso luoghi che, per come sono , ovvero integri da motorizzazione, tali dovrebbero restare pena la perdita della loro bellezza.
    Credo che, al di là delle giustissime considerazioni di carattere giuridico e regolamentare, scaturite dal caso sollevato dal Grig, ci sia un problema di sensibilità culturale ; mi spiego meglio :
    Cosa non permette al “motorizzato di turno” di capire/sentire che avvicinarsi a un luogo di pregio ambientale con quattro ruote motrice e magari bruciando gasolio, deturpa il luogo stesso e impedisce a lui di goderne pienamente ?
    E’ forse questa la sfida più difficile da affrontare .
    Un saluto a tutti.

    • giorgiozintu
      giugno 10, 2017 alle 8:48 pm

      Risposta perfetta, Angelo. Schiodare quella mentalità è un compito difficile ed è sicuro che ci sarà da lavorare parecchio prima che sia troppo tardi. Alcuni mezzi di trasporto, quando non adibiti al lavoro, dovrebbero essere disincentivati anche fiscalmente se la scuola non è in grado di fare di meglio e la società sembra non porsi il tema.

  14. Gavino Meloni
    giugno 12, 2017 alle 11:38 pm

    Mi sembra un po esagerato parlare di invasione in spiaggia a canal grande per due motivi: uno è che esiste una sterrata che ne permette l’accesso senza alcun divieto (anche se il buon senso dovrebbe essere presente in chiunque ….!). secondo è che non si tratta di una spiaggia con dune dove il calpestio di ruote o eccessivo di piedi potrebbe causare danni. Ciò che è successo è sicuramente un forte impatto visivo comunque non è da trascurare.
    Ma si parla di questo quando il Comune di Baunei permette (a pagamento, di arrivare in migliaia a Pasquetta a Goloritzè solo per danaro? Dei misteriosi scolpitori di gradini a Mariuolu e Biriola? Del Comune di Urzulei e Orgosolo che lo gestiscono che tranquillamente scivolano sopra il fatto che a Pasquetta di due anni fa sono arrivate più di 500 pax a Gorropu pagando l’ingresso alle casse comunali……
    Che sulle cime del M.Albo si trastullano con le moto. Che diversi sentieri su tutto il territorio vengono percorsi regolarmente dalle moto come il percorso per Cala Luna da Baunei nonostante una chiara e ben esposta Ordinanza Comunale. E se chiami il 1515 i forestali sono sempre impegnati in operazioni così pure i vigili di Baunei….
    Devo continuare?????
    In tanti anni di lavoro come guida ambientale devo constatare che siamo mooolto lontani da un sistema di tutela ambientale che funziona …………
    Inoltre da quest’anno ci sono altre due barche che fanno le crociere nel Golfo di Orosei ….. è facile immaginare cosa siano diventate le belle calette ben pubblicizzate vuote, piene di oleandri e magari con le foche monache che nuotano.
    Poveri turisti!
    Gavino Meloni

    • giugno 13, 2017 alle 6:29 am

      ..parole sante, quelle di Gavino.
      Il fatto è che tutti si riempiono la bocca di “tutela dell’ambiente”, ma poi guai a far osservare le banali norme di tutela dell’ambiente 😉

      Stefano Deliperi

      • Carlo Forte
        giugno 14, 2017 alle 9:51 am

        Il primo è lo stato che dovrebbe intervenire Grig…….Invece succede il contrario,il cittadino deve combattere per farlo intervenire.

  15. Alessandro Nonnoi
    giugno 13, 2017 alle 1:05 pm

    Il problema dei quad è più che assodato. Scorrazzano da ogni parte dell’isola deturpando aspetti ambientali unici e irripetibili. Nel comune di Villaputzu esiste una località chiamata “Sa buddidroxia “; una serie di vasche scavate sul calcare di monte Cardiga di indicibile bellezza. (mi piacerebbe spedirvi qualche foto). Un luogo irraggiungibile se non dopo aver percorso il greto del Rio San Giorgio per circa sette km. oppure tagliare da Perdasdefogu attraverso una zona del poligono. Questa area attraverso la realizzazione di una sterrata ad elevato impatto ambientale può essere raggiunta con i quad. Se digitate “Sa Buddidroxia” potete ammirare una serie di filmati dove gruppi di quad organizzano gare indescrivibili. Stefano se hai tempo visita il sito. Riguardo alla Sigra. Mara che ha sempre mostrato una certa manifestato una certa sensibilità ambientale, mi sorprende il suo ostentato pietismo. Io distinguo l’etica dalla necessità. L’etica è una valore universale finalizzato al rispetto reciproco. La necessità è una sottoclasse dell’etica, un qualcosa che va ricercato al suo interno. Non esiste alcuna giustificata necessità che non rientri in una morale collettiva. Se la necessità è il fine a cui tutti dobbiamo tendere possiamo con questa giustificare qualsiasi azione, compresa l’uccisione di un genitore, un amico, fratello, etc. Un’ultima obiezione su chi sostiene il substrato roccioso non degno di tutela. Ricordo che la roccia madre è alla base di ogni processo pedogenetico, compresa la formazione delle spiaggie, dei corsi d’acqua, e delle componenti biologiche (flora e fauna). Parlare di rocciai paragonandoli a dei muretti in calcestruzzo è, per riprendere un termine molto fashion, da fancazzisti.

  16. Marco secci
    giugno 13, 2017 alle 4:13 pm

    Mi sembra eccessivo. .caro grig ma voi avete per caso la casa mare. ., perché mi sa di esagerato nn …vogliamo villaggi in riva al mare e, ci sta. ..perché devono avere il diritto di potervi entrare …ma i quad ???.che problemi avete. …perch non togliamo il forte Village cala volpe poligono teulada lido del carabiniere ecc ecc….I quad almeno quelli vanno e è vengono ..

    • Marco secci
      giugno 13, 2017 alle 4:22 pm

      Forza e coraggio a giovani imprenditori che combattono per nn scappare dall’isola. .mi fate ridere citate lo strato di roccia. .citami la saras. .e le migliaia di strutture e inutili..solidarietà ai quad. .ai crossisti….ma smettiamola di vittimazzare chi fa del quad la sua imprenditoria. ….siete esagerati….ma vi siete fatti un giro a porto Flavia a nebida ..e dintorni. .il territorio e fottuto dall nostro operato i.quad dono un alito di freschezza a confronto della dinamite usate per creare tunnel gallerie e strati rocciosi. …..io nn ho il quad e nn ci sono mai andato ..ma siete subdoli

      • giugno 13, 2017 alle 6:10 pm

        idem come sotto.
        La cosa bella, poi, è che tutti si dichiarino “sensibili alla difesa dell’ambiente” e “sportivi”.
        Mi chiedo, allora, perchè non fermino ‘sti benedetti quad un po’ prima del litorale e che cosa imnpedisca di fare un centinaio di metri a piedi verso il mare…

        Stefano Deliperi

    • giugno 13, 2017 alle 6:07 pm

      caro Marco, ognuno può avere la sua opinione personale, rispettabilissima.
      Qui il discorso è un altro: l’ordinanza balneare regionale annuale vieta che si vada a mare con i mezzi a motore.
      Piaccia o no, è vietato.
      Il resto sono chiacchiere, rispettabilissime, ma chiacchiere.

      Stefano Deliperi

      • Marco secci
        giugno 13, 2017 alle 10:42 pm

        Va bene. .accetto ma almeno normateli..e sempre meglio i della concessione degli ombrelloni in spiaggia 😠😠😠. Cmq vi ammiro e vi stimo. ..il comune ,del l mattoe ha di nuovo il gonfalone. .murgioni ..addio alla costa. .

      • giugno 13, 2017 alle 10:55 pm

        grazie 🙂

  17. giugno 15, 2017 alle 4:52 pm

    l’estate è proprio iniziata.

    da La Nuova Sardegna, 14 giugno 2017
    Due moto d’acqua in mezzo ai bagnanti: sequestro e multa di 5mila euro.
    Intervento della guardia costiera nel mare davanti alla spiggia di Portopaglietto: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2017/06/14/news/due-moto-d-acqua-in-mezzo-ai-bagnanti-sequestro-e-multa-di-5mila-euro-1.15488336?ref=hfnscaer-3

  18. giugno 15, 2017 alle 11:08 pm

    Penso che non vi sia altra strada che la repressione ferma di questi comportamenti ma il problema è che non ci sono sempre mezzi della Capitaneria e non sono neanche ottimista circa l’omogeneità degli interventi sulle coste in analoghe situazioni. Comunque può essere che la diffusione di queste notizie sia un deterrente efficace dove non arriva l’educazione e il rispetto.

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