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Il Comune di Marano Vicentino interviene per rimuovere il degrado di un “eco-mostro” abbandonato.


Marano Vicentino, Viale Europa, "eco-mostro" in corso di demolizione (giugno 2015)

Marano Vicentino, Viale Europa, “eco-mostro” in corso di demolizione (giugno 2015)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato (12 febbraio 2014) una richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti al Comune di Marano Vicentino (VI), alla Provincia di Vicenza e, per opportuna conoscenza, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza riguardo lo stato di abbandono di una sorta di ”eco-mostro” edilizio situato in Viale Europa.

Lo stato di abbandono durava ormai da diversi anni e conseguentemente crescono i problemi di carattere igienico-sanitario e ambientali, segnalati dai cittadini residenti nella zona.

L’Assessore comunale alla qualità del territorio Francesco Luca ha comunicato che, finalmente, sono stati avviati e “sono attualmente in corso i lavori di demolizione dell’edificio”.

E’ una buona notizia, preludio al risanamento ambientale e urbanistico dell’area.

Purtroppo sono sempre più frequenti i cantieri abbandonati e i complessi edilizi terminati e inutilizzati in Veneto, vero e proprio degrado ambientale e urbanistico comportante pesante consumo del territorio e, fin troppo spesso, aumento del rischio idrogeologico.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Marano Vicentino, cantiere abbandonato (febbraio 2014)

Marano Vicentino, cantiere abbandonato (febbraio 2014)

(foto Comune di Marano Vicentino, M.Z., archivio GrIG)

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  1. max
    giugno 5, 2015 alle 6:24 am

    abbattere gli ecomostri e’ cosa buona e giusta; sarebbe ancora meglio impedirne la costruzione.
    sappiamo tutti che alcune amm.ni locali un po’ gnam gnam danno concessioni edilizie facili; oggi l’ialia e’ piena di capannoni( x esempio) non + utilizzati o mai utilizzati o finiti. ma tanti. ma tanti. e’ uno schifo.

    • Mara
      giugno 5, 2015 alle 8:07 am

      Esemplare un immenso capannone che sovrasta la spiaggia di Abarossa nell’oristanese: costruito come cantiere navale e mai terminato dalle solite zecche (molte volte continentali) che succhiano i contributi e poi se ne vanno.

  2. Fabrizio D e Andrè
    giugno 5, 2015 alle 11:05 am

    Is strangius………se non avessero le spalle coperte dai locali……….A quando un controllo all’equo mostro della caletta?Un’altra cattedrale che va ad aggiungersi alle esistenti mai controllate?

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