Archeologia e cemento (inutile) a Montegrotto Terme.


Montegrotto Terme, area archeologica

Montegrotto Terme, area archeologica

Montegrotto Terme (PD) è una cittadina molto nota anche a livello internazionale per le sue acque termali.

Insieme ad Abano fa parte dell’area delle Terme Euganee, rinomate fin dall’epoca romana.

La locale area archeologica romana vede quale bene culturale più rilevante proprio gli edifici termali.

Montegrotto Terme, Palazzo del Turismo, a ridosso dell'area archeologica

Montegrotto Terme, Palazzo del Turismo, a ridosso dell’area archeologica

Oggi, però, in un contesto che meriterebbe cura e attenzione, incombono il brutto cubo di cemento del pomposo Palazzo del Turismo, centro congressi e sale espositive non particolarmente frequentati, e grandi alberghi desolatamente chiusi – ben 18 negli ultimi anni – come l’Hotel Montecarlo, ormai in stato di abbandono.

Eppure si continua a costruire, si continua a cementificare la povera campagna veneta, un tempo luogo di armonia e bellezza oggi a rischio di erosione e alluvioni.

E gli affari nel settore dell’edilizia della zona termale euganea sono ormai oggetto delle attenzioni della magistratura e della polizia giudiziaria.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Montegrotto Terme, pannello illustrativo area archeologica

Montegrotto Terme, pannello illustrativo area archeologica

 

da Il Mattino di Padova, 26 aprile 2015

Business immobiliare targato Luca Claudio. Una cinquantina di varianti al Piano regolatore sotto la lente della Finanza. Nel mirino tra l’altro l’operazione Zeus e il restauro di villa Draghi. (Cristina Genesin)
Il business dell’edilizia nell’area termale finisce sotto la lente d’ingrandimento della guardia di finanza. Con il rischio di aprire nuovi filoni dopo l’avvio dell’inchiesta che, dalle tangenti imposte agli ambulanti, s’è allargata a quella per gli appalti nel settore del Verde pubblico. Chi sa, ha già cominciato a parlare. A partire dall’assessore Ivano Marcolongo che, beccato (e arrestato) con le mani sporche di una mazzetta, avrebbe descritto «il metodo Luca Claudio», ovvero il pagamento di un “dazio” del 10% applicato a 360 gradi, nessun settore escluso. Ma è nel mattone dove si sarebbe sbizzarrita la creatività del sindaco Luca Claudio, enfant prodige della Destra padovana, passato disinvoltamente da An a La Destra di Storace, prima di saltare sul carro dei Tosiani che lo hanno scaricato dopo il botto dell’inchiesta, facendo naufragare la sua ormai certa candidatura alle Regionali. Una creatività che si sarebbe tradotta in una cinquantina di varianti al Prg di Montegrotto, con un incremento dell’edificabile pari a circa 400 mila metri cubi durante i due mandati dal 2001 al 2011, per un giro d’affari milionario. La documentazione, sequestrata nei municipi di Abano e di Montegrotto, è all’esame delle fiamme gialle, coordinate dal pm Federica Baccaglini e dal procuratore Matteo Stuccilli.

Prg e perequazioni.       Tutto comincia con il primo mandato di Luca Claudio a Montegrotto nel 2001. Una mano gli viene data dalla giunta uscente, di centrosinistra, che aveva redatto il nuovo Prg (lo strumento urbanistico) dopo 20 anni d’attesa: è tra i primi nel Veneto a introdurre il meccanismo della perequazione, che consente ai Comuni di acquisire gratuitamente dai privati aree da destinare a opere di pubblica utilità oppure opere pubbliche, in cambio di vantaggi loro riconosciuti. In pratica: tu privato possiedi un’area agricola? Io, Comune, ti modifico la destinazione d’uso in residenziale e/o commerciale e, per quel vantaggio che conquisti, restituisci opere per la collettività. Una delle prime operazioni è la cosiddetta area perequata 5 tra le vie Vivaldi e Fasolo, al confine con il Comune di Abano. Area riconducibile alla proprietà del Grand Hotel Bristol Buja. La giunta Claudio concede la possibilità di edificare volumi consistenti, previa cessione di quasi metà dell’area per impianti sportivi. Tra questi, il palazzetto dello sport: un progetto di 600 posti del valore di 2 milioni e mezzo di euro che avrebbe dovuto essere a costo zero per l’ente locale. Tra il 2002 e il 2003 si sigla la convenzione tra Comune e privati. Presto arriva la sorpresa, quando ci si accorge che la palestra è troppo piccola e le altezze della struttura vietano gare agonistiche. Il risultato? Modifiche in corso d’opera, costi che lievitano a 4 milioni e 200 mila euro finiti, per metà, a carico del Comune e cantiere bloccato per anni. Intanto le inaugurazioni (più d’una) si sprecano.

intreccio_società-450x216

Operazione Zeus.    Una delle operazioni più rilevanti è il Piruea Zeus, acronimo di Programma di riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale. Secondo le minoranze la realizzazione di quei sei condomini da trenta metri dell’affare Zeus sarebbe un’operazione di pura speculazione. Nell’area a nordovest di Montegrotto, tra corso Terme e il territorio di Abano, dal 1973 c’è lo scheletro di una struttura alberghiera mai completata. Il 5 luglio 2004 la proprietà, l’Immobiliare Zeus srl (per il 37% in mano al gruppo Borile tramite G.B. Thermae Hotels srl, società quest’ultima per il 50% di Aldo Borile titolare del Grand Hotel Trieste Vittoria di Abano) propone il Piruea al Comune di Montegrotto. A tempo di record, il 5 agosto, arriva l’approvazione del sindaco Claudio. In cambio di un sostanziale raddoppio della volumetria – che passa da 33 mila metri cubi termali-alberghieri a 72 mila metri cubi residenziali, di cui 18.354,32 commerciali) – la proprietà s’impegna a garantire una serie di opere come la cessione gratuita di un lotto da destinare a edilizia residenziale pubblica (3.548 metri cubi) e il restauro di un edificio del Comune, Villa Draghi, per due milioni e mezzo di euro. In convenzione si stabilisce che se «il costo del restauro… dovesse aumentare per effetto di prescrizioni impartite dalla Soprintendenza, l’amministrazione nulla più avrà da pretendere dal soggetto attuatore (Immobiliare Zeus)… impegnandosi a finanziare l’eccedenza…». Un regalo immenso come denunciato dall’opposizione? Oppure una riconversione del territorio degradato? Tra le opere di urbanizzazione a carico della proprietà (quelle che devono andare a favore della comunità) viene pure inserita in convenzione la «demolizione completa del rudere esistente» per un costo di quasi 300 mila euro: è un lavoro che va a beneficio di chi attua il progetto? O è un’opera a favore della comunità?

E villa Draghi?   Il progetto e la direzione dei lavori sono affidati a un tecnico di fiducia di Zeus Immobiliare, l’architetto Roberto Rigodanzo, consigliere della srl, ex capogruppo Ds (oggi Pd) nel consiglio comunale di Abano e nel consiglio dell’ente Parco Colli, mentre il collaudo resta al superdirigente all’Edilizia di Montegrotto, Patrizio Greggio. E chi sarà il tecnico di riferimento dell’Immobiliare Zeus nei rapporti con il Comune? Un ex collaboratore dello studio Rigodanzo, l’architetto Michele Galesso che, nel 2011, diventerà il presidente del consiglio comunale di Abano nella terza giunta guidata da Luca Claudio. E, con Galesso, arrivano nel Comune aponense (sempre all’Edilizia) il superdirigente Greggio, perquisito all’alba del 14 aprile, e Sergio Mariano, l’ex segretario comunale di Montegrotto accanto all’allora sindaco Claudio, oggi capo di gabinetto del sindaco di Abano. Che è Luca Claudio. Montegrotto-Abano, quasi un Comune unico.

 

Montegrotto Terme, Hotel Montecarlo (sempre a ridosso dell'area archeologica) chiuso

Montegrotto Terme, Hotel Montecarlo (sempre a ridosso dell’area archeologica) chiuso

Le Fiamme gialle indagano sulla campagna elettorale. Vogliono scoprire chi ha sostenuto l’attività politica del sindaco aponense. Dubbi sul trasferimento di due dirigenti “amici” dal Comune di Montegrotto. (Enrico Ferro)
Ora l’attenzione dei finanzieri si sposta anche sulla campagna elettorale organizzata da Luca Claudio per farsi eleggere sindaco di Abano. Alla luce di quanto emerso in queste prime fasi dell’indagine sul “sistema tangenti” di Abano e Montegrotto, i militari della fiamme gialle hanno deciso di andare a controllare proprio tutto. Inevitabilmente l’attenzione si sposta sulla figura “cardine” rappresentata dal sindaco di Abano, protagonista di una scalata politica di tutto rispetto. In considerazione di quanto è stato scoperto fino ad ora, gli investigatori vogliono scoprire da dove venivano i soldi della campagna elettorale “faraonica” condotta da Claudio nel 2011. Tutto nasce sempre dall’inchiesta condotta dal pubblico ministero Federica Baccaglini, quella che ha portato all’arresto dell’assessore Ivano Marcolongo e all’iscrizione nel registro degli indagati dei sindaci di Abano e Montegrotto Luca Claudio e Massimo Bordin, oltre che di tre impresari che operano nella manutenzione del verde. L’impressione è di avere aperto il “vaso di Pandora”, di aver fatto luce su un sistema corrotto che si trascinava da anni. Ma non sono solo sensazioni. L’ipotesi è confermata anche da tutte le persone informate sui fatti che in questi giorni stanno suonando alla porta del comando provinciale della guardia di finanza. Le tangenti e quel 10% da versare ad ogni costo per aggiudicarsi gli appalti, forse sono solo la punta di un iceberg, il risultato di un sistema di potere disegnato spostando varie pedine. A questo proposito, alcune persone all’interno della macchina amministrativa dei due municipi, hanno invitato i finanzieri a indagare su due spostamenti fatti da Luca Claudio nel momento in cui è stato nominato sindaco di Abano. Da Montegrotto, infatti, si è portato due fedelissimi: l’architetto Patrizio Greggio (perquisito all’alba nel giorno del blitz) attuale capo del settore Urbanistica ed Edilizia Privata ad Abano e già dirigente dell’Urbanistica a Montegrotto (prima con Claudio poi con Bordin) e l’ex segretario comunale Sergio Mariano, per sei anni a fianco di Claudio a Montegrotto, in pensione dal 2009 e poi chiamato sempre da Claudio come capo di gabinetto, ovvero il posto di vertice del suo staff. Altro input offerto ai finanzieri che stanno indagando, è la difficoltà storicamente riscontrata di esercitare il cosiddetto “accesso agli atti”: il diritto concesso ai consiglieri comunali di acquisire tutti i documenti amministrativi. Un altro capitolo riguarda la convocazione delle commissioni, i tavoli tecnici previsti per gestire appalti e grandi opere. Secondo quanto riferito ai finanzieri, anche questo avveniva molto raramente. Molti denunciano il fatto che il potere era in mano a un solo uomo.

 

Montegrotto Terme, panoramica area archeologica

Montegrotto Terme, panoramica area archeologica

da Il Gazzettino di Padova, 26 aprile 2015

La Finanza sta passando al setaccio le spese elettorali di Claudio. (Marco Aldighieri)
Comandava su tutto e su tutti. Nessun diritto di replica e nessuna partecipazione da parte della minoranza. Secondo la Guardia di Finanza, che sta indagando sulla tangentopoli delle Terme, il “sistema” Claudio esisteva. E a provarlo ci sarebbero numerose testimonianze rilasciate direttamente agli inquirenti da persone molto vicine al primo cittadino di Abano Terme.
L’ELEZIONE.    Gli uomini delle Fiamme gialle in questi giorni stanno passando al setaccio la campagna elettorale che ha consentito a Luca Claudio di essere eletto sindaco di Abano. Una campagna, secondo i finanzieri, faraonica e che ha permesso a Claudio di acquistare un maggiore potere politico passando da governare Montegrotto a essere il “re” di Abano Terme. Gli investigatori vogliono capire chi ha finanziato l’ascesa di Claudio e soprattutto perchè. Arrivare alla soluzione potrebbe essere molto utile alle indagini ancora mirate al settore verde pubblico di entrambi i comuni di Abano e Montegrotto.
IL “SISTEMA”.    I finanzieri, che nei giorni scorsi hanno acquisito una serie di atti ufficiali dai comuni di Montegrotto e Abano, hanno appurato che nella maggiore parte dei casi le determine relative alle spese di Abano Terme quasi mai venivano pubblicate nel sito ufficiale del comune. In questo modo, sempre secondo le Fiamme gialle, Luca Claudio precludeva l’informazione alle minoranze. Non solo, perchè ogni progetto sarebbe passato esclusivamente dal suo unico giudizio, senza mai essere vagliato da una commissione. Ecco perchè gli inquirenti parlano di “sistema” Claudio. E poi, ancora secondo i finanzieri, Claudio una volta eletto primo cittadino di Abano Terme si sarebbe portato con sé i responsabili dell’ufficio tecnico e finanziario del comune di Montegrotto suoi fedelissimi. Insomma, le indagini della Guardia di Finanza sono improntate anche a smascherare quanto Claudio si è costruito negli anni tra Montegrotto e Abano Terme.
I TESTIMONI.    Intanto altre persone, per la maggiore parte imprenditori del verde e dell’edilizia, si stanno rivolgendo alla Finanza per parlare. Vuotano il sacco e raccontano quanto sanno su Luca Claudio e Massimo Bordin sindaco dimissionario di Montegrotto. Hanno paura di finire tra i sei indagati per la tangentopoli delle Terme e hanno deciso di collaborare al massimo con i militari delle Fiamme gialle. Ma nelle ultime ore a contattare gli inquirenti ci sarebbero anche uomini molto vicini al primo cittadino di Abano Terme. Qualcuno che ha deciso di scaricarlo e che vuole liberarsi di un peso. Persone legate a filo diretto fino all’altro giorno con Luca Claudio, ma che ora con le indagini della Guardia di Finanza sempre più serrate hanno deciso di parlare.

 

Montegrotto Terme, area archeologica termale

Montegrotto Terme, area archeologica termale

(foto M.F., archivio GrIG)

 

Annunci
  1. max
    maggio 16, 2015 alle 10:29 am

    i “magna skej”( mangia soldi) ovvero coloro che si prodigano x arraffare denaro sempre in bilico tra lecito e illecito( e frequenti cadute) sono sempre all’attacco particolarmente dove c’e’ business. spero che la gdif prima e la magistratura poi non diano loro tregua.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: