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Non risulta alcuna “strage” di Cavallini della Giara.


Cavallini della Giara, branco (Equus caballus jarae)

Cavallini della Giara, branco (Equus caballus jarae)

In questi giorni l’on. Mauro Pili (Unidos) denuncia una “strage” di Cavallini della Giara (Equus caballus jarae): decine di animali morti ed escavatori e Asl sulla Giara per seppellire i cavallini morti. Nascondere il tutto sembra l’unica preoccupazione di queste ore”.

In realtà, il responsabile del Servizio veterinario dell’A.S.L. n. 6 (competente per territorio) Enrico Vacca, ha precisato di non essere a conoscenza di una moria di cavallini attualmente in atto sulla Giara, ma di un solo capo morto e di cui ha ricevuto comunicazione da parte di un veterinario privato che ha ispezionato la carcassa del cavallino (La Nuova Sardegna, 2 dicembre 2014).

Ha rincarato la dose il sindaco di Gesturi Gianluca Sedda (L’Unione Sarda, 4 dicembre 2014) affermando nettamente che si tratta di un caso che non esiste, mentre “nel 2014 ne sono morti appena 30, e tutti per cause naturali, ma ne sono nati ben 130. Un saldo nettamente positivo che la dice tutta sul loro stato di salute”.

Giara, Cavallini della Giara (Equus caballus giarae)

Giara, Cavallini della Giara (Equus caballus giarae)

Inoltre, dalle informazioni raccolte direttamente dal presidente dell’Unione dei Comuni “Marmilla” (che cura la gestione dei Cavallini della Giara) Pier Sandro Scano e dal sindaco di Setzu (uno dei tre Comuni, insieme a Tuili e Gesturi, titolari dei piccoli Equini) Annarita Cotza, non emerge proprio alcuna strage: nei giorni scorsi sono stati ricoverati presso la stalla comunale di Setzu una decina di esemplari che mostravano segni di debilitazione per esser sottoposti alle analisi prescritte dal veterinario incaricato.

In ogni caso, per far fronte a eventuali emergenze alimentari, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha assicurato, qualora necessario, all’Unione dei Comuni “Marmilla” l’immediata disponibilità di 2.700,00 euro, la cifra finora raccolta dalla sottoscrizione pubblica promossa dall’Associazione ecologista per comprare foraggio, fieno, forniture di acqua e sostenere i Cavallini della Giara nei periodi più difficili di siccità o scarsità di pascolo.

Tuili - Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Tuili – Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Attualmente sono ben 78 i sottoscrittori, provenienti da tutta Italia e dall’Estero, persone generose che vogliono aiutare gli unici e ultimi cavalli selvaggi in Europa.

Se perdessimo i Cavallini della Giara, non scomparirebbe soltanto una specie unica al mondo, ma perderemmo anche dei nostri “compagni di viaggio” sulla Terra, una parte della nostra identità.

Purtroppo, nonostante l’impegno continuo profuso dai Comuni della Giara, non sempre le autorità competenti sono in grado di intervenire tempestivamente a causa di tagli a finanziamenti e lentezze burocratiche: è un problema che vivono anche i Comuni di Gesturi, Setzu, Tuili – formali proprietari – e l’Unione dei Comuni “Marmilla”, gestore della gran parte dei 5-600 Cavallini, troppo spesso in attesa dei trasferimenti istituzionali dei fondi regionali.

Come noto, la sottoscrizione pubblica promossa dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è finalizzata esclusivamente all’acquisto di foraggio, fieno, forniture di acqua per aiutare i Cavallini della Giara, in accordo e sostegno all’Unione dei Comuni “Marmilla”, che si occupa quotidianamente della gestione di gran parte dei Cavallini della Giara (i restanti sono della Regione autonoma della Sardegna),

Per partecipare alla sottoscrizione (i cui fondi saranno rendicontati pubblicamente) è possibile effettuare un versamento minimo di 5 euro sul conto corrente postale n. 22639090 intestato a associazione Gruppo d’Intervento Giuridico, indicando come causale “per i Cavallini della Giara” oppure con un bonifico bancario con il codice IBAN IT39 G076 0104 8000 0002 2639 090 (il codice BIC/SWIFT è BPPIITRRXXX).

Maggiori informazioni sono reperibili in http://cavallinidellagiara.com e in http://gruppodinterventogiuridicoweb.com.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

SOS Cavallini della Giara

 

A.N.S.A., 4 dicembre 2014

Cavallini della Giara: sindaco Gesturi, nessuna strage. Il fatto denunciato nei giorni scorsi dal deputato Pili (Unidos).

GESTURI (MEDIO CAMPIDANO), 4 DIC – Nessuna strage di cavallini selvatici sulla Giara, come denunciato dal deputato Mauro Pili (Unidos) con comunicati e immagini choc sui social network. Lo dice Gianluca Sedda, sindaco di Gesturi, comune con maggiore proprietà terriera sull’altopiano fra Marmilla e Sarcidano, che parla – come riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna – di “un caso che non esiste”.
Anche le foto pubblicate su Facebook non sarebbero realistiche: “Lo scheletro del puledro – sostiene il sindaco di Gesturi – è lì da anni, il cavallino riverso nella pozzanghera è sempre lo stesso ripreso da angolazioni diverse, le altre foto chi sa di quando sono”. Il parlamentare sardo aveva sostenuto che i cavallini stanno morendo numerosi a causa degli stenti alimentari e per le epidemie non curate, con la Regione Sardegna prima responsabile della moria denunciata. A supporto delle affermazioni del sindaco di Gesturi sono arrivate le ammissioni del Servizio veterinario della Asl 6 di Sanluri a cui non sarebbero giunte segnalazioni della morte di cavallini per stenti e malattie.

Giara, Mitza Salamessi

Giara, Mitza Salamessi

Della strage in atto non avrebbero trovato traccia neppure i vigilantes della cooperativa che per conto dell’Unione dei Comuni della Marmilla accudiscono i cavallini (fra i 600 e gli 800 capi) quotidianamente e provvedono al loro sostentamento nei periodi di crisi di pascolo e di acqua. La condizione generale dei cavallini sarebbe addirittura migliore rispetto ad anni passati. “Nel 2014 ne sono morti appena 30, e tutti per cause naturali – ha precisato il sindaco di Gesturi -, ma ne sono nati ben 130. Un saldo nettamente positivo che la dice tutta sul loro stato di salute”. Questo sarebbe il periodo di maggiori decessi: debolezza genetica, vecchiaia, debilitazione dopo l’estate siccitosa e ritardo della crescita del nuovo pascolo, le tipiche malattie a cui sono soggetti gli animali allo stato brado. “E’ la selezione naturale – ha aggiunto il sindaco – anche i cavallini hanno il loro ciclo vitale, come gli umani”.

 

da L’Unione Sarda, 4 dicembre 2014

“Nessuna strage di cavallini della Giara”. Il sindaco di Gesturi smentisce Pili.

Foto non realistiche e vecchie di anni. Così il sindaco di Gesturi smentisce il deputato di Unidos Mauro Pili e il dossier fatto circolare anche su Facebook.

Cavallino della Giara moribondo (autunno 2012)

Cavallino della Giara moribondo (autunno 2012)

Nessuna strage di cavallini selvatici sulla Giara, come denunciato dal deputato Mauro Pili (Unidos) con comunicati e immagini choc sui social network. Lo dice Gianluca Sedda, sindaco di Gesturi, comune con maggiore proprietà terriera sull’altopiano fra Marmilla e Sarcidano, che parla di “un caso che non esiste”. Anche le foto pubblicate su Facebook non sarebbero realistiche: “Lo scheletro del puledro – sostiene il sindaco di Gesturi – è lì da anni, il cavallino riverso nella pozzanghera è sempre lo stesso ripreso da angolazioni diverse, le altre foto chi sa di quando sono”. Il parlamentare sardo aveva sostenuto che i cavallini stanno morendo numerosi a causa degli stenti alimentari e per le epidemie non curate, con la Regione Sardegna prima responsabile della moria denunciata. A supporto delle affermazioni del sindaco di Gesturi sono arrivate le ammissioni del Servizio veterinario della Asl 6 di Sanluri a cui non sarebbero giunte segnalazioni della morte di cavallini per stenti e malattie. Della strage in atto non avrebbero trovato traccia neppure i vigilantes della cooperativa che per conto dell’Unione dei Comuni della Marmilla accudiscono i cavallini (fra i 600 e gli 800 capi) quotidianamente e provvedono al loro sostentamento nei periodi di crisi di pascolo e di acqua. La condizione generale dei cavallini sarebbe addirittura migliore rispetto ad anni passati. “Nel 2014 ne sono morti appena 30, e tutti per cause naturali – ha precisato il sindaco di Gesturi -, ma ne sono nati ben 130. Un saldo nettamente positivo che la dice tutta sul loro stato di salute”. Questo sarebbe il periodo di maggiori decessi: debolezza genetica, vecchiaia, debilitazione dopo l’estate siccitosa e ritardo della crescita del nuovo pascolo, le tipiche malattie a cui sono soggetti gli animali allo stato brado. “E’ la selezione naturale – ha aggiunto il sindaco – anche i cavallini hanno il loro ciclo vitale, come gli umani”.

 

 

Cavallino della Giara (Equus caballus jara)

Cavallino della Giara (Equus caballus jara)

(foto Cristiana Verazza, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Nicola Putzu
    dicembre 5, 2014 alle 9:44 am

    A livello tassonomico la posizione del Cavallino della Giara è equivoca: è ritenuta una sottospecie, non riconosciuta nelle liste IUCN, non è presente nella legge nazionale 157/92 e neppure nella legge regionale in materia di fauna. Non è semplice in effetti gestire un taxon in queste condizioni borderline.

  2. dicembre 5, 2014 alle 2:58 pm

    A.N.S.A., 4 dicembre 2014
    Cavallini della Giara, per sindaco Gesturi nessuna strage.
    Il fatto denunciato nei giorni scorsi dal deputato Pili (Unidos): http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/12/04/cavallini-della-giara-sindaco-gesturi-nessuna-strage_f963f934-dab0-42a3-9989-88a44a269919.html

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    Cavallini Giara: Pili, vergognoso nascondere la strage: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/12/04/cavallini-giara-pili-vergognoso-nascondere-la-strage_43eeb0c6-defd-43a1-aa1b-8c1be8fc2b71.html

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    Strage di cavallini della Giara (video): http://bit.ly/15S4Syy

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    da Sassari Notizie, 4 dicembre 2014
    Pili: “Vergognoso nascondere la strage dei cavallini sulla Giara”: http://www.sassarinotizie.com/articolo-28934-pili__vergognoso_nascondere_la_strage_dei_cavallini_sulla_giara_.aspx

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    da Sardinia Post, 4 dicembre 2014
    Cavallini della Giara, il sindaco al deputato Pili (Unidos): “Nessuna strage”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/cavallini-giara-sindaco-deputato-pili-unidos-nessuna-strage/

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    da Tiscali Notizie, 4 dicembre 2014
    Gesturi, il sindaco smentisce Pili: “Nessuna strage di cavallini, quelle foto sono vecchie”: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/12/04/cavallini-giara-replica-sindaco.html

  3. dicembre 5, 2014 alle 3:05 pm

    A.N.S.A., 4 dicembre 2014
    Cavallini Giara: ambientalisti pronti a sostegno alimentare. Raccolti con sottoscrizione 2.700 euro per acqua e foraggio. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/12/04/cavallini-giara-ambientalisti-pronti-a-sostegno-alimentare_eb6d11f4-cb28-4978-b253-90f701bd476e.html)

    GESTURI, 4 DIC – Non sono affatto convinti che sia in atto una strage di cavallini della Giara, ma gli ecologisti del Gruppo di intervento giuridico (Grig) hanno assicurato in ogni caso all’Unione dei comuni della Marmilla, per far fronte a eventuali emergenze alimentari, l’immediata disponibilità di 2.700 euro, la cifra finora raccolta dalla sottoscrizione pubblica promossa dall’associazione per comprare foraggio, fieno, forniture di acqua e sostenere gli animali nei periodi più difficili di siccità o scarsità di pascolo.
    Attualmente sono 78 i sottoscrittori che hanno aderito alla raccolta di fondi promossa dal Grig, provenienti da tutta Italia e dall’estero, “persone generose che vogliono aiutare gli unici e ultimi cavalli selvaggi in Europa”, come commentato dal presidente dell’associazione ecologista, Stefano Deliperi. “Se perdessimo i cavallini della Giara – avverte – non scomparirebbe soltanto una specie unica al mondo, ma perderemmo anche dei nostri ‘compagni di viaggio’ sulla Terra, una parte della nostra identità”.
    “Purtroppo – sottolinea il presidente – nonostante l’impegno continuo profuso dai comuni della Giara, non sempre le autorità competenti sono in grado di intervenire tempestivamente a causa di tagli ai finanziamenti e lentezze burocratiche: è il problema che vivono anche i comuni di Gesturi, Setzu e Tuili – formali proprietari dei cavallini – e l’Unione dei comuni Marmilla, gestore della gran parte dei 5-600 puledri selvatici (i restanti, circa 200, sono della Regione Sardegna), troppo spesso in attesa dei trasferimenti istituzionali dei fondi regionali”.

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    da La Nuova Sardegna, 4 dicembre 2014
    GESTURI. Cavallini della Giara, colletta per il comprare il fieno. La sottoscrizione pubblica è stata lanciata dal Gruppo di intervento giuridico, adesioni anche dall’estero. (Luciano Onnis) (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/12/04/news/cavallini-della-giara-colletta-per-il-comprare-il-fieno-1.10433821)

    GESTURI. Anche se sulla Giara non sarebbe in atto la strage di cavallini denunciata dal deputato Mauro Pili, e smentito poi dai sindaci dei tre comuni (Gesturi, Tuli, e Setzu) proprietari territorialmente deIl’altopiano e dal Servizio veterinario della Asl 6 di Sanluri, l’associazione ecologista “Gruppo di intervento giuridico” ha assicurato in ogni caso, per far fronte a eventuali emergenze alimentari, all’Unione dei Comuni “Marmilla” l’immediata disponibilità di 2.700 euro, la cifra finora raccolta dalla sottoscrizione pubblica promossa dall’Associazione per comprare foraggio, fieno, forniture di acqua e sostenere i cavallini nei periodi più difficili di siccità o scarsità di pascolo.

    Attualmente sono ben 78 i sottoscrittori che hanno aderito alla raccolta di fondi promossa dal Grig, provenienti da tutta Italia e dall’Estero, “persone generose che vogliono aiutare gli unici e ultimi cavalli selvaggi in Europa”, come commentato dal presidente dell’associazione ecologista, Stefano Deliperi. “Se perdessimo i Cavallini della Giara – prosegue Deliperi -, non scomparirebbe soltanto una specie unica al mondo, ma perderemmo anche dei nostri “compagni di viaggio” sulla Terra, una parte della nostra identità. Purtroppo, nonostante l’impegno continuo profuso dai Comuni della Giara, non sempre le autorità competenti sono in grado di intervenire tempestivamente a causa di tagli ai finanziamenti, e lentezze burocratiche: è il problema che vivono anche i Comuni di Gesturi, Setzu, Tuili – formali proprietari dei cavallini – e l’Unione dei Comuni “Marmilla”, gestore della gran parte dei 5-600 puledri selvatici (i restanti, circa 200, sono della Regione Sardegna), troppo spesso in attesa dei trasferimenti istituzionali dei fondi regionali”.

    La sottoscrizione pubblica promossa dal “Gruppo d’Intervento Giuridico onlus” è finalizzata esclusivamente all’acquisto di foraggio, fieno, forniture di acqua per aiutare i cavallini in accordo e sostegno all’Unione dei Comuni “Marmilla”.

    Per partecipare alla sottoscrizione (i cui fondi saranno rendicontati pubblicamente) è possibile effettuare un versamento minimo di 5 euro sul conto corrente postale n. 22639090 intestato ad “Associazione Gruppo d’Intervento Giuridico“, indicando come causale “per i Cavallini della Giara” oppure con un bonifico bancario con il codice IBAN IT39 G076 0104 8000 0002 2639 090 (il codice BIC/SWIFT è BPPIITRRXXX).

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    da Sassari Notizie, 4 dicembre 2014
    Non risulta alcuna strage o moria di cavallini. Pili smentito. (http://www.sassarinotizie.com/articolo-28944-non_risulta_alcuna_strage_o_moria_di_cavallini_pili_smentito.aspx)

    In questi giorni l’on. Mauro Pili (Unidos) denuncia una “strage” di Cavallini della Giara (Equus caballus jarae): “decine di animali morti” ed “escavatori e Asl sulla Giara per seppellire i cavallini morti. Nascondere il tutto sembra l’unica preoccupazione di queste ore”. In realtà, il responsabile del Servizio veterinario dell’A.S.L. n. 6 (competente per territorio) “Enrico Vacca, ha precisato di non essere a conoscenza di una moria di cavallini attualmente in atto sulla Giara, ma di un solo capo morto e di cui ha ricevuto comunicazione da parte di un veterinario privato che ha ispezionato la carcassa del cavallino” (La Nuova Sardegna, 2 dicembre 2014). Ha rincarato la dose il sindaco di Gesturi Gianluca Sedda (L’Unione Sarda, 4 dicembre 2014) affermando nettamente che si tratta di “un caso che non esiste”, mentre “nel 2014 ne sono morti appena 30, e tutti per cause naturali, ma ne sono nati ben 130. Un saldo nettamente positivo che la dice tutta sul loro stato di salute”.

    Inoltre, dalle informazioni raccolte direttamente dal presidente dell’Unione dei Comuni “Marmilla” (che cura la gestione dei Cavallini della Giara) Pier Sandro Scano e dal sindaco di Setzu (uno dei tre Comuni, insieme a Tuili e Gesturi, titolari dei piccoli Equini) Annarita Cotza, non emerge proprio alcuna strage: nei giorni scorsi sono stati ricoverati presso la stalla comunale di Setzu una decina di esemplari che mostravano segni di debilitazione per esser sottoposti alle analisi prescritte dal veterinario incaricato.

    In ogni caso, per far fronte a eventuali emergenze alimentari, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha assicurato, qualora necessario, all’Unione dei Comuni “Marmilla” l’immediata disponibilità di 2.700,00 euro, la cifra finora raccolta dalla sottoscrizione pubblica promossa dall’Associazione ecologista per comprare foraggio, fieno, forniture di acqua e sostenere i Cavallini della Giara nei periodi più difficili di siccità o scarsità di pascolo. Attualmente sono ben 78 i sottoscrittori, provenienti da tutta Italia e dall’Estero, persone generose che vogliono aiutare gli unici e ultimi cavalli selvaggi in Europa. Se perdessimo i Cavallini della Giara, non scomparirebbe soltanto una specie unica al mondo, ma perderemmo anche dei nostri “compagni di viaggio” sulla Terra, una parte della nostra identità.

    Purtroppo, nonostante l’impegno continuo profuso dai Comuni della Giara, non sempre le autorità competenti sono in grado di intervenire tempestivamente a causa di tagli a finanziamenti e lentezze burocratiche: è un problema che vivono anche i Comuni di Gesturi, Setzu, Tuili – formali proprietari – e l’Unione dei Comuni “Marmilla”, gestore della gran parte dei 5-600 Cavallini, troppo spesso in attesa dei trasferimenti istituzionali dei fondi regionali. Come noto, la sottoscrizione pubblica promossa dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è finalizzata esclusivamente all’acquisto di foraggio, fieno, forniture di acqua per aiutare i Cavallini della Giara, in accordo e sostegno all’Unione dei Comuni “Marmilla”, che si occupa quotidianamente della gestione di gran parte dei Cavallini della Giara (i restanti sono della Regione autonoma della Sardegna).

    Per partecipare alla sottoscrizione (i cui fondi saranno rendicontati pubblicamente) è possibile effettuare un versamento minimo di 5 euro sul conto corrente postale n. 22639090 intestato a “associazione Gruppo d’Intervento Giuridico“, indicando come causale “per i Cavallini della Giara” oppure con un bonifico bancario con il codice IBAN IT39 G076 0104 8000 0002 2639 090 (il codice BIC/SWIFT è BPPIITRRXXX).

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    da CagliariPad, 4 dicembre 2014
    Ecologisti: “Alla Giara nessuna strage”. Raccolta fondi per i cavallini.
    Il Gruppo di intervento giuridico ha assicurato per far fronte a eventuali emergenze alimentari, l’immediata disponibilità di 2.700 euro. Controreplica di Pili al sindaco di Gesturi: “Vergognoso nascondere la strage”. (http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=13393)

    Non sono affatto convinti che sia in atto una strage di cavallini della Giara, ma gli ecologisti del Gruppo di intervento giuridico (Grig) hanno assicurato in ogni caso all’Unione dei comuni della Marmilla, per far fronte a eventuali emergenze alimentari, l’immediata disponibilità di 2.700 euro, la cifra finora raccolta dalla sottoscrizione pubblica promossa dall’associazione per comprare foraggio, fieno, forniture di acqua e sostenere gli animali nei periodi più difficili di siccità o scarsità di pascolo.
    Attualmente sono 78 i sottoscrittori che hanno aderito alla raccolta di fondi promossa dal Grig, provenienti da tutta Italia e dall’estero, “persone generose che vogliono aiutare gli unici e ultimi cavalli selvaggi in Europa”, come commentato dal presidente dell’associazione ecologista, Stefano Deliperi. “Se perdessimo i cavallini della Giara – avverte – non scomparirebbe soltanto una specie unica al mondo, ma perderemmo anche dei nostri ‘compagni di viaggio’ sulla Terra, una parte della nostra identità”.
    “Purtroppo – sottolinea il presidente – nonostante l’impegno continuo profuso dai comuni della Giara, non sempre le autorità competenti sono in grado di intervenire tempestivamente a causa di tagli ai finanziamenti e lentezze burocratiche: è il problema che vivono anche i comuni di Gesturi, Setzu e Tuili – formali proprietari dei cavallini – e l’Unione dei comuni Marmilla, gestore della gran parte dei 5-600 puledri selvatici (i restanti, circa 200, sono della Regione Sardegna), troppo spesso in attesa dei trasferimenti istituzionali dei fondi regionali”.

    Pili. “E’ semplicemente vergognoso che autorità locali e sanitarie tentino di nascondere quello che sta avvenendo nella Giara. Il tentativo maldestro di coprire interessi e responsabilità è di una gravità inaudita perché viene messo in campo da chi dovrebbe, invece, indignarsi e preoccuparsi di quanto sta avvenendo”. Così il deputato di Unidos Mauro Pili replica agli amministratori locali e alla Asl che negano quanto denunciato e documentato con foto e video in questi giorni dal parlamentare sardo, cioè la strage di cavallini sull’altopiano fra Marmilla e Sarcidano.
    “Tutti sanno – attacca il parlamentare sardo – che sono decine i capi morti e la verità è che non essendoci nessun monitoraggio, nessun controllo è facile tentare di smentire la realtà. C’è qualcuno che in mezza giornata, ieri, ha battuto palmo a palmo la Giara? C’è qualcuno che tiene la contabilità dei cavallini e sa quanti ne nascono e quanti ne muoiono? Semplicemente affermazioni ridicole di chi sta tentando di nascondere tutto per non assumersi responsabilità e negare le proprie colpe. Se non avessi verificato personalmente, se non mi fossi accorto di un cavallino morto da qualche ora, massimo un giorno, non mi sarei mai reso conto della situazione di totale abbandono che da giorni mi veniva segnalata da liberi cittadini della zona”.
    “Chiunque parla di ciclo della vita – sottolinea ancora Pili – è un incompetente e parla solo cercando giustificazioni banali rispetto ad un abbandono grave. Sfido chiunque a dimostrare che le immagini che ho pubblicato lanciando l’allarme non riguardano la giornata di martedì scorso e che le successive sono state pubblicate nelle scorse settimane dal sito on line 4 mori news che mi ha autorizzato a divulgarle. Non smetterò un attimo di denunciare questa situazione – promette il deputato di Unidos – soprattutto sino a quando non saranno messe in essere azioni corrette sul piano gestionale che prevengano questo disastro”.

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    da Sardegna Live, 4 dicembre 2014
    CAVALLINI DELLA GIARA. MAURO PILI CONTRO TUTTI.
    Dopo la denuncia del deputato sardo di Unidos arriva la smentita dei sindaci di Gesturi e Genoni, scettici gli ambientalisti: http://www.sardegnalive.net/it/news/cavallini-della-giara-mauro-pili-contro-tutti

  4. dicembre 5, 2014 alle 5:22 pm

    …non ho parole 😦

  5. teresa
    dicembre 5, 2014 alle 5:53 pm

    Sono molto felice del chiarimento del GrIG.Cominciavo a pensare che le cose non potessero mai cambiare e che ambiente e animali fossero sempre all’ultimo posto tra le priorità delle amministrazioni.non avevo dubbi sulla serietà del GrIG ma su quella dei comuni si(sicuramente per mancanza di informazioni).Felicissima di essermi sbagliata!

  6. mara
    dicembre 5, 2014 alle 7:26 pm

    Forse la strage riguarda l’intelligenza dei sardi…..
    “L’ha detto il giornale, l’ha detto la TV, ecc”

  7. dicembre 5, 2014 alle 10:54 pm

    da La Nuova Sardegna, 5 dicembre 2014
    GIARA. I sindaci: «Strage di cavallini? L’onorevole Pili specula con le frottole».
    I primi cittadini di Gesturi, Tuili e Setzu smentiscono il deputato di Unidos sulla moria di animali. E annunciano: «Denunceremo chi ci infanga». (Luciano Onnis): http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/12/05/news/i-sindaci-strage-di-cavallini-l-onorevole-pili-racconta-balle-1.10440162

  8. dicembre 10, 2014 alle 8:57 pm

    da La Stampa, 8 dicembre 2014
    I cavallini della Giara che diffidano dall’uomo e non si adattano alle sue regole e che per questo sopravvivono, liberi e indomabili, al centro della Sardegna da 2500 anni. (Nicola Pinna) (http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=548557f3b85e8)

    La loro fortuna è che non sono buoni. Né per il macello, né per essere addestrati al galoppo. I cavallini della Giara diffidano dall’uomo e non si adattano alle sue regole: per questo sopravvivono, liberi e indomabili, al centro della Sardegna da 2500 anni. Sono rimasti in seicento e si spartiscono un altopiano di quarantacinque chilometri quadrati. Non sono mai entrati in una stalla e a 600 metri sul livello del mare combattono una sfida vitale con le mucche che hanno invaso il loro regno: sono troppe e troppo voraci. E i piccoli puledri (alti massimo un metro e venti), si ritrovano spesso senza cibo. Colpa anche di un’estate che si prolunga fin quasi a dicembre e che brucia l’erba della Giara.

    Per fortuna c’è qualcuno che sparge foraggio e li soccorre. Ma molti non ce la fanno: cadono a terra e si abbandonano al destino. Le immagini choc dei cavallini morti e agonizzanti commuovono e scatenano polemiche: «Queste sono le regole della natura, le uniche a cui sono soggetti gli animali allo stato brado – racconta Roberto Sanna, una guida turistica che i puledri riconoscono dal fischio – Ogni volta che ne incontriamo uno in difficoltà facciamo di tutto per salvarlo, ma solo i più forti sopravvivono». «Quest’anno sono morti 30 esemplari – precisa subito il sindaco di Gesturi, Gianluca Sedda – Ma la buona notizia è che ne sono nati 130».
    La Giara è un’oasi aperta al pubblico. Non si paga il biglietto ma è necessario conoscere bene le strade. Arrivando dal centro di Tuili si oltrepassa un cancello arrugginito che non è mai chiuso a chiave: «Serve solo per impedire alle auto e alle moto di invadere la riserva», dice un pastore che custodisce le sue pecore dall’altro lato della valle. Roberto Sanna conosce i sentieri più rapidi per raggiungere le sorgenti e gli abbeveratoi. Ecco i cavallini: immobili e mimetizzati tra le querce. Sembrano mansueti, ma avvicinarsi è troppo rischioso. Tre branchi si dividono pochi ciuffi di foraggio rimasti, il pasto avanzato dal giorno prima.
    In autunno i “giarini” non sono vivaci: per le lotte e gli accoppiamenti bisogna aspettare la primavera, ora cercano cibo. Disperatamente. Hanno poche forze, quasi non riescono a correre, ma gli stalloni non rinunciano a difendere le femmine e ad allontanare i rivali. «Un altro motivo per cui qualche cavallino rischia di morire: se resta isolato non riesce neanche a mangiare e se non è forte si ritrova presto in difficoltà».
    Il raduno dei puledri è nella zona di Pauli Majori. Qui c’è il lago più grande ma le piogge degli ultimi giorni non hanno cancellato le tracce della siccità. «L’acqua sulla Giara – fa notare la guida – ha un ruolo fondamentale, soprattutto in primavera: le paludi vengono ricoperte di vegetazione e da ranuncoli d’acqua, di cui i cavallini vanno ghiotti. D’estate, quando i laghetti iniziano a prosciugarsi, restano i pascoli verdi dove gli animali si radunano».
    In questi giorni l’allerta è massima. I volontari della cooperativa Sa Jara Manna controllano l’altopiano alla ricerca di animali in difficoltà. Un sistema di soccorso efficiente ancora non esiste, perché il progetto da 600 mila euro presentato alla Regione (e già finanziato) è bloccato dalla burocrazia. A Setzu, uno dei quattro paesi che si dividono la Giara, è stato allestito un ospedale per i cavallini: sei sono ricoverati: qualcuno ricomincia a saltellare.
    A prendersene cura, quasi giorno e notte, c’è Ottavio Melosu, veterinario dell’agenzia regionale Agris: «Quando finiscono a terra e si procurano ferite profonde alle zampe o alle anche non riescono a rimettersi in piedi. Sono arrivati qui con piaghe gravissime. Credo che a provocare la caduta sia la leptospirosi: il batterio, su cui sono in corso le analisi, potrebbe essersi diffuso con la contaminazione degli abbeveratoi».
    In attesa che la Regione Sardegna avvii il progetto di salvaguardia, per i cavallini sardi è iniziata una “colletta alimentare”. L’associazione ambientalista “Gruppo di intervento giuridico” di Cagliari ha aperto una sottoscrizione e le donazioni sono arrivate da tutta Italia e dall’estero. «Gli animali non sono abbandonati – ripete il sindaco di Tuili, Antonino Zonca – ma col nostro progetto sarebbe possibile migliorare le strade, creare un sistema di approvvigionamento idrico e acquistare mezzi di soccorso adatti». I cavallini, però, quando stanno male preferiscono nascondersi.

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