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Che acqua si usa nei terreni agricoli di Rocca d’Evandro?


DSC02968L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato, nei giorni scorsi, una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti, in seguito a numerose segnalazioni, provenienti da cittadini preoccupati per la qualità delle acque utilizzate per l’irrigazione dei campi agricoli, nell’area prospiciente il Bosco Vandra, comune di Rocca d’Evandro (CE). Interessati, tra gli altri, il Ministero dell’Ambiente, il Commissario del Consorzio Aurunco di bonifica, l’A.R.P.A. Campania, il Presidente della Regione Campania, il Sindaco di Rocca d’Evandro. Dalle segnalazioni, infatti, risulterebbe che nel mese di maggio dello scorso anno, a seguito della rottura di una delle condotte principali dell’impianto irriguo delle Valli del Peccia e del Garigliano, gestito dal Consorzio di Bonifica Aurunco, e sito a pochi metri dal Bosco Vandra, alcuni cittadini avrebbero notato la presenza di amianto nelle tubazioni lesionate, segnalando immediatamente la vicenda alle autorità competenti. Dalle analisi commissionate, nei giorni successivi, da privati cittadini ad un laboratorio specializzato, in effetti, sarebbe risultata la presenza di amianto nelle condotte in questione, nella forma di crisotilo. Come noto, il fibrocemento, anche detto cemento-amianto, è composto da un impasto di cemento e amianto e, se deteriorato o lesionato, può rilasciare fibre di amianto, con gravi conseguenze per la salute delle persone che ne vengono a contatto (è, infatti, dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un preciso tumore polmonare, il c.d. mesotelioma pleurico).DSC02969

Ad oggi, peraltro, non si è a conoscenza di eventuali sostituzioni delle condotte in questione con materiale diverso rispetto al fibrocemento. Il Gruppo d’Intervento Giuridici onlus, quindi, oltre a richiedere le informazioni relative all’eventuale svolgimento di analisi sulla qualità delle acque e sulla sostituzione delle condotte, chiede alle amministrazioni competenti, l’adozione di tutte le misure che dovessero rendersi necessarie, anche in seguito allo svolgimento degli opportuni controlli sullo stato delle acque irrigue, a tutelare l’ambiente e la salute della popolazione locale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

(foto per conto GrIG)

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