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Commissariata l’Agenzia della Conservatoria delle coste, la Regione autonoma della Sardegna inizia a vendere i terreni costieri.


Castiadas, Cala Sinzias (da www.madebysardinia.it)

Castiadas, Cala Sinzias (da http://www.madebysardinia.it)

 

 

“… la soppressione metterebbe a rischio migliaia di ettari di coste che potrebbero essere venduti ai migliori offerenti. Ma lo stato giuridico dei beni prescinde che siano sotto l’agenzia o gli assessorati … E, cosa peggiore, secondo questa interpretazione, i programmi della giunta metterebbero a repentaglio la tutela del paesaggio. Esattamente il contrario e lo dimostreremo con i fatti”.

Così dichiarava (L’Unione Sarda, 29 giugno 2014), furente, l’Assessore della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna Donatella Spano in difesa della decisione di commissariare l’Agenzia della Conservatorìa delle coste della Sardegna e in risposta a chi – e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è fra questi – temeva e teme per la sorte dei terreni costieri assegnati in gestione all’Agenzia o in titolarità regionale.

“Mai ricevuto pressioni” per eliminare l’Agenzia, “non cambierà niente” (L’Unione Sarda, 16 giugno 2014).

Crediamo alla buona fede e al “diritto, e direi anche dovere, di valutare” realtà e ruolo dell’Agenzia da parte dell’Assessore Spano e di tutta la Giunta Pigliaru, ma la realtà è un po’ diversa e forse sconosciuta a chi deve valutare.

dune

dune

Infatti, l’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE) lo scorso 27 giugno 2014 ha posto in vendita oltre 5 ettari di terreni costieri a Cala Sinzias (Castiadas, CA) del patrimonio della Società Bonifiche Sarde s.p.a. in liquidazione.

Come si premura di render noto nel bando, “si tratta di un area pianeggiante limitrofa al litorale marino della Località di Cala Sinzias, verso la parte a sud della cala, ed è interposta tra questo le aree del p.d.z turistico, ove sorgono diverse strutture sia residenziali che alberghiere anche di recente edificazione.  L’ area si raggiunge facilmente da diverse strade sia comunali che provinciali della zona. La caratteristica principale è quella di essere interposta tra la zona residenziale turistica ed il litorale marino nella zona a sud della cala, che pertanto la rende essenziale per il raggiungimento del litorale dagli insediamenti turistici consentendo l’accesso incondizionato al litorale marino, nonché, suo interno, la realizzazione di infrastrutture per servizi ricreativi ed alla balneazione. Utilizzazione prevista nella certificazione urbanistica del PUC, e rilasciata dal Comune di Castiadas”.

Sardegna, dune e ginepri sul mare

Sardegna, dune e ginepri sul mare

Il prezzo a base d’asta è di 350 mila euro, offerte minime in aumento di 1.500 euro entro il prossimo 31 luglio 2014 presso il notaio Roberto Onano di Cagliari.

L’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde, per quanto si sa, non è stata nemmeno interpellata per l’esercizio delle competenze di legge sui terreni costieri (per giunta pubblici, regionali) previsti dall’art. 16 della legge regionale n. 2/2007 e s.m.i. (qui gli indirizzi assegnati con la deliberazione Giunta regionale n. 7/12 del 21 febbraio 2006).

L’Assessore Spano e il Presidente Pigliaru ne sono a conoscenza?

Sono questi i “programmi della giunta” in materia di efficace tutela delle coste?

“Faremo tutto quello che abbiamo detto ai sardi”, affermava il neo Presidente Pigliaru il giorno della sua elezione.  E la difesa delle coste, della buona pianificazione paesaggistica sono stati fra i punti fondamentali del programma elettorale con cui sono state vinte le elezioni regionali del febbraio 2014.

Vogliamo fatti, centinaia di migliaia di sardi vogliono fatti: la Giunta Pigliaru dia disposizioni urgenti e concrete per la revoca del bando di gara, effettuabile in ogni momento senza alcuna conseguenza.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

anatre_in_voloqui l’avviso al pubblico della vendita dei terreni

qui il relativo bando

 

 

macchia mediterranea, sole, mare

macchia mediterranea, sole, mare

 

La Nuova Sardegna, 6 luglio 2014

La Nuova Sardegna, 6 luglio 2014

 

L'Unione Sarda, 6 luglio 2014

L’Unione Sarda, 6 luglio 2014

(foto da http://www.madebysardinia.it, S.D., archivio GrIG)

  1. Genius Loci
    luglio 4, 2014 alle 8:24 pm

    Vergogna!!!!!!
    Lo ripeto: la Sardegna non merita questa sottospecie di amministratori, buoni solo a continuare a fare danni.
    Sono solo “compagni di merenda” incapaci di programmare anche solo il domani.

  2. luglio 4, 2014 alle 9:10 pm

    da Sardinia Post, 4 luglio 2014
    Grig: “Commissariata la Conservatoria, ora Laore vende terreni costieri”: http://www.sardiniapost.it/politica/grig-commissariata-conservatoria-laore-vende-terreni-costieri/

  3. mara
    luglio 4, 2014 alle 9:20 pm

    Cinque ettari sono un’inezia, ma quasi in riva al mare di Castiadas diventano un tesoro. Con quale autorità possono vendere della terra che appartiene a TUTTI i sardi? Personalmente non credo alla buona fede e al “diritto, e direi anche dovere, di valutare” di questa Giunta regionale. Poi, fra una decina d’anni, si scoprirà che a beneficiare di tanta grazia – magari pagata a prezzo base d’asta – sarà un parente/amico/compagno di merende..
    Ha ragione Genius Loci. V E R G O G N A !

  4. luglio 4, 2014 alle 9:28 pm

    Resto basita….visto che ci siamo perché non togliere anche i vincoli! Che schifo…

  5. capitonegatto
    luglio 4, 2014 alle 9:38 pm

    Ma non ho capito : L’agenzia Laore, dovrebbe o no fare politiche agricole e rurali ?, oppure si occupa di vendite speculative , che poi in effetti estromettono i cittadini dal godimento libero delle coste ? Pigliaru e’ di sinistra e DEVE mantenere le promesse elettorali, e non puo non essere al corrente di quello che succede al territorio, o della mancata pulizia dei campi che consentono al fuoco di distruggere !!!

  6. Carlo Poddi
    luglio 4, 2014 alle 10:08 pm

    A pensare male ci si azzecca sempre!
    Credo che la revoca del bando possa essere il primo passo per dimostrare gli intenti con cui si sono riempiti la bocca e dimostrare che non sono stati beccati con le dita nel barattolo della marmellata! IMHO..

  7. luglio 4, 2014 alle 10:37 pm

    casualmente 😉

    da Cagliari Globalist, 4 luglio 2014
    Bonifiche Sarde spa: possibile interesse per De Benedetti e Cremonini.
    Secondo quanto riferisce il sito adnkronos, i due sarebbero stati in Sardegna insieme al segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=106409&typeb=0&Bonifiche-Sarde-spa-possibile-interesse-per-De-Benedetti-e-Cremonini-

    _________________________________________

    ADN-Kronos, 3 luglio 2014
    Possibile interesse per Bonifiche Sarde da De Benedetti e Cremonini: http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2014/07/03/possibile-interesse-per-bonifiche-sarde-benedetti-cremonini_OD6EoT5NzbWMmzquR6WopK.html

  8. luglio 5, 2014 alle 8:36 am

    La Giunta Regionale deve smentire immediatamente questa vendita revocando il bando e revocano il commissariamento della Conservatoria delle coste!

  9. giulia
    luglio 5, 2014 alle 9:13 am

    Per tutti i sardi che hanno creduto e votato per questo centrosx, per avermi insultata e derisa in quanto col mio voto per Sardegna Possibile avrei aiutato Cappellacci a vincere:adesso, come minimo, dovreste scendere in piazza e PRETENDERE che le promesse che vi hanno fatto in campagna elettorale, vengano rispettate, altrimenti sarete anche voi complici di queste ulteriori speculazioni e devastazioni.

    • luglio 5, 2014 alle 9:39 am

      Giulia, noi stiamo facendo la nostra parte e la faremo fino in fondo.
      Tu che fai, oltre ad aver votato Sardegna Possibile che avrebbe, naturalmente, reso la Sardegna la terra dei fiumi di latte e miele?
      A parte il fatto che non sei certo tu a saper che cosa hanno votato soci e simpatizzanti ecologisti, cerca di esser seria…

      Stefano Deliperi

      • giulia
        luglio 5, 2014 alle 4:24 pm

        evidentemente il mio commento è stato frainteso, perchè la mia era un’accusa verso chi continua a permettere queste speculazioni,non certo verso il GRIG. In ogni caso, continuo a ribadire che la protesta, per essere anche più efficace, dovrebbe partire da chi questa gente l’ha votata. Si devono arrabbiare, perchè io l’avrei fatto se Sardegna Possibile si fosse rimangiata le proprie promesse. Io cosa faccio? Forse è poca cosa, ma ogni giorno cerco di insegnare ai miei alunni e ai miei figlioletti che è fondamentale il rispetto verso ciò che ci circonda. L’ho fatto anche ieri al mare, ripulendo, per quello che mi è stato possibile, dalle zozzerie che gli incivili lasciano senza problemi. So bene che è niente rispetto a ciò che fa qulacun’altro,

      • giulia
        luglio 5, 2014 alle 4:35 pm

        Caro Stefano, comunque non vedo poi perchè darmi della poco seria, solo perchè ho invitato tutti coloro (non ho mica detto gli ecologisti e nemmeno l’ho pensato) che hanno votato per questo centrosx a protestare. Le persone a cui mi riferivo, che erano preoccupatissime (e giustamente) che vincesse Cappellacci, dovrebbero esserlo altrettanto in questo momento. Ti dirò di più, per il bene della mia terra, ho sempre sperato e spero di essere smentita.

      • luglio 5, 2014 alle 5:27 pm

        Giulia, noi stiamo facendo quello che deve fare un’associazione ecologista in situazioni come queste.

        Stefano Deliperi

  10. luglio 5, 2014 alle 10:07 am

    Cara Giulia proprio su questo tema è assordante il silenzio di Michela Murgia! Cosa pensa del commissariamento della Conservatoria delle coste? Cosa pensa del rischio di svendita dei territori costieri Ex SBS a elevato rischio di speculazione? La serietà di un movimento non si valuta in campagna elettorale ma durante tutta la sua vita ed è proprio adesso che sarebbe necessario sentire quelle voci!

  11. Juri
    luglio 5, 2014 alle 11:11 am

    Dichiarazioni del tutto contraddittorie, azioni opposte a quelle promesse in campagna elettorali, terreni costieri messi inopinatamente in vendita, noti benefattori dell’umanità che ci puntano gli occhi. Attendiamo la revoca del bando per scacciare i cattivi pensieri.

  12. luglio 5, 2014 alle 11:42 am

    Scusate, ma qual è il nesso tra le due cose? O la Conservatoria avrebbe, eventualmente, avuto voce in capitolo? Mi pare che proprio qui si fossero fatte sacrosante considerazioni sul ruolo della Conservatoria proprio in merito a gestioni non del tutto trasparenti o chiare nelle proprie finalità. https://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/01/09/fari-radar-conservatoria-delle-coste-ambiguita-da-parte-della-regione-autonoma-della-sardegna/

    • luglio 5, 2014 alle 2:31 pm

      il nesso è molto semplice ed è chiaramente espresso nell’articolo: per legge l’Agenzia della Conservatoria delle coste deve esprimersi in merito all’alienazione dei terreni entro i due km. dalla battigia marina.
      Essere critici non significa non riconoscere l’utilità dell’Istituto: siamo critici (in tanti) nei confronti dell’attività della Regione, ma non per questo vogliamo la sua abolizione 🙂

  13. luglio 5, 2014 alle 12:14 pm

    Serve proprio quel “carrozzone” per la tutela delle coste?
    Non mi pare proprio, esistono delle norme, e queste vanno applicate a prescindere.

    A proposito di “carrozzoni”: evviva il nascente Parco di Gutturu Mannu, mi sto chiedendo a che prò visto che l’area è già interessata dal Parco Geo Mineraio. Ah, gia! arrivano dei fondi … Che pena!

  14. Genius Loci
    luglio 5, 2014 alle 12:25 pm

    Comincio a pensare che i nemici della Sardegna non sono solo le società petrolchimiche o la Schlumberger di turno.
    Quì bisogna guardarsi da tutti gli enti regionali, mangiasoldi, che oramai agiscono di iniziativa propria come meteore impazzite, senza alcuna logica e senza pianificazione e/o controllo da parte di chi dovrebbe.
    La cosa più sconvolgente è la latitanza e il silenzio della regione che dà l’impressione di non capacitarsi in questo stato di confusione.
    Caro GrIG, da come si sta configurando la situazione, ho paura che questa amministrazione darà molto più da fare della giunta cappellacci.

  15. luglio 5, 2014 alle 3:40 pm

    da La Nuova Sardegna, 5 luglio 2014
    Laore vende terreni sul mare, gli ecologisti: «Revocare il bando».
    In vendita oltre cinque ettari di terreni costieri a Cala Sinzias, località turistica nel territorio di Castiadas. Lo rende noto l’associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/07/05/news/laore-vende-terreni-sul-mare-gli-ecologisti-revocare-il-bando-1.9543804

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    da CagliariPad, 5 luglio 2014
    Allarme degli ecologisti: “La Regione mette all’asta terreni costieri a Cala Sinzias”.
    Il prezzo a base d’asta è di 350 mila euro, offerte minime in aumento di 1.500 euro entro il prossimo 31 luglio 2014. Gruppo di Intervento giuridico all’attacco: “La Giunta revochi il bando”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=9664

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    Regione, replica agli ecologisti: “Niente cemento a Cala Sinzias”.
    Il liquidatore Melis: le aree oggetto del bando sono terreni siti in zone limitrofe alle coste ma non suscettibili di edificabilità, in quanto aree di servizio funzionali all’accesso ad altri fondi. “Verificheremo i termini del bando. Pronti alla rettifica”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=9677

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    da Hinterland Cagliari, 5 luglio 2014
    CONSERVATORIA DELLE COSTE, DELIPERI: A RISCHIO MIGLIAIA DI ETTARI DI COSTE CHE POTREBBERO ESSERE VENDUTI AI MIGLIORI OFFERENTI: http://www.hinterlandcagliari.it/cronaca-categorie/regione/2092-conservatoria-delle-coste,-deliperi-a-rischio-migliaia-di-ettari-di-coste-che-potrebbero-essere-venduti-ai-migliori-offerenti.html

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    da Casteddu online, 5 luglio 2014
    La bellissima Cala Sinzias finisce all’asta nel silenzio generale.
    Il Sarrabus rischia di “perdere” una delle zone più belle della costa: oltre cinque ettari di terreni costieri finiscono in vendita a Cala Sinzias. (Giulia Erdas): http://www.castedduonline.it/area-vasta/hinterland/16001/la-bellissima-cala-sinzias-finisce-all-asta-nel-silenzio-generale.html#sthash.D8jJwUOC.dpuf

  16. Francesco Mura
    luglio 5, 2014 alle 5:14 pm

    Una volta i Sardi crearono e usarono le torri costiere come baluardi in difesa della loro terra contro le invasioni dei Pirati Saraceni. Oggi, i traditori del popolo Sardo, svendono il patrimonio pubblico ai peggiori avvoltoi. Che poi indossino il Kefiah piuttosto che il Borsalino poco importa. A proposito di Castiadas si apprende dalla stampa dell’interesse del gruppo De Benedetti. Ricordate il conto “Teulada” presso la Rhotschild SG di Zurigo in Zollikerstrasse ,181 la ove gelli depositò i soldi dell’Ambrosiano ?? Per puro caso L’Ing. De benedetti è nel consiglio di amministrazione della Banca. Su Teulada e sulle sue coste
    si agita nuovamente l’esercito metrocubista. Si porteranno via anche le torri?
    Francesco Mura.

  17. giulia
    luglio 5, 2014 alle 8:59 pm

    Stefano, ma io non ho mai messo in dubbio il vostro operato e so che fate i salti mortali per difendere il nostro territorio!Ho grandissima stima per tutto quello che fate e parlo di voi con tutti, perchè non tutti, purtroppo, vi conoscono. Il mio primo commento, non voleva essere una risposta al vostro.Era certo, dettato un pò dalla rabbia,ma nei confronti della situazione,nei confronti di chi non vuole vedere e protestare solo perchè certe cose le fa il centrosx, mentre ho sempre ammirato il vostro essere critici nei confronti di tutti,a prescindere dalle “bandiere”.

  18. salviamolaconservatoriacoste
    luglio 5, 2014 alle 9:16 pm

    Caro Stefano ma a quale carrozzone si riferisce, la Conservatoria? Potrebbe darci una definizione di “carrozzone”? L’agenzia Conservatoria delle coste come più volte spiegato anche dalla stampa rappresentava un caso assoluto di efficienza nell’amministrazione pubblica con soli 9 funzionari e altrettanti collaboratori pagati interamente da fondi europei vinti concorrendo con le migliori realtà europee e mediterranee. Se questo lei lo chiama carrozzone allora forse sarebbe meglio avere tanti carrozzoni come questo in Sardegna!
    Per essere chiari sul ruolo dell’Agenzia occorre spiegare che tutte le procedure di alienazione di terreni costieri dovrebbero passare dal parere preventivo, non vincolante, della Conservatoria delle coste e prima che l’agenzia venisse commissariata non era mai successo che venisse messo all’asta un bene pregiato del patrimonio costiero regionale. L’articolo che lei cita sui fari era stato ampiamente smentito dopo che era girata la falsa notizia giornalistica della vendità dei fari. Si trattava invece, come sanno bene le persone che hanno seguito questo progetto, dell’affidamento di questi beni alla gestione della Conservatoria delle coste per la loro tutela e valorizzazione. Processo che l’agenzia ha portato avanti anche in assenza di fondi regionali con il progetto europeo MED PHARES finanziato con 2 milioni di euro dal programma ENPI CBC MED.

  19. luglio 5, 2014 alle 9:19 pm

    Pardon intendevo l’articolo citato da Luca Sarriu.

  20. luglio 5, 2014 alle 9:31 pm

    A proposito di torri costiere citate da Francesco Mura questo è un progetto dell’agenzia Conservatoria delle coste: http://www.sardegnatorri.eu

  21. luglio 6, 2014 alle 8:45 am

    da Sardinia Post, 6 luglio 2014
    Difesa delle coste, è guerra politico-editoriale. (http://www.sardiniapost.it/cronaca/difesa-delle-coste-guerra-politico-editoriale/)

    La battaglia per la tutela delle coste diventa un aspetto della guerra politico-editoriale che si combatte attorno alla giunta Pigliaru. Con l‘Unione sarda oggi in edicola che titola in prima pagina “Gli affari di De Benedetti” (l”editore del gruppo l’Espresso e de La Nuova Sardegna) un articolo dedicato alla vendita da parte della società Laore di cinque ettari di terreni di proprietà della Società Bonifiche sarde sul mare di Cala Sinzias, nel comune di Castiadas. E la Nuova Sardegna che dedicato allo stesso tema un servizio asettico.

    Ma andiamo con ordine. La notizia della vendita dei cinque ettari di terreno è stata data dal Gruppo di intervento giuridico di Stefano Deliperi con una nota diffusa ieri. La nota si apre con la citazione, tra virgolette, di una dichiarazione rilasciata lo scorso 29 giugno dall’assessore all’Ambiente Donatella Spano per smentire che il commissariamento dell’Agenzia della conservatoria delle coste sarde fosse il preludio della sua soppressione. “Crediamo – commenta il Gruppo di Intervento giuridico – alla buona fede e al diritto-dovere di valutare realtà e ruolo dell’Agenzia da parte dell’assessore Spano e di tutta la giunta Pigliaru, ma la realtà è un po’ diversa e forse sconosciuta da chi deve valutare”.

    Ed ecco che l’annuncio della vendita dei cinque ettari a Cala Sinzias viene messo esplicitamente in relazione col commissariamento dell’Agenzia delle coste. Il Gruppo di Intervento giuridico infatti sottolinea che, il 27 giugno, cioè quindici giorni dopo quel comissariamento, la Società Bonifiche Sarde ha messo in vendita i terreni. Terreni che – sottolinea l’Unione Sarda – sono “confinanti con quelli che nell’agosto del 2011 la giunta di centrodestra guidata da Ugo Cappellacci aveva acquistato per due milioni e mezzo proprio per cederli alla Conservatoria perché li proteggesse sottraendoli a una potenziale speculazione”.

    In quello stesso periodo del 2011 – ma la circostanza non è ricordata nell’articolo – la giunta Cappellacci aveva anche acquistato intere pagine de l’Unione sarda (il cui proprietario è l’immobiliarista Sergio Zuncheddu) e de la Nuova Sardegna per avviare una sconcertante campagna si stampa contro il Piano paesaggistico regionale in vigore.

    Ma che genere di terreni sono e a quale prezzo verranno venduti? La risposta è nel bando del 27 giugno. Si tratta di “un area pianeggiante limitrofa al litorale marino della Località di Cala Sinzias, verso la parte a sud della cala”, è vicina a “diverse strutture sia residenziali che alberghiere anche di recente edificazione ed è raggiungibile attraverso diverse strade sia provinciali, sia comunali. “La caratteristica principale – sottolinea il Gruppo di intervento giuridico – è quella di essere interposta tra la zona residenziale turistica ed il litorale marino nella zona a sud della cala, che pertanto la rende essenziale per il raggiungimento del litorale dagli insediamenti turistici consentendo l’accesso incondizionato al litorale marino, nonché, suo interno, la realizzazione di infrastrutture per servizi ricreativi ed alla balneazione. Utilizzazione prevista nella certificazione urbanistica del PUC, e rilasciata dal Comune di Castiadas”.

    Sempre stando al bando del 27 giugno, il prezzo a base d’asta è di 350mila euro (cioè 70mila euro a ettaro) con offerte minime in aumento di 1500 euro che devono essere depositate entro il prossimo 31 luglio presso un notaio di Cagliari, Roberto Onano. Il Gruppo di intervento Giuridico aggiunge che, per quando se ne sa, la Conservatoria delle coste non è stata nemmeno interpellata su questa vendita.

    Presentato così il quadro è fortemente sospetto. E l’Unione sarda lo accredita: “ Se la giunta Pigliaru – scrive il quotidiano di Cagliari – voleva dare un assist agli ambientalisti che, con qualche eccezione, hanno criticato compatti la soppressione dell’agenzia nata per salvaguardare e tutelare le coste sarde e hanno visto in quell’operazione una manovra potenzialmente pericolosa eccolo qua. Un pezzo di paradiso sul mare turchese della costa sud orientale, attiguo a rinomati villaggi turistici, è stato messo in vendita a un prezzo base di 350 mila euro, circa 70 mila a ettaro”.

    E’ vero, riconosce il quotidiano di Cagliari, che stando a quanto si legge nel bando, quei cinque ettari sono totalmente inedificabili. Ma aggiunge: “A meno che il Piano urbanistico comunale di Castiadas, in fase di predisposizione, in futuro non preveda altro”. Ed ecco che a questo punto l’Unione inserisce un nuovo elemento sospetto. Elemento che non è presente nella nota del Gruppo d’intervento giuridico. Cita infatti una notizia diffusa pochi giorni fa dall’agenzia di stampa Adn Kronos secondo cui il 3 luglio “l’editore-imprenditore Carlo De Benedetti, il re delle carni Luigi Cremonini e il segretario generale nazionale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo sarebbero stati in Sardegna a visionare i terreni”.

    La stessa nota metteva in relazione la visita dei tre (che lo scorso 11 giugno, attraverso la BF holding, hanno acquistato il 60,37 per cento di Bonifiche ferraresi) col bando per le terre di Cala Sinzias. Tradotto in parole povere il sospetto è chiarissimo: che la Regione stia – forse incosapelvomente, chissà – favorendo quello che potrebbe apparire il preludio di una speculazione immobiliare. Il quotidiano di Cagliari fa infatti propri i quesiti posti dal Gruppo di intervento giuridico: “L’Assessore Spano e il Presidente Pigliaru ne sono a conoscenza? Sono questi i ‘programmi della giunta’ in materia di efficace tutela delle coste?” Domande che fanno da prelusio alla richiesta di revoca del bando.

    In serata la risposta della Regione: “L’assessore e il nuovo direttore di Laore, che prenderà servizio la prossima settimana, verificheranno i termini del bando al fine di una eventuale, laddove necessaria, rettifica”. E ancora: “L’alienazione del patrimonio di Sbs, comprese le importanti aree limitrofe alle coste, sarà valutata con attenzione, di concerto tra Laore e gli assessorati all’Agricoltura e Enti locali e con l’intera Giunta nell’ottica di una tutela assoluta delle coste e della valorizzazione delle proprietà di Sbs, controllata da Laore”.

    Una risposta che appare molto rassicurante. La Regione, infatti, prende atto dei rilievi e dei dubbi del Gruppo di intervento giuridico fino al punto di dichiarare che è possibile la rettifica del bando del 27 giugno. Ma l’Unione aggiunge una ulteriore considerazione: “Il liquidatore della Bonifiche sarde, il commercialista cagliaritano Antonello Melis, ha fissato per le 20 del 31 luglio il termine per l’invio delle domande di partecipazione, che dovranno essere inviate nello studio del notaio Roberto Onano. Quel giorno si potranno capire molte cose”. Traducendo anche questo concetto in parole povere, significa che se tra i partecipanti all’asta comparissero De Benedetti e Cremonini si riterrebbero in qualche modo confermati i sospetti. La guerra, evidentemente, è solo iniziata.

    N.B.

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    Melis (Sbs): “De Benedetti interessato solo alle attività agricole della società”: http://www.sardiniapost.it/politica/melis-sbs-de-benedetti-interessato-alle-attivita-agricole-societa/

  22. luglio 6, 2014 alle 9:37 am

    Da tutta questa vicenda sta emergendo un quadro chiarissimo sul ruolo della stampa cartacea e online in Sardegna. Sardiniapost è diventato il giornale più vicino a PD e alla Giunta Pigliaru al punto da ignorare quasi totalmente la vicenda Conservatoria delle coste e affini. L’Unione Sarda sembra invece mostrare molta più libertà di espressione e autonomia e questo è dovuto sicuramente alla nuova gestione del direttore Muroni. La Nuova Sardegna vicino a posizioni di centrosinistra sul tema tutela delle coste si è schierata palesemente contro il commissariamento della Conservatoria delle coste. Tutti gli altri giornali online, soprattutto del cagliaritano, seguono la vicenda in maniera asciutta senza nascondere nulla. In tutta questa storia emerge comunque una certa sufficienza da parte della giunta Pigliaru che non risponde alle tante domande poste da associazioni ambientaliste, con GRIG in prima fila, e dai quotidiani regionali sul perché del commissariamento dell’agenzia. E’ difficile credere che tutta questa vicenda sia nata dalla volontà di cacciare l’ex direttore dell’Agenzia, non gradito a qualche boss del PD, e che dietro non ci siano altri interessi. Una cosa è certa non li scopriremo leggendo Sardiniapost 🙂

    • luglio 6, 2014 alle 10:15 am

      a onor del vero Sardinia Post ha ripreso tutte le nostre iniziative in materia di tutela delle coste.

      Stefano Deliperi

  23. luglio 6, 2014 alle 10:54 am

    da L’Unione Sarda, 6 luglio 2014
    Cala Sinzias, area costiera in vendita. Cinque ettari di terra a 350 mila euro: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/07/06/cala_sinzias_area_costiera_in_vendita_cinque_ettari_di_terra_a_350_mila_euro-6-376361.html

    __________________________________________

    da Sardegna Oggi, 6 luglio 2014
    Cala Sinzias, all’asta terreni sulla costa. Gli ambientalisti: “Bando da revocare”: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-07-06/25683/Cala_Sinzias_allasta_terreni_sulla_costa_Gli_ambientalisti_Bando_da_revocare.html

  24. Gigi Boi
    luglio 7, 2014 alle 10:16 am

    La volontà di revoca del bando da parte della Giunta Regionale è un altro grande successo del GRIG che per primo ha segnalato la vendita di terreni a Cala Sinzias. Ma se GRIG non lo avesse segnalato cosa sarebbe successo?

  25. luglio 7, 2014 alle 2:57 pm

    La Giunta regionale revocherà il bando? Benissimo, è la scelta giusta!

    da L’Unione Sarda, 7 luglio 2014
    Terreni in vendita a Cala Sinzias, la Regione potrebbe ritirare il bando. (Fabio Manca): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/95944_Terreni_in_vendita_a_Cala_Sinzias_la_Regione.pdf

    ————————————————

    Colletta su Facebook: «Acquistiamo noi quei lotti»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/95942_Colletta_su_Facebook_Acquistiamo_noi_quei_lo.pdf

    __________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 7 luglio 2014
    Asta dei 5 ettari sul mare: la Regione valuta lo stop. (Luca Rojch): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/95955_Asta_dei_5_ettari_sul_mare_la_Regione_valuta.pdf

    ______________________________________________

    da Sardegna Oggi, 7 luglio 2014
    Cala Sinzias, protesta per la vendita dei terreni. La Regione pronta al dietrofront: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-07-07/25685/Cala_Sinzias_protesta_per_la_vendita_dei_terreni_La_Regione_pronta_al_dietrofront.html

    da CagliariPad, 6 luglio 2014
    Regione: “De Benedetti interessato ai terreni di Arborea. Non di Cala Sinzias”.
    Una nota di viale Trento smentisce l’interesse dell’editore del gruppo Espresso per le aree di Castiadas. Secondo il liquidatore di Sbs avrebbe posto gli occhi su mille ettari di aree agricole dell’oristanese: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=9689

  26. luglio 7, 2014 alle 3:05 pm

    beata dietrologia. Per quanto ci riguarda, l’azione del GrIG è, come sempre, trasparente e chiara: difendere le coste e i valori ambientali del territorio.
    Nel caso specifico, c’è un bando per la vendita da parte di una società regionale di oltre 5 ettari di terreni sul mare, terreni che avrebbero dovuto vedere la valutazione da parte dell’Agenzia della Conservatoria delle coste, per legge. Agenzia commissariata il 12 giugno 2014, terreni messi in vendita il 27 giugno, 15 giorni dopo, senza alcuna valutazione, per quanto si sa.
    Sono fatti, non illazioni.
    Così come sono fatti conseguenti ai vincenti programmi elettorali di tutela delle coste e del territorio quelli che chiediamo alla Giunta Pigliaru.
    E’ molto semplice, altro che dietrologia.

    Stefano Deliperi

    P.S. e il “crescente fastidio” degli elettori dove lo lasciamo?

    ———————————-

    da Sardinia Post, 7 luglio 2014
    Cala Sinzias, solo “dinamite mediatica”. (http://www.sardiniapost.it/cronaca/cala-sinzias-dinamite-mediatica/)

    Il bando attraverso cui sono stati messi all’asta i cinque ettari a ridosso del mare di Cala Sinzias, nel territorio di Castiadas, potrebbe essere ritirato. Ma soprattutto in appena 24 ore, l’innesco del conflitto politico-editoriale si è inceppato: l’editore Carlo De Benedetti non ha mai visto quei terreni, né ha mai manifestato alcun interesse al loro acquisto. D’altra parte si tratta di terreni totalmente inedificabili e solo una improbabile modifica del Piano urbanistico di Castiadas potrebbe modificarne l’attuale destinazione.

    “Gli affari di De Benedetti” titolava in prima pagina l’Unione sarda ieri in edicola. Quindi, nelle pagine interne, un articolo che metteva in relazione il bando col quale lo scorso 27 giugno la Società bonifiche sarde ha annunciato la messa all’asta dei terreni di Cala Sinzias con la vicenda del commissariamento della Conservatoria delle coste. Ipotesi avanzata in un comunicato del Gruppo di intervento giuridico e integrata da quotidiano di Cagliari con una nota dell’Agenzia Adnkronos che parlava appunto dell’interessamento di Carlo De Benedetti, che è anche l’editore del gruppo l’Espresso, cioè de La Nuova Sardegna, il giornale concorrente.

    Oggi entrambi in quotidiani riportano sostanzialmente la stessa ricostruzione, che smentisce questo quadro. Intanto emerge che il bando per la vendita dei cinque ettari delle terre di Cala Sinzias è stato varato dal commissario liquidatore della Società bonifiche sarde, Antonello Melis, che era stato nominato dalla giunta Cappellacci. Ed è lo stesso Melis a spiegare che non c’è alcuna relazione tra i terreni di Cala Sinzias e la visita, avvenuta il 3 luglio scorso, di De Benedetti in Sardegna. L’interessamento ai terreni della Sbs c’è, ma si riferisce ai mille ettari dell’azienda agricola che si trova nelle campagne tra Arborea e Marrubiu.

    D’altra parte De Benedetti venne nell’isola in compagnia del “re delle carni” Luigi Cremonini, suo socio – assieme ad altri – nella holding Bonifiche ferraresi . Con loro c’era anche il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo. “Hanno chiesto – riferisce il liquidatore della Sbs Antonello Melis – di visitare l’azienda zooagricola della società Bonifiche sarde ad Arborea e Marrubiu, circa mille ettari in tutto, e io li ho accompagnati nella visita. Non so se acquisteranno quella azienda, che è mio dovere cercare di vendere a imprenditori interessati. Perché non hanno manifestato le loro intenzioni. Non volevano vedere altri terreni, né mi hanno chiesto informazioni su altre proprietà di Sbs, quindi nemmeno sull’area di Castiadas”.

    Riassumendo: la vendita dei terreni di Cala Sinzias è stata avviata durante la giunta Cappellacci: quei terreni sono totalmente inedificabili e non c’è alcun interessamento da parte di De Benedetti e soci. Ma la polemica ha comunque indotto la giunta regionale ad annunciare che se si individueranno intenti speculativi di qualunque genere il bando sarà modificato o anche revocato. Nell’articolo odierno, la Nuova Sardegna scrive che l’assessore all’Ambiente Elisabetta Falchi “maneggia con cura la dinamite mediatica che rischia di far saltare in aria la reputazione verde della Regione”.

    In effetti la giunta Pigliaru sembra vivere con un crescente fastidio misto a imbarazzo gli attacchi che uniscono il fronte ambientalista puro e duro a quegli stessi ambienti politico-editoriali che, ai tempi della giunta Cappellacci, erano in prima linea per l’abolizione del Piano paesaggistico. Un “progetto speculativo” dell’editore del gruppo l’Espresso, reso possibile da una decisione della giunta Pigliaru (il commissariamento della Conservatoria delle coste) era perfetto per diffondere nell’opinione pubblica l’idea che la nuova giunta non sia poi così diversa e che quella precedente non fosse così compromessa con gli interessi degli immobiliaristi. Solo che la notizia era priva di fondamento.

    N.B.

    ———————————————————–

    Bando per Cala Sinzias, la rete si mobilita. “Tre euro per l’asta”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/bando-per-cala-sinzias-rete-si-mobilita-euro-per-lasta/

  27. luglio 7, 2014 alle 5:19 pm

    da L’Unione Sarda, 7 luglio 2014
    Cala Sinzias, interviene Sardigna libera: “La Regione sospenda bando di vendita”: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2014/07/07/cala_sinzias_interviene_sardigna_libera_la_regione_sospenda_bando_di_vendita-1-376544.html

    ————————-

    Marina di Cala Sinzias, Agus (Sel): “Opportuno che la Regione si fermi”: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2014/07/07/marina_di_cala_sinzias_agus_sel_opportuno_che_la_regione_si_fermi-1-376531.html

    —————————-

    Castiadas, la minoranza all’attacco: “Su Cala Sinzias il sindaco sta in silenzio”: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2014/07/07/castiadas_la_minoranza_all_attacco_su_cala_sinzias_il_sindaco_sta_in_silenzio-1-376597.html

  28. luglio 8, 2014 alle 2:55 pm

    da La Nuova Sardegna, 8 luglio 2914
    Il tesoro di Sbs: centinaia d’ettari di costa. (Luca Rojch): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/96087_Il_tesoro_di_Sbs_centinaia_dettari_di_costa.pdf

    _______________________________

    da L’Unione Sarda, 8 luglio 2014
    Cala Sinzias in vendita? Una colletta per l’acquisto. (Gianni Agus): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/96084_Cala_Sinzias_in_vendita_Una_colletta_per_lac.pdf

  29. luglio 8, 2014 alle 4:54 pm

    da Sardinia Post, 8 luglio 2014
    Comandini (Pd): “Revocare subito il bando per la vendita dei terreni di Cala Sinzias”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/comandini-pd-revocare-bando-per-vendita-dei-terreni-cala-sinzias/

    ____________________________________

    da Paradisola, 7 luglio 2014
    Cala Sinzias, Regione mette in vendita terreni costieri, ma potrebbe ritirare il bando in caso di rischio speculativo! (Daniele Puddu): http://www.paradisola.it/articoli/234-cronaca-e-attualita/5639-cala-sinzias-regione-mette-in-vendita-terreni-costieri-ma-potrebbe-ritirare-il-bando

  30. luglio 8, 2014 alle 6:00 pm

    brava l’assessore Elisabetta Falchi!

    da Sardinia Post, 8 luglio 2014
    L’annuncio dell’assessore regionale Falchi: “Stop alla vendita dei terreni di Cala Sinzias”. (http://www.sardiniapost.it/cronaca/lannuncio-dellassessore-falchi-stop-vendita-dei-terreni-cala-sinzias/)

    Il bando per la vendita dei terreni di Cala Sinzias sarà sospeso. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi durante la conferenza stampa nella quale la Giunta sta illustrando le delibere approvate oggi. I cinquemila ettari di Cala Sinzias “sono diventati oggetto di procedura di alienazione malgrado la Conservatoria delle Coste avesse espresso un parere di segno opposto. Stiamo quindi facendo tutte le opportune verifiche per capire come mia sia stato attivato il bando”.

    I terreni sono stati messi in vendita dalla Sbs, la Società bonifiche sarda che è controllata al 99 per cento dalla Regione attraverso l’agenzia agricola Laore, mentre il restante 1 per cento è in mano alla 3A di Arborea. La società pubblico-privata è in liquidazione ed è proprietaria di un importante patrimonio di aree agricole, collocate anche nelle zone costiere. Il commissario è Antonello Melis, un commercialista nominato da Ugo Cappellacci.

  31. mara
    luglio 8, 2014 alle 9:14 pm

    ” Stiamo quindi facendo tutte le opportune verifiche per capire come mia sia stato attivato il bando”.
    E poi ci fate anche sapere cos’è successo? CHi ha deciso nonostante il parere opposto della Conservatoria?
    Meno male che c’è il GRIG.

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